Giornata di studio per Nikos Kazantzakis a 50 anni dalla scomparsa

10 dicembre 2007, ore 10.30
Università di Roma "Tor Vergata" - Facoltà di Lettere e Filosofia, Auditorium "Ennio Morricone"
www.comunitaellenicaroma.it - www.kazantzakis-museum.gr

Nikos Kazantzakis Pur avendo scommesso sulla poesia e sul dramma, Kazantzakis si lega internazionalmente alla produzione romanzesca, alla quale si dedicherà in modo più costante nell'ultimo decennio della sua vita. Nato a Iraklion (Creta) nel 1883, durante la fase conclusiva della lotta per la liberazione della Grecia dal giogo ottomano, Kazantzakis si rivela uno scrittore di vaste ambizioni. Nelle sue prime opere coniuga le idee di Nietzsche, al vitalismo di Bergson e a un profondo senso della cultura nazionale, sostenuto soprattutto da una tenace consapevolezza del valore artistico della lingua popolare (dimotikì). A questa miscela già di per sé esplosiva, Kazantzakis aggiungerà, a partire dagli anni '20, elementi di buddismo, di ascesi cristiana e di comunismo. In occasione di un soggiorno presso il Monte Athos nel 1914 formulerà la dottrina che lo accompagnerà per tutta la sua vita: scopo dell'uomo è la conversione della materia nello spirito. L'esordio letterario è segnato dal romanzo decadente Serpente e Giglio e dal dramma ibseniano Si fa giorno.

La sua vita trascorrerà all'insegna di viaggi in tutto il mondo, come corrispondente di vari giornali, e di traduzioni di opere importanti: dal Faust di Goethe all'Iliade e l'Odissea di Omero, alla Divina Commedia di Dante. La sua dottrina filosofica è affidata a due scritti fondamentali e di non facile conciliazione: Ascetica: Salvatori di Dio e il Simposio. Tutta l'esperienza artistica, ideologico-filosofica ed estetico-letteraria confluirà nell'opus magnum dell'Odissea, composta in 33.333 versi di diciassette sillabe, che narra le vicissitudini di Odisseo, da quando ripartirà da Itaca fino alla morte. Nell'inverno del 1941-'42 Kazantzakis metterà mano al romanzo che segna il suo secondo debutto nella letteratura: Zorba il Greco. Fra le ultime sperimentazioni narrative, un paio sono dedicate alla vita di Cristo, Cristo ricrocifisso e L'ultima tentazione, il romanzo che, insieme al film di Scorsese nel 1989, si attirò aspre accuse di blasfemia e anatemi dalla chiesa cattolica e ortodossa. Ancora un soggetto religioso è sviluppato nell'ultimo romanzo dedicato alla figura di San Francesco: Il poverello di Dio. Kazantzakis muore a Freiburg, in Germania, nell'ottobre del 1957.

- Programma

10.30, Cristiano Luciani
Apertura dei lavori

Saluti delle Autorità

Prof. Rino Caputo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
S. E. L'Ambasciatore di Grecia, Sig. Charalambos Rokanas
S. E. L'Ambasciatore di Cipro, Sig.ra Athena K. Mavronicola
Prof. Eugenio Lanzillotta, Direttore del Dipartimento di Antichità e Tradizione Classica

Pausa caffè

Sessione antimeridiana

Presidente
Prof. Alkistis Proiou, Università "Sapienza" di Roma

11.30, Cristiana Lardo, Nikos Kazantzakis e Alberto Savinio: vite parallele?
11.50, Annika Chatzimichail, La seconda Odissea e la ricerca della libertà
12.10, Dimitra Giannarà, L'antimodello petrarchesco nell'opera di Kazantzakis
12.30, Marco Riccobon, In marcia con Kazantzakis
12.50, Vittorio Volpi, Come si diventa eroi: un tirocinio ascetico per l'uomo comune

13.10, Pausa

Sessione pomeridiana

Presidente
Prof. Paola Maria Minucci, Università "Sapienza" di Roma

14.30, Christos Bintudis, Leopardi, Kazantzakis e il loro Cristoforo Colombo romantico
14.50, Andrea Gimbo, Il mito di Ioannis Kapodistrias
15.10, Gaia Zaccagni, Il mito di Giuliano l'Apostata
15.30, Michail Livadiotis, Nikos Kazantzakis, Un punto controverso: antitesi, dubbi, prospettive

Pausa caffé

ore 16.00, lettura di brani dall'Odissea di Kazantzakis nella traduzione di Vittorio Volpi

Conclusione dei lavori

ore 17.00, proiezione del film L'ultima tentazione di Cristo, di Martin Scorsese



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ed. Polistampa, 2007

Presentazione | Articoli sulla Grecia


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