Grecia moderna e Mondo ellenico
Storia e arte in Grecia, mostre di pittori greci, festival del cinema greco

a cura di Ninni Radicini

2012-2011-2010-2009 | 2007-2008

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Saggio sulla Storia contemporanea della Grecia dal 1974 al 2006 La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

Grecia: Economia, politica e futuro (30 gennaio 2012)


Dionissis Savvopoulos - immagine dalla locandina del concerto "Il poeta che canta"
Concerto di Dionissis Savvopoulos

Solisti: Ghiotis Kiourtsoglou, Orestis Plakidis, Vanghelis Karipis

14 febbraio 2012, ore 21.00
Teatro Il Vascello - Roma
www.comunitaellenicaroma.it






Scultura di Carlo Zoli dalla mostra Mitologica Carlo Zoli: Mitologica
12 gennaio (inaugurazione ore 17.00) - 26 gennaio 2012
Galleria "Arianna Sartori" - Mantova
info@sartoriarianna.191.it

Creature arcaiche e mitiche, ombre latenti che popolano i luoghi delle cose e degli stessi uomini, simboli di quella misteriosa ritualità che nei tempi antichi collegava l'uomo al divino. Figure femminili dalla silhouette delicata, figure alate e cavalli dal profilo elegante, si stagliano entro uno spazio bidimensionale, distruggendo l'illusione e rivelando la verità icastica della forma che vive di vita propria. Carlo Zoli lavora sui simboli ad alto valore antropologico, su icone sacre, oggetti di culto ma anche su parole di forte impatto socioculturale, a riprova di un'analisi minuziosa della devozione collettiva e del rito sociale della cultura popolare e dei suoi risvolti più veritieri. L'artista guarda al valore risanato e primordiale dei simboli, al ragionamento sulle radici fonetiche e culturali di una frase, al cuore di tante icone che spesso non percepiamo nella loro integrità originaria.

Le sue sculture, ricche di una fantasmagorica gamma di segni, mantengono un solido substrato grafico, proveniente dalla sua consolidata preparazione nel campo del disegno e della figura. Con le sue opere, Zoli vuole dimostrare, a torto o a ragione, che la mitologia greca e romana è tra noi. Simbolo e specchio, attraverso le avventure e le passioni degli dei, degli eroi racconta la nostra storia, spiega l'origine del mondo, risponde ai perché dell'uomo, da voce al nascere del pensiero. I miti non sono solo la narrazione fantastica di eventi eccezionali: dietro il giudizio di Paride c'è il concetto della bellezza, alla nascita di Venere si collega quello dell'amore e della fecondità, Giasone è l'uomo che cerca, Orfeo è la musica, Prometeo la sfida dell'uomo agli dei.

Si può pensare a Ercole come simbolo della forza e dell'uomo che supera le insidie del proprio destino, ma anche come al protagonista di avventure straordinarie: soffocare il leone di Nemea, acciuffare una cerva in corsa, catturare il cinghiale di Erimanto e il toro cretese di Minosse, scacciare gli uccelli dal lago di Stinfalo, impadronirsi di un cinto di amazzone prima di cogliere le mele d'oro del Giardino delle Esperidi e di incatenare il cane degli inferi non sono forse fatiche che meritano di essere raccontate. Eppure noi stessi, figli dei greci e dei romani, talora abbiamo dimenticato i miti del nostro passato e facciamo fatica ad orientarci nel groviglio di genealogie, di avventure, di amori.

Tutta la nostra cultura, la nostra arte, il nostro stesso modo di esprimerci sono impregnati di riferimenti mitologici, dal complesso di Edipo, a Cassandra, alla bellezza giunonica, a Scilla e Cariddi. Nelle opere di Zoli il fascino di una femminilità dalle forme accattivanti si tinge di mistero nella fisionomia appena accennata del volto. Con le sue sculture femminili Zoli intende sottolineare il ruolo della donna nella mitologia e contrapporlo a quello dei nostri giorni. Nell'età classica il ruolo pubblico delle donne era andato sempre più riducendosi. Nei tempi omerici invece esse mantengono un certo ruolo attivo e di spicco: appaiono infatti molte figure femminili importanti: Andromaca moglie di Ettore, Clitennestra moglie di Agamennone, la profetessa Cassandra soprattutto Penelope, moglie fedele ma anche regina. (Estratto da presentazione nel catalogo di Vittorio Amedeo Sacco)




Cyprus International Film Festival 2011

La sesta edizione della rassegna cinematografica (30 settembre - 16 ottobre 2011) che si svolge dal 2006 a Nicosia, capitale della Repubblica di Cipro, ha confermato l'incremento della rilevanza internazionale. Per partecipare a questa edizione sono arrivate pellicole da 98 stati.




Nikolaos A. Houtos: Logos
18 dicembre - 06 gennaio 2012 (tranne la mattina di Natale e dell'1 gennaio)
Sala espositiva della Chiesa del Gesù - Roma
www.nhoutos.com

Saranno esposte una trentina di opere che interpretano i soggetti dell'iconografia classica, quali il volto del Cristo Pantocratore - appunto il Logos -, le immagini tradizionali della Madre di Dio Glikofilousa e dei santi. Merita attenzione una bellissima scena del martirio di Santo Stefano ispirata ad uno dei tesori manoscritti custoditi presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, ossia il Minologio di Basilio II, capolavoro assoluto dell'arte della miniatura bizantina.

Alle icone della tradizione - realizzate cioè con la tecnica antica che si tramanda, senza soluzione di continuità, dall'Impero romano, attraverso Bisanzio, fino ad oggi, ma non per questo mere copie troppo spesso relegate al solo ambito della devozione e dell'artigianato, bensì oggetti d'arte e di culto, vivi nell'arte e dell'arte odierna - vengono affiancate delle icone collages, realizzate con materiali cartacei di riciclo, espressione dell'avanguardia iconografica contemporanea.

Energia e metamorfosi dei materiali, i ritagli cartacei riciclati utilizzati nelle icone collages si contrappongono a quelli "preziosi"  delle icone tradizionali, per  una perfetta fusione tra arte e vita. La mostra sarà corredata dalla proiezione di  video e fotografie di altre opere non esposte eseguite dall'autore. L'artista durante il periodo dell'esposizione dipingerà  l'icona della Fuga in Egitto ispirata a quella di Duccio di Buoninsegna.




Concerto di Antonis Kalogiannis
Omaggio a Mikis Theodorakis


10 febbraio 2012, ore 20.30
Teatro dal Verme - Milano
www.centroellenicodicultura.it




Il Vello d'Oro. Antichi tesori della Georgia
17 novembre 2011 - 05 febbraio 2012
Mercati di Traiano (Museo dei Fori Imperiali) - Roma

Esposizione che si ispira all'antico mito degli Argonauti e dei Paesi Caucasici. Le molte versioni del mito degli Argonauti sono diverse ma tutte identificano nell'antica Colchide - oggi inclusa nei confini della Repubblica Georgiana - la terra dove era custodito il leggendario vello.

Presentazione mostra




Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico
01-03 dicembre 2011
Museo Archeologico Nazionale - Taranto

Tra i film in programma:

- 02 dicembre 2011

Il giardino degli Dei
regia di Michael Schlamberger (Austria, 52')

Troia. La vera storia
regia di Su Turhan, consulenza scientifica di Ernst Pernicka (Germania, 43')

L'Iliade di Omero: verità o finzione? Manfred Korfmann, a lungo direttore degli scavi di Troia, ha scoperto una città gigantesca ai piedi della collina di Hirsalik. Ma la guerra di Troia è esistita realmente? E sono esistiti eroi come Priamo, Agamennone e Achille? E il famoso "cavallo di Troia"?

Le radici della cultura greca
regia di Alexandre Mezard (Francia, 52')

Quando viene evocata la Grecia antica, le prime immagini che vengono subito in mente sono quelle delle sontuose rovine classiche, come quelle di Delfi o di Delo. Questi santuari erano luoghi di pellegrinaggio per i Greci antichi. Ma questi spazi sacri erano anche, sempre sotto l'autorità divina, luoghi di aggregazione dove si incontravano tutti quelli che avevano in comune la stessa lingua, il greco, idioma che fu - e resta - il più formidabile cimento della cultura ellenica.

- 03 dicembre 2011

I segreti del Partenone (film fuori concorso)
regia di Gary Glassman (Francia, 78')




"Appartamento ad Atene"

Alla 6a edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre - 04 novembre 2011), il film Appartamento ad Atene ha vinto il premio al Miglior film nella "Vetrina dei Giovani Cineasti". Diretto da Ruggero Dipaola, narra una storia ambientata in Grecia - nella capitale ellenica - nel 1942, con protagonisti una coppia di coniugi, la moglie (interpretata da Laura Morante) e il marito (Gerasimos Skiaderesis), editore, insieme con i loro due figli, e un ufficale nazista (Richard Sammel) che requisisce il loro appartamento, stabilendo lui da quel momento le regole. La sua partenza sembrerebbe permettere il ritorno alla normalità precedente, ma il ritorno, seppure caratterizzato da un atteggiamento più tranquillo riporta indietro la realtà... La pellicola è tratta dal romanzo omonimo di Glenway Wescott.




Odisseas Elitis L'Italia rende omaggio a Odisseas Elitis
21 novembre 2011
Sala Odeion della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali - Università La Sapienza di Roma, ore 09.30
Esedra di Marco Aurelio - Palazzo dei Conservatori - Musei Capitolini, ore 21.30
info@hfc-sezioneitaliana.com

Giornata di studio in omaggio ad Odisseas Elitis (1911-1996) nel centenario della sua nascita e serata di poesia e musica Con un trifoglio di luce. Odisseas Elitis è uno dei maggiori poeti greci del XX secolo. Insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1979, ha ormai un suo scelto pubblico di lettori anche in Italia. Un filo collega la città di Roma al poeta: nel 1987, l'Università «La Sapienza» gli ha conferito la laurea ad honorem; a dieci anni dalla sua scomparsa, nel 2006, la Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca gli ha reso nuovamente omaggio con un convegno internazionale «Elitis in Europa» con cui si è cercato di dare il dovuto spazio ai legami di Elitis con la cultura europea, ma anche alle tante voci che i suoi traduttori hanno prestato alla sua opera.

Con un incontro dei suoi maggiori studiosi e traduttori in Italia (Mario Vitti, Vincenzo Rotolo, Massimo Cazzulo, Filippomaria Pontani e Paola Maria Minucci) che si realizzerà nella sala Odeion dell'Università «La Sapienza» di Roma, e attraverso le loro testimonianze e riflessioni, l'Italia rende omaggio a Elitis delineando un ritratto del poeta ma soprattutto della sua poesia. Nella giornata di studio, la presentazione delle due nuove edizioni accresciute, l'antologia di poesie E' presto ancora e l'antologia di prose Il metodo del dunque e altri saggi sul lavoro del poeta, editi dalla casa editrice Donzelli, a cura e traduzione di Paola Maria Minucci, con l'introduzione della prof. Caterina Carpinato, del poeta Elio Pecora, dello scrittore e critico Paolo Di Paolo e del prof. Andrea Mecacci.

Contemporaneamente, nei locali dell'Università, sarà allestita una mostra dedicata alla vita e all'opera poetica e pittorica di Elitis, concentrata in particolare su tre delle sue opere: Dignum Est, Maria Nefeli e Elegie di Oxòpetra. L'esposizione, promossa dalla Fondazione Ellenica di Cultura, e curata dalla sua Sezione Italiana e dall'Università di Trieste, sarà arricchita da copie di collage e tempere rappresentative del percorso di Elitis. Saranno inoltre presentate tutte le edizioni italiane della sua opera. La giornata si concluderà con la serata di poesia e musica Con un trifoglio di luce.

Il programma si basa sulla musica composta e diretta dal compositore e pianista Georges Couroupòs e prevede l'alternarsi di letture di testi poetici e di brani musicali ispirati alla poesia di Elitis. Attraverso la parallela proiezione di filmati, fotografie e dipinti del poeta, verranno presentati gli aspetti principali del suo mito personale. Interpreti: Spyros Sakkas (baritono) e Dafni Panourghià (soprano). Al pianoforte: Georges Couroupòs; al mandolino: Vivì Gkeka. I testi saranno letti da Iulita Iliopoulou e Gero Fricano.




"Ianèmta - i suoni del parco"
Spettacolo musico-teatrale del gruppo di giovani artisti greci Korina Vugiuka, Thodoris Tzovanakis, Tassos Rossopulos, Konstantis Frangopulos.


18 novembre 2011, ore 20.00
Teatro Miela - Trieste
info@hfc-sezioneitaliana.com

Lo spettacolo è una proposta innovativa nell'ambito della musica da camera che combina strumentazioni moderne e forme tradizionali dando vita ad un particolare linguaggio espressivo. Attraverso l'abbinamento dei suoni di chitarra e piano con materiale visivo e suoni elettronici e pre-registrati vengono descritte in maniera astratta le storie che si svolgono nell'arco di una giornata nel parco immaginario di Ianèmta. Il parco della rappresentazione non è semplicemente uno spazio verde, bensì un luogo che ospita e al contempo definisce la dimensione sociale dei suoi visitatori, che permette ai loro pensieri e ai loro sentimenti di venire in superficie, che dà loro l'opportunità di esprimere amore, violenza, solitudine. E' l'ambiente naturale in cui ognuno può stabilire un contatto con gli altri secondo le modalità preferite.

Nel racconto del microcosmo del parco il ruolo principale è giocato dalla musica. Lo straordinario duo chiatarra-piano dei musicisti Korina Vougiùka e Thodorìs Tzovanàkis esegue musiche originali di Tassos Rossòpulos composte appositamente per lo spettacolo accanto a riscritture di alcuni brani classici. La struttura musicale complessiva è messa in risalto da un'attenta illuminazione e da studiate proiezioni video. Suoni elettronici e d'ambiente avvolgono lo spettatore e lo trasportano nel parco dello spettacolo o in quello immaginario dei loro desideri... Grazie all'alchimia delle luci, dei video, e dei suoni intercalati dalla narrazione frammentaria, le opere musicali interpretate sulla scena acquisiscono dimensioni che oltrepassano quella prettamente acustica; si ampliano e formano un'opera unitaria che accentua e rivela le sottili sfumature dei rapporti, delle abitudini e dei sentimenti umani.

Le brevi storie del parco accadono tutte nell'arco di una giornata. Un intervallo di tempo non breve considerando che la vicenda del corposo Ulisse di James Joyce si svolge nel corso di una sola giornata, il 16 giugno 1904. Si tratta del giorno del primo appuntamento tra Joyce e la moglie Nora. A quanto pare Joyce aveva l'abitudine di farsi attendere dalla donna proprio in un parco... Lo spettacolo è stato presentato per la prima volta alla Casa delle Lettere e delle Arti della Fondazione Onassis il 14 e il 15 maggio 2011. Lo spettacolo è presentato dalla Comunità Greco-Orientale di Trieste in collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana.




Ponto: danza e musica
Roma, 20-21 novembre 2011

Il Popolo pontico è greco da più 3000 anni, e nel primo ventennio del secolo scorso, dopo aver subito uno dei più efferati genocidi della storia da parte della Repubblica turca, ha dovuto abbandonare la sua Terra. Oggi i Pontii vivono sparsi in tutto il mondo, ma soprattutto nella Grecia settentrionale, e la loro grande forza è l'attaccamento alla loro Tradizione. Nikos Zournatzidis è nato a Kechrokampos (Kavala), uno dei tanti villaggi greci che accolsero i profughi pontii dopo il 1922. Introdotto da piccolo alle tradizioni musicali e coreutiche del suo popolo, ha dedicato tutta la vita allo studio e al recupero della loro autenticità più profonda.

Le sue ricerche sono le prime in questo campo, ed hanno prodotto una importante attività editoriale, in libri, cd e dvd. Dal 1971 la sua attività è stata infaticabile, anche nella organizzazione del Teatro "Dora Stratou" di Atene e del suo archivio documentario, di un centro di documentazione e un gruppo di danza che si esibisce nei più prestigiosi teatri del mondo (www.serra.gr; www.trapezounta.com), e di innumerevoli seminari.

Danze greche tradizionali della Anatolica regione del Ponto
con Nikos Zournatzidis


20 novembre 2011, ore 11.00-18.30
Ials - Roma
promozione@ials.info

Progetto e iniziativa promossi dalla Prof.ssa Maria Luisa Agati, Univ. di Roma "TorVergata", Comitato Esecutivodel Dora Stratou - Cid, presentato dal Teatro Nazionale di danza tradizionale Dora Stratou di Atene Istituzione non a scopo di lucro sovvenzionata dal Ministero della Cultura di Grecia e dall'Organizzazione Nazionale del Turismo, con l'auspicio del Comune di Atene (www.grdance.org) e l'International Dance Council - Cid - Unesco con la collaborazione della Comunità Ellenica e lo Ials di Roma, per la divulgazione e conservazione delle più genuine tradizioni popolari musicali coreutiche.

Musiche e Danze del Ponto, nel recupero di Nikos Zournatzidis

21 novembre 2011
Roma Due, Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia - Roma

11.00-13.00 Tavola rotonda, con proiezione di materiale audiovisivo.
14.00-17.30 Seminario didattico: "Nikos Zournatzidis: musica e danze tradizionali del Ponto."
18.00-19.30 Danze e canti tradizionali del Ponto, in costume, del Maestro Nikos Zournatzidis e del gruppo "Serra", di Atene, con musica dal vivo.




Presentazione dei volumi XVI (2008) e XVIII (2010) della collana "Testi e Studi Bizantino-Neoellenici"
28 ottobre 2011, 09.30
Museo dell'Arte Classica - Roma
info@comunitaellenicaroma.it




Come la Grecia - Quando la crisi di una nazione diventa la crisi di un intero sistema
di Dimitri Deliolanes, ed. Fandango Libri

25 ottobre 2011, ore 18.30
Sala Giubileo-Filoxenia - Trieste




Ercole in Polesine
di Natalino Balasso

18-19 ottobre 2011, ore 20.45
Teatro Comunale di Monfalcone
www.teatromonfalcone.it

Ad inaugurare il cartellone della stagione di prosa è Natalino Balasso che, dopo il successo riscosso nella passata stagione con Rusteghi - I nemici della civiltà, torna al Comunale con lo spettacolo Ercole in Polesine, monologo comico di cui è anche autore che da qualche anno incontra ovunque il favore di pubblico e critica. Ercole in Polesine. Ovvero: il mito greco tra i fumi della Val Padana è un divertente viaggio attraverso 5000 anni di storie, miti e leggende. Fra leggerezza e profondità, Balasso mette in scena le storie degli antichi greci, che hanno percorso in lungo e in largo l'Italia, ci hanno insegnato a leggere e a scrivere, ci hanno lasciato i loro fantastici racconti ma di cui non ci ricordiamo più.

Eppure sono molto più vicini a noi di quanto sembri. Perché i desideri, le ansie e le paure sono rimasti gli stessi. Balasso sceglie ancora una volta un contenuto inconsueto per le sue iperboli comiche e la sua grottesca parlata, che sembra fatta apposta per raccontare i più antichi fra i miti greci. Il viaggio, nel tempo e nel mare, di Ercole in Polesine non è però una parodia perché, pur esilarante, ha origine in una trattazione quasi ferrea del mito, ricavata dai racconti degli antichi attraverso le versioni di alcuni importanti saggisti (fra i suoi riferimenti bibliografici figurano titoli quali I Miti greci di Robert Graves, Mito e tragedia di Vernant e Vidal-Naquet, Gli eroi del Mito di Edwin Oliver James). Le storie che Balasso mette in scena (Fetonte e il carro del Sole, la nascita di Paride, Orfeo ed Euridice, gli Argonauti) e gli argomenti che affronta (da l'era matriarcale ai primi Dei greci fino ai concetti di maschio e femmina nella società occidentale) ci aiutano quindi a riflettere su come siamo adesso.




Presentazione del corso di lingua e cultura neogreca
22 ottobre 2011, ore 19
Assocral Abruzzo - Pescara
info@agfabruzzo.org




Pauline Anastasiou e Bronek Kozka: The Australian Dream...
termina il 10 dicembre 2011
VisionQuesT gallery - Genova
www.visionquest.it

Pauline Anastasiou e Bronek Kozka sono australiani di prima generazione: padre cipriota e madre greca per lei, padre polacco e madre inglese per lui. I video di Pauline Anastasiou e le fotografie di Bronek Kozka esplorano con approcci diversi, l'idealismo del paesaggio suburbano, lo sviluppo che il concetto della famiglia ha avuto in questo contesto e e il sogno che si è già evoluto; immagini di un sogno che non poteva che avverarsi o infrangersi in un paese dagli spazi così aperti come l'Australia. Pauline Anastasiou dopo aver visionato ore e ore di filmati fatti nel corso degli anni dalla e alla propria famiglia, inizia a mettere insieme dei piccoli filmati fatti di momenti che lei stessa sceglie fra tutte quelle ore di registrazioni.

Si rende ben presto conto che le sue scelte avrebbero comportato una manipolazione dell'immagine della famiglia: un'immagine resa positiva, idealizzata, molto più coerente alle immagini che si vedono nei più classici album fotografici di famiglia. Per sua stessa ammissione l'artista dichiara che fare video che pretendono di essere "reali" usando spezzoni di "momenti non-costruiti" (i suoi filmini fatti in casa), è ovviamente discutibile, perché la coscienza di se stessi, cosi come restituita dalla telecamera, suggerisce che ciò che sta accadendo non è più quello che potrebbe essere stato vissuto.

«I film che ho costruito sono destinati a far parte del luogo "eterotopico" (un luogo che ospita i margini) di cui parla Foucault. Lo spazio eterotopico è stato importante anche per capire la presenza di mio padre in questo progetto. Anche lui ha fatto molti filmini, i suoi erano pieni di ricordi, nostalgia e la messa in discussione dei confini che lui stesso aveva attraversato decidendo di vivere in questo paese. Guardando indietro a questo progetto sembra che io abbia preso una lezione da mio padre e abbia ripetuto lo stesso processo. Suppongo che il mio lavoro mi permetta di dare un senso a questi margini in un modo simile... I video risultanti parlano dei margini che ho vissuto, dell'immigrazione, del vivere quotidiano in questo paese, della morte e il modo in cui, attraverso i video, questa particolare famiglia viene ri-immaginata.» spiega Pauline Anastasiou.

Bronek Kozka, attraverso le sue fotografie esplora invece l'idea del paesaggio sub-urbano - quello che nel linguaggio comune è chiamato "suburbia" - e il sogno Australiano. Scene di vite di periferia, di ordinaria quotidianità e straordinaria particolarità. Un minuzioso lavoro dietro le quinte, un accuratissimo casting e una perfetta messa in scena, per creare fotografie elaborate, costruite e realizzate lavorando sulla disparità tra realtà mostrata e sentita, tra quella che è proposta e quella che si ricorda. (Estratto da comunicato stampa di Clelia Belgrado)




Opera di Julianos Kattinis Julianos Kattinis: Alchimie del giorno e della notte
10 settembre 2011 - 26 aprile 2012
Plus Berlin - Berlino
www.plusberlin.com

"Nella fase creativa dell'avanzata maturità i grandi artisti hanno sempre dato il meglio della loro produzione. E' quanto avviene ancora oggi per Julianos Kattinis, artista di peso internazionale che ha dato come pochi la possibilità di campionare visivamente una sorta di Julianeide, ovvero di un racconto che si traduce in fiabe, miti, capitoli di storia antica moderna e contemporanea, mondi religiosi, presagi, fruscii di energia, epoche d'oro, angeli e demoni, tempi senza eternità, filosofie e frontiere, paesaggi della curiosità, complicati universi.

Solo tra le acque del Mediterraneo poteva nascere e crescere una personalità artistica come quella di Julianos Kattinis, genio del colore e delle forme, poeta del segno, intellettuale fra i più colti che ha respirato dalla storia antica, moderna e contemporanea. Novello Enea disceso dall'Oriente a Roma dove oggi vive, dopo aver giocato con gli dei dell'Olimpo, in quella terra greca che gli ha travasato i geni, il nostro artista insegue l'itinerario della fantasia e della memoria, attraverso connessioni ideografiche, alfabeti, trame, giochi della mano e della mente e riscrivere così con un linguaggio attuale l'ebbrezza arcaica, l'oriente esoterico, la biologia libidinale, il fervore di una manualità tecnica che ha affrontato l'affresco e la grafica, i dipinti e gli acquerelli.

Culture diverse approdano nel suo lavoro artistico, e l'oriente si amalgama all'occidente, del primo si legge il colore, e la luce, del secondo tutta la dialettica delle avanguardie europee con Picasso che ha aperto all'Europa la profonda trasformazione. Tutta la pittura di questo grande artista dei nostri tempi si affida al respiro di una cultura cosmopolita, dalla donna alla natura, dalle acque ai volatili, dalla terra al cielo, dai miti agli astri, per riscrivere con segni propri e ritmi poetici una spazialità fantastica che fa convivere la classicità con l'istintualità, in un vortice di forme e segni che si lasciano trasportare fra bagliori di luce. E non senza peso, da vero atleta di Zeus, descrive a colori il presente assorbendo dalla cultura antica versi e gemme divine". (Presentazione di Carlo Franza)




Festival del Documentario di Thessaloniki 2011





Opera di Panos Mitsopoulos dalla locandina del finissage della mostra Finissage della mostra "Paesaggio nel Mediterraneo" di Panos Mitspoulos
30 agosto 2011, ore 20.00
Museo Gopcevich / Sala Giubileo - Filoxenia - Trieste

Incontro con l'artista greco Panos Mitsopoulos. Tale incontro si pone al termine del periodo trascorso in città da questo particolare artista che ha quale tema fondamentale del suo percorso artistico il dialogo interculturale con i popoli e i paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, un mare che unisce tre continenti e che da secoli costituisce crocevia di popoli e culture. L'artista ha realizzato a Trieste due installazioni ed ha allestito due mostre personali presso la Sala Giubileo della comunità Greco-Orientale e presso il Palazzo Gopcevich questa prestigiosa presenza nella nostra città è stata resa possibile dalla Sezione italiana della Fondazione Ellenica di Cultura, in collaborazione con la Comunità Greco-Orientale e dal Comune di Trieste che ha voluto inserire le manifestazioni nel programma dei Musei di Sera 2011. L'artista incontrerà il pubblico e illustrerà il senso e i significati della sua opera. Al termine, la Comunità Greco-Orientale avrà piacere di offrire un rinfresco ispirato ai temi mediterranei della mostra. (Comunicato stampa Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana)




Convegno internazionale: Bisanzio e la sua continuità storica
08-10 luglio 2011
Centro culturale europeo - Delfi

Durante il 17esimo convegno di Delfi, una serie di interventi relativi allo sviluppo storico e culturale dell'impero bizantino incentrati su tre sezioni tematiche: Bisanzio e l’antichità greco-romana; Lo splendore di Bisanzio; Bisanzio negli anni post-bizantini. Parte della iniziativa, la mostra "Culto e pellegrinaggi dopo la caduta di Costantinopoli" (28 giugno - 28 luglio 2011). In esposizione una serie di dipinti a tema religioso e oggetti provenienti dal Benaki Museum, realizzati fra il 15esimo e il 19esimo secolo, alcuni dei quali per la prima volta visibili dal pubblico. La mostra, realizzata in collaborazione dal Centro culturale europeo di Delfi e dal Museo Benaki, è focalizzata sul periodo successivo al 1453 (anno della caduta di Costantinopoli), quando il Patriarcato ecumenico ortodosso diventò anche riferimento politico per i cristiani ortodossi residenti nell'impero ottomano. Insieme a questo particolare sviluppo, si ebbe il fenomeno di regioni elleniche che rimasero libere dal dominio turco-ottomano per un periodo di tempo seguente alla caduta della capitale bizantina.

Per esempio Creta, dall'inizio del XIII secolo fino a oltre la metà del XVII governata da Venezia (nel 1669 fu invasa e occupata dagli ottomani). Queste circostante si rifletterono sulla evoluzione delle Arti, tra cui la pittura, che a Creta - nel periodo considerato - fu caratterizzata dall’incontro fra il Rinascimento e la tradizione artistica bizantina. Il convegno è stato inaugurato, e si concluso, all'Anfiteatro Konstantinos Karamanlis con due concerti di musica bizantina, del Coro bizantino "Idimelon", diretto da Ioannis Tsamis, e, in chiusura, del Coro Greco bizantino, diretto da Lykourgos Angelopoulos. Tra le altre iniziative, due rappresentazioni teatrali: La voce umana di Jean Cocteau, diretta da Yiannis Iordanidis e Lisistrata di Aristofane, diretta da Thymios Karakatsanis.

Conferenze in programma

- Bisanzio e l'antichità greco-romana

.. Continuità nelle forme architettoniche, dall'antichità a Bisanzio.
.. Bisanzio, una componente importamte verso il Rinascimento europeo?
.. Dal Paganesimo alla Cristianità: la politica di retorica nella Bisanzio dell'11esimo secolo.

- Lo splendore di Bisanzio

.. Elementi bizantini tra i Serbi nel Medio Evo e in seguito.
.. Influenze bizantine nel Diritto e nella ideologia politica degli stati balcanici.
.. "Venetiae quasi alterum Byzantium": da Enrico Dandolo a Bessarione.
.. Ponto settentrionale tra Bisanzio, l' Orda d'oro e l'Occidente, 13esimo e 15esimo secolo. L'eredità bizantina e le realtà locali.
.. Guerra e diplomazia: Interventi ideologici e culturali della corte bizantina nel mondo arabo (IX-X secolo d.C).
.. Il carattere internazionale e perenne delle istituzioni fondamentali della vita spirituale bizantina attraverso la predicazione dei santi Cirillo e Metodio.
.. Il ruolo di Bisanzio nello sviluppo culturale dell'Europa dal IX al XII secolo.
.. Continuità di Bisanzio.

- Bisanzio negli anni post-bizantini

.. Tradizione del diritto bizantino nella Grecia del 19esimo secolo.
.. Dipinti religiosi nella penisola balcanica meridionale dopo Bisanzio elementi di continuità e di rinnovamento.
.. Il culto dei Santi dell'impero ottomano.
.. Sulla Costantinopoli bizantina nella Costantinopoli ottomana del 19simo secolo.
.. Bisanzio oggi.
.. La continuità controversa.
.. Bisanzio e gli arabi: un rapporto di avvicendamento e la sua immagie dai cronisti bizantini alla moderna letteratura.
.. Bisanzio e la questione della continuità nazionale nella storiografia greca e turca.
.. Porti della città: nuova prova archeologica.
.. Il progetto Nymphaion: un nuovo complesso bizantino.




Opera di Panos Mitsopoulos Panos Mitsopoulos: Passaggio nel Mediterraneo
01-30 agosto 2011
Museo Gopcevich / Sala Giubileo - Filoxenia - Trieste
www.hfc-sezioneitaliana.com - www.panosmitsopoulos.com

Con l'installazione realizzata di volta in volta in un porto diverso del Mediterraneo, l'artista greco Panos Mitsopoulos ricerca il dialogo interculturale con i popoli e i paesi che si affacciano su questo mare che unisce tre continenti e che da secoli costituisce crocevia di popoli e culture. Mitsopoulos rivolge la sua attenzione sulla dimensione migratoria dell'uomo del Mediterraneo. In ogni porto, punto di incontro in cui si mescolano elementi culturali propri dell'Oriente e dell'Occidente, egli crea un'installazione che simboleggia, e al contempo negozia, il tentativo di adattamento del migrante alle nuove condizioni del luogo di accoglienza. Obiettivo dell'opera è la comunicazione con la gente del mondo mediterraneo e lo scambio di idee con gli artisti locali.

La mostra comprende opere appartenenti alle unità tematiche "Trapezio" e "Confortevoli gabbie". Parallelamente la Sala Giubileo - Filoxenia, spazio espositivo della Comunità Greco Orientale, ospiterà una esposizione di 50 opere tra cui pitture, sculture e incisioni realizzate dall'artista nel corso dell'ultimo decennio. Il visitatore accederà alla mostra attraverso un "passaggio" realizzato con materiali fragili nelle tonalità del blu e del giallo, a simboleggiare la fragilità della speranza dell'uomo-migrante di integrarsi nel nuovo ambiente senza che la sua identità ne venga stravolta.

A Trieste la mostra è realizzata nell'ambito della manifestazione Musei di Sera 2011 del Comune di Trieste, in collaborazione con la Sezione Italiana della Fondazione Ellenica di Cultura e la Comunità Greco Orientale di Trieste e con il sostegno del Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura. L'artista Panos Mitsopoulos sarà presente negli spazi espositivi a disposizione del pubblico per un confronto di idee e opinioni.

Panos Mitsopoulos (Itèa, Grecia) si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti Rietveld di Amsterdam. Negli ultimi anni elabora attraverso le sue opere il tema «confortevoli gabbie» in cui paragona la vita di un canarino in gabbia alla vita dell'uomo nelle metropoli contemporanee. Sfrutta in diversi modi il colore giallo chiaro che rimanda al canarino rinchiuso utilizzandolo in equilibri d'ombre e creazioni di gabbie, alcune comode, sospese in aria come in un vano tentativo di entrare l'una nell'altra. L'opera di Panos Mitsopoulos esprime resistenza, instabilità e riflette la liberazione insita in ogni fase di transizione e in ogni cambiamento.




Festival internazionale del cinema archeologico di Selinunte
2a edizione, 04-07 agosto 2011
Triscina di Selinunte - Castelvetrano (Trapani)
www.camselinunte.com

Tra i film in programma:

- 06 agosto, Il giardino degli Dei, regia di Michael Schlamberger, Austria, 52'

Niente ha influenzato maggiormente il mondo europeo delle idee dei miti dell'antichità greca. Ma l'ispirazione per questa poetica degli dei derivava anche dalla lussureggiante natura greca. Il mondo animale e vegetale sulle isole e sulla terra ferma è uno dei più multiformi che l'Europa possa offrire. Questo documentario non convenzionale si muove tra le storie affascinanti della mitologia e i fatti della natura - un viaggio del piacere attraverso il "giardino degli dei".

- 07 agosto, I segreti del Partenone, di Gary Glassman, Francia, 78' (film fuori concorso)

Come hanno fatto i Greci, a tagliare, trasportare ed assemblare i 13.400 pesantissimi blocchi di marmo di cui è fatto il Partenone? Il primo documentario realizzato con la partecipazione dell'equipe internazionale degli specialisti del tempio. Questi ultimi hanno messo disposizione i loro archivi filmici e fanno parlare le pietre di questo monumento dove tutte le conoscenze della Grecia antica-artistiche, matematiche, politiche, erano depositate come in un libro...




Festival del Cinema Muto
2a edizione, 30 giugno - 13 luglio 2011
Fondazione Michael Cacoyannis - Atene

Rassegna dedicata a celebri pellicole realizzate nel periodo del muto. La prima edizione, lo scorso anno, ha presentato una selezione di film scelti dal regista Michael Cacoyannis, tra cui alcuni classici, di Buster Keaton, D.W. Griffith, Charlie Chaplin, Clarence Brown, Sam Taylor. Nel 2011 in programma una selezione di pellicole europee girate fra il 1917 e il '29, proiettati con la colonna sonora originale oppure, nella eventualità non vi fosse, con le musiche di compositori elleni. Tra i film in programma alcuni capolavori, per esempio, Metropolis (1927) diretto da Fritz Lang, La corazzata Potemkin di Sergei Eistenstein (1925), nella versione con i sei minuti di riprese sulla scalinata di Odessa, Faust (1926) di F.W. Murnau, e Il gabinetto del dottor Caligari, di Robert Wiene (1919), primo esempio di cinema espressionista tedesco, oltre al film svedese Il fuorilegge e sua moglie (1918), di Victor Sjostrom, La fine di San Pietroburgo (1927), di Vsevolod Pudovkin, The manxman (1929), di Alfred Hitchcock, Michael (1924), di Carl Theodor Dreyer, Aelita, La regina di Marte (1924), di Yakov Protazanov, uno dei primi lungometraggi di fantascienza.




Disegno di Dimitrios Mammis Uno sguardo sulla poesia greca in musica
03 giugno 2011, ore 18.00
Sala Giubileo - Filoxenia della Comunità Greco-Orientale di Trieste
www.hfc-sezioneitaliana.com

Presentazione: M. Kassotaki, D. Mammìs
Musiche eseguite da: Irene Brigitte (voce), Giovanni Settimo (chitarra)
Disegno: Dimitrios Mammìs

La iniziativa è realizzata dalla Sezione Italiana della Fondazione Ellenica di Cultura, dalla Università di Trieste-Lingua e Letteratura Neogreca e dalla Comunità Greco Orientale di Trieste, in occasione della conclusione dei corsi di neogreco dell'anno scolastico in corso. Gli interventi saranno accompagnati dalla materiale audiovisivo.

Programma:

- Presentazione del programma a cura della lettrice di Lingua Neogreca dell'Università di Trieste, dott.ssa Maria Kassotaki, che ha curato la scelta dei testi poetici e la loro traduzione.
- Breve presentazione delle poesie musicate in programma a cura del docente dott. Dimitrios Mammìs.
- Lettura delle poesie nella versione originale e nella traduzione italiana da parte degli studenti dei corsi di neogreco della Fondazione Ellenica di Cultura, della Comunità Greca di Trieste e del Corso di Lingua e Letteratura Neogreca dell'Università di Trieste.
- Interpretazione di alcune poesie musicate da parte dei musicisti Irene Brigitte (voce) e Giovanni Settimo (chitarra).

Le poesie in programma sono:

Ermes è venuto a nascondersi nel mio sogno (Poesia: Saffo; Musica: D. Papadimitriou)
Erofìli (Poesia: G. Hortatzis; Musica: M.Hatzidakis)
La biondina (Poesia: D. Solomòs; Musica: N. Màntzaros)
Torna (Poesia: K. Kavafis; Musica: A. Adamopoulos)
Marionette (Poesia: K.Kariotakis; Musica: Ipoghia Revmata)
Perchè mi hai amata (Poesia: M. Polidouri; Musica: D. Papadimitriou)
Il lamento (Poesia: O. Elitis; Musica: D. Papadimitriou)
Negazione (Poesia: G. Seferis; Musica: M. Theodorakis)
Chi è pazzo d'amore (Poesia: G. Sarandaris; Musica: M. Hatzidakis)
La luna di carta (Poesia: N. Gatsos; Musica: M. Hatzidakis)
Apro la bocca (Poesia: O. Elitis; Musica: M. Theodorakis)
Conversazione con un fiore (Poesia: G. Ritsos; Musica: M. Theodorakis)
Parlo (Poesia: M. Anagnostakis; Musica: M. Theodorakis)
La belva del desiderio (Poesia: M. Ganàs; Musica: D. Papadimitriou)




L'atto creativo: Jannis Kounellis al Centro Sperimentale di Cinematografia
23 maggio 2011
Centro Sperimentale di Cinematografia - Roma
Uff.Stampa CSC: valentina.contessi@fondazionecsc.it

L'artista greco, italiano di adozione, è stato protagonista del terzo appuntamento de l'Atto Creativo, il laboratorio interdisciplinare ideato dal Daniele Luchetti, docente di regia presso la Scuola Nazionale di Cinema. Ogni lunedì, infatti, si alterneranno ospiti provenienti da arti e mestieri diversi, non solo del mondo dello spettacolo, per stimolare una riflessione collettiva sul tema della creatività e sulle sue molteplici declinazioni. "L'artista è qualcuno che reca così tanto piacere da cambiarti la vita, senza essere didascalico ma rimanendo poetico". Questo è il messaggio che Kounellis ha voluto regalare agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia che hanno ascoltato rapiti le parole di questo grande artista che ancora sa stupire e destabilizzare, non solo con le sue opere ma anche con il suo carisma, misurato ma incisivo, che suscita continui interrogativi.

Jannis Kounellis, pittore, poeta e scultore, negli anni '60 ha cambiato il concetto di esposizione attraverso l'allestimento di oggetti e materiali di uso quotidiano estraniandoli dal loro contesto naturale e ridando loro una nuova dimensione. Pensare al pubblico è fondamentale, ribadisce Kounellis, la partecipazione e lo scambio con chi fruisce dell'opera d'arte produce l'energia necessaria a farla "respirare", a renderla viva. I 12 cavalli agganciati ad una corda come quadri alle pareti e esposti all'Attico di Roma nel 1969, hanno ribaltato la stessa concezione di galleria che diventa finalmente spazio condiviso, luogo teatrale aperto alla comunicazione con gli altri. Kounellis afferma che l'artista non deve chiudersi, come purtroppo succede negli ultimi tempi a causa del consumismo dilagante e della troppa attenzione al mercato, l'artista deve vivere e aprirsi al mondo.




Opera di Stavros Moschopoulos Stavros Moschopoulos: Poetry in a Pond of Japanese Umbrellas...
termina il 26 maggio 2011
St. Stephen's Cultural Center Foundation - Roma
info@comunitaellenicaroma.it

Il nuovo lavoro di Stavros Moschopoulos è una serie di favole, assemblate dentro scatole acriliche che definiscono e delimitano lo spazio e allo stesso tempo, per la loro trasparenza, si espandono nello spazio circostante, assorbono e riflettono la luce esistente diventando parte e fondendosi armoniosamente con esso). Oggetti trovati e conservati lungo il percorso della vita, idee e ispirazioni si combinano con le radice dell'artista per creare un'esperienza visiva di una storia che in quanto personale è anche unica ma che nel contempo risulta familiare alla psiche e al DNA di colui che l'osserva.

Una mitologia che è primitiva, subconscia e intuitiva ma anche contemporanea, conscia, moderna. La Grecia antica fusa con il presente in un senso quantistico di doppia esistenza che si materializza come una singola entità sotto gli auspici dei pensieri e dell'esperienza dell'osservatore. L'arte bizantina della devozione incontra gli aspetti post-moderni del riciclo, creando nella mente un circo visivo, una comunione cospirativa tra l'artista e lo spettatore, chiamato a partecipare attivamente al mistero.




Eleni Fotiadou - Choes-Libagioni- mostra-installazione audiovisiva Eleni Fotiadou: Choes - Libagioni
Cripta di San Teodoro al Palatino - Roma
12 maggio (inaugurazione ore 19.00) - 29 maggio 2011
info@comunitaellenicaroma.it

La mostra-installazione audiovisiva Choes - Libagioni, dell'artista Eleni Fotiadou, crea un ambiente mistico di osservazione esperienziale, offrendo alla spettatore una catarsi in un bagno sonoro di toni e risonanze ricorrenti e motivi ritmici. L'artista riesce a congelare il tempo insistendo sulla tecnologia analogica, creando immagini in un tempo non reale. Immagini che sono talvolta il risultato di una casualità rituale che si concentrano sulla rinegoziazione della funzione di oggetti dimenticati di uso quotidiano e giocattoli.

Choes - Libagioni è stata già presentata con successo in Grecia, sotto il patronato del Comune di Salonicco e della Soprintendenza per i Beni Culturali. Roma rappresenta la seconda tappa di questo viaggio artistico, che si svolge su tre crocevia culturali dell'asse di via Egnatia: Roma, Salonicco, Costantinopoli, città eterne e multiculturali, di carattere sovranazionale. Il luogo appositamente selezionato della Cripta della Chiesa Ortodossa di San Teodoro, fornisce una fattiva collaborazione con l'antico poema greco epitalamio, sopravvissuto da Catullo fino ad incontrarsi di nuovo con la poesia popolare greca.

Eleni Fotiadou è nata a Salonicco, ha studiato presso la Scuola Superiore di Belle Arti di Salonicco, al Wimbledon College of Art (MA Painting) e presso la Slade School of Fine Art (M.F.A. Media). E' Dottoressa in Giurisprudenza della Università di Paris II Panthèon. Ha al suo attivo importanti premi e numerose mostre personali e collettive in Grecia e in diversi paesi. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private. Il 12 maggio, giorno della inaugurazione, un esperimento di Kirlian Photography, con l'immediata visualizzazione dell'impatto degli stimoli audiovisivi sul campo energetico umano, alla presenza della coppia Nigel e Susan Hutchings, fondatori del British Institute of Radiation Field Photography.




Stavros Moschopoulos: Poetry in a Pond of Japanese Umbrellas...
12 maggio (inaugurazione ore 18.00-21.00) - 26 maggio 2011
St. Stephen's Cultural Center Foundation - Roma

Presentazione




"Verso la Pasqua ortodossa"
Puntata della rubrica radiofonica "Qui comincia"

20 aprile 2011
www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-3fc2d6cd-500e-4e57-822c-9fdb9094d8f4.html




Comunità Ellenica Pavese
Anniversario della ricorrenza nazionale della Grecia - 25 marzo 1821

ellinespavia@hotmail.com

Programma:

- 25 marzo 2011, ore 19.00
Messa Solenne - Grande Magnificazione presso la Chiesa Greco Ortodossa di Sant'Ambrogio (Pavia)

- 27 marzo 2011, Aula Scarpa - Università di Pavia, ore 17.00
Manifestazione commemorativa per la ricorrenza nazionale ellenica della Rivoluzione del 25 marzo 1821 per la Liberazione della Grecia dal dominio ottomano: La cronistoria della Rivoluzione Greca. Celebrazione della ricorrenza, con narrazione, canti, poesie e diapositive, dagli alunni (ragazzi ed adulti) della scuola di greco della Comunità Ellenica Pavese.




Thessaloniki International Film Festival
51esima edizione, 03-12 dicembre 2010

La produzione cinematografica nell'attuale congiuntura economica, il confronto tra autori affermati ed esordienti, le nuove tecnologie e gli effetti sulla realizzazione del film, il cinema indipendente: sono stati tra i temi più in evidenza nella edizione di quest'anno della principale rassegna di cinema internazionale dei Balcani e tra le più importanti dell'Europa.

Articolo




"Tino Sangiglio, professione grecista"
Conferenza in memoria di Tino Sangiglio


11 marzo 2011, ore 17.30
Sala Giubileo - Trieste
info@hfc-sezioneitaliana.com

Introduzione: Lucia Marcheselli - Loukas, Gianfranco Scialino
Presentazione: Thanassis Papathanassiou
Iniziativa promossa da: Università di Trieste - Lingua e Letteratura Neogreca; Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione; Comunità greco orientale di Trieste; Fondazione Ellenica di Cultura




Maratona - 2500 anni - particolare della locandina Locandina Maratona - 2500 anni Locandina mostra Roberta Radini Maratona Maratona, 2500 anni (490 a.C - 2010 d.C)

Bavisela, dintorni di Maratona
Fotografie di Roberta Radini


26 febbraio - 10 marzo 2011
Sala Filoxenia - Trieste
www.hfc-sezioneitaliana.com

In questo combattimento memorabile, avvenuto nel settembre del 490 a.C., gli Ateniesi e i Plateesi, guidati dal polemarco Callimaco e da Milziade, riuscirono a respingere l'attacco dell'Impero Persiano, all'epoca governato da re Dario I, che grazie alla sua potenza militare aveva già conquistato gran parte del Medio Oriente. L'esercito greco riuscì a compensare la superiorità numerica dei Persiani soprattutto grazie all'abilità strategica di Milziade,ottenendo una storica vittoria. La Battaglia di Maratona fu il primo scontro tra la civiltà orientale persiana e quella occidentale greca e come tale nel corso del tempo ha assunto un valore simbolico.

Partendo da questo presupposto, la mostra sviluppa il tema centrale della Battaglia di Maratona come modello diacronico di eroismo ed eterna fonte d'ispirazione per scrittori, artisti e pensatori delle generazioni successive, evidenziandone tanto l'importanza per la storia mondiale quanto l'influsso sulla formazione della moderna civiltà occidentale. La mostra presenta materiali d'archivio appartenenti alla ricca collezione di opere rare dello studioso e scrittore greco Giorgos Dolianitis. Attraverso la presentazione di opere di autori del passato più o meno recente che hanno tratto ispirazione dall'impresa di Maratona, la mostra intende soffermarsi sul modo in cui i valori di eroismo, libertà, democrazia e virtù che l'hanno caratterizzata abbiano influenzato a livello internazionale le correnti ideologiche dei secoli XVIII e XIX.

Parallelamente, ripercorre l'origine storica della gara della maratona rifacendosi alla leggendaria impresa del combattente che percorse correndo la distanza tra Maratona, luogo della battaglia, e la città di Atene per portare agli ateniesi la notizia della vittoria. Secondo la leggenda, il celebre corridore compì l'intero tragitto senza mai fermarsi e una volta arrivato a destinazione trovò la forza di pronunciare solo la parola nenikíkamen (abbiamo vinto) prima di spirare. Proprio per celebrare questa nobile impresa fu istituita la gara della maratona che per la prima volta si tenne durante i Giochi Olimpici di Atene del 1896, le prime Olimpiadi dell'era moderna. Il nome di Spyridon Louis, vincitore della prima maratona ai Giochi del 1896, è rimasto impresso nella storia.

L'idea di inserire la gara della maratona nel programma dei Primi Giochi Olimpici è da attribuire all'illustre accademico francese Michel Bréal e fu sostenuta con determinazione dal fondatore dei Giochi Pierre de Coubertin. L'intento era quello di dare vita a un evento che celebrasse la storia dell'antica Grecia attraverso la rievocazione di un episodio del passato glorioso. Si può a ragione ritenere che questi Giochi Olimpici rappresentarono per la Grecia e per il mondo intero un avvenimento di enorme importanza non solo dal punto di vista agonistico, ma anche per il forte richiamo storico e culturale collegato alla Battaglia di Maratona.

La mostra è già stata presentata, sotto l'egida delle autorità diplomatiche e consolari elleniche, nelle città di Vienna, Varsavia, Vilnius, Tel Aviv, Pretoria, Pechino, Bratislava, Belgrado, Marsiglia, Odessa, Bucarest, Lussemburgo, Baku, Algeri, Zagabria, Colonia, Sarajevo, Lubiana, Alessandria d'Egitto, Kinshasa, Berna, Yerevan e Stoccolma. La mostra è realizzata dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Cultura e del Turismo ellenici ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura e la Comunità Greco Orientale di Trieste in occasione dell'anniversario dei 2.500 anni dalla storica Battaglia di Maratona.




Icona dipinta da Alexis Kitsonis Icona dipinta da Olga Anastassopoulou Icona dipinta da Vassiliki Anastassopoulou L' icona greca: contemplando tra bellezza e preghiera
Vassiliki Anastassopoulou, Olga Anastassopoulou e Alexis Kitsonis


23 febbraio (inaugurazione ore 17.30) - 27 febbraio 2011
Sala Santa Maria di Gualtieri - Pavia
ellinespavia@hotmail.com

Mostra di Arte Bizantina con il sostegno e la collaborazione del Comune di Pavia, la promozione della Comunità Ellenica Pavese CO.EL.PA. e il patrocinio del Consolato Generale di Grecia a Milano.




Conferenza di Theo Angelopoulos
08 febbraio 2011
Centro Sperimentale di Cinematografia - Roma

Nel programma del ciclo di incontri tra gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia e alcuni dei più grandi autori e professionisti del panorama cinematografico internazionale, l'incontro con Theo Angelopoulos che ha raccontato di quando nel 1962 ha iniziato a studiare all'IDHEC di Parigi e frequentava la Cinémathèque Francaise di Henri Langlois dove, preso dalla sete di cinema, assisteva a tutte le proiezioni comprese quelle dei film di Mizoguchi senza sottotitoli. Molte le domande degli allievi della scuola e molti i suggerimenti che Angelopoulos ha dato soprattutto ai futuri registi e direttori della fotografia. Una lezione di regia quella del maestro che ha sottolineato l'importanza della personalità di un autore, il proprio modo di scrivere con la macchina da presa, "essere aperti al dialogo e al cambiamento, saper usare tutti i mezzi che oggi la tecnologia ci mette a disposizione non considerandoli solo un modo per rendere più facile il proprio lavoro, ma come una nuova opportunità dì espressione, è questo che fa la differenza".




Città portuali del Mediterraneo Orientale: Trieste, Salonicco, Smirne, XVII - XVIII secolo
08 febbraio 2011 ore 18.30
Sala dell'Albergo Filoxenia - Trieste
info@hfc-sezioneitaliana.com

Conferenza della prof.ssa Olga Katsiardi-Hering, docente di Storia dell'Ellenismo Moderno presso l'Università di Atene.




Trieste Film Festival
20-26 gennaio 2011
www.triestefilmfestival.it

Film ellenico in programma
- Sezione Cortometraggi

Casus belli
regia di Yorgos Zois, 11', senza dialoghi, colori, 35mm, Grecia, 2010

"Delle persone in colonna e in attesa; tutto è in ordine. Sono tutte in attesa spasmodica di qualcosa: prodotti, divertimento, religione, arte, denaro. Ma nell'ultima coda l'attesa spasmodica riguarda... il cibo... Se il cibo finisce, hanno inizio i disordini. E se una persona cade, cadiamo tutti." (Y. Zois)




Stefanos Tsivopoulos: Amnesialand
termina lo 05 marzo 2011
Prometeogallery di Ida Pisani - Milano
www.prometeogallery.com

Prima personale italiana dell'artista greco Stefanos Tsivipoulos. I lavori in mostra sono stati concepiti e realizzati in occasione di "Manifesta8", la biennale europea di Arte Contemporanea, e riflettono sulle immagini e sul loro rapporto con la Storia, nonché sul tema della memoria collettiva e della sua cancellazione. Amnesialand è un docu-fiction che combina immagini del paesaggio e materiale d'archivio ed è ambientato a La Union, località nella regione di Murcia in Spagna un tempo importante centro minerario. L'eredità di questo glorioso passato consiste anche in un archivio fotografico che ritrae la ricca borghesia dell'epoca, che grazie alla miniera trasformò la vicina città portuale di Cartagena in un importante centro di scambi commerciali.

Le immagini provenienti dell'archivio Casau di Cartagena, che coprono un periodo che va dal 1910 al 1950, raffigurano gruppi persone e interni di abitazioni le cui immagini spesso venivano scattate appena prima che la casa iniziasse ad essere abitata, per rappresentare lo status politico, economico e sociale raggiunto dal proprietario e trasmettere e preservare i valori e l'identità della sua famiglia. Un narrazione meditativa ci prospetta un mondo futuro in cui le immagini non esisteranno e ci fa riflettere sul trascorrere del tempo e su ciò che esso si lascia indietro di fisico e di psicologico.

La diaproiezione An image dies when the gaze that lights on it has disappeared si focalizza sulla serie di immagini di interni facenti parte dell'archivio Casau. Stefanos Tsivopoulos (Praga, 1973), vive e lavora ad Amsterdam e ad Atene. Di recente il suo lavoro è stato esposto alla Fondazione Pistoletto di Biella, al Centre Pompidou di Parigi e al Museo di Arte Contemporanea di Atene. Dello scorso anno è una sua personale in Germania presso l'Heidelberger Kunstverein. Nel 2007 ha fatto parte della collettiva "The Archive" presso prometeogallery di Ida Pisani.




La questione pontiaca come questione europea
Conferenza di Michalis Charalambidis


04 febbraio 2011, ore 19.00
Fondazione Lelio Basso - Roma

Presentazione




Jannis Kounellis
Puntata del programma "Passepartout" dedicata all'artista ellenico

Rai Tre, 09 gennaio 2011
Pagina




Workshop dedicato al repertorio di musica rebetika per bouzouki e strumenti a plettro
22-23 gennaio 2011, ore 10.00
Associazione Culturale Khatawat - Forlì
www.khatawat.it - www.carmelosiciliano.it

Il workshop (22 gennaio) avrà carattere teorico-pratico: illustrazione nel dettaglio delle caratteristiche della prassi esecutiva della musica rebetika; tecniche di ornamentazio ne e di stile del bouzouki greco e degli strumenti a plettro utilizzati in questo repertorio (baglamas, tzouras, chitarra). Con vari strumenti a disposizione degli allievi, oltre a materiale audio, spartiti e appunti vari su ritmi, modi e repertorio. L'incontro di introduzione alla musica tradizionale greca (23 gennaio) è sulla musica popolare greca nel suo insieme, e ha carattere teorico, rivolgendosi a musicisti, dilettanti, appassionati. Attraverso videoproiezioni e ascolti saranno trattati: la geografia e regionalità della musica tradizionale greca; le forme e i generi; gli strumenti; le danze e i ritmi; i modi più utilizzati; la Catastrofe di Smirne e la musica rebetika.

Programma

- Impostazione generale sugli strumenti (bouzouki, tzouras, baglamas...)
- Diteggiatura e tecnica per la mano sinistra
- Tecnica per la mano destra
- Principali scale e modi (dromi) utilizzati nel repertorio di musica rebetika: saranno trattati in particolare i dromi chitzaz, kiourdi, saba, ousak, nikriz
- Introduzione alla prassi esecutiva della musica rebetika e all'ornamentazione melodica, e relative tecniche
- Analisi ed esecuzione dei seguenti brani: Karavotsakismata, Ego mangas fenomouna, O thermastis, Frangosiriani, I fonografitzides, I foni tou argile, Mikros arravoniastika, Ta dio sou cheria pirane...





Il fratello greco
di Diego Zandel, ed. Edizioni Hacca

Presentazione romanzo
20 gennaio 2011, ore 19.00
Libreria Fandango Incontro - Roma
info@comunitaellenicaroma.it

Presentano il romanzo: Giancarlo De Cataldo ed Helene Paraskeva
Marta Neri (voce) e Simone Branchesi (fisarmonica) interpreteranno alcune canzoni greche

Errico Sapori, cinquant'anni da poco passati, un prepensionamento non voluto e una famiglia cui è legato da profondo affetto cristallizzato nell'abitudine, vola sull'isola di Kos, in Grecia, alla ricerca di Zafira, la donna che dopo l'8 settembre 1943 aveva salvato suo padre in fuga dai nazisti. Novello Ulisse impegnato in un viaggio a ritroso alla ricerca di un passato che gli appartiene almeno quanto il futuro incerto che lo aspetta, sull'isola di Kos Errico troverà l'amore di Soula e un segreto inconfessato che aprirà una porta su nuove realtà e consapevolezze. (Pietro Spirito)

Il fratello greco è un romanzo intriso di colori, vita, delusione, desideri spenti e riaccesi, pizzicato dalla storia del Novecento, dominato dalla scrittura decisa, a tratti poetica, a tratti precisa, sempre limpida, di chi, con la scrittura, si misura da sempre. (Marilù Oliva)

Romanzo splendido e originale. (Giuseppe Pederiali)




Alexis Akrithakis
02 dicembre 2010 - 29 gennaio 2011
Kalfayan Galleries - Atene

Mostra dedicata a uno degli artisti ellenici più rappresentativi del Modernismo. Opera centrale di questa rassegna è l'installazione Bar, presentata al pubblico per la prima volta nel 1981 alla Galleria Bernier di Atene. In seguito è stata parte di una collezione americana, per poi, in questa occasione, tornare in Grecia. Alexis Akrithakis (1939-1994), la cui formazione è stata in gran parte da autodidatta, oltre che ad Atene ha vissuto a Parigi e a Berlino, dalla fine degli anni '60 fino alla metà degli '80, periodo considerato tra i più creativi della sua carriera. Bar - installazione in legno - è stata ideata proprio in quegli anni, si ritiene ispirata a un luogo preciso: il ristorante della moglie, dove si riunivano vari intellettuali. La mostra presenta, tra gli altri, due lavori dedicati ai suoi amici, lo scrittore Kostas Tachtsis e il poeta Georgios Makris, e vari - caratterizzati da simboli archetipici - del periodo trascorso in Germania. Quella di quest'anno è la terza esposizione in cinque anni allestita presso le Gallerie Kalfayan, dopo quella del 2005 e l'altra tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009.

- Alexis Akrithakis - Bar - cm.208.5x254x168.5 - 1981
www.kalfayangalleries.com/files/exhib/photos/135_649.jpg

- Alexis Akrithakis - Senza titolo - cm.29.7x42- 1975 (disegno con carta carbone su carta)
www.kalfayangalleries.com/files/exhib/photos/135_641.jpg




Three Greek Concertos for Soprano Saxophone and String Orchestra Three Greek Concertos for Soprano Saxophone and String Orchestra
D.Constantinides, E.Kokkoris e D.Nicolau


www.stathismavro.gr

Il disco (CD) del sassofonista Stathis Mavrommatis, realizzato con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Bulgara sotto la direzione del Maestro A.Panaghiotopoulos e pubblicato da "Lyra Classics", di Atene, è stato selezionato tra i quattro candidati ai premi 2010 per produzione discografica di interesse greco da parte della Unione Greca dei Critici di Teatro e di Musica.




Akadimia Platonos premiato al Filmfestival del Garda 2010

La giuria presieduta dal critico Pier Maria Bocchi e composta dall'attrice bresciana Camilla Filippi, dalla produttrice australiana Milanka Comfort e i critici Luca Malavasi e Giancarlo Beltrame ha assegnato il Premio "Ricciolo d'oro" del IV Filmfestival del Garda della sezione lungometraggi internazionali al film Akadimia Platonos (L'accademia di Platone) del regista ellenico Filippos Tsitos.




Alexis Damianos

Il programma "Fuori Orario. Cose (mai) viste", su Rai Tre, dedica una rassegna al regista Alexis Damianos (Atene, 21 gennaio 1921 - 04 maggio 2006).

11 dicembre, ore 01.50, Mehri to ploio (tit. it.: Per raggiungere la nave)
Interpreti: Christos Tsangas, Alexis Damianos, Giorgos Haralambidis, Eleni Bourbouchaki, Iota Economidou, Christina Diamianou, Venia Paliri, Giorgos Mazis, Louisa Podimata, Vassilis Mitzakis.
Grecia, 1966, b/n, 86', Prima visione in tv

12 dicembre, ore 01.45, Iniohos (L'auriga)
Interpreti: Vasias Eleftheriadis, Alexis Damianos, Thodoris Polizonis, Dimitris Tragas, Vicky Protogeraki.
Grecia 1995, col., 140', Prima visione

13 dicembre, ore 01.55, Evdokia
Interpreti: Maria Vasiliou, Giorgos Koutouzis, Christos Zorbas, Coula Agagiotou.
Grecia, 1971, 2010, col., 100', Prima visione




Abiti e arte bizantina
08 dicembre 2010
seidimoda.repubblica.it/fotovideo/home/27326533

Presentazione a Parigi della pre collezione Chanel - autunno 2011 dedicata a Bisanzio, in omaggio alla passione di Coco Chanel per i gioielli bizantini.




Angelos Akotantos
La mano di Angelo: un pittore di icone nella Creta veneziana


17 novembre 2010 - 16 gennaio 2011
Museo Benaki - Atene

Circa cinquanta dipinti del pittore, originario di Creta, vissuto nel Quattrocento e considerato un precursore del Rinascimento. Vissuto nella fase storica che vide Creta, e in particolare Irakleio (al tempo dei veneziani denominata Candia), diventare centro dell'arte bizantina dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453, Angelos Akotantos produsse una serie di lavori che, superando la collocazione tra le icone, sono considerati veri e propri quadri, raffiguranti temi alcuni dei quali innovatori, come San Fanourios e quelli raffiguranti i santi Pietro e Paolo, con cui l'artista propone un avvicinamento tra la Chiesa orientale e quella occidentale. Molte delle sue opere, realizzate tra il 1425 e il 1450, portano la sua firma. Egli fu il primo pittore bizantino a firmare i suoi dipinti (firmava con soltanto il nome), dimostrazione di una consapevolezza del proprio lavoro e del riscontro presso la società. La mostra è curata da Maria Vassilaki, professoressa di Arte Bizantina alla Università della Tessaglia. Tra le iniziative laterali, una conferenza di due giorni (15-16 gennaio 2011), 1400-1500: La produzione artistica di Costantinopoli, Venezia e di Creta governata dai Veneziani.




Il restauro dei calchi in gesso del fregio del Partenone
19 novembre 2010
Teatro dell'Accademia di Belle Arti di Napoli

Presentazione del restauro, a cura della Scuola di Restauro dell'Accademia, dei calchi in gesso del fregio del Partenone che nel 1820 Ferdinando I delle Due Sicilie (già Ferdinando IV di Borbone) ebbe in dono da Giorgio IV d'Inghilterra.




Cafè Aman
Musiche e danze dell'oriente greco


Kyriakos Gouventas (Violino), Haris Lambrakis (Ney), Takis Kunelis (Bouzouki, Voce), Yannis Alexandris (Oud, Chitarra), Riccardo Vigorè (Contrabbasso), Kostas Meretakis (Percussioni)
Danzano: Yvonne Gorrara, Elisa Turri, Chiara Cerioli, Alice Bertelli, Gabriella Bosisio

19 novembre 2010, ore 21.00
Teatro Guanella - Milano
www.campoteatrale.it/teatro-guanella - takis@panellinion.info

Lo spettacolo "Cafè Aman" scaturisce dalla collaborazione dei componenti del "Pèrgamos Project" con la danzatrice e coreografa Yvonne Gorrara. Lo scenario allude ai celebri "Cafè Aman", fucina del primo Rebètiko, diffusi tra fine Ottocento e inizio Novecento a Smirne, Costantinopoli, Atene. Nel programma, che non tralascia la tradizione musicale e coreutica delle comunità dei profughi greci dell'Asia Minore - dalla Cappadocia alle coste Egee - aprendosi a repertori che infrangono i confini verso levante, l'universo femminile mostra il lato languido ed elegante squisitamente esaltato dagli intrecci sonori di violino, nay, oud e bouzouki.




Ricco sposo della povertà - Ufficio liturgico italogreco per Francesco d'Assisi Ricco sposo della povertà
Ufficio liturgico italogreco per Francesco d'Assisi

Edizione critica, traduzione e commento del manoscritto di Galatone
di Anna Gaspari, Edizioni Antonianum, Roma 2010 (Collana Medioevo, 19)

Presentazione volume
04 novembre 2010, ore 19.00
Biblioteca "Roberto Caracciolo" dei Frati Minori di Lecce

Con questo volume, Anna Gaspari presenta l'edizione critica di un singolare ufficio liturgico in onore di S. Francesco d'Assisi contenuto in un codice italogreco copiato nella Terra d'Otranto ellenofona alla fine del Medioevo, alla vigilia del tramonto della grecità. Il manoscritto, conservato nell'Archivio della Chiesa Matrice di Maria SS. Assunta di Galàtone, in provincia di Lecce, risulta di straordinaria importanza poiché rappresenta un unicum, in quanto il culto del santo umbro non ha avuto diffusione nella Chiesa bizantina: può considerarsi un esempio di inculturazione, il risultato di una reciprocità e di un'interazione, di una simbiosi e di un dualismo fra due riti, due lingue, due culture.

Nel Salento, infatti, che ha conosciuto la presenza della Chiesa greca e del rito bizantino (che sopravvive in qualche caso ben oltre il Concilio di Trento), l'incontro-scontro con il rito latino ha determinato non soltanto dispute a livello teologico e dottrinale, ma ha comportato anche reciproci influssi sui libri liturgici. Il testo greco proposto, che sperimenta una ricostruzione della colometria originaria del testo innografico, è corredato di note di apparato e loci similes (richiami biblici, fonti bizantine e francescane), di un'accurata traduzione a fronte e di un commento dettagliato. Chiude il libro un'appendice dedicata allo studio di due frammenti liturgici - apparentemente in onore di San Nicola - che un tempo fungevano da "copertina" del libellus contenente l'ufficiatura per S. Francesco, con edizione critica e ipotesi di restauro ed integrazione del testo lacunoso. Il libro verrà presentato dal Prof. Valerio Ugenti, ordinario di Letteratura cristiana antica presso l'Università del Salento.




Workshop di danze greche tradizionali della regione anatolica del Ponto Eussino
Con Nikos Zournatzidis (ricercatore, maestro, fondatore e direttore del gruppo di danza "Serra")


21 novembre 2010, ore 10-19
"L'Officina" - Roma
www.lofficina.tv

Il workshop prevede: 1) una conferenza con proiezioni e distribuzione di materiale sul Ponto; 2) 6 ore di lezione di danze pontiche; 3) riprese finali delle danze imparate. L'iniziativa, per la divulgazione e conservazione delle più genuine tradizioni popolari greche musicali, secondo i risultati di continue ricerche storiche ed etnografiche, è promossa dalla Università di "Tor Vergata" - Cattedra di "Archeologia del libro manoscritto", dall'Accademia Ellenica, Comunità Ellenica e dalla Comunità Cipriota di Roma.

Nikos Zournatzidis, di origine pontica, è nato nel 1947 a Kechrokampos (Kavala), uno dei numerosi villaggi della Grecia settentrionale che accolsero i profughi pontii dopo il genocidio del 1922. Introdotto pertanto in tenera età alle tradizioni musicali e coreutiche del suo popolo, egli ha dedicato tutta la sua vita allo studio, alla ricerca e al recupero dell'autenticità più profonda di quelle tradizioni (anche sotto l'aspetto del costume) che rischiavano di perdersi o nell'oblio o tra contaminazioni - da parte anche di tradizioni più propriamente elleniche - che le snaturassero. Frutto di queste sue ricerche - le prime in assoluto in questo campo - è innanzitutto una importante attività editoriale.

Quattro Dvd di danze come erano danzate nel Ponto dagli abitanti di prima e seconda generazione, ed hanno come base la ricerca svolta tra testimonianze di prima generazione di Pontii nell'Aprile 1984 con la videocamera (fase successiva a quella del magnetofono). Quattro Cd con tutti gli strumenti musicali e tutta la musica coreutica del Ponto, ai quali hanno partecipato molti dei diretti osservatori (testimoni) che oggi sono eccelsi artisti pontii. Un primo libro dove vengono descritte analiticamente tutte le danze, ed un secondo, che sta per vedere la luce, di contenuto storico-laografico, in cui si riportano pezzi storici di ogni regione, si descrivono le danze per regione, gli strumenti musicali che vengono impiegati per ogni danza, le pettinature tradizionali femminili, le diverse acconciature maschili, i gioielli e qualunque altra cosa sia in relazione con la tradizione. Inoltre, articoli vari che si possono leggere nel sito www.serra.gr. Si può consultare anche il sito www.trapezounta.com.

Trasferitosi ad Atene, dal 1971 Nikos Zournatzidis è danzatore e direttore del gruppo pontico del Teatro di danze tradizionali greche "Dora Stratou" di Atene (1953), Accademia della più pura tradizione coreutica ellenica, facente parte del Cid (Conseil International of Dance) - Unesci, per il quale teatro è stato uno dei primi a contribuire alla creazione di un archivio di documentazione storica, e del quale è stato poi direttore sino al 1975. Dal 1969 al 1972 ha danzato per l'Associazione pontica "Argonautes-Komninoi", e dal 1971 al 1983 è stato danzatore e istruttore all'Associazione di Artisti Pontii di Atene (Kopa). Nikos Zournatzidis è fondatore e direttore del Centro pontico Kortsopon di Atene, sede dell'Associazione di danza pontica "Argo", divenuto gruppo "Serra" nel 1994, un gruppo oggi costituito da un'ottantina di elementi con il quale si è esibito in palcoscenici prestigiosi di tutto il mondo, dando ogni anno almeno 20 spettacoli, sia in diverse parti della Grecia che fuori della Grecia, ad esempio in Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Italia, Ungheria, Bulgaria, Russia, Kazakistan, Cipro, Egitto, Stati Uniti d'America, Canada.

Ha insegnato e tuttora insegna danza pontica sia a Pontii che a società non pontiche, ai Greci e a non Greci, all'Accademia di danza e al Liceo delle Donne greche, e più volte l'anno si reca all'estero a svolgere seminari, nei quali contenuto non è la mera danza, ma un'istruzione generale appassionata sulla storia, la geografia della sua terra anatolica e sull'anima e i costumi del suo popolo disperso. Vale sottolineare la sua "riscoperta" degli strumenti tradizionali, per una musica che è senza dubbio tra le più arcaiche (ca. 3000 anni) ed esclusive della regione mediterranea. Le esibizioni del suo gruppo sono pertanto sempre e rigorosamente accompagnate da esperti musicisti facenti parte del gruppo, suonatori di questi strumenti originali, e dal canto straordinario della voce magica di Liana Karalambidou.




Julianos Kattinis - Germinanti miraggi - tecnica mista su carta Julianos Kattinis: Germinanti miraggi
13 novembre 2010 (inaugurazione ore 18.00) - 08 aprile 2011
Plus Florence - Firenze
marisasettembrini@alice.it

"Nella fase creativa dell'avanzata maturità i grandi artisti hanno sempre dato il meglio della loro produzione. E' quanto avviene ancora oggi per Julianos Kattinis, artista di peso internazionale che ha dato come pochi la possibilità di campionare visivamente una sorta di Julianeide, ovvero di un racconto che si traduce in fiabe, miti, capitoli di storia antica moderna e contemporanea, mondi religiosi, presagi, fruscii di energia, epoche d'oro, angeli e demoni, tempi senza eternità, filosofie e frontiere, paesaggi della curiosità, complicati universi. Solo tra le acque del Mediterraneo poteva nascere e crescere una personalità artistica come quella di Julianos Kattinis, genio del colore e delle forme, poeta del segno, intellettuale fra i più colti che ha respirato dalla storia antica, moderna e contemporanea.

Novello Enea disceso dall'Oriente a Roma dove oggi vive, dopo aver giocato con gli dei dell'Olimpo, in quella terra greca che gli ha travasato i geni, il nostro artista insegue l'itinerario della fantasia e della memoria, attraverso connessioni ideografiche, alfabeti, trame, giochi della mano e della mente e riscrivere così con un linguaggio attuale l'ebbrezza arcaica, l'oriente esoterico, la biologia libidinale, il fervore di una manualità tecnica che ha affrontato l'affresco e la grafica, i dipinti e gli acquerelli. Culture diverse approdano nel suo lavoro artistico, e l'oriente si amalgama all'occidente, del primo si legge il colore, e la luce, del secondo tutta la dialettica delle avanguardie europee con Picasso che ha aperto all'Europa la profonda trasformazione.

Tutta la pittura di questo grande artista dei nostri tempi si affida al respiro di una cultura cosmopolita, dalla donna alla natura, dalle acque ai volatili, dalla terra al cielo, dai miti agli astri, per riscrivere con segni propri e ritmi poetici una spazialità fantastica che fa convivere la classicità con l'istintualità, in un vortice di forme e segni che si lasciano trasportare fra bagliori di luce. E non senza peso, da vero atleta di Zeus, descrive a colori il presente assorbendo dalla cultura antica versi e gemme divine". (Presentazione del prof. Carlo Franza)

Julianos Kattinis (Damasco, 1934), originario da famiglia greco-ateniese, ha studiato al Liceo dei Gesuiti francesi a Gerusalemme e all'American University di Beirut. Vive a Roma sin dagli inizi degli anni Sessanta dove si è diplomato all'Accademia di Belle Arti della Capitale e nel 1964 ha esposto alla Biennale di Venezia. Opera dal 1957, ma dal 1965 esclusivamente con la pittura e con una attività espositiva di oltre trecento mostre personali in più parti d'Europa e del mondo (Cairo, Atene, Beirut, Parigi, Innsbruck,Vienna, Monaco, Firenze, Roma, Milano, ecc.), unitamente all'invito a rassegne prestigiosissime. Sue opere si trovano nei più importanti musei del mondo.




Scena da Erotòkritos - di Vincenzo Kornaros Erotòkritos
Poema di Vincenzo Kornaros (XVII secolo)


Adattamento scenico di Michalis Pieris
Musiche di Christos Pittas e Antonis Xilouris-Psarantonis

Università Ca' Foscari (Auditorium Santa Margherita) - Venezia, 29 ottobre 2010, ore 18.30
Museo Revoltella - Trieste, 31 ottobre 2010, ore 19.30
Teatro Vascello - Roma, 02 novembre 2010, ore 21.00

Rivisitazione sperimentale dell'allestimento dell'Erotòkritos, portato in scena per la prima volta 5 anni fa dal gruppo teatrale dell'Università di Cipro e presentato poi in diverse città europee: oltre che a Creta, a Cipro, in Grecia (Atene, Ioannina, Volos), in Germania (Münster, Amburgo, Monaco), in Inghilterra (Londra), in Francia (Strasburgo), in Olanda (Amsterdam) e in Sicilia (Palermo). Per la prima volta, la più importante opera letteraria del Rinascimento Cretese sarà rappresentata oltre che in lingua greca, anche in italiano - la lingua degli antenati di Kornaros e di molte opere della letteratura rinascimentale occidentale che hanno ispirato questo capolavoro della letteratura greca (la versione di Orvietano di Paris et Vienne, la Divina Commedia di Dante, l'Orlando Furioso dell'Ariosto, l'Orlando Innamorato del Boiardo, la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, per citarne alcune).

La decisione di presentare alcune parti corali e scene centrali dello spettacolo in italiano non è motivata solo dalla necessità di rendere l'opera fruibile ad un pubblico non grecofono, ma ancor più costituisce una sorta di tributo alla tadizione letteraria occidentale che ha contribuito alla fioritura letteraria nella Creta del XVI e XVII secolo, che a sua volta si è rivelata di fondamentale importanza per il successivo sviluppo della letteratura neogreca. L'organizzazione delle rappresentazioni è in collaborazione tra l'Università degli Studi di Trieste, l'Università La Sapienza di Roma, l'Università Ca' Foscari di Venezia e la Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana. La rappresentazione teatrale è presentata dal Laboratorio Teatrale dell'Università di Cipro e promossa in occasione dei cinquanta anni dall'indipendenza della Repubblica di Cipro (1960-2010). L'iniziativa si svolge nel programma della campagna nazionale per la promozione del libro e la lettura del Centro Nazionale per i Libro e la Lettura. (Estratto da presentazione pubblicata nel sito della Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana - www.hfc-sezioneitaliana.com)




Eroi: Personalità e miti nell'Antica Grecia
05 ottobre 2010 - 03 gennaio 2011
Centro culturale della Fondazione Alexandros Onassis - New York

La mostra, in precedenza allestita al Walters Art Museum di Baltimora, presenta più di 90 manufatti del periodo ellenistico, classico, arcaico (VI-I secolo a.C), provenienti da collezioni statunitensi ed europee. Attraverso questi oggetti sono rappresentate figure eroiche della Storia e della Mitologia greca ed il modo in cui il concetto di eroe e di eroismo del popolo ellenico. In genere si pensa a personaggi e miti quali ad esempio Ulisse, Achille, Ercole, Elena di Troia, in modo romanzesco e poetico. Ma gli eroi greci furono prima di tutto individui che vissero il proprio tempo, trasformandosi poi in figure che superarono la morte, diventando parte della memoria comune.

Tra gli oggetti in mostra: un elmo corinzio in bronzo (VII-V secolo a.c); un'anfora con dipinta una scena in cui Achille e Aiace sono all'esterno di Troia (VI secolo a.C); una scultura in marmo con il busto di un atleta; una scultura di Ercole basata su un esempio ellenistico (I-II secolo a.C.), una scultura in marmo della testa di Polifemo, una scultura con scene dalla guerra di Troia (I secolo a.C); una medaglia d'oro con il busto di Alessandro Magno (III secolo a.C.). La prima sezione della mostra, "Eroi nel Mito", presenta oggetti relativi alla vita di Ercole, Achille, Ulisse, Elena, che sebbene abbiano elementi comuni sono differenti e distinte. La seconda sezione, "Eroi nel Culto", si concentra sulla fede nell'eroe dopo la morte, evidenziando i luoghi sacri e le pratiche in uso nella Grecia antica per rendere gli eroi motivo di culto. Gli eroi erano visti come fondatori, protettori, guaritori, oltre che come spiriti che dovevano essere placati. La terza sezione, "Eroi come esempi", è relativa al modo in cui i guerrieri greci, gli atleti i musicisti e i governanti diventarono esempio per i loro comportanti.




Rassegna "Musicando per il mondo 2010"
Concerto dei Cafè Aman


23 ottobre 2010, ore 21.00
Pravisdomini (Pordenone)
www.carmelosiciliano.it

Il gruppo nasce nel 2004 dall'incontro fra musicisti italiani e greci, uniti dalla comune passione per la Grecia, per la sua musica e per i suoi strumenti, e prende il suo nome dai locali dove i greci d'Asia Minore, in particolare a Smirne. Il repertorio proposto abbraccia numerose regioni dell'area greca: isole dell'Egeo, Tracia, Macedonia, coste dell'Asia Minore.




La Comunità Ellenica Pavese al Festival "Elogio delle lingue e dei linguaggi"

Broletto in Piazza della Vittoria - Pavia
15 ottobre 2010, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00
16 ottobre, dalle 10.00 alle 16.00
ellinespavia@hotmail.com

La Comunità Ellenica Pavese partecipa alla rassegna organizzata dal Comune di Pavia e invita a visitare lo stand allestito con materiale riguardante la lingua greca nella poesia, letteratura, musica, cinema, didattica ed altre forme di espressione. In collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana e il Centro per la Lingua Greca (Salonicco).




17esima edizione Festival del Cinema Greco

Adelaide, 07-10 ottobre 2010
Melbourne, 13-31 ottobre 2010
Sydney, 14-31 ottobre 2010
Brisbane, 29-31 ottobre 2010
www.greekfilmfestival.com.au

Film in programma della rassegna

- 07 ottobre
Nisos (2009, regia di Christos Dimas, 96', con: Eleni Kastani, Elisavet Konstantinidou, Vladimiros Kiriakidis, Odysseas Papaspiliopoulos)

- 8 ottobre
180 degrees (2010, regia di Nicholas Dimitropoulos, 83', con: Panagiota Vlanti, Mixalis Marinos, Vladimiros Kiriakidis, Nikoletta Karra)
Dangerous cooking (2010, regia di Vassilis Tselemengos, 100', con: Georges Corraface, Konstandinos Markoulakis, Katia Zygouli)

- 09 ottobre
Athens-Istanbul (2008, regia di Nikos Panayotopoulos, 103', con: Lefteris Voyiatzis, Alexia Kaltsiki, Dimitris Poulikakos)
Mariza (cortometraggio); I love Karditsa (2010, regia di Stratos Markidis, 93', con: Kostas Apostolakis, Katerina Papoutsaki, Bessy Malfa, Gerasimos Skiadaressis)
With heart & soul (2009, regia di Pantelis Voulgaris, 41', con: Vangelis Mourikis, Georgios Simeonides, Victoria Haralambidou, Costas Kleftoyannis)
The mountain in front (2008, regia di Vassilis Douros, 102', con: Gennadios Patsis, Karafil Sena, George Moroyannis, Costas Kazanas)

- 10 ottobre
180 degrees
Nisos
Bad language (cortometraggio); I love Karditsa




Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico
21esima edizione, Rovereto, 04-09 ottobre 2010

Documentari relativi al mondo ellenico nel programma della rassegna.
Presentazione




Cipro - Il Filo e le Ombre Il Filo e le Ombre

Testo e regia: Alexandra Zambà
Attori: G. Capone, M. Piperno, C. Bellantoni, M. Oliviero, V. Pella, A. Giammei, A. Hatzikyriakos, C. Michailides
Ballerini: I. De Santis, S. La Terra, Ch. Kamenou, A. Hatzijanni
Cantanti: N. Tigges, A. Shati
Musici: N. Adamou, P. Vasiliou, G. Filippou
Fotografia: Marzia D'Amico
Organizzazione: Pericle Ioannides
Costumista: Alessandro Lai / Costumi: C.F.H.C. Roma

Per i 500 anni dalla morte di Caterina Cornaro, regina di Cipro, l'Associazione dei ciprioti in Italia "Nima" mette in scena a Roma, con un gruppo di 17 attori, cantanti, ballerini e musici (italiani e ciprioti), nella lingua italiana e greca, la commovente storia della giovane regina che governò Cipro per diciassette anni in un Mediterraneo in ebollizione.




Cipro - Italia ieri e oggi
Roma, 28-29-30 settembre - 01 ottobre 2010
www.associazioneciprioti.it

L'Associazione dei ciprioti in Italia "Nima", in occasione dei 50 anni della Repubblica di Cipro, promuove e organizza a Roma una manifestazione sulla storia e la cultura cipriota e i rapporti di Cipro con l'Italia nel tempo.

- Mostre
Archivio di Stato di Roma, 28-29 settembre 2010
Cipro Italia A/R., mostra di architettura sulla influenza della cultura italiana sugli architetti ciprioti che si sono formati in Italia
Cipro nei documenti dell'Archivio di Stato di Roma. Spunti di ricerca, mostra documentaria

- Conferenze
28 settembre
Cipro-Venezia: Rappori politico-economico-culturali nel quindicesimo secolo
La Chiesa Cattolica a Cipro durante il dominio veneziano 1474-1571

29 settembre
Un Marco Polo cipriota - Michael Membre
Seguire un segno di matita. Architetti tra Cipro e l'Italia




Archeologi greci ritengono di aver trovato la residenza reale di Itaca

Una squadra di archeologi della Università di Ioannina ritiene di aver trovato i resti della residenza reale di Itaca prima del periodo classico. Gli scavi eseguiti sono stati condotti nel sito di Aghios Athanassios di Itaca, isola del mar Ionio, associata ad Ulisse, eroe protagonista dell'Odissea di Omero. La residenza ritrovata sarebbe quella di Ulisse e Penelope, l'unica dell'era omerica non ancora scoperta. Gli scavi hanno permesso di ritrovare anche resti di ceramiche dell'era micenea e una fontana del XIII secolo a.C. Simili fontane sono state trovate nei siti delle acropoli di Micene e Tiryns, nell'area sud-orientale della Grecia, in particolare nell'Argolide a nord-est del Peloponneso. In ambito letterario, nello stesso periodo un cui è avvenuta la scoperta, la rassegna Giorni Omerici è tornata in Grecia, come parte del Festival Hippokratia 2010 sull'isola di Kos, dopo essere stata presentata in varie parti del mondo. La settimana di iniziative è culminata nella maratona letteraria e canora notturna di 12 ore, nel castello medioevale dell'isola, a cui hanno partecipano duecento lettori insieme a musicisti che hanno eseguito brani dell'Antica Grecia.




Note uniformi e acute, che dolgono. Immagini e versi
21 luglio - 30 settembre 2010
Fondazione della Banca di Cipro - Nicosia

Mostra nel programma della rassegna Memorie delle aree occupate, promosso dal comune di Strovolos e dal comitato dei comuni occupati di Cipro. In esposizione fotografie dall'area occupata, soprattutto dalla catena montuosa di Pentadaktylos, dalla costa settentrionale e da Ammochostos (Famagosta) di Yiannis Kypri, George Hadjipieris e Nikiforos Orphanos, completate da versi di Yiannis Kypri. Le immagini presentate al pubblico esprimono una sensazione di preoccupazione per il futuro di Cipro, tuttavia non senza speranza. Il titolo della mostra riprende quello di un poema di Kypri e rafforza il significato delle immagini di distruzione e abbandono prodotto dalla invasione turca del 1974 e dalla occupazione in corso.




2.500esimo anniversario della Battaglia di Maratona

In occasione della ricorrenza della celebre battaglia tra greci e persiani, il comune di Maratona promuove una serie di iniziative volte a ricordarne il significato storico, valorizzandone i protagonisti attraverso i testi descrittivi delle gesta e i reperti archeologici. Maratona si trova nella costa nord-orientale dell'Attica, a 42Km da Atene. Qui si svolse il confronto decisivo tra le due parti, già da tempo contrapposte. Una battaglia determinante per la storia europea, poiché l'eventuale superamento della difesa predisposta dagli atenesi avrebbe determinato la formazione di una presenza persiana in territorio continentale, con la conseguente opportunità di estendersi ben oltre la regione. Con il sostegno della Fondazione Leventis, la municipalità di Maratona presenta una serie di itinerari percorribili a piedi e in bicicletta, che collegano i siti principali dell'avvenimento.

Il 12 settembre vi sarà la lettura, da parte di attori ellenici, della descrizione della battaglia redatta da Erodoto (principale fonte storica dell'avvenimento). La narrazione sarà accompagnata da musica eseguita con strumenti greci antichi, quali il flauto di Pan, il corno, il liuto. Tra i partecipanti alla iniziativa, la maratoneta Maria Polyzou, che di recente è stata la prima donna a percorrere la distanza di 520Km da Atene a Sparta (andata e ritorno) in 6 giorni: la stessa in origine corsa da Filippide, messaggero ateniese inviato a Sparta per chiedere rinforzi nella battaglia. Come narrato da Erodoto, la battaglia di Maratona ebbe luogo nel 490 a.C. In precedenza, per fronteggiare una serie di sollevazioni della confederazione delle città della Ionia, Dario I, re di Persia, aveva cercato di consolidare la presenza in Macedonia e in Tracia. L'obiettivo fu raggiunto ma gran parte della spedizione fu poi distrutta da una tempesta nei pressi del Monte Athos.

Seguì un'altra spedizione, diretta nell'Egeo, per il controllo delle isole Cicladi e per un attacco a Eretria (sulla costa occidentale della Eubea) e Atene. La prima fu assediata e dovette arrendersi. Ma nella piana di Maratona i persiani, in numero molto superiore ai greci (nell'ordine delle 20mila unità), furono fermati dagli ateniesi (circa 5mila), insieme ad un gruppo di opliti di Platea. La corsa di Filippide per portare la notizia della vittoria ad Atene ha ispirato la gara in programma dalla prima edizione della Olimpiadi moderne nel 1896. Si ritiene che la narrazione del conflitto da parte di Erodoto sia avvenuta dopo la pace di Callias (449 a.C - 448 a.C). Quando da lui narrato contiene anche la descrizione di eventi fantastici, come l'apparizione del dio Pan a Filippide mentre corre verso Sparta. Altre fonti storiche sono quella di Pausania, per quanto riguarda le fasi finali del conflitto, e un dizionario bizantino del X secolo, che riporta riferimenti ad altre fonti poi perdute.




Film greci al Festival del Cinema di Venezia 2010

Nel programma della 67esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (Venezia, 01-11 settembre 2010) saranno proiettati tre film di registi greci. Nella sezione "Venezia 67" - concorso internazionale di lungometraggi in prima mondiale - è presente il film Attenberg, regia di Athina Rachel Tsangari (Grecia, 95'), con interpreti: Ariane Labed, Vangelis Mourikis, Yorgos Lanthimos, Evangelia Randou. Marina, una ragazza di ventitrè anni, vive con il padre, un architetto, in una città industriale sperimentale sul mare. Trovando la specie umana strana e repellente, se ne tiene lontana. Uno sconosciuto arriva in città e la sfida ad una gara di calcetto, sul tavolo di lei. Suo padre intanto si prepara a lasciare il XX secolo, che considera "sopravvalutato". Invischiata tra i due uomini e Bella, la sua aiutante, Marina indaga i misteri della fauna umana.

Nella sezione "Orizzonti" - le nuove correnti del cinema mondiale - è stato selezionato Casus Belli, regia di Georgios Zois (Grecia, 11'), cortometraggio senza dialoghi, con Marisha Triantafyllidou, Tzeni Theona, Hlias Gkoyiannos, Iris Ponkena, Alekos Vassilatos, Antonis Tsiotsiopoulos, Lampros Filippou, Yorgos Biniaris. Gente di ogni tipo aspetta in sette diverse code. La prima persona di ogni coda diventa l'ultima della successiva, creando così una enorme linea umana. Ma alla fine della linea, tutto ricomincia. Nella sezione "Settimana Internazionale della Critica" - rassegna di 7 opere prime organizzata da una commissione nominata dal SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) - presente Hòra proèlefsis (Terra madre), regia di Syllas Tzumerkas (Grecia, 2010, 105'), con Amalia Moutoussi, Ioanna Tsirigouli, Ieronimos Kaletsanos, Errikos Litsis, Youla Boudali, Thanos Samaras, Christos Passalis, Marissa Triantafyllidou, Desina Georgakopoulou. (Le sinossi dei film sono estratte dai testi relativi presenti nel sito della rassegna cinematografica - www.labiennale.org).




Pafos Aphrodite Festival
03-04-05 settembre 2010
www.pafc.com.cy

Nel programma del 12esima edizione della rassegna, l'Opera nazionale Slovacca presenta La Boheme, di Giacomo Puccini. La rappresentazione si svolgerà nella piazza di fronte al castello medioevale di Pafos. L'opera, portata in scena per la prima volta all'inizio di febbraio del 1896 al Teatro Regio di Torino, ha un libretto in italiano, realizzato da Luigi Illica (1859-1919) e Giuseppe Giacosa (1847-1906). Divisa in quattro atti, riprende il testo di Scenes de la vie de Boheme, di Henry Murger, da cui però differisce nella trama.




7a ediz. Uva grapes Catania contemporary Network

Le vecchie e il mare
di Ghiannis Ritsos


traduzione di Giuseppe Auteri
regia di Biagio Guerrera, Daniela Orlando
musiche originali e arrangiamenti di Giovanni Arena
consulenza video di Dimitris Kozaris

25 agosto 2010, ore 21.00
Cortile Convitto Cutelli - Catania
www.scenariopubblico.com

Nella corale del grande poeta greco Ghiannis Ritsos si alternano le voci di sette vecchie donne che salutano il loro mondo, fatto di mare, di cielo, di vento, di lavoro, d'amore, di attesa e cura dei loro uomini - mariti/figli/nipoti... - ed è un coro, quello che riecheggia, che accomuna idealmente tutte le donne delle diverse isole del Mediterraneo. Donne di un mare oggi in brutale trasformazione, distinte per lingue ma vicine nella materialità di una vita tutta plasmata sui ritmi della pesca, nel "naturale" slancio spirituale di chi vive sospeso sul ciglio dell'orizzonte. In scena Simona Di Gregorio, Miriam Palma, Matilde Politi, valide interpreti della nuova vocalità femminile siciliana. Sulle loro voci Giovanni Arena ha cucito un melologo di grande intensità espressiva ispirandosi ai canti tradizionali grechi e siciliani, riletti in chiave contemporanea. I foto ritratti sono di Aldo Palazzolo.

Sicilia e Grecia, la poesia e la musica (24 maggio 2006)




Locandina del Festival Internazionale del Documentario di Lemesos 2010 Festival Internazionale del Documentario di Lemesos
5a edizione, Lemesos, 04-08 agosto 2010
www.filmfestival.com.cy

Sedici film selezionati tra quelli di produzione più recente e di vario genere - alcuni prioettati per la prima volta a Cipro - caratterizzati in gran parte da trame relative alle questioni più caratteristiche della società attuale. Molte delle pellicole hanno già ottenuto premi partecipando a rassegne cinematografiche precedenti. I film sono proiettati in lingua originale e sottotitolati in inglese e greco. Tra le iniziative laterali del Lemesos International Documentary Festival, il convegno "DocsTalk", per registi e produttori, della durata di due giorni durante i quali i partecipanti hanno la possibilità di confrontarsi sia sulla realizzazione dei documentari in Europa, sia sulla promozione delle pellicole nei mercati più importanti.




Festival internazionale del cinema di Patmos 2010

La prima edizione (19-25 luglio 2010) dell'IFFP - International Film Festival of Patmos vuole proporsi come una occasione per gli autori greci e internazionali di presentare i propri lavori.

Presentazione e film in programma




Nikos Kazantzakis
Museo "Nikos Kazantzakis" - Myrtia (Iraklion, Creta)

Il 3 luglio 2010 è stata inaugurata una mostra permanente dedicata allo scrittore greco più tradotto all'estero. A Nikos Kazantzakis si deve una parte notevole nella formazione dell'immagine della Grecia moderna a livello internazionale. Nel museo, che porta il suo nome e si trova nella città natale di suo padre, sono esposte tra l'altro le prime edizioni dei suoi testi, le edizioni pubblicate all'estero, fotografie, lettere e brani da film tratti da suoi lavori. Il museo è in versione rinnovata, più simile a una galleria d'arte che a un archivio, come in precedenza. Questo avvenimento accade nella stessa piazza dove fu inaugurato nel 1983 da Melina Mercouri, ministro della cultura. Fu realizzato dal designer Giorgos Anemogiannis, che raccolse la prima collezione con l'aiuto di Eleni, la seconda moglie di Nikos Kazantzakis.

Giornata di studio per Nikos Kazantzakis a 50 anni dalla scomparsa (Roma, 10 dicembre 2007)




Aquileia Film Festival
28-30 luglio 2010, dalle ore 21
Basilica dei Patriarchi - Aquileia (Udine)
www.archeologiaviva.it

Rassegna internazionale del cinema archeologico organizzato da Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Rassegna/Museo Civico di Rovereto.

- 29 luglio
Il giardino degli Dei, regia di Michael Schlamberger, Austria, 52'

Niente ha influenzato maggiormente il mondo europeo dei miti dell'antichità greca. L'ispirazione per questa poetica degli dei derivava dalla lussureggiante natura dell'Ellade: tra storie affascinanti e fatti della natura, un viaggio attraverso il... "giardino degli dei".




Jennifer Lopez e il concerto nell'area occupata di Cipro

Jennifer Lopez, la famosa cantante e attrice statunitense, ha annullato un concerto previsto per il mese di luglio 2010 nell'autoproclamata repubblica turca di Cipro Nord - area dell'isola di Cipro occupata dalle truppe della Turchia - dichiarata illegale dall'Onu e non riconosciuta da nessuno stato della comunità internazionale, tranne che dalla Turchia. Era stata invitata in occasione dell'apertura di un hotel a Keryneia il 24 luglio, in coincidenza del suo compleanno e a pochi giorni dalla ricorrenza del 36esimo anniversario della invasione dell'isola (20 luglio 1974). La rinuncia al concerto è stata determinata dalle forti proteste, in particolare dei cittadini greco-ciprioti, sia residenti in patria sia della comunità greco-cipriota su scala internazionale. A seguito dell'invasione turca molti greco-ciprioti, abitanti nel nord dell'isola, dovettero abbandonare le proprie case e le proprietà. Dal 2004 Cipro fa parte della Unione Europea. Lo è nella sua interezza sebbene la Repubblica di Cipro possa esercitare la propria sovranità, e applicare quanto derivante dall'adesione alla Ue, soltanto nella parte sud-occidentale, a maggioranza greco-cipriota, corrispondente al 61% dell'intera estensione dell'isola.

La protesta contro lo svolgimento del concerto è stata sostenuta attraverso una campagna di informazione on line volta sia alla divulgazione della notizia sia all'invito alla Lopez di riconsiderare la decisione iniziale. La rinuncia al concerto, comunicata dai rappresentanti della cantante, è arrivata dopo una valutazione del contesto dell'isola. La Lopez ha affermato di "non sostenere consapevolmente alcuno stato, istituzione o regime che sia associato con qualsiasi forma di violazione dei diritti umani". Gli organizzatori turco-ciprioti hanno però detto che se lei non si presentasse al concerto avvierebbero una causa per danni di circa 40 milioni di dollari, poichè - affermano dal lato turco-cipriota - la cancellazione del concerto non è prevista da alcuna clausola del contratto.




Akadimia Platonos (Accademia di Platone) candidato al Premio Lux 2010 della Ue

Il film Akadimia Platonos, coproduzione tra Grecia e Germania, con la regia di Filippos Tsitos è stato selezionato nella lista delle dieci pellicole in gara per l'assegnazione del Premio Lux per il Cinema Europeo 2010 (www.lux-prize.eu). Akadimia Platonos, ambientato nella Grecia moderna, narra la vicenda esistenziale di Stavros, proprietario di una tabaccheria in una piazza di Atene, che trascorre le giornate seduto ad un tavolo all'esterno, dove un cane, chiamato Patriota, abbaia ogni volta che passa un albanese: lui, insieme ai suoi amici, assiste ai cambiamenti etnici in quel luogo, cantando canzoni patriottiche. La sua vita, le convinzioni e il modo di considerare quanto avviene intorno avrà un momento di svolta quando apprende che la madre non è greca bensì albanese e un suo fratello è rimasto in Albania, crescendo negli anni del regime totalitario filo-cinese, sebbene guardasse alla cultura occidentale attraverso la musica rock (la stessa preferita da Stavros). Il protagonista è interpretato da Antonis Kafetzopoulos, vincitore del premio come miglior attore al Festival del cinema di Locarno del 2009.

Gli altri nove lungometraggi in competizione per il Premio Lux: Lourdes (regia di Jessica Hausner, Austria/Francia/Germania); Indigene d'Eurasie (regia di Sharunas Bartas, Lituania/Francia/Uk); Bibliotheque Pascal (regia di Szabolcs Hajdu, Ungheria/Germania/Uk/Romania); Die Fremde (regia di Feo Aladag, Germania); Io sono l'amore (regia di Luca Guadagnino, Italia); Illegal (regia di Olivier Masset-Depasse, Belgio); R (regia di Tobias Lindholm e Michael Noer, Danimarca), La bocca del lupo (regia di Pietro Marcello, Italia); Medalia de onoare (regia di Calin Peter Netzer, Germania/Romania).

Le pellicole sono selezionate in riferimento alla capacità di narrare vicende nel contesto della cultura europea e della rappresentazione dei suoi valori. Il Premio Lux è consegnato al film vincitore dal presidente del Parlamento europeo, alla presenza dei 735 deputati dell'Assemblea e ai rappresentati dei tre finalisti. La finalità del riconoscimento è lo sviluppo del dibattito pubblico sulla integrazione europea e il sostegno alla distribuzione dei film europei tra gli stati comunitari. Il Premio darà possibilità al film vincitore di essere portato dal video alla pellicola e sottotitolato nelle 23 lingue ufficiali della Ue.

La giuria è composta da esercenti di sale cinematografiche, produttori, distributori, direttori di festival del cinema, critici cinematografici. Un terzo della giuria è rinnovata ogni anno, e i suoi componenti sono nominati dal Comitato sulla Cultura e l'Istruzione del Parlamento europeo. Della giura fa parte il vincitore della edizione precedente e ne fa parte, come osservatore, un rappresentante della Commissione europea. Il 9 maggio scorso, nel 60esimo anniversario della Dichiarazione di Schuman, momento decisivo per l'inizio dell'Europa comunitaria, il Parlamento europeo ha promosso la proiezione di 10 film, scelti tra quelli partecipanti alle edizioni 2007, '08, '09 del Premio Lux, quest'ultima vinta da Welcome, film francese del regista Philippe Lioret.




Kostis Velonis
Solitudine sul terreno comune: Come una società può fare ciò che le persone sognano


11 maggio - 05 settembre 2010
Museo Nazionale di Arte Contemporanea - Atene
www.emst.gr

Kostis Velonis (Atene, 1968), artista greco considerato tra i più rilevanti della sua generazione, presenta una serie di opere caratterizzate dal riferimento ai movimenti artistici contemporanei più innovativi e alla Storia, elaborate combinando l'accuratezza cronologica con la interpretazione artistica personale. In mostra una serie di lavori su larga scala e altre in formato ridotto, realizzati tra il 2009 e il '10, che sviluppano i temi della democrazia nell'antica Grecia e del Costruttivismo, movimento artistico e culturale di cui è evidenziato il rapporto articolato tra il contesto storico in cui sorse (fu fondato nel 1913) e le realizzazioni in ambito architettonico.




Festival europeo della Danza di Cipro
13esima edizione, 02-28 giugno 2010

Gruppi di danzatori da Cipro e ad altri stati europei competono in una rassegna che vuole portare in palcoscenico le espressioni della danza moderna degli stati rappresentati. L'iniziativa, promossa dal Ministero della Istruzione dal Teatro Rialto, è quest'anno dedicata ai 50 dall'indipendenza della Repubblica di Cipro. Gli spettacoli si svolgono nel Teatro Rialto di Limassol e presso il Teatro Pallas di Nicosia.

- Programma:
02 giugno, 20:30, Grecia, Una (Unknown negative activity), compagnia: Rootlessroot, coreografia di Linta Kapetanea e Jozef Frucek, 65',
04 giugno, Germania, Patterns beyond traces, compagnia: Din a 13, coreografia di Gerda König, 63'
10 giugno, Croazia, Trisolistice, compagnia: Cie Marmot, coreografia di Irma Omerzo, 32'
13 giugno, Finlandia, And the line begins to blur, compagnia: Susanna's Leinonen, coreografia di Susanna Leinonen, 30'
16 giugno, Svizzera, Black Swan, compagnia: Cie Gilles Jobin, coreografia di Gilles Jobin, 55'
19 giugno, Spagna, Tort / The Chaos Quartet, compagnia: Thomas Noone Dance, coreografia di Thomas Noone, Roni Haver, Guy Weizman, 60'
21 giugno, Austria, Secret sight: dossier, compagnia: Dans.Kias, coreografia di Saskia Hölblin, 50'
23 giugno, Italia, Instrument 1 - scoprire l'invisibile, compagnia: Zappalà Danza, coreografia di Roberto Zappalà
28 giugno, Francia, Duar, compagnia: Centre Choreographique National de Rochelle, coreografia di Kader Attou, 60'




Festival internazionale di musica classica di Nafplion
19esima edizione, 18-27 giugno 2010

La rassegna, quest'anno dedicata agli artisti e alla musica di Svizzera e Polonia, è stata inaugurata con un concerto nella piazza Aghiou Georgiou. Considerata la più importante nel settore dall'associazione dei critici musicali greci, è caratterizzato dalla partecipazione di artisti e gruppi celebri. Con la direzione del pianista Yiannis Vakarelis, prevede concerti, oltre che nella piazza Aghiou Georgiou, a Palamidi (fortezza veneziana), e nel Vouleftikon (il primo parlamento ellenico). In programma anche la mostra di fotografie Immagini della Grecia (fino al 31 ottobre 2010), dello svizzero Fred Boissonas. Al Vouleftikon, nel quadro delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Chopin, due esposizioni: Chopin a Parigi, il laboratorio del compositore (19-27 giugno) e 2010 Anno di Chopin - Fryderyk Chopin 18-10-1849, quest'ultima con materiali d'archivio dell'Istituto nazionale F. Chopin di Varsavia, dedicata a persone e luoghi collegate alla vita e al lavoro del compositore.




Festival internazionale della Danza di Kalamata
16esima edizione, 15-22 luglio 2010
www.kalamatadancefestival.gr

Rassegna dedicata all'arte della danza nella sua articolazione: dalla rappresentazione alla creatività; dalla istruzione alla ricerca alla produzione. E' una della più importanti nell'area del Mediterraneo e dal 1995 fino alla edizione 2009 vi hanno partecipato 68 compagnie di danza internazionali (con 156 rappresentazioni) e 30 nazionali (con 58 rappresentazioni), presentando 57 spettacoli in anteprima. Le espressioni molteplici della danza contemporanea e la varietà del pubblico hanno portato gli organizzatori a realizzare un programma articolato, sia sul versante dello spettacolo in palcoscenico sia sulle iniziative laterali, che tra gli appuntamenti di quest'anno prevede un omaggio a due celebri coreografi, Pina Baush e Merce Cunningham, e la mostra fotografica di Alexandros Niagos con immagini dalle rappresentazioni realizzate da coreografi greci (Dimitris Papaïoannou, Fotis Nicolaou, Alexandra Waierstall, Omada Edafous).

Il 20 luglio, prima del tramonto il pubblico sarà guidato attraverso un giro nel sito archeologico dell'antica Messíni, che si concluderà all'Ekklesiasterion (sala per convegni) dell'Asklepieion, dove vi sarà una rappresentazione di lavori di Frédéric Chopin - in occasione dei 200 anni dalla nascita - realizzata da Dora Bakopoulou. Il Festival, sostenuto dal Ministero della Cultura e del Turismo e dalla Municipalità di Kalamata, è stato ideato nel quadro del progetto della Rete culturale nazionale ellenica delle Città.




Concerto: "La Grecia in Europa, segni musicali di un paese"

21 giugno 2010, ore 21.00
Chiesa di San Teodoro al Palatino - Roma
info@comunitaellenicaroma.it

Musiche dei compositori greci Spiros Samaras, Mario Varvoglis, Emilios Riadis
Direzione Artistica: Alèxandros Hatzikiriakos
Consulenza musicale: Paolo Bonome
Soprano: Cinzia Cristofanilli
Pianista: Cinzia Merlin
Flauto: Marta Innocenzi
Clarinetto: Selene Malizi
Tromba: Giuseppe Frioni
Fagotto: Melissa del Brocco




La crisi economica greca ed europea. Cause e possibili soluzioni

22 giugno 2010, ore 18.00
Libreria Bibli - Roma
www.comunitaellenicaroma.it




Norma
12-13, 18-19 giugno 2010
Teatro Erode Attico - Atene

L'opera di Vincenzo Bellini in scena con due cast. Il primo, 12 e il 18 giugno, è composto da Dimitra Theodossiou - nel ruolo della protagonista - Celia Costea (Adalgisa), Angelo Simos (Pollione), Victoria Maifatova (Clotilde), Nikos Stefanou (Flavio), Dimitris Kavrakos (Oroveso). Il secondo, nelle altre due date, con Radostina Nikolaeva, Elena Cassian, Dimitris Sigalos, Rosa Poulimenou, Calin Bratescu, Dimitris Kassioumis. Con la regia di Spyros Evangelatos e le scenografie di Giorgos Patsas. Lukas Karytinos dirigerà l'orchestra dell'Opera nazionale e Nikos Vasiliou il coro. Le scenografie sono state ideate considerando le caratteristiche del periodo compreso tra la Roma antica e il Medioevo, invece di quello originale, nella Gallia. Sebbene non rappresentata di frequente in Grecia, la Norma - opera in due atti in scena per la prima volta nel 1831 al Teatro alla Scala di Milano - è una delle più celebri, data la interpretazione di Maria Callas, nella parte della protagonista, considerato uno dei ruoli più impegnativi sia per la voce di soprano sia per la complessità del personaggio. Prodotta dall'Opera nazionale, è nel programma del Festival di Atene ed Epidauro 2010.




Serata Cipriota
Con musica, assaggi ciprioti, riflessioni sulla storia e la cultura di Cipro

31 maggio 2010 ore 18.00
Casa Internazionale delle Donne - Roma
info@comunitaellenicaroma.it

In occasione, la presentazione del romanzo storico Astorre II Baglioni - guerriero e letterato, di Alessandra Oddi Baglioni (Volumnia Editrice, Perugia 2009). Intervengono, oltre l'autrice: Evangelia Skoufari, Maria Paola Fiorensoli. Partecipano: Demitris Kotsiuros, con bouzouki e baglamàs, e gli attori Cristiano Bellantoni e Alexandros Chazikiriakou. Immagini e diapositive dalla città di Famagosta completeranno il quadro storico. In collaborazione con l'Associazione dei ciprioti in Italia Nima (www.associazioneciprioti.it).




Mostra fotografica Patrimonio perduto. Cipro 1974-2010 Cipro: arte, musica e teatro
Nel 50esimo anniversario della indipendenza


Catania, 26 maggio - 08 giugno 2010

La Cattedra di Lingua e Letteratura Greca Moderna della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere della Università di Catania organizza tre eventi culturali dedicati alla Repubblica di Cipro, nella ricorrenza del 50esimo anniversario della fondazione. Cipro è la terza isola del Mediterraneo per estensione territoriale, situata all'incrocio di tre continenti: Europa, Africa e Asia: «una pietra in mezzo al mare», come scrive un cronografo medievale, Leonzio Machieràs.

Presentazione




Lungo le Rotte dei Micenei
L'insediamento dell'età del Bronzo di Monteroduni


22 aprile 2010 - 15 gennaio 2011
Museo Archeologico - Complesso di Santa Maria delle Monache - Isernia
sba-mol@beniculturali.it

La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise in collaborazione con la Cattedra di Paletnologia dell'Università "Sapienza" di Roma e il Comune di Monteroduni (Isernia), presenta una mostra dedicata all'età del bronzo. Gli scavi condotti in anni recenti nell'insediamento dell'età del Bronzo di Monteroduni - località Paradiso (Isernia) forniscono nuovi dati circa i passaggi egei in Italia centro-meridionale. Per la prima volta, infatti, elementi micenei sono stati individuati in un sito interno del Molise, presumibilmente giunti attraverso la mediazione dei centri costieri dell'Italia meridionale.

Tra i reperti risalenti al XII sec. a.C., rinvenuti all'interno di una struttura scavata nel banco di travertino, di particolare interesse sono un frammento di ceramica tornita dipinta con motivo a spirale di tipo miceneo e grandi contenitori in impasto (dolia), per la conservazione e lo stoccaggio di derrate alimentari, che ugualmente rinviano a modelli di origine egea. Il sito, pur non essendo di grande estensione, si connota pertanto come un centro di carattere agricolo. Altri rinvenimenti sono stati effettuati nelle immediate vicinanze e nei livelli archeologici inferiori (riferibili alle precedenti fasi dell'età del Bronzo: XX-XIII sec. a.C.), privi tuttavia di elementi strutturali. Una ulteriore formazione di travertino ha sigillato e protetto nei millenni sia i materiali archeologici che la struttura insediativa.




Cipro: Isola di Afrodite
12 marzo - 12 settembre 2010
Museo Roemer e Pelizaeus - Hildesheim (Germania)

In mostra 200 oggetti (120 provenienti da musei di Cipro) per rappresentare il patrimonio artistico e culturale dell'Isola, da millenni luogo di convergenza delle civiltà del mar Mediterraneo orientale, tra Europa, Asia e Africa. Una centralità geografica che, oltre ad essersi dimostrata rilevante per lo sviluppo del commercio - dal rame alla ceramica - fin dalla fondazione dei primi insediamenti dei fenici, ha portato sull'isola una molteplicità di culture, stili, divinità. Denominata "Isola di Afrodite", Cipro acquisì in modo rapido la civiltà ellenica e ne seguì l'evoluzione anche in ambito amministrativo, ad esempio con la formazione di città-stato: tra le più importanti vi erano Salamis (nella costa orientale), Kition - l'attuale Larnaca - (dominata dai fenici) e Amathus (nella costa meridionale), dove risiedeva una popolazioni autoctona, con propria lingua e scrittura, le cui origini e caratteristiche sono incerte; mentre Paphos fu la sede dell'amministrazione dell'impero tolemaico, di cui Cipro fu parte dopo la divisione dell'impero di Alessandro Magno.

La rilevanza del suo patrimonio archeologico cominciò a evidenziarsi a livello internazionale dalla fine dell'Ottocento, e culminò con la esplorazione di un gruppo di archeologi svedesi nel 1929, al punto da portare alla istituzione del Dipartimento sull'Antichità di Cipro, che ebbe il compito di sostenere le iniziative archeologiche e tutelare i siti ripristinati. Un ulteriore sviluppo si ebbe dopo il raggiungimento dell'indipendenza nel 1960. Quest'anno, nel cinquantenario della fondazione della Repubblica di Cipro, la mostra, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica di Cipro e della Cancelleria tedesca, vuole contribuire a promuoverne le specificità e la rilevanza nel contesto europeo. Tra le iniziative laterali, una rassegna con fotografie degli affreschi di alcune tra le principali chiese dell'Isola, risalenti al periodo bizantino tra l'XI e XII secolo.




Festival della Innovazione
Thessaloniki, 10-16 maggio 2010, 1a edizione
www.innovationthessaloniki.gr

Iniziativa della Camera di Commercio e Industria di Thessaloniki. In programma convegni e giornate di studio sulle opportunità che derivano dalla rapidità delle comunicazioni, sulle tecniche a beneficio della sostenibilità ambientale, sulle innovazioni relativite alla alla città e al turismo. Saranno anche presentati i progetti innovativi del Massachusetts Institute of Technology e sistemi di energia rinnovabile.




Disegno di Dimitrios Mammìs Omaggio al poeta Nikos Gatsos
Poesie musicate da Chatzidakis, Theodorakis e Xarchakos


23 aprile 2010, ore 17.30
Hotel Filoxenia - Trieste
info@hfc-sezioneitaliana.com

Programma

- Introduzione a cura del prof. Dimitrios Mammis: presentazione del periodo letterario "Poeti della generazione del '30" a cui appartiene il poeta Nikos Gatsos.
- Presentazione della vita e dell'opera del poeta Nikos Gatsos da parte di Martina Bradaschia, laureata in Lingua e Letteratura Neogreca.
- Breve inquadramento storico e lettura da parte di Martina Bradaschia dei testi delle poesie musicate in programma, le quali verranno poi interpretate dal contralto Elena Albertelli con l'accompagnamento del pianista Federico Consoli.

Le poesie che verranno eseguite sono: Chàrtino to fengaràki (Piccola luna di carta), Peribanoù, Kalimniòtiko, I trellì tu fengariù (La matta della luna), To òniro kapnòs (Il sogno in fumo), Stu Òthona ta chrònia (Durante gli anni di Ottone), Athanasìa (Immortalità), Sto Lavrio gìnete choròs (A Lavrio si balla), Àspri mera (Giorno bianco), Se potisa rodostamo (Ti ho dato da bere acqua di rose), Ìcha fitèpsi mia kardià (Avevo seminato un cuore), To eccremès (Il pendolo), I mikrì Rallù (La piccola Rallù), Kemàl, Mirtià (Mirto). L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione tra la Università di Trieste - Cattedra di Neogreco, la Comunità greco orientale di Trieste e la Fondazione Ellenica di Cultura.




Robert McCabe
17 aprile - 12 maggio 2010
Galleria Citronne - Poros

Mostra di quarantacinque fotografie realizzate in Grecia dal fotografo americano Robert McCabe (Chicago, 1934). Immagini in bianco e nero dei viaggi compiuti nel 1955, nel '57 e nel '65, nell'ambito di un giro in Europa (gli altri stati visitati furono Francia e Italia), negli anni in cui studiava alla Università di Princeton e si avvicinava alla cultura e alla storia ellenica, che da allora sarebbe state sempre più caratterizzante della sua esistenza personale e professionale. Una rassegna composta da scene di vita quotidiana, ritratti, panorami - tra classicismo e realismo -, documentario sociologico rappresentativo della Grecia nel periodo tra la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale e l'espansione economica negli anni '60.




Copertina libro I Ellada tou Salentou Associazione Italoellenica Amici della Grecia di Zollino I Ellada tou Salentou (La Grecia del Salento)
di Fotini Kaimaki

Presentazione libro
18 aprile 2010
Auditorium Tondi - Zollino
www.associazioneitaloellenica.org

Presentato per la prima volta in Italia, il libro è una ricerca storica nel Sud Italia, per evidenziare la presenza greca e bizantina nel Salento. Di rilievo lo spazio dedicato alla Grecìa Salentina - area Sud-Orientale dell'Italia: le memorie greche, i monumenti, la sua lingua, il Grika, le tradizioni popolari legate al tarantismo. Il volume (oltre seicento pagine e mille fotografie) è attualmente edito in lingua greca.

Interi capitoli sono dedicati ai seguenti Comuni: Vereto, Cavallino, Ugento, Muro Leccese, Roca Vecchia, Manduria, Vaste, Alezio, Mesagne, Lecce, Brindisi, Taranto, Egnazia, Massafra, Mottola, Grottaglie, Gallipoli, Otranto, Galatone, Casaranello, Torre Santa Susanna, Poggiardo, Sanarica, Uggiano La Chiesa, Giurdignano, Cursi, San Cassiano, Supersano, Presicce, Veglie, Patù, San Cesario di Lecce, Borgagne, Cerrate, Nardò, Carpignano, Calimera, Martano, Castrignano dei Greci, Corigliano, Soleto, Sternatia, Zollino, Melpignano, Martignano, Galatina, Santa Maria di Leuca.

L'iniziativa è organizzata dall'Associazione Italoellenica Amici della Grecia di Zollino in collaborazione con la Cooperativa Calliope Servizi al Turismo ed alla Cultura, con il patrocinio del Comune di Zollino. Dopo la presentazione ufficiale del libro ad Atene, alla presenza delle autorità politiche e culturali elleniche ed italiane, l'autrice ha tenuto numerose conferenze in Grecia ed in Europa, diventando così un eccezionale veicolo pubblicitario del patrimonio culturale ed artistico della Grecìa Salentina.




Espressioni del Modernismo: pittura in Bulgaria, Romania, Grecia: 1910-1940
12 marzo - 09 maggio 2010
Fondazione B&M Theocharakis per le Belle Arti e la Musica - Atene

Cinquantacinque artisti dei tre stati balcanici, con 124 lavori in esposizione, in una mostra che sviluppa in modo molto articolati il tema del Modernismo in Grecia, Bulgaria e Romania, evidenziandone le specificità. I principali movimenti artistici di avanguardia del Novecento furono ideati nei grandi centri europei ma ebbero derivazioni anche in altre aree d'Europa. La distanza non ne ha ridimensionato la potenzialità delle innovazioni, che valicarono l'ambito dell'arte diventando fenomeni culturali di massa, bensì ne ha reso più originale lo sviluppo.

La mostra documenta come gli artisti presenti, dopo aver studiato all'estero le nuove correnti artistiche, le combinarono con gli stili dei propri luoghi di origine, dando vita a uno stile nuovo, caratterizzato in senso nazionale. La mostra, già allestita al Museo nazionale d'Arte di Romania, a Bucarest e al Museo nazionale di Belle Arti a Sofia, in Bulgaria, è curata da Takis Mavrotas, Mariana Vida e Irina Genova. E' suddivisa in tre sezioni: "Spazio", "Storia e identità nazionale" e "Figura umana".




Yiorgis Yerolymbos. Road Trip: Usa 16994.61
23 marzo - 29 aprile 2010
Galleria a.antonopoulou.art - Atene

In mostra una serie di fotografie scattate dall'autore durante il suo viaggio da New York a San Francisco, compiuto tra febbraio e marzo 2008 lungo le strade del Sud e del Centro degli Usa. Yiorgis Yerolymbos, lettore alla Scuola di Architettura della Università della Tessaglia, alla sua quarta personale ha realizzato un lavoro che, evitando l'effetto cartolina, vuole rappresentare, oltre alle caratteristiche ambientali dei luoghi attraversati, anche le differenze culturali, a dimostrazione dell'articolazione degli Usa ("Louisiana e Montana sono distanti per mentalità e geografia come la Finlandia dal Portogallo") e, passando a una comparazione con la patria ellenica, la qualità del panorama greco e la necessità della sua salvaguardia.

Guidando 16994 km (da cui il titolo della mostra) in 61 giorni, attraverso 27 stati, 25 grandi città, 9 parchi nazionali, 4 deserti, 3 mari. Yiorgis Yerolymbos ha realizzato migliaia di fotografie di cui ne sono state selezionate 11, più altre 50 a comporre un album. E' stata per lui anche una occasione per comprendere meglio se stesso, rafforzando la percezione del rapporto tra spazio e tempo.




Vestire: Verso un museo della cultura del Costume
24 marzo - 23 maggio 2010
Museo Benaki - Atene

La mostra, curata da Ioanna Papantoniou, vuole essere occasione per rappresentare il significato dell'abbigliamento da vari punti di vista: dalla evoluzione dell'abbigliamento in particolare in Occidente - dalla civiltà più antiche a quella moderna - alle specificità - dai costumi tradizionali a quelli teatrali. Gli abiti in mostra arrivano dalla collezione della Fondazione del Folklore del Peloponneso "Vassilios Papantoniou", parte di una collezione dal XVIII al XXI secolo. Tra i disegnatori e i sarti ellenici, le cui realizzazioni sono nella collezione: Evangelides, Jean Dessès, James Galanos, Yiannis Tseklenis, Sophia Kokosalaki.

Oltre ai lavori, tra gli altri, di: Mariano Fortuny, Jeanne Lanvin, Christian Dior, Jean-Paul Gaultier, Issey Miyake. La mostra inoltre promuovere la realizzazione di un Museo della Cultura del Costume in Grecia, proseguendo, in senso ideale, quella realizzata nel 2004 sulla evoluzione dell'abbigliamento dall'antichità alla modernità. Nel programma della rassegna in corso, una conferenza internazionale (09-10 aprile) sul tema "Vestire: introduzione storica, sociologica e metodologica", organizzata in collaborazione con la Società del Costume Ellenico.




Premio Melina Mercouri

La Commissione europea ha annunciato l'istituzione di un premio da assegnare ogni anno alle capitali europee della cultura. Il riconoscimento è dedicato a Melina Mercouri (1920-1994), celebre attrice e cantante ellenica, a cui si deve l'ideazione del programma della Capitale europea della Cultura nel 1983, quando era ministro della Cultura in Grecia. L'iniziativa, sviluppata l'anno seguente insieme con il collega francese Jack Lang, fu approvata dalla Comunità europea nell'85.

"Iniziò nel 1985 ad Atene, la culla della mitologia europea sotto gli auspici dell'allora ministro della cultura Melina Mercouri. Lei ha contribuito in modo decisivo con la sua determinazione al successo della prima capitale culturale d'Europa. Per questa ragione, abbiamo deciso di onorare il suo nome, attraverso un nuovo apparato di finanziamento per le capitali culturali", ha detto il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso. Melina Mercuri è stata ministro della Cultura della Repubblica ellenica dal 1981 all'89 e dal 1993 al '94, durante gli esecutivi del Pasok - Movimento socialista panellenico del primo ministro Andreas Papandreou.




Alessandro il Grande
21 marzo - 01 novembre 2010
Kunsthalle Museum - Leoben (Austria)

Oltre 400 manufatti da 25 musei nel mondo, inclusi il British Museum, il Louvre, il museo Hermitage di San Pietroburgo, per rappresentare la storia del condottiero macedone e il contesto culturale del periodo in cui conquistò un impero tra Europa, Africa e Asia. Erede di Filippo II, Alessandro Magno crebbe con gli insegnamenti di Aristotele. Dopo la conquista di Tebe, e poi della Persia, fra il 332 e 331 conquistò l'Egitto, dove fu dichiarato erede dei faraoni e in cui fondò la città di Alessandria.

Proclamato re dell'Asia, ebbe l'ambizione di unire la civiltà ellenica con quella persiana (non solo in senso ideale, bensì attraverso matrimoni di massa) e di arrivare ai limiti del mondo conosciuto avviando la conquista dell'India. L'impresa si interruppe a seguito delle difficoltà ambientali incontrate e per la complessità della gestione del potere, che poi, alla sua scomparsa porterà in breve alla divisione dell'impero. La mostra, già allestita fino al 21 febbraio scorso a Mannheim (Germania) è previsto possa raggiungere i centomila visitatori.




Byzanz: Splendore e vita quotidiana
26 febbraio - 13 giugno 2010
Sala Arte della Repubblica federale tedesca - Bonn
www.bundeskunsthalle.de

Esposizione dedicata all'impero bizantino, alla sua rilevanza nella formazione della cultura europea e alla quotidianità dei cittadini che vi abitarono, attraverso una molteplicità di oggetti in mostra, provenienti da collezioni e da scavi archeologici. L'impero bizantino formatosi sulle basi della religione cristiana e dell'eredità di quello romano (letteratura, scienze, struttura centralizzata dello stato), che a sua volta conteneva quella della Grecia classica, ebbe uno sviluppo differente dalla parte occidentale dell'Europa, dove, alla caduta di Roma, si formarono regni barbarici poi evolutisi lungo linee in parte anch'esse segnate dall'eredità romana ma per altro verso originali.

Così ad esempio, fu l'impero bizantino (dalla fondazione di Costantinopoli da parte di Costantino il Grande nel 324 d.C) a promuovere la cristianizzazione dei Balcani e dell'Europa dell'Est fino alla Russia, l'elaborazione dell'alfabeto cirillico e il Corpus iuris civilis - grazie all'imperatore Giustiniano - essenziale nello sviluppo seguente del sistema giuridico europeo. In ambito artistico è altrettanto significativo il contributo degli artisti e degli studiosi bizantini al Rinascimento italiano, da cui a loro volta trassero elementi innovativi per la pittura bizantina classica. La mostra presenta una serie di ambienti tematici (es. arte, cultura, società bizantina, economia), in particolare relativi all'arco di tempo da Giustiniano I (527-565 d.C) fino al saccheggio di Costantinopoli da parte dei crociati nel 1204, con video e descrizione audio dei ritrovamenti archeologici.




Giorgio de Chirico: Il sogno metafisico
Opere grafiche 1941-1976


18 febbraio - 30 aprile 2010
Shenker Culture Club - Roma
www.shenker.com

Trenta 30 opere grafiche, colorate a mano e in bianco e nero (litografie, acqueforti e incisioni), le quali recano tutte il titolo a pugno dell'autore e il timbro a secco di Casa de Chirico. Le opere in mostra spesso anticipano posteriori capolavori pittorici, in una sorta di "prova generale" dell'arte maggiore dell'artista. Le opere grafiche in mostra mostrano la quasi totalità delle tematiche affrontate da Giorgio de Chirico e permettono di cogliere il significato e le sensazioni di cui si nutre l'arte del "Pictor Optimus", vero ispiratore di molte delle avanguardie storiche del Novecento, dal Surrealismo, al Dadaismo, alla Metafisica.

De Chirico visse per molti anni a Roma, a Piazza di Spagna, dove è visitabile ancora oggi la sua casa-museo. Tra le opere in mostra, citiamo: Oreste e Pilade, Le Maschere, Gli Archeologi, Zeus, Ettore e Andromaca, Cavalli di Perseo. Le opere appartengono alla Collezione di Brasilia Pellegrinelli, specializzata da molti anni nell'opera grafica di Giorgio de Chirico.

Articolo sulla mostra (di Helene Paraskeva)




Poetry-concert del gruppo Dharma Duet
Ivo Papadopoulos (Sassofono)
Alessandra Vinci (Pianoforte)

20 febbraio 2010, ore 18.00
St. Stephen's School - Roma
www.comunitaellenicaroma.it - www.dharmaduet.com

Musica "Clazz" (musica unione della classica con il jazz) e recital dell'attrice Lucia Ercoli sulle poesie tratta da Saggi del tempo senza inizio di (I. Papadopoulos).




Constantin Xenakis
18 febbraio - 20 marzo 2010
Galleria Kalfayan - Atene

Esposizione dedicata a uno dei principali artisti greci contemporanei. In Francia, a Parigi, dalla metà degli anni '50, studia architettura e pittura. Nella sua formazione convergono le principali correnti di avanguardia, tra cui quella dell'Espressionismo astratto, e si sviluppa con la creazione di uno stile personale, caratterizzato dallo studio della semiologia e dall'utilizzo di simboli propri della quotidianità (simboli dello zodiaco, della chimica, della matematica, segnali stradali, lettere dell'alfabeto) fino ai geroglifici egiziani, rielaborati e rappresentati in modo molteplice: dalle costruzioni elettro-cinetiche agli happening. Negli anni '70 prosegue le sue sperimentazioni a Berlino, continuando a collaborare con musicisti e scrittori.




Festival Internazionale del Cinema di Thessaloniki 2009

La cinquantesima edizione della rassegna cinematografica ellenica (13-22 novembre 2009) è stata caratterizzata da un programma di proiezioni e iniziative laterali di alto profilo con riferimenti al tema del futuro del cinema.

Articolo




Iannis Ritsos - xilografia di A. Tassos Iannis Ritsos ispira artisti italiani
05 febbraio 2010, ore 17.30
Auditorium Museo Revoltella - Trieste
info@hfc-sezioneitaliana.com

Rassegna a cura di Alda Tacca, organizzata dalla Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca dell'Università di Trieste con il patrocinio del Ministero della Cultura di Grecia e promossa dal Comune di Trieste, dalla Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione italiana e dalla Comunità Greco-Orientale di Trieste. Iannis Ritsos (Monemvasià, 1909 - Atene, 1990), autore di oltre cento raccolte poetiche, è una delle voci poetiche più grandi della grecità contemporanea. Dopo una giovinezza segnata da lutti e malattie - temi che riaffiorano spesso con toni dolenti nella sua copiosissima produzione - durante la Seconda guerra mondiale partecipa alla Resistenza antinazista organizzando attività culturali e teatrali. Deportato dopo l'instaurazione del regime "dei colonnelli" nel 1967, sarà liberato a seguito di una protesta internazionale per le sue precarie condizioni di salute.

Tra i riconoscimenti internazionali, la candidatura al Premio Nobel per la Letteratura e nel 1977 l'assegnazione del Premio Lenin. Oltre alla declinazione dei temi della grecità con la passione politica (es. Epitaffio, 1936; Makronissos, 1949), Ritsos si è rivolto anche ad assunti apparentemente lontani dagli accadimenti politico-sociali del suo tempo: i poemetti di Quarta Dimensione, ad esempio, riesumano eroi del mito classico - donne specialmente: Elena, Crisotemi, Ismene, Fedra, ecc. - con monologhi in bilico tra la memoria di un passato sbiadito e un presente lasciato andare in rovina. (Estratto dalla presentazione della rassegna)

Qualche parola sul poeta e sull'evento
a cura di Lucia Marcheselli

- Tre donne
alla maniera di Ritsos
di Paolo Consigli

Lettera a Joliot-Curie
di Iannis Ritsos (traduzione di N. Crocetti e D. Makris)
drammatizzazione in forma scenica di stralci dal poema

musiche originali, pianoforte e suoni campionati: Fiorella Petronici
voce recitante: Luigi Monferdini
immagini: Alda Tacca
fotografie: Carlo Gardini

- Testimonianza di vita
video commentato da Iannis Ritsos




Iannis Xenakis
Compositore, Architetto, Sognatore


The Drawing Center - New York
14 gennaio - 08 aprile 2010

La rilevanza del disegno nella carriera di Iannis Xenakis (1922-2001), una delle personalità di rilievo della musica del Novecento, formatosi come architetto. In concomitanza con l'avvio del Progetto Xenakis delle Americhe, la mostra - la prima in Nord America - sarà poi tra giugno e ottobre al Centro per l'Architettura Canadese e, tra novembre e febbraio '11, al Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles. In esposizione circa cento suoi lavori tra progetti di architettura, rappresentazioni matematiche, disegni preparatori, realizzati tra il 1953 e il 1984. Nel programma anche una serie di concerti e convegni tematici.




Trieste Film Festival 2010 Trieste Film Festival
21a edizione, 21-28 gennaio 2010
www.triestefilmfestival.it

Principale appuntamento italiano con il cinema dell'Europa centro-orientale, il Trieste Film Festival presenta un programma con circa 150 pellicole (molte in anteprima internazionale e nazionale): lungometraggi, cortometraggi e documentari in concorso, retrospettive, omaggi, nuove sezioni dedicate a specifiche cinematografie dell'Europa centro-orientale. Oltre a iniziative laterali come serate a tema ed eventi-concerto. Una vetrina sulle cinematografie dell'area geografica che si estende dal Baltico al Mediterraneo. Tra gli appuntamenti in programma, l'incontro con Theo Anghelopoulos e Claudio Magris sul tema dei cambiamenti storici, politici, geografici e culturali dopo la caduta del Muro di Berlino.

La rassegna prevede inoltre la proiezione di due film del regista greco: Viaggio a Citera (con Giulio Brogi, del 1984, mai uscito nelle sale in Italia) e, in anteprima italiana, il lungometraggio più recente La polvere del tempo (presentato fuori concorso alla Berlinale nel 2009, secondo episodio della trilogia/saga storica iniziata con La sorgente del fiume). In chiusura del Festival sarà proiettato Cendres et sang (Ceneri e sangue), esordio alla regia di Fanny Ardant, una fra le più importanti attrici del cinema francese e internazionale.

TFF Nonsolocinema

26 gennaio, ore 17.00, Auditorium del Museo Rivoltella
Conversazione tra Claudio Magris e Theo Anghelopoulos, partecipano Omero Antonutti e Franco Giraldi, modera Predrag Matvejevic

Programmazione di film greci
Teatro Miela

- Concorso lungometraggi
24 gennaio, ore 16.00, Mikrò egklima (Piccolo crimine) di Christos Gheorghiou
27 gennaio, ore 20.00, Kynodontas (Canino) di Iorgos Lanthimos

- Concorso cortometraggi
23 gennaio, ore 10.30 e 22.00 / 27 gennaio, ore 14.00, Odigies chriseos (Istruzioni) di Kostas Yiallouridis

- Muri del suono. Grandi speranze (sezione dedicata ai documentari musicali)
26 gennaio, ore 16.00, T 4 Trouble and the Self Admiration Society di Dimitris Athiridis
26 gennaio, ore 22.00, Kreuzberg 36 di Angelikì Aristomenopoulou

- Cinema greco. Passione e utopia
22 gennaio, ore 14.00, Pètrina chronia (Anni di pietra) di Pantelìs Voùlgaris
24 gennaio, ore 20:00, Taxidi sta Kythira (Viaggio a Citera) di Theo Anghelopoulos
25 gennaio, ore 10.30, Balamòs di Stavros Tornès
25 gennaio, ore 20.00, I skoni tou chronou (La polvere del tempo) di Theo Anghelopoulos - evento speciale
26 gennaio, ore 10:30, To Ergostasio (La fabbrica) di Tassos Psarràs
26 gennaio, ore 18.00, I Fotografia (La fotografia) di Nico Papatakis
27 gennaio, ore 16.00, I Apènanti (I vicini di casa) di Iorgos Panousopoulos
28 gennaio, ore 16.00, Krystàllines nychtes (Notti di cristallo) di Tonia Marketaki




La macchina di Antikythera
Un percorso di astronomia e antica tecnologia


termina il 25 gennaio 2010
Istituto di Ricerca Nazionale - Atene

La storia della macchina di Antikythera, calcolatore meccanico utilizzato per una serie di rilevazioni astronomiche, si stima costruito tra il 150 e 100 a.C. Il ritrovamento avvenne in due fasi. Poco prima della Pasqua del 1900, Elias Stadiatis, un subacqueo, cercatore di spugne, a largo dell'isola greca di Antikythera, tra Kythera e Creta, scoprì il relitto di una antica imbarcazione a 42 metri di profondità. A seguire altri subacquei ne recuperarono manufatti e statue. Il 17 maggio 1901, l'archeologo Valerios Stais notò un reperto con una ruota dentata. L'esame stabilì che non si trattava di una roccia, come si era pensato, ma di un meccanismo, seppure corroso, conservatosi nonostante il naufragio della nave. Era diviso in tre parte e vari frammenti. Lo studio successivo stabilì che questa macchina era stata costruita in bronzo econtenuta in una struttura di legno, con dimensioni tali da renderla portatile (altezza di 33cm, larghezza 17cm, spessore 9cm).

Riportava inoltre un testo inciso di duemila caratteri. Nonostante l'impegno e l'interesse di tanti scienziati, per decenni non si è stati in grado di comprenderne il funzionamento. Soltanto di recente, a partire dal 2005, grazie all'utilizzo delle tecnologie più avanzate, si sono ottenuti riscontri tali da rendere la macchina di Antikythera una delle realizzazioni scientifiche più sorprendenti e ammirate, al punto da determinare una rivalutazione della storia dello sviluppo scientifico e tecnologico: la macchina di Antikythera era un dispositivo multifunzionale utilizzabile come planetario, astrolabio e strumento di navigazione. La mostra, comprendente anche una serie di immagini tridimensionali sui componenti della macchina, è stata allestita nel quadro del programma di ricerca europeo "Hephaestus" (Hellenic Philosophy, History and Environmental Science Teaching Under Scrutiny).




Alice Psacaropulo
Lo spirito della musicalità dall'età cicladica all'epoca barocca


09 gennaio (inaugurazione ore 19.30) - 25 gennaio 2010
Antico Caffè Stella Polare - Trieste


La rassegna, interamente dedicata al tema musicale, propone una quindicina di opere in cui la Psacaropulo interpreta in modo del tutto personale l'arte delle sette note. I lavori, realizzati a olio e tecnica mista su tela, comprendono gli Idoli cicladici, dipinti dalla fine degli anni Novanta a oggi.

Presentazione




Le origini di El Greco
L'arte dell'icona nella Creta veneziana


08 dicembre - 27 febbraio 2010
Onassis Cultural Center - New York

In esposizione 46 opere, tra cui sei rare icone, di Domenikos Theotokopoulos, pittore tra i protagonisti del Rinascimento spagnolo - oltre che scultore e architetto -, originario di Creta e noto come El Greco. In particolare, dal Cinquecento, i pittori cretesi di icone diventarono tra i più rinomati, per la specificità dello stile, in cui quello bizantino convergeva con quelli occidentali, acquisiti in modo più ampio dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453 e in virtù dell'appartenenza dell'isola ai domini della Repubblica di Venezia nel Mediterraneo orientale (dal 1204 al 1669). Le icone arrivano dal Museo municipale di Heraklion (Creta), dal Museo Benaki di Atene, dalla Galleria nazionale di Grecia e dalla Queen's University di Kingston (Canada). Undici icone dalla collezione di arte ecclesiastica di Santa Caterina (Heraklion).

Dieci di queste opere hanno lasciato Creta solo una volta, nel 1993 in occasione di una mostra ad Atene. L'undicesima una Ultima Cena di Michael Damaskenos, solo una volta nel 1999, per una mostra su El Greco allestita a Atene, Madrid e Roma. Tra i dipinti più celebri e rari da trovare in una esposizione, La dormizióne della Vergine, proveniente dalla chiesa di Ermoupolis e La incoronazione della Vergine. Altrettanto rilevante la riunione di due parti di un trittico: Battesimo di Cristo (da Heraklion) e Adorazione dei pastori (dalla Queen's University).

Quattro icone arrivano dal Museo Hermitage, tra cui la Pietà (dalla collezione della imperatrice Maria Alexandrovna, moglie dello zar Alessandro II), e Nikopoios con i Santi Anastasio, Spyridon, Marina, e Rocco che mai prima d'ora avevano lasciato San Pietroburgo. E la Supplica di Nikolaos Tzafouris, in mostra per la prima volta su concessione del Museo Antivouniotissa di Corfù. La mostra, curata da Anastasia Drandaki, è organizzata in collaborazione con il Museo Benaki di Atene e l'Arcidiocesi di Creta.

Nella edizione 2009 del Festival internazionale del cortometraggio e delle opere prime "Maremetraggio" a Trieste, dedicata alla Grecia, nel programma della rassegna sul cinema ellenico del decennio - organizzata in collaborazione con la collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura - è stato presentato in anteprima italiana il film El Greco, diretto da Giannis Smaragdis. Una coproduzione internazionale (Grecia, Inghilterra, Italia, Spagna, Ungheria) - la più costosa finora nella storia del cinema greco - realizzata sul libro El Greco - Il pittore di Dio, di Dimitris Siatopoulos. Gli interpreti: Nick Ashdon, nella parte del protagonista, Juan Diego Botto, Dina Konsta, Dimitra Matsouka, Sotiris Moustaka, Lakis Lazopoulos. Con le musiche di Vangelis Papathanasiou.




Konstantinos Volanakis: Il poeta del mare
termina il 17 gennaio 2010
Museo Marittimo Ellenico - Pireo (Atene)

La mostra, realizzata in collaborazione tra il Museo Marittimo Ellenico e la Fondazione Aikaterini Laskaridi, presenta circa sessanta dipinti a olio - panorami marini, imbarcazioni a vela, porti - realizzati da Konstantinos Volanakis (Heraklion, Creta 1837-1907), uno dei più importanti pittori ellenici dalla seconda metà dell'Ottocento. Volanakis è tra gli autori principali della Scuola di Monaco, corrente artistica sorta nell'Ottocento in Grecia, caratterizzata dall'applicazione del Realismo e del Romanticismo, elaborata all'Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Un legame, quello tra Grecia e Germania, il cui rafforzamento seguì la salita al trono di Otto, principe di Baviera, nel 1832 primo sovrano della Grecia diventata regno indipendente dopo la liberazione dal giogo turco ottomano. Tra i dipinti di Konstantinos Volanakis in mostra: I Navmachia tou Navarinou (La battaglia di Navarino) e I Apovivasi tis Prigipissas Sofias sto limani tou Pirea (Lo sbarco della principessa Sofia al Pireo).




Legatura bizantina in argento dorato Bisanzio in Marciana
termina lo 08 dicembre 2009
Biblioteca Nazionale Marciana - Venezia
marciana.venezia.sbn.it

Saranno esposti alcuni fra i tesori più preziosi della biblioteca, tra cui: un Antico Testamento del IX secolo; un commento del filosofo Simplicio alla Fisica di Aristotele (IX secolo); un'Iliade del X secolo miniata con un ciclo illustrativo della guerra di Troia; la Biblioteca del patriarca Fozio, gigantesca raccolta di vere e proprie recensioni di opere antiche, che ha conservato la memoria anche di numerosi testi altrimenti perduti (inizio sec. X); una raccolta di Dialoghi di Platone (secolo X), appartenuta al monastero di SS. Giovanni e Paolo; un trattato sulla caccia del poeta Oppiano, vissuto al tempo dell'imperatore Caracalla, riccamente corredato con 150 miniature che raffigurano scene agresti e venatorie (inizio sec. XI).

E il cosiddetto Salterio dell'imperatore Basilio II, eseguito intorno al 1018, con la raffigurazione dell'imperatore in vesti militari che riceve la corona da Cristo tramite l'arcangelo Gabriele; un ricchissimo lessico, la Suda, copiato nel XII secolo dall'erudito Eustazio di Tessalonica, autore a sua volte di un amplissimo commento a Omero; una raccolta di leggi esemplate in Italia meridionale nel 1175; l'Antologia Planudea (1299-1301/2), raccolta di circa 2400 epigrammi greci messa insieme dal dotto bizantino Massimo Planude; una serie di excerpta del geografo greco Strabone compilata dal filosofo Giorgio Gemisto Pletone poco prima della metà del XV secolo; una raccolta di poesie a imitazione dello stile petrarchesco in dialetto cipriota (secolo XVI). Accanto ai codici si potranno ammirare alcune straordinarie e rarissime legature bizantine in argento dorato, databili dal IX al XIV secolo, sempre conservate dalla Biblioteca Marciana.

La manifestazione si collega ai lavori del VII Congresso Nazionale dell'AISB - Associazione Italiana di Studi Bizantini (25-28 novembre 2009, Università Ca' Foscari, Venezia). In occasione dell'inaugurazione della mostra (24 novembre) si è svolta una giornata di studio dal titolo Il patrimonio greco della Biblioteca Nazionale Marciana: tutela e valorizzazione. Nel fondo greco dell'Istituto sono conservati codici importantissimi di Omero, di Eschilo, di Aristofane, di Platone, di Aristotele, dei filosofi, dei poeti, dei medici, degli storici, dei matematici, dei geografi dell'antichità e della cultura bizantina in ogni suo aspetto.




Leonidas Papazoglou: Ritratti fotografici da Kastoria
termina il 31 dicembre 2009
Palazzo Vergos - Kastoria

Mostra di fotografie realizzate da Leonidas Papazoglou (1872-1918), che hanno per tema la società di Kastoria e i suoi abitanti all'inizio del Novecento. Le immagini, selezionate dal Museo della Fotografia di Thessaloniki - dove vi è l'archivio di Leonidas Papazoglou -, permettono ai visitatori di valutare sia la qualità stilistica dell'autore e le caratteristiche del suo lavoro, sia di compiere una panoramica estetica, sociologica, storica di Kastoria, e in senso ampio del contesto regionale macedone, prima del ritorno della città alla Grecia. Kastoria si trova nella regione greca della Macedonia Occidentale, ed è il capoluogo della provincia omonima.

Città bizantina fino a circa la metà del XIV sec. e importante centro della cristianità greco-ortodossa, passò all'impero serbo per poi, a fine secolo, essere annessa a quello turco-ottomano. Sulla scia della liberazione della Grecia e dei successivi passaggi storici che portarono alla trasformazione degli equilibri nel contesto balcanico, Kastoria nel 1912 tornò a far parte della Grecia. Le fotografie di Leonidas Papazoglou sono già state in mostra al Museo della Fotografia di Thessaloniki e al Museo Benaki di Atene, tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005.

Il rinnovato interesse verso il suo lavoro rappresenta un incremento notevole per il patrimonio culturale ellenico. Originario di Kastoria, Leonidas, insieme al fratello Pantelis, apprese le prime conoscenze e abilità da fotografo a Costantinopoli, dove visse per alcuni anni con i propri familiari. Tornati a Kastoria, Leonidas e Pantelis iniziarono a lavorare come fotografi alla fine dell'Ottocento. Della produzione di Leonidas rimangono soltanto circa 2.500 negativi (e vari frammenti di negativi) - per anni conservati nella sua casa - sebbene in condizioni pressoché ottimali, in virtù della qualità del metodo di lavoro e della competenza tecnica.




Giorgio De Chirico - Ettore e Andromaca davanti a Troia - olio su tela 1968 - Fondazione Giorgio e Isa de Chirico - Roma Elmo di tipo corinzio - bronzo VII secolo a. C. - Musei Archeologici della Provincia di Salerno Giorgio de Chirico: La suggestione del Classico
termina il 14 febbraio 2010
Galleria Civica d'Arte - Cava de' Tirreni (Salerno)
www.mostradechirico2009.com

Circa quaranta opere tra dipinti e sculture, realizzati tra gli anni Venti e gli anni Settanta, in grado di rileggere il rapporto che legava il maestro della Metafisica al mondo classico greco, cui si affiancherà una serie di straordinari reperti provenienti dai Musei Archeologici della Provincia di Salerno. Un progetto e una proposta espositiva inedita per valorizzare le ricche collezioni dei Musei Archeologici e illustrare uno dei motivi centrali della pittura dell'artista che testimonia la sua propensione all'antico, al mondo ellenico e ai valori plastici della scultura classica che ne fanno un artista colto e raffinato con una memoria del mondo antico sorprendente e fertile.

Il Mediterraneo, grande bacino di storia e di cultura, ha recitato nel movimento artistico della Metafisica e nell'evoluzione stilistica dello stesso de Chirico un grande ruolo, rappresentando l'immagine della conoscenza in filosofia, poesia, scultura e pittura. De Chirico si avvicinava, infatti, al mondo classico con lo scrupolo e la sensibilità di un archeologo ma, al tempo stesso, con lo spirito romantico di un appassionato collezionista di calchi di sculture classiche.

L'anima, le forme, i personaggi del mito ellenico, la quieta grandezza della statuaria classica, gli assolati silenzi del paesaggio meridionale sono poi sempre rimasti gli spunti basilari della sua ispirazione: de Chirico si riappropriava dell'arte greca antica nelle teste marmoree, nelle anfore, e nelle statue conservate dai più importanti musei archeologici italiani. Senza la scoperta del passato, era solito affermare de Chirico, non è possibile la scoperta del presente. In questo caso, il pittore è l'erede non solo delle grandi tendenze romantiche, quanto di quelle della migliore tradizione classica. L'esposizione, curata da Matilde Romito, Victoria Noel-Johnson e Sabina D'Angelosante, è promossa dal Comune di Cava de' Tirreni e dalla Provincia di Salerno e organizzata e prodotta da Alef - cultural project management. (Ufficio stampa CLP Relazioni Pubbliche)




Alessandro Guerriero - Ornamento 328 - tecnica mista e digitale cm150x150 1982 Mimmo Paladino - Selva/Rumore di fondo - olio su tela con cornice di ferro cm70x39,50 2006 Progetto Invisibile
Arte e Design italiano a Cipro


termina il 31 dicembre 2009
Centro Culturale Old Pallouriotissa Market - Nicosia (Cipro)

Ventisette artisti e designer raccolti in una esposizione sull'arte e il design italiani degli ultimi decenni. Il quadro dell'arte e del design italiani tracciato in questa rassegna cipriota va dagli anni '50 a oggi (in prevalenza le opere sono però molto recenti). Il lavoro cronologicamente più lontano (1959) è Muro incantato di Eva Fischer.

Presentazione




L'ambra tra mitologia e civiltà ellenica

di Ninni Radicini
settembre / ottobre 2009

Articolo




Concerto dell'Orchestra dei Colori e dell'Orchestra dei Sassofoni
15 ottobre 2009, ore 19.00
Teatro Brancaccio - Roma
www.comunitaellenicaroma.it

L'Orchestra dei Colori, fondata nel 1989 dal compositore greco Manos Hadjidakis premio Oscar per il film di Jules Dassin Mai di domenica ed autore di molte colonne sonore sia per il cinema greco che per pellicole internazionali come lo straordianrio America, America di Elia Kazan, Blue, il western di Silvio Narizzano con Terence Stamp e Sweet Movie, il capolavoro di Dusan Makavejev, dopo vent'anni di attività, ha saputo imporsi tra le più prestigiose e quotate orchestre sinfoniche del mondo. La sua struttura al completo composta da 85 musicisti professionisti garantisce un risultato artistico eterogeneo e perfetto così come mescola elementi di musica classica ed altri presi direttamente dalla musica popolare ellenica.

L'Orchestra dei Colori si esibisce stabilmente all'Auditorium di Atene, contemporaneamente piccoli gruppi dell'orchestra tengono concerti e happening presso la Fondazione Melina Mercuri. Al suo attivo ha, peraltro, acclamati concerti a Londra (Royal Festival Hall), Francoforte, Madrid, Budapest. Il suo repertorio va dalla musica classica all'avant-garde, alla musica dei grandi compositori greci come Mikis Teodorakis e Manos Hadjidakis fino a composizioni di Astor Piazzolla, Nino Rota e Kurt Weil.

Nel concerto a Roma si esibirà insieme all'Orchestra dei Sassofoni della Prefettura di Pireo, un'orchestra composta da 10 elementi, unica in Grecia e che ha provato che la musica dei sassofoni non è solo jazz. Tra le sue attività più recenti, l'Orchestra dei Sassofoni ha tenuto in Italia 12 concerti nello scorso luglio 2008, spaziando, come è anche caratteristica dell'Orchestra dei Colori, dalla musica classica al jazz, alle più famose colonne sonore del cinema e tutti i grandi compositori greci contemporanei.

Tra gli ospiti della serata il compositore Nicola Piovani, allievo di Manos Hadjidakis, la cui influenza gli "apre nuovi orizzonti e riceve i primi insegnamenti di tecnica dell'orchestrazione allargando cosi i suoi interessi musicali al cinema" e poi il Direttore Generale della Fao Jacques Diouf, il grande musicista senegalese Youssou N'Dour, Gina Lollobrigida ed altri. Il concerto romano si svolgerà sotto l'egida della Fao, organizzato dalla Onlus Greek Action Africa, organizzazione non governativa attiva, sin dal 1980, nell'aiuto, non solo pratico ma anche culturale, ai paesi martoriati dell'Africa. Non a caso infatti, la data del concerto romano coincide con la vigilia del 16 ottobre, giornata mondiale contro la fame nel mondo.




Dimitris Maninis and his Students: Post - Formation I
termina il 31 ottobre 2009
Scola dei Battioro in Campo San Stae - Venezia

In mostra una serie di opere, oli su tela, create negli ultimi dieci anni da Dimitris Maninis in collaborazione con gli studenti del Collegio Americano di Atene, dove l'artista greco - pittore, ceramista e critico d'arte insegna dal 2000. Durante la mostra sono previsti una serie di incontri con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. L'esposizione, patrocinata dall'Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia, è curata da Carlo Coen. Dimitris Maninins è nato nell'isola di Skiathos nel 1948. Ha frequentato il corso di Architettura Plastica al Politecnico di Salonicco e altri corsi di diverse facoltà universitarie e si è laureato in Fisica. Dal 1975 espone ininterrottamente nelle personali e collettive nei vari spazi espositivi europei, specialmente in Grecia e Italia.




Festival del cinema archeologico "Valle dei Templi"
15-19 settembre 2009 (ore 21.00-23.00)
Casa Sanfilippo - Agrigento
www.archeologiaviva.it

Rassegna organizzata dal Parco Valle dei Templi di Agrigento in collaborazione con Rassegna di Rovereto e Archeologia Viva. Il Premio Valle dei Templi è assegnato al film più gradito al pubblico; il Premio Città di Agrigento al film scelto dalla giuria.

- Ogni sera intervalli di cultura greca
Onéirata léghein... Raccontar sogni... (Platone, Leggi 5,746a)
Incontri imprevedibili con grandi autori dell'antichità greca presentati e letti dall'attore Andrea Macaluso

- Tra le proiezioni in programma

15 settembre, Dedicati ad Agrigento
Il Tempio della Concordia. Ipotesi di ricostruzione policroma, di Alessandro Carlino, Pietro Meli, Carmelo Bennardo, Italia, 6'
Il Santuario di Asclepio, di Alessandro Carlino, Pietro Meli, Carmelo Bennardo, Italia, 8'
Le Fortificazioni di Akragas, di Alessandro Carlino, Davide Borra, Italia, 10'

16 settembre
Il segreto della Dea dei serpenti, di Christian Bauer, Germania, 52'
Un archeologo canadese fa una scoperta sensazionale che mette in discussione tutto ciò che credevamo di sapere sui Minoici.

17 settembre
I segreti del Partenone, di Gary Glassman, Francia, 78'
Come fecero i Greci a tagliare, trasportare e assemblare i 13.400 pesantissimi blocchi di marmo di cui è fatto il Partenone? Il primo documentario realizzato con la partecipazione dell'equipe internazionale degli specialisti del tempio.

Hierapolis, di Folco Quilici, Italia, 28'
Pamukkale, ovvero "Castello di cotone", è un sito nella valle del Meandro dove l'acqua forma straordinarie formazioni di calcare, bianche come il frutto del cotone. Su questo scenario grandioso, tornano alla luce i resti dell'antica Hierapolis, città greca, romana e cristiana.




Kos Festival Internazionale del Cinema sulla Salute "Ippokratis"
01-06 settembre 2009

Presentazione e Premi




Tinos Jazz Festival
27-30 agosto 2009

Prima edizione del festival organizzato dalla Fondazione Culturale di Tinos, nell'isola dell'arcipelago delle Cicladi. Il programma prevede ogni sera l'esibizione di musicisti e complessi ellenici e da altri stati, tra cui la Finlandia, ospite d'onore della rassegna diretta da Giorgios Kontrafouris.Tra i partecipanti Harris Lambrakis Trio, Free Time Quartet, Manuel Dunkel Quartet. A lato del festival, è allestita una mostra fotografica di Lefteris Arvanitis su temi inerenti al jazz.

Altro appuntamento della stagione musicale estiva greca è il Festival di Aegina, giunto alla quarta edizione. Fino al 5 settembre, con il concerto conclusivo dell'Orchestra di Stato di Atene e della soprano Julia Souglakou, diretti da Vyron Fidetzis. In programma brani di Beethoven e Mozart, tra cui l'introduzione dell'Idomeneo e l'aria Come scoglio immoto resta dal Cosi fan tutte di Mozart. Il concerto organizzato dalla Fondazione Andreas Kapsalis è dedicato alla memoria di Maria Callas.




Necropoli ellenica scoperta a Gela

Alla fine di agosto 2009, nel centro abitato di Gela è stata scoperta una necropoli greca risalente al VII-V secolo a.C. La scoperta si è avuta nel corso di scavi per i lavori dell'acquedotto della città. Si ritiene che quest'area possa essere parte della necropoli più grande scoperta all'inizio del 1900 dall'archeologo Paolo Orsi.




Divinità femminili: Rituali e realtà nella Atene Classica
21 luglio - 30 novembre 2009
Museo archeologico nazionale - Atene

La mostra, suddivisa in cinque sezioni, presenta 172 reperti, in un percorso che descrive le divinità del mondo greco classico sia nella quotidianità sia in relazione alla rilevanza per la società nel suo insieme e per la stessa identità civica. La prima sezione è dedicata alle divinità di Atene e Attica - Atena, Artemisia, Afrodite, Demetra e la figlia Persefone - e a coloro diventate figure di culto dopo la scomparsa. La seconda parte è dedicata alle sacerdotesse nella Storia e nella mitologia. Nella terza sono indicati i vari tipi di atti rituali, alcuni applicati anche ad altri culti.

La quarta sezione tratta della partecipazione delle divinità alle principali solennità religiose, come la Panathenaia, o a celebrazioni strettamente femminili come le Tesmoforie. Nella quinta l'argomento è il percorso esistenziale delle donne ateniesi, evidenziando i momenti di transizione e l'importanza dei rituali. La mostra, organizzata dalla Fondazione Alexander S. Onassis e inaugurata dal presidente della Repubblica ellenica Karolos Papoulias, rientra nel programma di celebrazioni del 180esimo anniversario dalla istituzione del Museo. Tra dicembre 2008 e maggio 2009 la mostra è stata allestita a New York, presso il Centro culturale Onassis.




Festival Ichos kai Ikona
24 luglio - 02 agosto 2009
Bellonio Cultural Center - Fira (Santorini)

Cinema, danza, musica, caratterizzano il programma della seconda edizione della rassegna Suono e immagineche ambisce a creare una interazione tra differenti forme d'arte, e promuovere la collaborazione tra artisti greci e di altri paesi. In programma, tra i vari appuntamenti previsti, la proiezione del film Chariton's Choir (2005), diretto da Grigoris Karantinakis. Il 31 luglio sarà in scena Memorie dal sottosuolo di Dostoevsky, con la regia di Chrisi Abla. La cerimonia di chiusura sarà caratterizzata dalla rappresentazione di musica e danza Fairies and Pirates.




Jannis Kounellis
termina il 26 settembre 2009
Galleria Fumagalli - Bergamo
www.galleriafumagalli.com

La mostra curata da Annamaria Maggi, in stretta collaborazione con l'artista, presenta una selezione di lavori inediti site specific nei grandi spazi della Galleria e consolida il rapporto iniziato nel 2003. La fotografia di una teiera in peltro, è l'immagine-icona realizzata e scelta dallo stesso Jannis Kounellis (Pireo, Atene, 1936) per rappresentare questo speciale lavoro. Un frammento di quotidiana intimità che suona come un invito alla riflessione per riscoprire il gusto per l'esistenza, che altro non chiede se non di costruire ogni giorno la propria voce nel mondo. Tornano i cappotti, segno "storico" della presenza dell'uomo nel lessico materiale dell'artista. Immersi in un sordo suono di tamburo, i cappotti sono qui proposti stritolati tra lastre in ferro, scomposti come in un grido ammutolito. E' presentata inoltre una grande opera storica, realizzata dall'artista negli anni '60.

Una composizione di elementi che realizza una tensione "epica" del vissuto. Come tradizione di Kounellis, la finalità drammaturgica delle proprie esposizioni, momenti di forte coinvolgimento dagli evidenti risvolti catartici. Nel medesimo periodo, la città di Bergamo ospiterà un'altra mostra dello stesso Kounellis. Presso la suggestiva sede dell'ex Oratorio di San Lupo, per il Museo Diocesano Adriano Bernareggi l'artista presenta un'installazione monumentale di grande impatto emotivo e scenografico. Due ambientazioni intrinsecamente dissimili, per tipologia e caratteristiche, ma anche due committenze diverse, che insieme realizzano un perfetto meccanismo dialogico, entro cui si collocano le esposizioni. Nel suo complesso, il lavoro di Kounellis a Bergamo propone una riflessione sull'arte e sull'uomo, testimonianza delle linee del percorso e delle riflessioni da sempre al centro della poetica dell'artista.




Cleon Krantonellis / Georgios Xenos
17 giugno - 26 luglio 2009
Museo Benaki - Atene

Due mostre dedicate a due personalità dell'arte ellenica contemporanea. La retrospettiva su Cleon Krantonellis presenta una serie di disegni originali e immagini dei suoi lavori di architetto. Alcuni provengono dal suo archivio, ospitato presso gli Archivi di Architettura Neoellenica. Dopo la laurea nel 1935 alla Università tecnica nazionale di Atene fu chiamato al Ministero della Ricostruzione. In seguitò lavorò per l'Onu e fu direttore dei servizi tecnici dell'Organizzazione nazionale del turismo greco. Tra le sue opere più importanti vi è la progettazione dell'hotel Amphitryon a Nafplio e dell'edificio dell'Azienda elettrica pubblica ad Atene. Nell'altra mostra sono esposti, in due sezioni, dipinti e disegni di volti realizzati da Georgios Xenos (www.gxenos.gr), con le opere disposte in modo da creare una relazione tra le due parti dell'esposizione.




Horiki Katsutomi - Itaca - olio e acrilico su tela cm110x131 2003 Horiki Katsutomi: Mitologica
termina il 26 luglio 2009
Galleria Lakeside - Verbania
www.lakeside.vb.it

Horiki Katsutomi (Tokyo, 1929), in Italia dal 1969, nell'ultimo decennio del suo percorso artistico ha realizzato un ciclo di dipinti ispirati al poema omerico dell'Odissea, dipingendo quasi ossessivamente luoghi e personaggi della mitologia classica. La ricerca di Horiki diviene metafora del viaggio, fisico e simbolico, dell'essere umano verso la conoscenza del mondo e la conoscenza di sé stesso. Il personaggio omerico di Ulisse è l'emblema di questa metafora. L'artista diventa un nuovo Ulisse.

La mostra Mitologica è quindi un percorso tra le numerose varianti di Ulisse e Itaca, dipinte dal maestro giapponese in varie tonalità cromatiche e in dimensioni diverse. Lo stile pittorico, carico di un profondo lirismo astratto e di una straordinaria qualità cromatica, unisce tradizioni artistiche diverse, arrivando a una completa sintesi di filosofia orientale e cultura occidentale. L'arte di Horiki Katsutomi è l'espressione di un pensiero venuto dall'Oriente e che non ha ancora concluso il suo viaggio. Una serie di dipinti selezionati saranno esposti in galleria, mentre come di consueto altri lavori saranno in esposizione presso lo sponsor della galleria Poltrona Frau, a Intra. La mostra è curata da Gaspare Luigi Marcone e coordinata da Neil Davenport.




La settimana greca di Fnac
06-11 luglio 2009
Fnac - Milano
luana.solla@fnac.it

Un viaggio nel tempo e nello spazio messo a punto con la collaborazione dell'Ente del Turismo Ellenico. Letteratura, musica, degustazioni, tour operator: un'immersione nella Grecia di oggi e di ieri nel bel mezzo della città. Tra i vari ospiti che prenderanno parte agli incontri alla Fnac: i giornalisti Marco Pagani, Mariella Grossi e Vannina Patané, l'editore Nicola Crocetti, la fotografa Marta Ghelma. Per raccontarci in che modo la Grecia si trasforma da semplice paese in vero e proprio modo di essere, una fusione di colori, immagini e sapori che ne fanno un luogo dell'anima oltre che uno spazio reale.

Inoltre per tutta la settimana al Cafè Fnac sarà esposta Immagini di un mito, la mostra fotografica realizzata dall'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo per promuovere la conoscenza della meravigliosa terra greca in Italia. Infine presso il Forum Fnac il pubblico avrà modo di ammirare due litografie e due sculture di Giorgio De Chirico, geniale artista italiano nato nella greca Volos. Le opere sono state gentilmente concesse dal Centro Ellenico di Cultura che ha sede a Milano.

- 07 luglio
.. ore 17.30, presentazione di alcune delle migliori proposte di itinerari alla scoperta della Grecia continentale e delle isole col supporto del gruppo Alpitour.
.. ore 18.00, l'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo proporrà invece la visione di uno dei suoi migliori documentari sulla Grecia.
.. ore 18.30, Mariella Grossi, giornalista e vicedirettore della rivista "Dove" darà testimonianza diretta della sua esperienza raccontandoci La mia Grecia: itinerari, ricordi, sapori e amori nella terra dei Dei.

- 08 luglio
.. ore 18.00, proiezione di un documentario a cura dell'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo
.. ore 18.30, Nicola Crocetti, grecista, editore e traduttore, a racconta le avventure di un editore greco in Italia assieme a Nikolaos Velissiotis, presidente del Centro Ellenico di Cultura. Nicola Crocetti ha fatto conoscere in Italia autori come Kallifatidis, Zyranna Zateli e Pavlos Matesis conquistando il pubblico con titoli ormai diventati dei classici.
.. ore 18.50, Mina Mastoraki e Socrate Verona eseguiranno canzoni di musica leggera ellenica immergendoci nel mondo di Mikis Theodorakis (compositore di Zorbas) e Manos Hatzidakis (compositore di Never on Sunday)

- 11 luglio
.. ore 18.00, la giornalista e fotografa Marta Ghelma incontra il pubblico per narrare Il mio viaggio per immagini nella terra del mito: Ionie e Paxoi, Eubea, Atene, Creta.




Il teatro antico e le maschere
termina il 31 agosto 2009
Museo Archeologico Nazionale - Napoli

La mostra ripercorre la storia delle origini del teatro, nella consapevolezza di come il teatro greco prima, quello romano poi siano all'origine del teatro occidentale.

Presentazione




Cipro e l'Italia al tempo di Bisanzio
L'Icona Grande di San Nicola tis Stégis del XIII secolo restaurata a Roma

23 giugno - 26 luglio 2009

L'icona, di grandi dimensioni (cm203x158), raffigura San Nicola tis Stégis ("del Tetto") in scene della sua vita. Restaurata dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma (ISCR), proviene dall'omonima chiesa di Kakopetrià.

Presentazione




Atene: Trasformazioni del panorama urbano
13 maggio - 14 giugno 2009
Museo Benaki - Atene

Una selezione di fotografie, album di collezionisti e ritagli di giornali per documentare l'evoluzione del panorama della città di Atene. Il materiale proviene dalla collezione di Konstantinos Tripos (1880-1977), funzionario della Banca Nazionale di Grecia, che lo ha raccolto negli anni tra le due guerre mondiali e nel periodo dell'occupazione tedesca nei primi anni '40. La "Collezione storica neo-ellenica di Konstantinos Tripos" comprende immagini impresse da noti fotografi professionisti ellenici così come da dilettanti. Da esse è possibile constatare le trasformazioni urbanistiche di Atene, a partire dalla metà dell'Ottocento, quando diventò capitale del nuovo stato greco indipendente e sovrano. Quelle dall'inizio del Novecento fino alla contemporaneità, ad esempio quelle della Piazza Omonia e dei sobborghi, evidenziano l'espansione sempre più intensa di Atene, in pochi decenni diventata una delle più importanti metropoli europee.




Convegno: "Immaginario siracusano"
18 giugno 2009
Galleria Roma - Siracusa

Nel luglio del 2005, nel corso della 29esima riunione annuale del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, avvenuta a Durban in Sudafrica (10-18 luglio 2005), è stato aggiunto il 40° sito italiano (5° siciliano): "Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica". Si parlerà dell'Antica Siracusa, che include Ortigia, il primo nucleo di questa città fondata dai coloni greci arrivati da Corinto nell'ottavo secolo a.C. Sul suolo di questa città (riguardo alla quale Cicerone disse che "era la più grande e bella di tutte le città greche") rimangono i resti del Tempio di Atena (V secolo a.C.), in seguito convertito a cattedrale. Inoltre, rimangono i resti di un teatro greco, un anfiteatro romano e molte altre costruzioni. Queste testimonianze attestano la turbolenta storia della Sicilia dalla dominazione dei bizantini a quella dei Borboni, passando attraverso la dominazione araba, normanna, di Federico II Hohenstaufen (1197-1250) e da quella degli Aragonesi. L'antica Siracusa rappresenta una testimonianza unica nel suo genere, dello sviluppo della civilizzazione mediterranea di oltre 3 millenni.




Studenti greci a Palermo

di Ninni Radicini
Il Bandolo - Periodico di Cultura fondato a Palermo nel 1901
Maggio / giugno 2009

Il legame millenario tra Sicilia e Grecia è spesso ricordato per fasi storiche e personalità sul filo della leggenda. Ma lo è anche nella contemporaneità e uno dei fenomeni più significativi è stata la forte presenza di studenti ellenici a Palermo negli anni '70-'80, con una media di circa 700 iscritti, in gran parte nelle facoltà di Medicina, Ingegneria, Scienze, Lettere. Il numero chiuso vigente negli allora unici poli universitari di Atene e Salonicco (poi si aggiunse Patrasso) determinò il trasferimento all'estero di molti studenti, tra cui in Italia, con quote significative nel Sud. A partire dagli anni '90 la loro presenza è diminuita poichè, pur permanendo in patria l'esame di ammissione, il numero delle università è aumentato. In anni di marcata politicizzazione del movimento giovanile, per gli studenti ellenici a Palermo una delle ricorrenze più sentite era la giornata dedicata al ricordo dei colleghi morti durante gli scontri al Politecnico di Atene del 17 novembre 1973, quando la Grecia era sotto il regime "dei colonnelli", caduto poi nel luglio '74. Alcuni di loro, conclusi gli studi, rimasero in Città, dove esiste una comunità ellenica molto dinamica.




Biennale di Arte Contemporanea di Thessaloniki 2009
2a ed. 24 maggio - 27 settembre 2009

Centodieci artisti provenienti da 39 paesi, in una rassegna - organizzata dal Museo Statale di Arte contemporanea con il sostegno del Ministero della Cultura - caratterizzata dall'osservazione della società attuale.

Presentazione




Album dei dipinti del Monastero Megalo Meteoro

Il Fondo per lo Sviluppo Regionale della Tessaglia ha pubblicato un album con i dipinti di Kostas Adamos, raffiguranti scene dalla vita quotidiana del monaci del Monastero di Megalo Meteoro e temi ispirati dai rituali della Chiesa Cristiana Ortodossa. Il monastero, noto anche come Monastero della Metamorphosis, è celebre per essere stato costruito su una vetta pressoché inaccessibile. Fu fondato alla fine del XIV secolo da Athanasios il Meteorite (i primi lavori iniziarono nell'XI secolo) e ampliato da Giuseppe Uros, sovrano serbo-ellenico dell'Epiro, figlio di Simeone Uros Paleologo, imperatore serbo che dopo aver assegnato tutti i suoi beni al monastero vi si ritirò come monaco. Megalo Meteoro è Patrimonio dell'Unesco dal 1988 ed è riconosciuto e protetto dallo stato greco come una regione archeologica e luogo di culto. Il monastero contiene affreschi di grande valore storico e artistico, e opere dell'arte murale post-bizantina.




Film di Yorgos Lanthimos premiato al Festival di Cannes (13-24 maggio 2009)

La giuria della sezione Un Certain Regard, presieduta dal regista Paolo Sorrentino, ha assegnato il primo premio al film Dogtooth (Kynodontas), di Yorgos Lanthimos. La pellicola (96 minuti), che ha tra gli interpreti Christos Stergioglou e Michelle Valley, narra la storia di una famiglia i cui tre figli sono tenuti al di fuori del mondo, chiusi nella loro abitazione in periferia. Un contesto oscuro e surreale, dal quale, gli è detto, potranno uscire solo il giorno in cui cadranno i loro denti canini da adulti (come dal titolo del film). Il regista ellenico, dopo gli studi di regia cinematografica e televisiva alla Scuola di Cinema Stavrakos di Atene, dal 1995, ha diretto film, rappresentazioni teatrali e di videodanza, oltre a vari spot commerciali per la Tv. Ha inoltre collaborato alla realizzazione delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Atene del 2004.




European Jazz Festival
27-31 maggio 2009
Technopolis - Atene

Nona edizione del Festival europeo del jazz, una delle più importanti occasioni di incontro tra artisti del panorama musicale continentale, ogni anno con una media di 45mila spettatori. Il programma di quest'anno prevede la partecipazione di 14 gruppi e tre concerti al giorno, con inizio alle 21.00. Concerto inaugurale della Big Band della Città di Atene.

Presenti: Benni Chawes (Danimarca), Angela Tröndle & Mosaik (Austria), Nordic Sounds (Estonia), Teun Verbruggen "Warped Dreamer" (Belgio), Giannis Kassetas & the Funk Wizards (Grecia), Jerez-Texas (Spagna), Wired Paradise (Olanda), Marco Di Gennaro & Luca Velotti Duo (Italia), Kaisa Kulmala-Trio (Finlandia), Miriam Bayle Band (Repubblica Ceca), Maria Joao Quartet (Portogallo), The David Kollar Band (Slovacchia), Maxime Bender Group (Lussemburgo), Aved-Fenyvesi Quartet (Ungheria).




Freddy Carabott: Rosso e Blu
14 maggio - 02 giugno 2009
Galleria Skoufa - Atene

Esposizione di una serie di lavori del celebre disegnatore, ispirati a scenari londinesi e greci - in particolare al mar Egeo - e realizzati ad Akrata, nel Golfo di Corinto. Specializzato nella ideazione di poster pubblicitari, insieme con altri colleghi negli anni '60 e '70 ha contribuito a innovare lo stile con l'utilizzo originale di simbologia e riferimenti. Con alcuni di loro, tra cui Michalis Katzourakis e Agni, nel '62 fondò il "K+K Centro Pubblicità Atene". Nei poster, in particolare quelli per la promozione del turismo in Grecia, convergevano la Pop art, il minimalismo, l'arte bizantina, a volte con tono ironico.

Nell'insieme uno stile, tuttora considerato d'esempio, in cui il substrato culturale greco è valorizzato dalla creatività moderna, in grado in tal modo di arrivare ad un pubblico ampio. Come ha ricordato Freddy Carabott, quanto realizzato - anche dal punto di vista concettuale - negli anni '60 era effetto della volontà di ricostruire rinnovando da parte di una generazione, quella più giovane che visse i drammi del Secondo conflitto mondiale. Fu nel clima innovativo degli anni '50 che si determinarono le condizioni per quanto poi sarà realizzato in ambito artistico nel decennio seguente.

Purtroppo - ha osservato - la voglia di innovare, di creare, è l'elemento che oggi manca. Le opere in mostra, in particolare quelle ispirate dai panorami sull'Egeo, rappresentano luoghi che l'autore frequenta fin dalla giovinezza negli anni '60. Proprio da una osservazione recente di un panorama ad Andros, è scaturita la serie di opere in esposizione. Le trasformazioni del paesaggio, quanto ancora uguale al passato e quanto di nuovo, diventa motivo di una riflessione più ampia sulla Grecia contemporanea, sul rapporto tra modernità e tradizione, e sul modo in cui l'arte abbia contribuito a determinare l'attualità ellenica.




Achilles Droungas
Galleria Nazionale / Museo Alexandros Soutzos - Atene
termina il 31 agosto 2009

Centoquaranta opere, provenienti da collezioni private e musei, caratterizzate dall'incontro fra classicità e contemporaneità, tratto distintivo dello stile di Droungas, evidenziato dalla chiarezza dei colori e dall'uso della luminosità per marcare i dettagli. Originario del Pireo (1940), frequenta la Scuola di Belle Arti di Atene dal 1958 al 1965, studiando l'arte dell'incisione all'acquaforte e scenografia. Dal '65 - quando riceve il Premio delle Arti Grafiche della Rassegna della Gioventù Panellenica - sue opere sono presenti in varie collettive. All'inizio degli anni '70 si trasferisce a Londra. E' in questo periodo che si accosta al fotorealismo, movimento sviluppatosi in Europa e America a metà degli anni '60.

Nel 1974, ad Atene, è allestita la sua prima personale. Tra il 1976 e il '77 è negli Usa. La decisione di tornare in Grecia ha effetto nella sua ricerca personale e ai temi consueti del fotorealismo anglo-americano (società dei consumi e situazioni tipiche della grandi città) sostituisce l'osservazione del conteso ellenico, integrando classicità e modernità. Sebbene egli eviti di definire per categorie il suo stile ("Lascio libero me stesso di unire i colori e le forme. Attraverso i miei lavori provo a portare gli spettatori nel mio mondo."), i suoi lavori sono considerati una delle migliori espressioni post-moderne, tra realismo critico e iperrealismo, segnate dall'utilizzo di illusioni ottiche e ironia implicita.




Arte contemporanea
Mostre al Museo Benaki e Premio Deste al Museo d'Arte Ciclade


Una serie di esposizioni di rilievo caratterizzano la parte centrale del 2009 in Grecia. Al Museo Benaki sono in corso tre mostre. Il gruppo AFI, con Upside Down (27 aprile - 07 giugno 2009) - a cura di Lauren Fensterstock - presenta opere ispirate alle collezioni permanenti del Museo. Il gruppo è stato fondato nel 1979 e attualmente è composto da 8 artisti. Dal 15 aprile allo 07 giugno, sono in mostra le opere partecipanti ai Premi per l'Architettura 2008, assegnati ogni quattro anni a progetti realizzati in Grecia. Tre riconoscimenti relativi ad: architettura residenziale; progetti commissionati da enti statali o dal settore pubblico; a progetti che non ricadono nelle due categorie precedenti. La finalità dell'iniziativa, organizzata dall'Istituto Ellenico di Architettura e dal Museo Benaki, è evidenziare l'architettura contemporanea in Grecia, le sue trasformazioni e gli elementi innovativi.

Dal 29 aprile al 31 maggio 2009, la mostra Over the Under the Over, organizzata dal Museo Benaki in collaborazione con il Museo Macedone di Arte contemporanea, presenta opere recenti di Helmut Middendorf (Dinklage, 1953). Caratterizzate dalla varietà di mezzi espressivi, i lavori sono divisi in quattro sezioni. Nella prima i collage astratti realizzati tra il 2007 e il 2008. Nella seconda, sedici opere - collage su tela - in formato ridotto. Nella terza, illustrazioni, fumetti, immagini relative alla Storia dell'Arte. La quarta, una selezione di lavori degli anni '90. Altro appuntamento di rilievo per l'arte contemporanea è la decima edizione del Premio Deste. Per la prima volta i lavori dei finalisti saranno in mostra al Museo dell'Arte Ciclade, dal 14 maggio al 30 settembre.




Grecia 1967

Il programma "La Storia in giallo" di Radio 3 Rai ha dedicato la puntata del 2 maggio 2009 agli avvenimenti del 1967 in Grecia che portarono alla instaurazione del regime "dei colonelli". La narrazione descrive il contesto storico, caratterizzato dalla crescita economica avviata nei primi anni '60 e dagli sviluppi politici e sociali da cui scaturì la vittoria di Georgios Papandreu, e del suo partito l'Unione di Centro, alle elezioni legislative del 1964.

Presentazione




Petros Markaris
Incontro in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo


08 aprile 2009, ore 18.00
Fnac - Milano
luana.solla@fnac.it

Lo scrittore, drammaturgo e sceneggiatore Petros Markaris è il padre di penna del commissario dal volto umano Kostas Charìtos. Battezzato dalla critica come il fratello greco di Maigret, Kostas Charìtos è un appassionato lettore di vocabolari e si trova a fronteggiare, libro dopo libro, casi e misteri in diversi luoghi del mondo. Nel nuovo romanzo La balia (ed. Bompiani), Petros Markaris porta il suo protagonista a Istanbul per una vacanza che si trasformerà in un'indagine alla ricerca della balia scomparsa di uno dei pochi greci rimasti nell'antica Costantinopoli. Così Charìtos, solo apparentemente spaesato nei babelici scenari turchi, saprà ricostruire con arguzia, talento investigativo e grande ironia una fitta e complessa rete di vendette personali, soprusi, ingiustizie che faranno luce su quella misteriosa scomparsa. L'evento è stato realizzato col sostegno dell'Ente Nazionale Ellenico del Turismo.




Focus sulla Grecia al Festival Maremetraggio 2009

A Trieste, Maremetraggio, in collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura e con il Drama Film Festival, dedica la sua decima edizione alla Grecia.
Presentazione




Festival del Documentario di Thessaloniki 2009

L'undicesima edizione della rassegna ellenica dedicata ai documentari è stata orientata verso produzioni caratterizzate da temi inerenti all'attualità, nello scorrere di conflitti, scompensi ecologici e vicende individuali. Il Thessaloniki Documentary Festival, organizzato nell'ambito del Festival Internazionale del Cinema di Thessaloniki, è la rassegna cinematografica documentaria più importante dell'area balcanica.

Articolo




Dipinti del panorama greco dal 18esimo al 20esimo secolo
termina il 31 maggio 2009
Fondazione Theocharakis - Atene

In mostra le opere di oltre 90 pittori che hanno rappresentato il panorama ellenico degli ultimi tre secoli: dal neoclassicismo alla contemporaneità. Tra loro: Nikolaos Gyzis, Ioannis Altamouras, Costas Malamos, Michail Economou, Constantinos Maleas, Ilias Dekoulakos, Costas Papanikolaou.




Jannis Kounellis
Tra Grecia e Italia, l'arte contemporanea


Articolo




Irene Papas riceve il Leone d'Oro alla carriera

Il 20 febbraio 2009, al Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia la grande attrice greca ha ricevuto il riconoscimento per una carriera caratterizzata da interpretazioni che l'hanno resa celebre a livello internazionale. A seguire la sua interpretazione di Medea, dall'originale di Euripide e nella versione di Corrado Alvaro. Irene Papas ha lavorato molto anche in Italia e con registi italiani. Tra le pellicole più celebri: lo sceneggiato L'Odissea (1968, regia di Franco Rossi), in cui era nella parte di Penelope, e il film A ciascuno il suo (1967, regia di Elio Petri), tratto da un romanzo di Leonardo Sciascia.




Sparse nel vento
di Gaia Zaccagni

Giorni allo specchio - Riflessioni poetiche tra due culture
di Teodoro Andreadis Synghellakis

Presentazione libri
Libreria Bibli - Roma, 04 marzo 2009, ore 21.00

Organizzazione: Comunità Ellenica di Roma e Lazio
Interverranno: Paola Maria Minucci, Anna Lombardo, Isabella Vincentini.
Letture di: Diana Collepiccolo e Gero Fricano.
www.comunitaellenicaroma.it




In viaggio con Kavafis
29 gennaio - 28 febbraio 2009
Fondazione Ellenica di Cultura - Alessandria

Allestita nella casa dove Konstantinos Kavafis (Alessandria, 1863-1933) visse per molti anni - ora trasformata in museo - l'esposizione, inaugurata con un intervento della scultrice Aspasia Papadoperaki, presenta 16 tra disegni e incisioni relativi al poeta. Inoltre, una collezione di sue opere tradotte in 25 lingue (Kavafis è il poeta ellenico più tradotto al mondo) curata dal museo e dal Centro nazionale del Libro (EKEBI). A tal proposito è indicativa la notizia recente circa la pubblicazione di un libro di cinquecento pagine con tutte le liriche del poeta ellenico tradotte in lingua russa, diciannove delle quali dal poeta russo Josif Brodskij, Premio Nobel per la Letteratura nel 1987. Curatrice del volume Sonia Ilinskaya, già autrice di varie antologie su Kavafis, verso cui l'interesse di studiosa è iniziato alla fine degli anni '60. E' stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura Ellenico e della collana editoriale "Elliniki Vivliothiki" (Biblioteca Greca).




7° Incontro Nazionale di Archeologia Viva
01 marzo 2009
Palazzo dei Congressi - Firenze
www.archeologiaviva.it

Tra gli interventi in programma:

08.30, Quei magnifici templi a colori: restauri e scoperte nella valle di Agrigento
di Pietro Meli e Alessandro Carlino, direttore e collaboratore Parco Valle dei Templi Agrigento

10.50, Cento anni di ricerche italiane nell'Egeo: vita (speriamo ancora lunga) della Scuola Archeologica Italiana di Atene
di Emanuele Greco, direttore Scuola Archeologia Italiana di Atene

12.00, Il Mediterraneo orientale e la pax minoica
di Louis Godart, accademico dei Lincei e consigliere del Presidente della Repubblica per il Patrimonio culturale

17.30, Ultime dalla Georgia: la Colchide dal mito alla storia
di Livio Zerbini, docente di Storia romana all'Università di Ferrara




Dalla terra del Vello d'Oro: Tesori dell'antica Colchide
20 gennaio - 06 aprile 2009
Museo Benaki - Atene

Una mostra per evidenziare il patrimonio artistico e culturale dell'antica Colchide, regione sviluppatasi tra il V e il II secolo avanti Cristo sulla costa sud-orientale del Mar Nero. Tra i 140 oggetti in mostra, appartenenti al Museo Nazionale di Georgia di Tbilisi, un centinaio sono stati ritrovati duranti gli scavi archeologici a Vani, allora centro di culto, oggi nella parte occidentale della Georgia. La mostra ha carattere itinerante: tra i musei in cui è già stata allestita: lo Staatlichen Museen di Berlino e il Museum of Fine Arts di Houston. E' per la prima volta presentata al pubbico ellenico e rappresenta una occasione per ribadire i profondi legami tra l'antica Grecia e la Colchide.




Edith Piaf

Una lettera sentimentale inviata da Edith Piaf all'attore greco Dimitris Horn è stata assegnata per 1,500 euro in un'asta ad Atene, svoltasi il 16 gennaio (per coincidenza a 11 anni esatti dalla scomparsa di Dimitris Horn). La vicenda risale al 1946, l'anno in cui la celeberrima cantante francese incise La Vie en Rose. L'incontro con Dimitris Horn, che aveva sei anni meno di lei, avvenne nella capitale ellenica. Lei gli scrisse due giorni dopo, dichiarando i propri sentimenti, nonostante in quel periodo fosse impegnata con Yves Montand.




Maria Callas... il mito continua
24 gennaio (inaugurazione ore 17.00) - 22 febbraio 2009
Villa Truffini - Tradate (Varese)

Presentazione mostra




Serata dedicata a Maria Callas
24 gennaio 2009, ore 18.30
Salone di Rappresentanza della Provincia di Brindisi

L'iniziativa dedicata alla Divina è organizzata dalla Comunità Ellenica Ortodossa "San Nicola di Myra" di Brindisi, Lecce e Taranto.




Tornando a Kifissia (Anadromi stin Kifissia)
termina il 29 marzo 2009
Archivi storici del Museo Benaki - Atene

I materiali provenienti dagli Archivi, istituzioni e collezioni private documentano la storia del quartiere ateniese, a partire dalla metà dell'Ottocento. Caratterizzato dalla presenza di Palazzi realizzati su iniziativa di note dinastie locali, vide incrementare la vivacità culturale grazie a una migliore raggiungibilità (con la costruzione della ferrovia) e all'arrivo di visitatori dall'estero, che poi soggiornavano in celebri hotel, tra cui Grand Hotel inaugurato nel 1880 (prima era la residenza della famiglia Melas), e ora sede dell'Ufficio postale. Anche il Palazzo Delta, sede degli Archivi del Museo Benaki, ha una storia da ricordare. Prende il nome da quello della sorella di Antonis Benakis, colui che donò la sua collezione privata e la residenza della famiglia Kolonaki per la realizzazione del Museo. Questa realtà ebbe effetti anche sull'urbanistica, sull'architettura, considerata un esempio unico nel panorama del Novecento.




Le Ere dei Moderni: da Monet a Yves Klein
termina il 22 febbraio 2009
Fondazione B&M Theocharakis - Atene

Le opere di 48 artisti - tra cui Joan Miró, Pablo Picasso, Fernand Leger - suddivise in tre sezioni: l'Avanguardia dal 1920 agli anni Trenta; l'Astrazione degli anni '40 e '50; il Realismo radicale degli anni '60. L'obiettivo dei curatori è stabilire una interazione fra i tre periodi, cercando le relazioni e le influenze. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Museo di Arte Moderna di Saint Etienne, il Centro Pompidou e il Museo Picasso di Parigi.




Yiannis Pappas: Studi per Eleftherios Venizelos
21 novembre 2008 - 25 gennaio 2009
Museo Benaki - Atene

Esposizione dedicata ad Eleftherios Venizelos, una delle più importanti personalità della Storia ellenica, con un serie di lavori realizzati da Yiannis Pappas, scultore che da giovane ebbe occasione di conoscerlo personalmente. L'avvenimento segnò la sua carriera, poiché dopo la scomparsa del grande leader nazionale greco nel 1936, cominciò a realizzare studi storici alla base delle sculture che lo ebbero per soggetto. Opere orientate alla rappresentazione del suo carisma, delle imprese storiche, e alla rilevanza negli sviluppi della storia greca contemporanea. Dal 1963 al 1989 ha realizzato quattro statue e un busto, che si trovano ad Iràklio (1963); Atene (1969), Thessaloniki (1977), Parlamento ellenico (1989), Scuola di Sanità Pubblica di Atene (2002).




Vangelis Vlahos: Between facts and politics
16 dicembre 2008 - 28 gennaio 2009
Prometeogallery - Milano
Presentazione




Mostra di Julianos Kattinis Julianos Kattinis
23 ottobre - fine gennaio 2009
Art's Moment - Roma
Articolo di Helene Paraskeva






George Zongolopoulos
Sala Concerti - Atene
termina il 31 gennaio 2009
www.zongolopoulos.gr

Retrospettiva dedicata al celebre scultore ateniese con una serie di sue opere - 54 sculture, 56 disegni architettonici e 28 dipinti - che descrivono la lunga carriera e le evoluzioni dello stile. George Zongolopoulos (1903-2004) ha studiato all'Accademia di Belle Arti della capitale ellenica, poi in Italia e Francia. Ha lavorato fino a 90 anni, a contatto con i più importanti architetti e artisti contemporanei. Alcuni suoi lavori sono installati in luoghi pubblici, per esempio sul lungomare di Thessaloniki, sul viale Kifissias e a Piazza Omonia. La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione George Zongolopoulos, da cui provengono quasi tutte le opere esposte, tranne dieci dalla Collezione Portalakis.




Thanos Anastopoulos - Diorthosi - 2008 Syllas Tzoumerkas - Ta matia pou trone - 2000 Trieste Film Festival
20esima ed., 15-22 gennaio 2009
Cinema Excelsior, Teatro Miela, Cinema Ariston
www.alpeadriacinema.it

Tra le sezioni in programma, una dedicata alla cinematografica ellenica moderna - Cinema greco. Film al margine, curata da Nicoletta Romeo. Nove lungometraggi e otto cortometraggi realizzati negli ultimi dieci anni da registi di nuova generazione, per descrivere la Grecia contemporanea. Immagini, a volte poetiche e a volte disincantate e graffianti di uno stato europeo tra i Balcani e il Mediterraneo. Le tematiche muovono dal racconto di forte impatto sociale (Giannaris, Ioannou, Ikonomidis, Antoniou e Anastopoulos), alla commistione tra elementi folkloristici e mitologici (Avdeliodis, Karkanevatos), al filone nostalgico-intimista (Panaiotopoulou). Da sottolineare inoltre che in concorso vi è anche il secondo film di Thanos Anastopoulos, Diorthosi, produzione indipendente presentata al TFF in anteprima per l'Italia.

- Lungometraggi

Apo tin akri tis polis, di Konstantinos Iánnaris (1998)
Choma ke neró, di Panos Karkanevatos (1999)
I eariní sínaxis ton agrofilakon, di Dimos Avdeliodis (1999)
Efímeri poli, di Iorgos Zafiris (2000)
Klistí dromi, di Stavros Ioannou (2000)
Dýskoli apocheretismí: o babás mou, di Penny Panaiotopoulou (2002)
I psychí sto stoma, di Iannis Ikonomidis (2005)
Eduart, di Anghelikì Antonìou (2006)
Diorthosi, di Thanos Anastopoulos (2008)

- Cortometraggi

Amerikanos, di Christos Dimas (1999)
Ela na sou po..., di Katerina Filiotou (2000)
Ta matia pou trone, di Syllas Tzoumerkas (2000)
Esoterikó spitioú me gyneka pou katharizi mila (leptomèries), di Ektoras Lyghizos (2001)
O gogos, di Panaiotis Fafoutis (2001)
See no evil, di Aris Bafaloukas (2001)
Dèfteri fyssi, di Vardìs Marinakis (2005)
Ygraerio, di Bujar Alimani (2006)




Nell'uovo cosmico
di Helene Paraskeva, ed. Fara Editore

Presentazione libro
16 gennaio 2009, ore 16.30
Casa del Parco - Roma

La presentazione è organizzata dall'associazione culturale Hermes 2000 in collaborazione con le Biblioteche di Roma. Introduce l'incontro Luisa Coccia, presentano il libro Gabriella Valli e Calogero Rotondo.

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