Annal¨: Sui passi alati di Hermes

02 febbraio - 28 marzo 2008
Galleria Zaion - Biella
www.zaiongallery.com

Oh Hermes (...), dalle molte risorse,
gentilmente astuto, predone, guida di mandrie,
apportatore di sogni, osservatore notturno,
ladro ai cancelli, che fece in fretta a mostrare
le sue imprese tra le dee immortali


(Omero, Inno a Hermes)

Immagine dalla mostra di Annal¨ La figura di Hermes, da un punto di vista mitologico e filosofico, risulta molto complessa e nasconde molti significati reconditi. Tradizionalmente, si attribuisce a questa divinitÓ, generata da Zeus e dalla ninfa Maia, il semplice ruolo di messaggero degli dei. Una ricerca pi¨ approfondita rivela, per˛, che questo ruolo di araldo divino, Ŕ solo una parte di quello che Hermes ha rappresentato nel mondo antico in generale, ed in quello greco classico in particolare. Hermes era il protettore dei crocicchi, dove le erme erano poste a protezione dei viandanti e dei viaggiatori, vegliava, inoltre, sulle anime che intraprendevano il misterioso viaggio verso i regni di Ade (era, infatti, l'unica divinitÓ, oltre a Proserpina ed Ade, associata alla vita negli inferi), proteggeva gli atleti e, forse in maniera volutamente canzonatoria, i ladri, i commercianti e gli uomini astuti (pi¨ volte aiut˛ Ulisse nel suo nostos). L'identificazione di Hermes con il dio egiziano Thoth ne fa una delle incarnazioni simboliche dell'arte alchemica.

L'alchimia, oltre ad essere una disciplina fisica e chimica, implicava un'esperienza di crescita ed un processo di liberazione e di salvezza dell'artefice dell'esperimento. In quest'ottica la scienza alchemica veniva sacralizzata e ricondotta ad un tipo di conoscenza metafisica e filosofica, assumendo connotati mistici ed esoterici, cosicchŔ i processi e i simboli alchemici possiedono sovente un significato interiore relativo allo sviluppo spirituale in connessione con quello prettamente materiale della trasformazione fisica. Proprio per questo motivo il culto di Hermes, in seguito alla ellenizzazione del bacino del mediterraneo, ha assunto una accezione marcatamente misterica e esoterica, accezione che ha mantenuto nella Roma imperiale e che si Ŕ tramandata, sotto varie forme, fino ai giorni nostri. SorprenderÓ che si avvicini il lavoro di Annal¨ (nome d'arte dell'artista veneta Annaluigia Boeretto) ad Hermes, ma una attenta analisi permetterÓ di comprendere come molti spunti utilizzati dalla nostra artista nel proprio lavoro si possano ricondurre proprio alla figura simbolica del dio greco.

Nelle opere di Annal¨ Ŕ sempre presente un senso di metamorfosi, di passaggio, di evoluzione, una sorta di viaggio fra stati diversi, fra realtÓ differenti, uno spirito di ricerca che condivide alcuni aspetti tipici della scienza alchemica. L'artista cerca di fissare nelle sue opere l'attimo in cui la metamorfosi si compie, di comprendere i meccanismi e le forze che sono alla base del processo insito nel passaggio fra uno stato ed un altro, sia che si tratti di uno stato meramente fisico, che di uno stato psicologico o spirituale. Annal¨, nella sua personale ricerca, intende la metamorfosi, in senso lato, come il passaggio fondamentale per progredire verso una nuova realtÓ, verso una nuova coscienza, verso una nuova dimensione fisica e cognitiva. A livello formale, nel lavoro di Annal¨, si riscontrano delle costanti. L'artista si affida all'elemento metaforico della farfalla (farfalla che Ŕ divenuta nella sua recente produzione una sorta di cifra distintiva) che incarna il ruolo simbolico del concetto di metamorfosi.

L'artista, attraverso il sapiente uso di materiali differenti quali legno, cemento, resine, nero di bitume, metalli, cerca di ribadire quasi a livello tattile questo concetto. I vari elementi si uniscono, si fondono, come all'interno di un calderone di un mago o di un alchimista, per creare nuove realtÓ, nuovi stati fisici o per liberare i corpi che imprigionano. E' importante comprendere come l'aspetto tattile e materico sia uno degli elementi fondamentali del lavoro di Annal¨, quasi l'artista voglia suggerire al pubblico lo sforzo e l'energia che viene sprigionata nel momento in cui una metamorfosi o il passaggio fra uno stato e l'altro si attua: lo sforzo della crisalide per diventare farfalla, del minerale per liberarsi dalla roccia che lo racchiude. Il lavoro di Annal¨ si pone in quell'istante di transizione fra pittura e scultura, in un terreno ibrido che per˛ concede all'artista di sperimentare differenti possibilitÓ espressive. Annal¨ ci conduce attraverso un viaggio iniziatico, mediato da una sensibilitÓ profondamente femminile e da un senso di rarefatta poeticitÓ, un viaggio dove incontreremo simboli antichi e ancestrali, dove riscopriremo elementi che sono alla base della cultura occidentale, che ci porrÓ degli interrogativi sulla esistenza umana, sul valore dell'arte quale mezzo di conoscenza, un viaggio che intraprenderemo al fianco dell'artista seguendo i passi alati di Hermes.




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Libro sulla Grecia contemporanea dal 1974 al 2006 sulla storia politica, economica e sociale della Repubblica Ellenica La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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