La Nebbia
realtà - evocazione

di Nidia Robba
ed. La Mongolfiera libri, pagg.216, 2012

«Nel tempo infinito della memoria»
Prefazione di Ninni Radicini

Copertina del romanzo La Nebbia di Nidia Robba con dipinto di Helga Lumbar Semmai fosse possibile razionalizzare il significato dell'amore per una nazione, per un popolo o per un civiltà, questo romanzo segue una strada molto articolata, dove narrazione e tema sono inscindibili, nell'alternanza di scenari reali e mitologici. Il Friuli - Venezia Giulia è l'area in cui l'arrivo dei Longobardi, e poi dei Ladini, determinò la convergenza fra l'eredità culturale dell'impero romano d'Occidente, dopo la conclusione della propria fase storica, e un popolo della Europa centro-settentrionale che, anche in virtù della conversione dal paganesimo al cristianesimo, creò una struttura amministrativa estesa su una parte ampia dell'attuale Italia continentale.

Nidia Robba amplia il significato del momento storico, caratterizzandolo nel senso di una convergenza culturale, in particolare evidenziando come i Longobardi, essendo originari della Svezia, possano essere considerati un popolo con una propria, forte, cultura fondata sulla mitologia nordica (nota attraverso l'Edda poetica). Così l'area dell'attuale Friuli - Venezia Giulia, e in particolare Cividale, diventa simbolo di una nuova civiltà, oggi definita mitteleuropea. Un riferimento che l'autrice triestina aveva già sottolineato attraverso due poesie dedicate al re longobardo Alboino, nella raccolta di liriche Dedicato a....

Per lo stesso verso, la civiltà dell'antico Noricum, che dalla Baviera si estendeva fino oltre all'Austria attraversando l'area nord-orientale delle Alpi, può essere considerata il riferimento storico e geografico più antico per l'impero degli Asburgo d'Austria e dell'attuale Comunità di lavoro Alpe Adria, macro-regione europea fondata a Venezia nel 1978, per la parte italiana comprendente Friuli - Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.

Per sottolineare l'idea della continuità antropologica, l'autrice sceglie di incentrare La Nebbia sul mito della metempsicosi, sviluppatosi nel mondo ellenico con Platone (il Mito del carro e dell'auriga) ed il siciliano Empedocle (le Purificazioni). La Nebbia, ambientata tra la Val Pusteria (Pustertal) e il Friuli, come in altri romanzi della scrittrice e poetessa di Trieste è anche una occasione per evidenziare luoghi caratteristici - dalla Croda dei Toni (montagna delle Dolomiti) al Lago di Dobbiaco (Toblach) - e affermare l'importanza della natura e dell'ambiente come essenziali per la civiltà. Proprio il lago di Toblach ha ispirato il dipinto di Helga Lumbar Robba riprodotto nella copertina del romanzo.

L'abilità narrativa dell'autrice è nel saper gestire i passaggi tra il contesto mitologico (evocativo) e quello reale vissuti dalla protagonista (di origine austriaca e friulana), attraverso la ciclicità del tempo, oltre a ideare un "filo di Arianna" di indicazioni che in modo quasi subliminale portano il lettore a non disperdere i riferimenti principali del romanzo. Ad esempio la scelta dei nomi del marito della protagonista, Desiderio - sovrano dei Longobardi e re d'Italia (756-774) - e della protagonista Gutrune (Gudrun), come in Der Ring des Nibelungen (L'anello del Nibelungo), di Richard Wagner.

La Nebbia prosegue la narrativa di Nidia Robba, aggiungendo un altro, significativo, romanzo, realizzando insieme con Castel Rovino e Lo Schiaffo, una serie che ha come denominatore comune l'Austria. La specificità de La Nebbia è l'essere dedicato al Friuli - Venezia Giulia, in omaggio alla sua storia e al suo popolo.



Presentazione romanzo
05 giugno 2012, ore 18.00
Circolo della Stampa - Trieste

Introduzione e letture a cura di Helga Lumbar Robba
Relatori: Marianna Accerboni e Fausto Ranieri
Intervento di Gabriella Machne

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Der Nebel (versione in lingua Tedesca della prefazione al romanzo)

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