Georgia: quadro politico verso le Presidenziali '08

di Ninni Radicini
16 novembre 2007


Il 5 gennaio '08 i cittadini georgiani si recheranno alle urne per le elezioni presidenziali. L'anticipo del voto, previsto per il '09, è stato deciso dal presidente Mikhail Saakashvili in seguito alle manifestazioni di protesta, tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, contro le modalità di gestione del potere da parte dello stesso Saakashvili. La dura reazione del governo nei confronti partecipanti alle proteste e l'imposizione dello stato di emergenza hanno determinato critiche da parte dell'Unione Europea, degli Usa, e dell'Alleanza Atlantica, ovvero da quell'area geo-strategica verso cui Tbilisi si è indirizzata dopo la "rivoluzione delle rose" del '03. Questo passaggio di campo ha creato attrito con la Russia, che considera la Georgia (e l'intera regione caucasica) rientrante storicamente nella sua orbita. Da allora Mosca ha avviato una serie di azioni: blocco delle importazioni di acqua minerale e vino (90% esportato in Russia); blocco aereo (dopo l'arresto di alcuni funzionari russi nel '06); aumento del prezzo delle forniture energetiche.

Saakashvili accusa Mosca di aver fomentato le recenti proteste e incrementato l'appoggio al separatismo di Abkazia e Ossezia del Sud, da cui, per Tbilisi, conseguenze politiche (incremento del nazionalismo) economiche (mancato sviluppo del turismo) finanziarie (necessità di forti stanziamenti per la Difesa). In una recente dichiarazione, il presidente georgiano ha detto che durante il summit '06 della Csi - Comunità stati indipendenti (ex aderenti all'Urss), Putin avrebbe ipotizzato la prospettiva di un "modello Cipro" per la Georgia. In modo implicito, si intenderebbe l'eventualità del riconoscimento dell'Abkazia, come repubblica, da parte di Mosca.

Il 12 novembre il comitato dei partiti di opposizione ha scelto Levan Gachechiladze, avvocato indipendente, quale proprio candidato per le elezioni presidenziali. Il comitato è composto da: Partito repubblicano, Partito conservatore; Movimento Via della Georgia; Movimento "Su noi"; Partito del popolo; Movimento per la Georgia unita e Forum nazionale. Il Partito laburista e il Nuovo partito conservatore candideranno i rispettivi leader, Shalva Natelashvili e David Gamkrelidze. Alla richiesta dell'opposizione di anticipare in primavera le elezioni parlamentari (previste per la fine del '08), Saakasvili ha risposto proponendo che nella stessa giornata delle presidenziali si svolga un referendum sull'argomento. Il presidente è il leader di Enm - Movimento nazionale unito, da lui fondato nel '01 e dal '04 alleato con "Democratici Uniti". Enm ha lo status di osservatore nel Partito popolare europeo. In parlamento ha la maggioranza assoluta (135 seggi su 235). L'attuale sistema elettorale è proporzionale con sbarramento al 7%.

La scelta di anticipare le presidenziali è stata considerata una mossa molto abile di Saakashvili, che ha evitato di portare la crisi al punto di non ritorno (guerra civile o regime autoritario) e può adesso arrivare al voto senza un paio di concorrenti popolari Irakly Okruashvili (ex ministro della Difesa) e Tamaz Khidasheli, che a gen. '08 non avranno compiuto il minimo dei 35 anni di età previsto dalla Costituzione. Soprattutto può vantare risultati economici notevoli attestati da un recente dal Fondo monetario internazionale. La Georgia, che in un rapporto del '06 della Banca Mondiale e dell'International Finance Corporation è indicato come lo stato più dinamico del mondo nell'avvio di riforme, ha un tasso di crescita previsto all'11% per il '07 e al 9% nel '08. L'opposizione considera questi dati non realistici poiché basati sui dati forniti dal governo, a cui contesta l'alto tasso di inflazione e di disoccupazione, lo stallo nella crescita industriale, e gli scarsi investimenti esteri (a parte quelli di Russia e Kazakistan).

Annessa all'impero zarista nel 19esimo secolo, dopo una lunga contesa tra russi e turchi-ottomani, poi passata all'Urss, la Georgia ha assunto grande rilevanza a partire dagli anni '90 a seguito della realizzazione di un oleodotto dall'Azerbaijan alla Turchia. La sua evoluzione è osservata con attenzione dalla Ue. Nel '99 Bruxelles e Tbilisi hanno siglato l'Accordo di Associazione e Cooperazione, implementato nel nov. '06 dall'Enp Action Plan in sede di Consiglio di cooperazione Ue-Georgia. L'obiettivo è il rafforzamento delle relazioni bilaterali attraverso una maggiore integrazione economica e politica.



* Articolo pubblicato da Orizzonti Nuovi - Periodico di informazione e analisi di Italia dei Valori

* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
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ed. Polistampa, 2007

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