Ue 2009: il nuovo Trattato

di Ninni Radicini
30 giugno 2007


L'intesa raggiunta il 23 giugno dai 27 stati comunitari ha segnato la conclusione dello stallo in cui la Ue si era ritrovata dopo la bocciatura del trattato costituzionale, da parte della maggioranza degli elettori di Francia e Olanda nel 2005. Per ottenere un "buon compromesso" la presidenza tedesca di turno ha dovuto superare le pretese di Polonia e Gran Bretagna. Angela Merkel c'è riuscita dopo una maratona negoziale di quasi due giorni. Prima che alla Polonia fosse accordato il rinvio dell'introduzione del sistema di voto a doppia maggioranza (nel 2014, con i tre anni successivi di transizione), tra il cancelliere e i fratelli Kaczynski (Lech presidente; Jaroslaw primo ministro) c'è stato uno scambio di dichiarazioni significative. La Merkel, cresciuta a circa 100km dal confine polacco, ha ricordato i tedeschi espulsi dal governo di Varsavia dopo la fine della 2a guerra mondiale. La controparte ha rievocato le devastazioni subite dal loro stato ad opera dei nazisti. Blair, al suo ultimo vertice, ha spuntato concessioni sulla prevalenza della legislazione britannica a scapito di quella comunitaria. Londra non cederà potere a Bruxelles su: politica estera, giustizia, fisco, assistenza pubblica.

Un passo indietro che potrebbe attutire l'euroscetticismo di una parte consistente della opinione pubblica d'oltremanica e agevolare l'approvazione del trattato sia alla Camera dei Comuni sia in via referendaria. La Ue paradossalmente sta scontando gli effetti del processo di allargamento che negli ultimi tre anni l'ha portata da 15 a 27 stati, con la previsione dell'ingresso di quelli balcanici (Croazia probabilmente nel 2010) e della Turchia, seppure molto più complessa. Il nuovo trattato europeo non si chiamerà "costituzione", sarà più leggero rispetto alle 480 pagine del precedente, al suo interno non sarà menzionato il termine "stato federale" per indicare la Ue e non vi saranno riferimenti alla bandiera, all'inno e al motto ("Forza nella diversità"), anche se continueranno a essere utilizzati. La presidenza a rotazione semestrale sarà sostituita dal presidente del Consiglio europeo, eletto con mandato di due anni e mezzo.

Non ci sarà il ministro degli esteri della Ue bensì l'Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, anche vicepresidente della Commissione. Un ridimensionamento che avviene negli stessi giorni in cui in Malesia, all'ambasciatore della Ue Thierry Rommel veniva chiesto dal governo di non interferire negli affari interni. La Commissione - l'esecutivo - non avrà più un rappresentante per ogni stato. Il numero dei commissari sarà di 2/3 degli stati aderenti, a rotazione. Gli olandesi hanno ottenuto che nel testo sia prevista la facoltà per i parlamenti nazionali di chiedere alla Commissione il riesame dei disegni di legge ritenuti in contrasto con le loro competenze. Su richiesta di Polonia e Lituania sarà inserito il principio di solidarietà e assistenza in caso di problemi energetici.

Eldr - Partito europeo dei liberali democratici repubblicani, a cui aderisce Italia dei Valori, ha chiesto che nel nuovo trattato vi siano riferimenti precisi alla Carta europea dei diritti fondamentali dei cittadini; a una forte politica estera comunitaria; all'estensione del voto a maggioranza qualificata su materie quali: diritto d'asilo, immigrazione, cooperazione giudiziaria in ambito penale. Il 23 luglio la Conferenza intergovernativa inizia il lavoro per il trattato, che sarà esaminato l'8-9 sett. nell'incontro dei ministri degli esteri della Ue. Il premier portoghese Jose Socrates, dall'1 lug. presidente di turno, ha detto che l'obiettivo è l'approvazione al summit di Lisbona (18-19 ott.) e la ratifica degli stati entro il 2009, quando ci saranno le elezioni europee.



* Articolo pubblicato da Orizzonti Nuovi - Periodico di informazione e analisi di Italia dei Valori

* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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Libro sulla Storia contemporanea della Grecia dal 1974 al 2006 di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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