Creare un legame tra antichità e modernità è un principio applicato da Elena Syraka anche in una linea di bomboniere realizzate in cuoio e seta, con ciondoli d'argento, amuleti, pietre semipreziose, e tamata, ciondoli votivi in metallo scolpito che si trovano nelle chiese ortodosse, di buon auspicio per guarigione da malattie o di buona fortuna. In occasione della mostra Idoli, lo stile della Syraka ha incontrato le prospettive del Museo che, oltre al suo essere luogo di esposizione dell'arte classica, vuole sperimentare linee originali. La mostra si avvale anche della fotografia di Amalia Sotiropoulou. Oltre alle foto degli oggetti, è stato realizzato uno sfondo utilizzando immagini della natura (il mare, le piante di ulivo, etc.).
Il titolo "Idoli" deriva dal modo in cui le figure artistiche classiche erano anticamente indicate. Il termine però ha anche un chiaro riferimento all'attualità. Così gli idoli, in marmo o in creta e bianchi, nella traslazione moderna acquisiscono colore. Il motivo, come ha spiegato Elena Syraka, è riconducibile a quanto da lei notato in un mostra dal titolo "L'inizio della forma", allestita due anni fa presso lo stesso Museo, in cui veniva realizzato un parallelo tra gli idoli cicladici e i capolavori di celebri pittori contemporanei, tra i quali Matisse e Picasso. La Syraka notò in particolare l'uso dei colori da parte di Matisse. Questa circostanza ha avuto effetto nei suoi successivi lavori, nei quali ha sperimentato combinazioni cromatiche inusuali.
La Grecia contemporanea (1974-2006)di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera ed. Polistampa, 2007 |