La grafica d'arte degli Sloveni d'Italia

di Denis Volk (traduzione di Katja Voncina)

* Presentazione per la mostra "L'Arte grafica degli Sloveni in Italia | Grafika Slovencev v Italiji", al Centro Culturale / Kulturni center Lojze Bratuž (04-31 dicembre 2020)

L'arte figurativa riunisce in sé diversi generi artistici, uno dei quali è senza dubbio la grafica, la cui caratteristica principale è la possibilità di riprodurre, quindi stampare in più copie una stessa opera artistica. Il primo obiettivo di questa mostra è la presentazione delle opere grafiche di artiste e artisti; tuttavia la stessa mostra può essere osservata da più punti di vista. Innanzi tutto si tratta della presentazione soltanto dei più significativi grafici e grafiche di origine slovena appartenenti a questa area territoriale e Italia, che sono stati attivi nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri e che si siano dedicati con continuità e in modo intenso alla grafica durante la propria carriera creativa e artistica, ragione per cui è lecito parlare di raccolte di opere grafiche di singoli artisti o singole artiste. Di artisti sloveni in Italia che si dedichino anche alla grafica ce n'è sicuramente molti di più.

La mostra vuole essere nello stesso tempo una presentazione della principale istituzione grafica slovena, il Centro internazionale di arte figurativa grafica di Lubiana (nel prosieguo: MGLC) e delle sue attività: espositive - in collaborazione con la Biennale internazionale di grafica1, museali (poiché produce e custodisce diverse collezioni di materiale grafico che sono di rilevanza nazionale), formative con l'organizzazione di laboratori e presentazioni delle proprie attività, ma anche creative, mediante l'attività di creazione nei laboratori di grafica che sono a disposizione degli artisti locali e di quelli residenziali, cose che fra l'altro rientrano tra le attività dell'istituzione. Entrambi gli aspetti peraltro trovano il loro punto d'incontro nella collaborazione delle grafiche e dei grafici sloveni d'Italia con il MGLC, che ha permesso loro di lavorare nei propri (del MGLC) laboratori, partecipare alle Biennali di grafica, esporre i propri lavori con il suo patrocinio oppure essere inclusi nelle collezioni di opere grafiche di questa istituzione.

Se si osserva la mostra dal punto di vista della tecnica grafica, si noterà che vi sono esposte sia opere eseguite con tecniche grafiche classiche (linoleografia, xilografia, litografia, acqueforti, serigrafie e altre, ma anche diverse tecniche sperimentali e libri d'artista) sia lavori eseguiti con tecniche grafiche moderne che comprendono altri generi figurativi e una diversa tecnologia; in quest'ultimo gruppo rientra la pionieristica grafica computerizzata di Edvard Zajec, che ha rappresentato la base per più nuove/moderne tecniche grafiche, che confinano già col mondo della fotografia, della pittura e addirittura della scultura, dato che il processo di creazione di un'opera d'arte, che solitamente si può concludere con la riproduzione della stessa in una o più copie, include pure questi generi artistici e l'uso delle tecnologie digitali tanto per la creazione quanto per la "stampa".

Così hanno avuto origine la fotografia scattata in digitale e poi rielaborata con l'uso di un programma informatico e infine stampata con la stampante, e l'immagine scattata in digitale e sviluppata/stampata ed in seguito trasferita su un'altro supporto mediante stampa e talora rifinita a mano con l'uso di colori (Ivan Žerjal). Qui si possono annoverare anche quegli oggetti tridimensionali concepiti e modellati al computer, stampati con stampante 3D, oppure quelle immagini o illustrazioni elaborate al computer con il mouse e mediante l'uso di speciali "pennelli" e "penne" con l'ausilio di un programma di disegno digitale (Jan Sedmak), fino ad arrivare al punto in cui l'artista compila da sé un programma digitale che funziona automaticamente e concepisce e crea autonomamente un numero infinito di immagini, mentre l'artista "in corso d'opera" regola e corregge le funzioni e le variabili del programma, seleziona le immagini più opportune e le stampa (Matjaž Hmeljak).

I grafici e le grafiche italiani di origine slovena costituiscono una grande e importante parte di tutti i grafici sloveni, alcuni di loro occupano addirittura posizioni di vertice nell'ambito dell'arte grafica slovena e sono importanti sia nel contesto dell'arte figurativa slovena sia nel contesto di quella italiana, ma anche, in senso più ampio, in un contesto europeo o mondiale. Lojze Spacal partecipò più volte alla Biennale di Venezia; Avgust Cernigoj, artista versatile e multiforme, antesignano dell'arte d'avanguardia slovena, fu maestro di numerosi giovani artisti di diverse generazioni, che da lui furono guidati e indirizzati, ed esercitò un significativo influsso sugli sviluppi dell'arte figurativa slovena. Edvard Zajec è un pioniere della computer grafica a livello mondiale, Anton Zoran Mušic non è un artista né solamente sloveno né solamente italiano o francese, ma è un artista (pan)europeo.

Le artiste e gli artisti sloveni d'Italia presenti alla mostra erano stati, nel periodo intorno alla seconda guerra mondiale, abbandonati agli influssi dell'ambiente artistico italiano e delle tendenze artistiche occidentali, e spesso soffocati nella loro slovenità, ragione per cui l'appartenenza alla comunità slovena e l'attaccamento alla propria terra d'origine, la Primorska, lasciarono in loro tutti una forte impronta. Per la maggior parte studiarono in Italia, ma nel dopoguerra molti perfezionarono i propri saperi, acquisendone di nuovi sotto la guida di altri artisti sloveni residenti in Italia o presso le istituzioni di formazione artistica in Slovenia. La creazione grafica in ambiente sloveno dopo il 1950 ruota soprattutto intorno al MGLC, la principale istituzione che in Slovenia provvede in modo organizzato e programmatico alla creatività grafica e si occupa esclusivamente di questo mezzo espressivo.

Gli influssi dell'istituzione coprono l'intera area linguistica slovena e sono importanti anche per le grafiche ed i grafici sloveni d'Italia, in particolare per quelli che hanno collaborato con il MGLC e realizzato le proprie creazioni artistiche nei laboratori dello stesso ente. Il MGLC infatti mette i propri laboratori e le proprie potenzialità di stampa a disposizione di tutti gli artisti e le artiste nazionali e stranieri, anche residenziali, permettendo loro di creare le proprie opere grafiche sulla base di uno schema già rifinito. Le potenzialità tecniche dei laboratori consentono anche di fare ricerca sul mezzo espressivo grafico ovvero sulle tecniche e sui materiali, nonché compiere ulteriori sperimentazioni.

La funzione museale del MGLC consiste nel suo realizzare e custodire molteplici collezioni di materiale grafico, nel cui novero rientrano le raccolte di grafiche e di libri d'artista che sono stati realizzati soprattutto dopo la seconda guerra mondiale ed hanno lo status di bene nazionale. L'istituzione incentiva la creatività grafica anche mediante l'organizzazione di mostre di grafica di autori nazionali ed internazionali. Di ciascuna autrice e di ciascun autore sono esposte solo alcune opere, selezionate tra le molte che costituiscono l'opus degli autori e per questa ragione la mostra appare alquanto modesta e incompleta, ma nello stesso tempo tenta di cogliere quel segmento dell'attività di autrici e autori che è stato realizzato nei laboratori del MGLC.

Nel caso in cui non sia stato possibile esporre le opere di questo tipo, si è provveduto a presentare alcune delle artiste e alcuni degli artisti mediante le opere più rappresentative del loro opus o in maniera combinata. Ritengo che la varietà contenutistica e tecnica delle opere esposte sia più un pregio che un difetto e la mostra infatti ne risulta arricchita, anche se il visitatore potrebbe avere l'impressione che la disposizione delle opere sia disomogenea e troppo dispersiva. Non dobbiamo dimenticare che si tratta di artisti che hanno operato in periodi diversi, in diversi sottogeneri grafici e con diverse tecniche, sotto diversi influssi e in diverse condizioni tecniche. Questi artisti hanno avuto diversi approcci al processo creativo e diverse finalità, affrontando temi diversi o limitandosi a esplorare le potenzialità della grafica come mezzo espressivo artistico ovvero abbandonandosi alla sperimentazione.

Una gran parte delle opere esposte è frutto della collaborazione di artiste e artisti col MGLC e proviene dalle collezioni di questo ente. Tutte le rimanenti opere sono invece di proprietà degli autori o di collezionisti privati, che hanno dato in prestito le opere per la mostra. Da quanto fin qui esposto si può evincere che gli artisti, sebbene vivano e operino all'estero, sono in stretto rapporto con l'ambiente sloveno e con le istituzioni slovene.

Nonostante l'arte grafica non richieda l'uso della lingua slovena, parlata o scritta che sia, è pur tuttavia vero che le opere di questi artisti valgono a integrare significativamente lo spazio culturale sloveno e rappresentano una parte della coscienza nazionale slovena. Gli artisti presenti con le proprie opere alla mostra sono: Avgust Cernigoj, Bogdan Grom, Matjaž Hmeljak, Zora Koren Skerk, Marjan Kravos, Anton Zoran Mušic, Klavdij Palcic, Claudia Raza, Jan Sedmak, Lojze Spacal, Franco Vecchiet, Edvard Zajec, Boris Zulian e Ivan Žerjal.



___ Uno sguardo alla creazione grafica vicino e intorno a noi
di Denis Volk


* Presentazione per la mostra "Slovenski Graficari iz Italije / Artisti Grafici Sloveni d'Italia", alla Galleria Zuccato (Parenzo, Croazia) (25 marzo - 30 aprile 2021)

L'Istria e l'attuale Friuli Venezia Giulia, in particolare Trieste, sono sempre state aree etnicamente miste dove, negli ultimi secoli, hanno convissuto croati, italiani e sloveni e, a Trieste e Pola, anche altre nazionalità. Nel corso di molti eventi storici, la situazione politica in quest'area è cambiata notevolmente e lo stesso territorio è appartenuto a diversi paesi. All'appartenenza degli artisti possiamo guardare da diversi punti di vista. Sono prima di tutto appartenenti ad un popolo (dai genitori), poi membri dello stato e se qualcuno ha vissuto e lavorato in paesi diversi, è »ritenuto proprio« da più paesi. Un buon esempio è Anton Zoran Mušic; uno sloveno (dai genitori), nato in Austria-Ungheria, che ha vissuto sul territorio nazionale sloveno in Italia e Jugoslavia ma ha studiato a Zagabria e poi ha vissuto a Venezia e Parigi.

E così troviamo scritto che Mušic è un artista sloveno, italiano, jugoslavo, croato, francese e persino austriaco. Ma le arti figurative non usano le parole bensì un linguaggio universale. Raccontano storie, esprimono ed evocano emozioni, innescano pensieri. Toccano tutti. In questa mostra gli artisti selezionati provengono dal territorio dell'Italia odierna, sono cittadini italiani, cioè artisti italiani, ma sloveni di nascita quindi anche artisti sloveni. Della loro arte siamo orgogliosi entrambi. Alla fine, però, ciò che conta di più è come essi stessi si sentono (riguardo all'appartenenza). Più in generale, si tratta di artisti europei provenienti da un'area geografica situata a est della parte settentrionale del mare Adriatico.

Appartengono a tutti. Gli artisti che sono presenti alla mostra con le loro opere sono: Avgust Cernigoj, Bogdan Grom, Matjaž Hmeljak, Zora Koren Skerk, Marjan Kravos, Anton Zoran Mušic, Klavdij Palcic, Claudia Raza, Jan Sedmak, Lojze Spacal, Franc Vecchiet, Edvard Zajec e Ivan Žerjal. La mostra parte dalla collaborazione di artisti italiani con il Centro Internazionale di Arti Grafiche di Lubiana (di seguito MGLC); come partecipanti alla Biennale Internazionale di Arti Grafiche1 (ancora prima del 2000 oltre 250 di loro provenivano dall'Italia, tra questi ne ho scelti nove di discendenza slovena), molti sono stati inclusi nelle collezioni grafiche del MGLC e cinque dei selezionati hanno lavorato nei laboratori grafici del MGLC che sono a disposizione di artisti nostrani e stranieri.

Questa selezione di artisti grafici di origine slovena è stata da me integrata e completata con alcuni artisti che hanno lavorato nel periodo da dopo la seconda guerra mondiale fino ad oggi e che si sono occupati di grafica molto intensamente e senza interruzioni da poter parlare di interi opus grafici; purtroppo non tutti sono inclusi nella mostra. Gli artisti grafici di origine slovena provenienti dall'Italia rappresentano un'importante percentuali tra gli artisti italiani e sloveni, alcuni di loro sono ai vertici della creazione grafica artistica sia slovena che italiana ma anche europea e mondiale. Nel periodo intorno alla seconda guerra mondiale, gli artisti sloveni dall'Italia presenti alla mostra, sono stati lasciati all'influenza dello spazio artistico italiano e delle correnti occidentali, ma l'appartenenza alla comunità slovena e al Litorale sloveno natio hanno lasciato in loro un segno indelebile.

Perlopiù hanno studiato in Italia, alcuni in scuole tedesche, ma nel dopoguerra molti si sono perfezionati e hanno acquisito ulteriori conoscenze sotto la guida di altri artisti residenti in Italia o presso istituti di educazione artistica in Slovenia. Se guardiamo alla mostra dal punto di vista della tecnica grafica, questa presenta sia tecniche grafiche classiche (incisione su linoleum, xilografia, litografia, acqueforti, serigrafia ecc. oltre a varie tecniche sperimentali) sia tecniche grafiche moderne. Inizialmente vengono presentati gli artisti più affermati e influenti. Lojze Spacal con le sue serigrafie di motivi carsici, è stato presente diverse volte alla Biennale di Venezia ed è stato tra i promotori della Biennale internazionale di arti grafiche di Lubiana.

Avgust Cernigoj, artista poliedrico, che qui è presente con le sue opere costruttiviste, è stato un avanguardista dell'arte slovena, che ha insegnato e indirizzato molti giovani artisti di diverse generazioni e ha influenzato in modo significativo lo sviluppo delle belle arti. Bogdan Grom ed Edvard Zajec si sono affermati in America. Bogdan Grom è presentato con le litografie dei motivi del suo Carso impresse in America e una serigrafia con motivi carsici astratti eseguita nei laboratori del MGLC. Edvard Zajec è invece presente con litografie e le prime grafiche al computer stampate su plotter al mondo. Anton Zoran Mušic, che è un artista universale (pan)europeo, si presenta con litografie dominate da motivi dalmati e paesaggi italiani.

Tutti e cinque hanno utilizzato tecniche grafiche classiche, a loro hanno fatto seguito: Klavdij Palcic, le cui serigrafie, come la pittura, gli permettono di combinare alla pari la figura appena accennata e gli elementi spaziali; Clavdia Raza, con motivi carsici e figure nella tecnica del carborundum; Franc Vecchiet con grafiche in varie tecniche ed epoche, che dimostrano la continuità della sua vasta opera grafica, spesso concettuale; Marjan Kravos, le cui grafiche in acquaforte e acquatinta esplorano la relazione tra figure geometriche rigide in spazi delimitati o viceversa, il rapporto di figure morbide in spazi delimitati. Seguono le nature morte di Zora Koren Skerk in acquaforte a colori con stampa calcografica e serigrafia.

Le moderne tecniche grafiche, che includono altre forme d'arte e tecnologia, includono la grafica pionieristica al computer di Edvard Zajec, che ha spianato la strada a nuove, moderne tecniche grafiche che confinano con la fotografia, la pittura e persino con la scultura poiché il processo creativo di un'opera d'arte che di solito può terminare con la stampa in una o più copie, include anche questi generi artistici e l'uso della tecnologia informatica sia per creare che per »stampare«. Così è nata la fotografia scattata digitalmente ed elaborata al computer, che viene stampata con stampante, come pure la fotografia scattata e sviluppata / stampata digitalmente, che viene poi trasferita su un altro supporto con la tecnica del transfer e tavolta rifinita e colorata a mano (Ivan Žerjal).

Qui possiamo includere anche l'oggetto tridimensionale progettato e disegnato al computer e stampato con stampante 3D e l'immagine o l'illustrazione creata dall'artista su computer con mouse, tramite programmi con »pennelli« e »penne« speciali (Jan Sedmak), ma anche altre opere create dall'artista programmando un software di disegno automatico che crea e disegna innumerevoli immagini, mentre l'artista imposta e corregge strada facendo le funzioni e le variabili del programma, cambiando così le immagini create e scegliendo le migliori per la stampa (Matjaž Hmeljak). Gli artisti sono presentati solo con poche opere dal loro ricchissimo opus e per questo la mostra può apparire piuttosto modesta e incompleta mentre cerca di catturare quella parte del lavoro degli artisti che è stata realizzata nei laboratori grafici del MGLC.

Laddove non è stato possibile ottenere tali opere, gli artisti vengono presentati con le loro opere più rappresentative o con una combinazione delle due. Ritengo che il contenuto e la diversità tecnica delle opere esposte siano un vantaggio piuttosto che uno svantaggio, in quanto ciò arricchisce questa mostra anche se lo spettatore potrebbe avere l'impressione che l'allestimento sia disomogeneo e troppo diversificato. Non dobbiamo dimenticare, che questa è una presentazione di artisti che hanno creato in periodi diversi, in diversi generi e tecniche grafiche, sotto diverse influenze e in diverse condizioni tecniche. Nella loro creazione sono stati guidati da approcci e obiettivi diversi, hanno affrontato argomenti diversi o semplicemente hanno esplorato le capacità della grafica come mezzo creativo abbandonandosi alla sperimentazione.

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Sea by the City | Morje ob Mestu (Mostra, 2018)

Grafica Slovena in Italia / Slovenska Grafika v Italiji (Mostra, 2017)

Premio Darko Bratina. Sette giornate di proiezioni e incontri tra Italia e Slovenia dedicate al regista croato Dalibor Matanic

Kaja Avberšek e Stefano Ricci (Mostra su fumetti e animazione, 2014)

Artisti sloveni (Mostra, 2008)



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