Dora Forti era solo uno dei tanti impiegati di un'azienda che trattava appalti e svolgeva intermediazioni, categorie generiche e non specificate a nessun livello della scala gerarchica, intesa da tutti come una specie di gioco di ruolo. Lì dentro nessuno poteva affermare con certezza di sapere qualcosa di chi gli stava accanto e l'unico imperativo era il culto della esteriorità, esasperata, necessaria e ineludibile. Lei è una donna come tante altre assunta per "generosità". Oppure no. Non era stata l'azienda ad assumerla, era stata lei a volerlo. Perchè? Tra interpretazioni della realtà in chiave mitologica, capacità di mimetizzarsi e qualche ingenuità, forse non è proprio una donna come tante altre. Il primo incarico di rilievo consiste nel registrare le conversazioni di un personaggio di cui i suoi superiori volevano servirsi per incastrare i vertici di una organizzazione criminale. Questo era quanto le sembrava di aver appreso. "Sembrava", perché in questo romanzo nulla è spiegabile nel momento in cui accade. E' una gara pericolosa: si fugge, ci si ferma, si torna indietro, si ricomincia.
Meltemi
Nell'uovo cosmico
La Grecia contemporanea (1974-2006)di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera ed. Polistampa, 2007 |