Dante
Poesia di Nidia Robba
Composizione ideata da Ninni Radicini e realizzata con il supporto di un programma di Intelligenza Artificiale
In ginocchio davanti al monumento
del nostro grande Padre fiorentino
sento nel cuor la commozione forte
che provai sempre a Ravenna ospitale.
Dentro ai cuori presente ti sentiamo
proprio ci sembra d'averti vicino.
Dagli Italian non può strapparti morte
tu, poeta, sovra tutti immortale!
Staccati siam dalla tua terra natia
ma uniti al tuo ricordo doloroso.
Non potesti tornar e rivedere
il dolce sito che con te fu duro!
Ghibellino definito e cacciato
sperasti invan che il popol valoroso
dall'Alpe vincesse il "Nero Potere"
instaurandovi il governo sognato
Forse il tuo Veltro era Arrigo lo Svevo?
Ei scese in Italia, ma giovin morì.
La tomba è nella cattedrale bianca
nel "Campo dei Miracoli" di Pisa.
Ma la "Gran Luce" dell'ancor Medioevo
illumina e la sua fiamma ancor arde
nel ricordar lo Svevo siciliano
che fu il gran illuminato sovrano.
Illumina le menti e il nostro agire,
sicché viva rimanga la tua fama,
viva la tua parola, a noi ben cara.
Sol l'Arte accomuna nell'amicizia.
Poesia di Nidia Robba, 21 aprile 2012 (Endecasillabi, rima casuale)
* La poesia Dante è pubblicata nel libro Ultima cetra (ed. La Mongolfiera libri, pagg. 142, Trieste, febbraio 2015), raccolta di poesie di Nidia Robba.
Prefazione "Ultima cetra"
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