Mostre su Trieste



Mostre presentate

  • Da Venezia a Trieste, "Segni di Corrispondenza"
  • Il Lazzaretto Teresiano e lo sviluppo di Trieste al tempo degli Asburgo
  • Poster dedicato alla cestista triestina Pia Punter e telegrammi originali
  • Da "Grande" a "Unità d'Italia"
  • Trieste-Suez. Storia e modernità nel "Voyage en Egypte" di Pasquale Revoltella


  • Segni di corrispondenza Federico Conti Picamus e Paola Fortuna - Docenti del corso Francobollo Da Venezia a Trieste, "Segni di Corrispondenza"
    Gli studenti dello Iuav disegnano un francobollo dedicato al Palazzo delle Poste di Trieste

    Le linee, i volumi, i materiali, le tecniche del monumentale palazzo sede di Poste Italiane a Trieste sono diventati oggetto di studio per gli studenti del Laboratorio di Fondamenti di design della comunicazione 1A dello Iuav di Venezia. Ne è risultato un percorso didattico capace di coniugare lo studio del product e graphic design con la creazione di materiali che permetteranno l'allestimento di una mostra nel Palazzo delle Poste Centrali di Trieste. Guidati dalla professoressa Paola Fortuna con la collaborazione di Federico Conti Picamus, gli studenti veneziani hanno sintetizzato il loro studio, ognuno con il proprio estro e la propria visione, in un progetto di francobollo dedicato alla grande Posta Centrale del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. I lavori degli studenti dello Iuav sono stati particolarmente apprezzati da Poste Italiane e per tale ragione saranno prossimamente esposti nel piano nobile del palazzo.

    "Segni di corrispondenza. Un francobollo per Trieste", questo il titolo dell'esercitazione, nasce da una collaborazione tra la Filiale di Trieste di Poste Italiane e l'Università Iuav di Venezia. Gli studenti del laboratorio 1A, la scorsa primavera, hanno visitato la Posta centrale triestina e il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, integrando il sopralluogo con altre informazioni sulla storia del sito e la mission di Poste Italiane. Da questi presupposti, il successivo impegno degli studenti che hanno messo a frutto la trasferta triestina cimentandosi nella creazione di un proprio francobollo che riassumesse il senso delle conoscenze acquisite.

    Un impegno vissuto con fantasia e capacità tecnica che ha consentito ai ragazzi di creare delle proposte grafiche caratterizzate da freschezza e originalità. I lavori degli studenti veneziani della docente Paola Fortuna verranno ospitati a Trieste e diventeranno uno degli elementi centrali delle iniziative dedicati al ventennale del Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, ospitato nello storico Palazzo delle Poste, progettato dall'architetto austriaco Friedrich Setz e inaugurato nel 1894 come sede dell'Imperial Regia Direzione delle Poste e Telegrafi. (Comunicato stampa Venezia, 23 giugno 2017)




    Medaglia dedicata a Maria Teresa d'Austria Il Lazzaretto Teresiano e lo sviluppo di Trieste al tempo degli Asburgo
    termina il 30 giugno 2017
    Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa | Spazio Filatelia - Trieste

    Nel novero delle diverse iniziative legate all'anniversario dei 300 anni dalla nascita dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste propone la mostra di documenti e cartoline curata da Chiara Simon e da Mauro Malusa del Circolo Filatelico Kosir. La mostra realizzata al Museo Postale approfondisce le vicende e la funzione del Lazzaretto Teresiano, sorto a Trieste e inaugurato il 31 luglio del 1769 per volontà e lungimirante visione di Maria Teresa d'Asburgo. L'importante struttura sanitaria, che operò sino al 1868, era un mezzo di prevenzione per la peste e altre pandemie che periodicamente infestavano il vecchio continente.

    Nei lazzaretti infatti transitavano uomini, navi e merci che, per un periodo di tempo, dovevano soggiornarvi affinché potessero successivamente essere sdoganati perché ritenute sani e puliti. Testimonianza di questo periodo storico e delle pratiche di prevenzione attuate dalle autorità del tempo, quel rastrello per la disinfezione della posta che il Museo postale triestino conserva e espone per gentile concessione del Comune di Muggia. Si tratta di un'oggetto unico, pochi ne risultano ancora conservati in tutto il mondo, e pertanto forma la "pietra d'angolo" della rassegna postale. Accanto, sarà esposta una medaglia originale della collezione di Franco Meriggi che ritrae l'imperatrice Maria Teresa e il figlio Giuseppe II, originariamente distribuita per l'inaugurazione di quel Lazzaretto Teresiano sorto di fronte al borgo di Roiano.

    Oltre a altri materiali e approfondimenti documentari sul ruolo svolto dal Lazzaretto nel contesto del porto e dell'emporio triestino, la rassegna si sostanzia con una vasta scelta delle cartoline originali dedicate allo sviluppo del Borgo Teresiano e del resto della città sotto gli Asburgo raccolte da Mauro Malusa, collezionista e nel Circolo Filatelico Kosir. Le belle cartoline sono state sistemate sia negli ambienti museali che nel contiguo Spazio Filatelia. All'allestimento ha contribuito il tocco di fantasia artistica di Ana Cevallos di "6idea". Nell'ambito dello Spazio Filatelia, uno speciale annullo filatelico e la cartolina dedicata all'evento da Poste Italiane. (Comunicato stampa)

    Visualizza versione ingrandita della cartolina dedicata a Maria Teresa d'Austria

    Visualizza versione ingrandita della immagine panoramica di Trieste




    Teelgramma per Pia Punter Pia Punter Poster dedicato alla cestista triestina Pia Punter e telegrammi originali
    Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa - Trieste

    Da una serie di telegrammi originali rinvenuti, il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa dedica un poster a una cestista triestina che attorno alla fine degli anni Quaranta del Novecento fu pure capitana della nazionale italiana di "palla al cesto", quella Pia Punter che con la squadra del dopolavoro del Pubblico Impiego Ilva di Trieste vinse il campionato italiano 1939-1940. "Infinite congratulazioni al misterioso ma grande tesoro della Pallacanestro Italiana nonché capitana delle campioni d'Italia con orgoglio stringoti la mano abbraccioti" scrive in un telegramma tale Itala Soave riferendosi alla vittoria della Puntar e delle sue compagne sulle milanesi.

    Erano tempi, quelli, in cui il basket veniva giocato sulla terra battuta, signore e signorine calzavano divise con le gonne ben sotto il ginocchio, i punteggi erano ben lontani da quelli odierni. Infatti l'Ilva Trieste di Pia Punter conquistò lo scudetto in una finale giocata contro l'Ambrosiana Inter di Milano, regolando le meneghine con un sofferto ma sufficiente 23 a 22. Da un dirigente nazionale del Dopolavoro un altro telegramma esprime "a Voi e camerate vivissimi rallegramenti per vittoria campionato nazionale palla canestro sicura promessa per altre future affermazioni nostra squadra". Era il ventennio fascista, e le compagne di squadra, erano, per l'appunto, "camerate".

    Campionato dopo campionato gli scenari cambiano. "Juventus e Genova disposte ingaggiarti - riceverai offerte squadre - segue lettera", si legge in un altro telegramma che fa intendere come l'atleta fosse richiesta da tante altre squadre e fosse pronta a lasciare Trieste. Non per niente fu capitana della squadra nazionale che nel 1938 vinse il campionato europeo. Ne aveva fatta di strada da quel ricreatorio sangiacomino Riccardo Pitteri in cui iniziò a praticare da ragazzina il basket, la pallavolo e il tennis. Scomparsa nel 1984, appartiene meritatamente al novero di quelle azzurre triestine che hanno portato alto il nome della propria città nel Paese e all'estero. Il poster a Lei dedicato, con i telegrammi originali, sarà presentato alla presenza di alcuni familiari dell'atleta azzurra. Il poster arricchirà in modo permanente la collezione telegrafica della struttura museale. (Comunicato stampa)




    Cartolina dalla mostra Da Grande a Unità d'Italia a Trieste Immagina di Piazza Unità d'Italia a Trieste Trieste - Piazza Unità d'Italia Da "Grande" a "Unità d'Italia"
    termina lo 01 marzo 2016
    Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa - Trieste

    Spesso si da per scontata la conoscenza di luoghi e ambienti che fanno parte della propria città. In realtà il volto odierno di un quartiere o di un particolare spazio urbano sono il risultato di scelte edilizie e architettoniche concretizzatesi attraverso lunghi periodi di tempo. Per "leggere" dunque a fondo piazze e strade e conoscerne l'evoluzione che le ha portate al volto attuale, si rendono necessari documenti e immagini che aiutano nella ricerca e regalano sorprese, spigolature, curiosità.

    Nella serie "Trieste inedita" proposta e realizzata dalla direzione del Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa in collaborazione con il Circolo Numismatico Triestino e i collezionisti Adelio e Antonio Paladini, un nuovo capitolo viene dedicato a piazza Unità d'Italia, alla riscoperta di uno degli spazi pubblici più importanti del capoluogo regionale. Dopo la rassegna dedicata al Borgo Teresiano dello scorso anno, la nuova mostra indaga con immagini inedite e scorci singolari la ricca e complessa storia di Piazza dell'Unità d'Italia, già piazza Grande.

    La spettacolare piazza che si affaccia sul golfo triestino dal cuore della città ha una lunga storia. Della sua esistenza vi sono notizie già nel Tredicesimo secolo, quando prendeva il nome di piazza San Pietro dalla chiesa ivi eretta. Ma sino al 1916 sarà sempre e meglio conosciuta come "piazza Grande". I grandi cambiamenti iniziano soprattutto agli albori del Settecento e, talvolta, sono inevitabilmente frutto della necessità. Il vecchio municipio, per esempio, era stato distrutto da un incendio, pertanto si dovette provvedere alla costruzione del nuovo palazzo Comunale, edificazione completata nel 1707. I disegni, le foto, le tante e rare cartoline d'epoca, i medaglioni originali commemorativi che sostanziano la mostra documentano i tanti cambiamenti che riguardano l'area.

    Palazzo per palazzo, le documentazioni allestite consentono la comprensione di come ogni angolo dell'odierna Piazza dell'Unità si sia sviluppato con precise finalità, tassello di una concezione architettonica e edilizia complessiva volta a far crescere, in quel preciso punto della Trieste emporiale, una vera e propria immagine monumentale volta a dare prestigio e potenza a una delle città più importanti dell'Impero Austroungarico e del successivo Regno d'Italia. Per il visitatore, i reperti forniti dai collezionisti, riuniti in una logica quanto leggibile cartellonistica, sono una chiave sintetica ma esaustiva per conoscere la storia della grande piazza nel contesto della crescita esplosiva del porto più a Nord di tutto il mar Mediterraneo. (Comunicato stampa)




    Rieger - Il canale di Suez - 1864 Rieger - Il canale di Suez - 1864
    Agujari - Ritratto di Pasquale Revoltella - 1862 Pasquale Revoltella
    Sala Museo Revoltella Sala Museo Revoltella
    Carrozza di Pasquale Revoltella La carrozza di Pasquale Revoltella


    Trieste-Suez
    Storia e modernità nel "Voyage en Egypte" di Pasquale Revoltella


    Civico Museo Revoltella - Trieste
    25 luglio - 04 novembre 2012
    www.museorevoltella.it

    Quattromila (4.000) miglia invece che diecimila (10.000) per arrivare dall'Europa alle Indie. Centonovantatre (193) chilometri di lunghezza. Questi i principali dati di un'opera che cambiò il corso della storia e dei traffici commerciali del mondo intero. La costruzione del Canale di Suez, a ovest della penisola del Sinai. Trieste, all'epoca della costruzione primo porto dell'Impero austro-ungarico, entrò nel "big game" grazie al barone Revoltella che a Trieste aveva costruito la sua fortuna. Uomo di grandi visioni, intuì come questo progetto avrebbe portato innegabili vantaggi per Trieste e l'Austria.

    Il percorso si snoda nei tre piani del palazzo che fu l'elegante dimora di Pasquale Revoltella, da lui lasciata in eredità alla città perché fosse adibita a "museo di belle arti". Gli arredi, le opere e gli oggetti che costituiscono l'esposizione permanente sono rimasti al loro posto, ma in ogni sala si sono aggiunti elementi nuovi provenienti dall'archivio o dalla biblioteca o dalle raccolte di altri musei triestini che illustrano i rapporti economici e culturali fra Trieste e l'Oriente, e documentano soprattutto l'impegno tenace con cui sostenne la realizzazione del canale di Suez. Il percorso segue un andamento cronologico, per cercare di capire le connessioni tra storia e modernità, fra Oriente e Occidente, fra cultura e affari.

    In molte sale il visitatore è accompagnato da una voce narrante che legge le lettere che i protagonisti dei fatti raccontati si scambiarono o passi di relazioni, diari e articoli. Corre l'anno 1859 quando Revoltella, nella sua veste di Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Compagnia Universale del Canale di Suez scrive a moltissime personalità. Seduto alla scrivania del suo studio svolge un'intensa azione su più fronti a favore del taglio dell'Istmo di Suez: scrive a Ferdinand de Lesseps, all'olandese Ruyssenaers, a Barthelemey Saint-Hilaire, al duca d'Albulfera e molti altri ancora. Fittissima la corrispondenza con Victor Weiss Starkenfels, consigliere dell'ambasciata austriaca.

    Videoproiezioni nella Sala Scarpa (completamente rivista per questo allestimento) montano immagini di libri, illustrazioni dei periodici del tempo, lettere, scenografie, fotografie portandole fuori dagli archivi, dalle biblioteche e dai musei a disposizione del visitatore. Al centro dell'attenzione resta il tema del "viaggio". Il viaggio reale, quello di Revoltella, iniziato il 28 ottobre 1861 con il piroscafo del Lloyd Austriaco "Neptun" fino ad Alessandria e proseguito con la ferrovia e in carovana fino a Suez, per fare ritorno a Trieste - non senza una visita a Gerusalemme alla fine di dicembre - il 2 febbraio 1862. Viaggio che viene puntualmente raccontato nel prezioso Voyage en Egypte, il diario tenuto giorno per giorno dall'accompagnatore di Revoltella, Luis Corboz.

    Ma anche viaggi immaginari, quelli nel passato più remoto compiuti dagli archeologi e dagli esploratori, e viaggi raccontati per immagini dagli illustratori e dai fotografi. Viaggi "diplomatici" nelle capitali europee, Parigi e Vienna, faticosi per l'impegno delle trattative ma anche per le interminabili giornate passate a bordo delle carrozze. Dell'ampia dotazione di vetture a cavalli posseduta da Pasquale Revoltella sembra sia sopravvissuta solo la carrozza che viene esposta per la prima volta in mostra dopo un accurato restauro.

    Pagina dopo pagina de "L'Inauguration du Canal de Suez. Voyage des souverains - testo di Nicole e illustrazioni a colori di Riou - si segue l'itinerario lungo il canale da Port Said a Suez dei sovrani europei invitati personalmente dallo stesso vice re, la grandiosità dei festeggiamenti, l'opulenza della scenografia. Fiumi di champagne e di Bordeaux, sfilate di regnanti, e ballo finale nel Palazzo fatto costruire dal Kedivé in quattro mesi per quell'inaugurazione nel 1869 che Pasquale Revoltella non vide mai perché morì solo due mesi prima.

    L'esposizione è realizzata dal Comune di Trieste e dal Museo Revoltella, con il contributo della Provincia di Trieste e della Fondazione CRTrieste, in ricordo del 150° anniversario del viaggio compiuto nell'inverno 1861-62 da Pasquale Revoltella per effettuare un sopralluogo, assieme a una delegazione triestina, al Canale di Suez. La mostra, per la curatela scientifica da Vanja Strukelj e Luisa Crusvar, con la direzione di Maria Masau Dan e il coordinamento di Susanna Gregorat, si propone di approfondire l'importanza che ebbe questa faraonica impresa per il destino della città di Trieste e di valorizzare la ricca documentazione sull'argomento presente nelle collezioni del museo, grazie alla quale è possibile cogliere anche il progresso della tecnologia attorno alla metà del secolo XIX e i riflessi della scoperta dell'Egitto nella cultura europea. (Comunicato stampa)




    Winckelmann e l'arte presso gli egizi
    Civico Museo di Storia ed Arte - Orto Lapidario - Trieste
    termina il 15 novembre 2012

    Sezione della mostra "Trieste-Suez", l'esposizione si pone come l'antefatto culturale alla conoscenza dell'Egitto e pone l'accento su due delle più importanti sezioni del museo: il monumento o cenotafio di J.J. Winckelmann, inaugurato nel 1833 e la sezione egizia, con più di un migliaio di reperti dalla terra dei faraoni, un unicum in regione e tra le migliori d'Italia, dopo le raccolte di Torino, Firenze, Bologna e Milano.




    Rappresentazioni teatrali

    Il barone e l'Arciduca. Sogni d'oltremare a Palazzo Revoltella
    26-27-28 luglio 2012, ore 20.30 - 29 luglio ore 19 e 20.30
    10-11 agosto ore 19 e 20.30 - 12 agosto ore 20.30 - 17-18-19 agosto ore 19 e 20.30.

    Gli ospiti incontreranno il barone e l'Arciduca Massimiliano d'Austria, che avrà occasione di raccontare al Barone del suo ultimo viaggio in Brasile, le sue aspirazioni, i suoi tormenti, diviso tra un carattere mite e sensibile e gli obblighi a cui il suo ruolo lo richiamavano. Revoltella renderà partecipe l'Arciduca e il pubblico della straordinaria avventura del canale di Suez e del suo viaggio in Egitto. Un confronto che metterà a nudo due personaggi profondamente diversi, per carattere, indole e visione del mondo, ma accomunati dal volere realizzare i propri sogni.

    Dentro al quadro - Cesare Dell'Acqua: L'arrivo dell'Imperatrice Elisabetta a Miramare
    03-04, 25 agosto ore 21

    L'arrivo dell'Imperatrice Elisabetta a Miramare", spettacolo misto video-prosa. Sissi, chiusa in una stanza del castello di Miramare in attesa che marito e cognato esaurissero i loro impegni istituzionali a Trieste, tra i quali l'invito che ebbe Massimiliano di recarsi a casa del Barone Revoltella.




    Lo Schiaffo - romanzo di Nidia Robba - Trieste 2011 Lo Schiaffo
    di Nidia Robba, ed. La Mongolfiera libri, marzo 2011

    C'è una Città, una città aristocratica, dove tre civiltà millenarie si uniscono in un raggio di luce che regala all'Europa il privilegio della unicità: Trieste.





    Puoi proseguire con le presentazioni delle seguenti mostre:

    Sguardi. La fotografia del Novecento in Friuli e nella Venezia Giulia (Capodistria | Udine, 2009-2010)

    Mostre relative alla Storia del Lago di Garda e del Trentino - Alto Adige / Südtirol

    Mostre sui Balcani

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