Semestre di presidenza tedesca del Consiglio dell'UE
Il Goethe-Institut presenta il programma culturale Europeo


Logo della Presidenza semestrale tedesca del Consiglio della Unione Europea da luglio a dicembre 2020

Dal 1° luglio la Repubblica Federale Tedesca assume la presidenza del Consiglio dell'UE e inaugura una serie di eventi culturali all'insegna della sfera pubblica e della solidarietà in Europa. In tutte le sedi europee del Goethe-Institut, tra le quali quelle in Italia, si terranno eventi e manifestazioni live e digitali. Il programma del Goethe-Institut è dedicato alla eterogeneità dell'Europa e spazia dal confronto tra le generazioni, i dibattiti sull'intelligenza artificiale o sulla libertà, ai concorsi di idee e installazioni artistiche. Olafur Eliasson lancia il suo progetto Earth Speakr, una piattaforma digitale in cui i giovani potranno parlare in difesa del pianeta.

Anche in Italia il Goethe-Institut partecipa al programma culturale pensato per il semestre di presidenza UE della Germania. I progetti dal vivo si terranno principalmente nelle città in cui sono presenti gli Istituti ufficiali di cultura tedesca: Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo, ma la maggior parte della programmazione sarà online e usufruibile su tutto il territorio nazionale. "Questo programma di iniziative - spiega Joachim Bernauer, direttore generale del Goethe-Institut in Italia - è l'occasione per parlare del progetto europeo e della sua tenuta. Da Bruxelles a Palermo, da Lisbona a Berlino, si parlerà del passato dell'Unione Europea, con le testimonianze degli anni della fondazione, si parlerà dei problemi e delle sfide del suo presente, come il cambiamento climatico e la crisi del Coronavirus, ma si parlerà anche di futuro perché il progetto europeo è anche e soprattutto delle generazioni che devono ancora nascere."

Cucine d'Europa (In Italia si terrà a Palermo e online)
Progetto del Goethe-Institut, sostenuto con fondi speciali del Ministero degli Esteri federale per la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE 2020. La cucina è il luogo deputato della comunità, dell'incontro, dell'intimità e dello scambio di opinioni vivace. Non da ultimo, nei Paesi con libertà di espressione limitata, è il rifugio in cui parlare apertamente. Durante la recente quarantena, la cucina ha assunto altri significati importanti: non più solo luogo di incontro, ma anche ufficio e aula scolastica. Nel progetto Cucine d'Europa, la cucina diventa una piattaforma per un dialogo culturale ed europeo oltrefrontiera. Tra agosto e dicembre 2020, in dieci Stati membri dell'UE (tra i quali l'Italia) si terranno degli incontri live o virtuali in cucine private, pubbliche o metaforiche: Artisti e artiste di discipline diverse che vivono e lavorano in Europa, organizzeranno un evento in una città diversa dalla loro città natale - che si tratti di una lettura, di un concerto, della proiezione di un film, di una performance o di una conversazione.

Ad esempio, l'artista portoghese Patrícia Portela si scambierà lettere con gli ospiti che incontrerà a Copenhagen. Le piccole storie che emergeranno saranno poi raccontate insieme il 15 agosto 2020 e ricomposte come un puzzle durante un evento dal vivo in una cucina danese. L'autrice croata Ivana Sajko, insieme ad attori dilettanti, svilupperà una pièce teatrale su una cena che non ha potuto avere luogo. Lo spettacolo sarà rappresentato e registrato dal vivo a novembre 2020 in un teatro vuoto di Marsiglia. L'artista tedesco Mischa Leinkauf, dopo i mesi di quarantena, preferisce lasciare lo spazio privato e creare un luogo di incontro pubblico. Insieme a cittadini di Chania costruirà un grande tavolo con materiali di recupero. Per l'inaugurazione dell'oggetto-tavolo, i cittadini sono invitati a portare cibo o altri oggetti.

Tra gli altri artisti partecipanti figurano l'artista concettuale ceca Katerina Šedá, l'artista italiana Marinella Senatore, la giornalista franco-tedesca Géraldine Schwarz, l'artista ungherese Arpad Dobriban, la video artista danese Jeannette Ehlers e l'autrice britannica Priya Basil, residente a Berlino, che cura il progetto. Gli incontri e le discussioni si svolgeranno anche in modo digitale. Tutti gli incontri saranno condensati in una serie di brevi video. I contributi possono essere seguiti su www.goethe.de/europa o sul sito web del progetto www.goethe.de/europakueche.

- Date e luoghi
.. 15 agosto: Copenaghen (Danimarca) con Patrícia Portela
.. Settembre: Tallinn (Estonia) con Katerina Šedá; Wroclaw (Polonia) con Priya Basil
.. 5-11 ottobre: Chania (Grecia) con Mischa Leinkauf
.. Ottobre: Lubiana (Slovenia) con Marinella Senatore; Palermo (Italia) con Géraldine Schwarz
.. Novembre: Marsiglia (Francia) con Ivana Sajko; Madrid (Spagna) con Arpad Dobriban; Huntly / Glasgow con Jeannette Ehlers
.. 4-5 dicembre (tbc): chiusura al Münchner Kammerspiele, Monaco (Germania) con Hildur Guðnadóttir (Islanda) (tbc) e gli artisti di Cucine d'Europa

Concorso per ragazzi e ragazze #oekoropa" (tutto il territorio nazionale)
La pandemia ci ha chiesto di rinunciare anche al viaggio. Tuttavia, la natura ha tratto beneficio dalle restrizioni che ci sono state imposte. Questo è quindi il momento giusto per chiedersi: come vogliamo viaggiare in Europa in futuro senza gravare pesantemente sull'ambiente? Con il concorso per ragazzi #oekoropa, il Goethe-Institut invita gli studenti di età compresa tra i 16 e i 19 anni e i loro insegnanti di tutti gli Stati membri dell'UE a presentare il loro progetto per un viaggio attraverso l'Europa a zero impatto ambientale. Per partecipare al concorso, i giovani in team da tre o quattro partecipanti progetteranno un viaggio di andata e ritorno dalla loro città natale alle tre capitali della Presidenza del Consiglio UE 2020/2021 (Berlino, Lisbona e Lubiana) - sia in bicicletta, in treno o virtualmente, tutti i mezzi di trasporto ecologici sono ammessi.

Il termine ultimo per la presentazione delle idee viaggio, redatte in tedesco, è il 1° ottobre 2020. Una giuria internazionale composta da rappresentanti di organizzazioni ambientali, fondazioni e ministeri dell'ambiente premierà le dieci idee più innovative nel corso di una cerimonia di premiazione che si terrà il 20 novembre 2020 a Bruxelles. Le dieci squadre vincitrici possono quindi partire per il loro viaggio nella primavera o nell'estate del 2021. Tutte le informazioni sul concorso sono disponibili su www.goethe.de/oekoropa. "#oekoropa" è un progetto del Goethe-Institut, sostenuto con fondi speciali del Ministero degli Esteri federale per la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE 2020.

Generation A=Algorithmus (Roma, Milano e Torino)
Big data, algoritmi, deep learning, combinazione di informatica e biotecnologie: l'intelligenza artificiale ci sta cambiando la vita, ma mentre il settore produttivo sta già sfruttando il suo potenziale, politica e società civile sono in ritardo. Il progetto "Generazione A = Algoritmo", che il Goethe-Institut porta avanti insieme a partner ed esperti nel biennio 2020/'21, mira a sensibilizzare le Generazioni Y e Z nei confronti degli sviluppi tecnologici ed etici dell'intelligenza artificiale. Del resto, saranno loro a imprimere la rotta per la generazione successiva, la Generazione A, e per l'uso che essa farà degli algoritmi nel quotidiano. L'obiettivo è stimolare un dibattito sociale sulle modalità di approccio già esistenti, sulle potenzialità e sui rischi dell'intelligenza artificiale per la giovane generazione. Tra le iniziative segnaliamo: i dibattiti online "COUCH LESSONS", con esperti e scienziati di Intelligenza Artificiale, ogni mercoledì dalle 17.00 alle 18.00 fino presumibilmente al 22 luglio 2020 (per maggiori informazioni www.goethe.de/couchlessons).

Robots in residence. A partire da giugno 2020, due robot umanoidi viaggeranno per oltre un anno in vari Goethe-Institut, dove saranno programmati da coder e artisti e portati personalmente alla stazione successiva. Le prime tappe del loro viaggio saranno Roma e Milano, nonché Lubiana e Praga. Le loro nuove competenze programmate saranno presentate al festival conclusivo nell'autunno del 2021 (www.goethe.de/italia/robotica).

Nel settembre 2020, il sondaggio online rappresentativo "WE & AI", sviluppato in collaborazione con l'Istituto Weizenbaum, intervisterà i giovani adulti di tutta Europa sulle loro paure e speranze e sul loro atteggiamento nei confronti dell'IA. Due Climate Hack-aton - uno live a Glasgow e uno digitale per partecipanti in tutta Europa - svilupperanno quest'autunno soluzioni tecnologiche per la lotta al cambiamento climatico. Le cosiddette residenze AI inviteranno artisti visivi* a lavorare sull'IA e sull'arte in varie località europee da ottobre 2020 a giugno 2021 (tra cui Torino). A novembre, un ideathon online realizzato con il Goethe-Institut di Lisbona esplorerà la questione di come gli algoritmi possano rafforzare l'idea di Europa. A differenza degli hackathon, qui l'attenzione si concentra sulla formulazione di idee per le quali non sono ancora state elaborate soluzioni tecnologiche. Le discussioni e i risultati dei singoli format confluiranno infine in un manifesto che sarà presentato, tra l'altro, ai responsabili politici. Il progetto si concluderà nell'autunno del 2021 con il "Festival Generazione A". Tutte le date e le informazioni sono disponibili all'indirizzo: www.goethe.de/generationA (probabilmente dal 1° luglio 2020). "Generazione A=Algoritmo" è un progetto del Goethe-Institut, finanziato con fondi speciali dell'Ufficio federale degli affari esteri per la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE 2020.

Parlami d'Europa (In Italia si terrà a Roma e online)
"Tell me about Europe" è un progetto del Goethe-Institut e viene sviluppato in collaborazione con il gruppo "Working on Europe", fondato nel 2016 su iniziativa di Simon Strauß e Robert Eberhardt. "Tell me about Europe" è finanziato con fondi speciali dell'Ufficio federale degli affari esteri per la Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE nel 2020. Nella prima metà del XX secolo, la guerra, la repressione negli Stati e i grandi cambiamenti sociali hanno scosso il continente europeo. Da questa esperienza è nata l'idea di un'Europa unita, che ha garantito nel continente un'era di pace, libertà, prosperità e tutela dei diritti. Tuttavia, l'idea europea è in grave crisi da alcuni anni; ed è peggiorata negli ultimi mesi. Su quali valori abbiamo costruito l'Europa? Cosa ne sarà di questo progetto politico, sociale e culturale nel futuro? Il ciclo Parlami d'Europa si basa sulla forza dello scambio intergenerazionale e invita ad ascoltare storie di vita europea. Le conversazioni sono state registrate dall'"Archivio Europeo delle Voci", che ha intervistato numerosi testimoni nati prima del 1945 che raccontano ai giovani la loro vita sullo sfondo dell'idea europea. Si è parlato del ritorno del nazionalismo, del divario tra città e campagna, della diversa visione dell'Europa da est e da ovest, ma anche della (in)giustizia di genere e della libertà religiosa.

Nell'ambito di Parlami d'Europa, da settembre a novembre 2020 si svolgeranno dieci eventi in Gran Bretagna, Svezia, Georgia, Russia, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Bosnia Erzegovina, Albania e Croazia, che riprenderanno le interviste dell'"Archivio Europeo delle Voci" e gli argomenti di dibattito in esso contenuti rendendoli accessibili ad un pubblico più ampio. Sia che si tratti di una tavola rotonda, o di un programma radiofonico - gli eventi di vario genere sono accompagnati da format uditivi. Il progetto è curato dal duo Leona Lynen e Edouard Barthen. Le interviste con i testimoni contemporanei saranno rese disponibili ad un pubblico ancora più vasto attraverso pubblicazioni come la rivista culturale "das goethe" (disponibile in forma digitale su www.goethe.de/dasgoethe) o il Dossier Europa del Goethe-Institut (www.goethe.de/europa). Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili all'indirizzo: www.goethe.de/EU2020.

Il muro che scompare (In Italia sarà a Torino e Milano)
Che si tratti di un pensiero di Hannah Arendt, di un verso delle canzoni dei Beatles, di una frase del film "Il favoloso mondo di Amélie" o di una citazione del premio Nobel ungherese Imre Kertesz - con un concorso, il Goethe-Institut ha chiesto ai cittadini di dieci Paesi europei (tra i quali l'Italia) le loro citazioni preferite della cultura classica e pop europea. Le citazioni ricevute, che riflettono la diversità linguistica e intellettuale dell'Europa, sono ora incise su 6.000 blocchi di legno in lingua originale e nelle traduzioni nell'installazione "Il muro che scompare". Queste installazioni saranno visibili nei Paesi partecipanti Belgio, Germania, Paesi Bassi, Gran Bretagna/Irlanda del Nord, Polonia, Lituania, Spagna, Italia, Grecia e Cipro a partire da settembre 2020. Tuttavia, l'eterogeneità del pensiero europeo non sarà solo visibile, ma anche tangibile - e conservabile. Come elemento interattivo, dopo l'inaugurazione dell'installazione, tutti avranno la possibilità di portare via con sé i blocchi con le citazioni. Infine rimarrà solo la griglia trasparente in plexiglas in cui i blocchi erano inseriti: il muro sarà scomparso.

- Appuntamenti e luoghi del Muro che scompare (*variazioni possibili): 11. Settembre: Salonicco 18. Settembre: Belfast
..18. Settembre: Segovia
.. 25. Settembre: Vilnius
.. 25. Settembre - 4. Ottobre: Torino
.. 3. Ottobre: Bruxelles 10.-11. Ottobre: Nicosia
.. 14. Novembre: Barcellona
.. 11. - 15. Novembre : Milano Altri luoghi e appuntamenti saranno resi noti sul sito
www.goethe.de/italia/parolenonmuri

Festival "Freiraum" (dal 30 al 31 ottobre 2020 Bruxelles e online)
I divieti di contatto e di circolazione, la chiusura delle frontiere e il controllo hanno dominato la vita degli europei durante gli ultimi mesi della pandemia da Coronavirus - le libertà sia pubbliche che private sono state ridotte. Qual è il significato della libertà oggi in Europa? Dove è in pericolo e come possiamo proteggerla? Queste domande saranno al centro del festival "Freiraum" il 30 e 31 ottobre. "Freiraum" è un progetto del Goethe-Institut che dal 2017 ha messo in rete 53 protagonisti della cultura, della scienza e della società civile di 42 Paesi, per esplorare le questioni relative allo stato della libertà in Europa. L'obiettivo del festival è, da una parte, avviare un nuovo discorso sulla libertà post-corona, d'altra parte rendere la rete "Freiraum" una piattaforma d'azione indipendente.

Il festival è composto da format live e digitali: Oltre ad un programma online curato da tutti i partner con conferenze, discussioni e performance preregistrate, che sarà trasmesso in diretta in tutta Europa dalle 14.00 alle 19.00 del 31 ottobre, i protagonisti del progetto organizzeranno nello stesso giorno un proprio evento dal vivo in almeno 15 località europee in collaborazione con i Goethe-Institut locali. Inoltre, a Bruxelles si terrà un ampio programma inaugurale dove, tra gli altri, il politologo bulgaro Ivan Krastev terrà un discorso sulla libertà e l'Europa post-corona. Il secondo giorno il festival proseguirà a Bruxelles presso il teatro multidisciplinare Beursschouwburg con format discorsivi e artistici. In questa sede si svolgerà il dibattito "Big Conversation", in cui giornalisti di tutta Europa e rappresentanti delle istituzioni europee e delle ONG si confronteranno con il pubblico sullo stato della libertà di stampa in Europa. Il programma completo sarà annunciato a luglio 2020. Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo: www.goethe.de/italia/freiraum

Ciclo di conferenze sul multilinguismo in Europa (8/9 ottobre 2020)
Secondo l'Unione Europea, in Europa si parlano 24 lingue ufficiali - senza contare i numerosi dialetti e varianti linguistiche. L'Europa è un continente multilingue - ma quale valore aggiunto ne ha la Comunità Europea? Perché è importante promuovere il multilinguismo e quale ruolo svolge nel trasmettere i valori europei? Queste domande sono al centro del ciclo di conferenze "Multilinguismo in Europa", organizzato dal programma Europanetzwerk Deutsch del Goethe-Institut in occasione della presidenza tedesca del Consiglio dell'UE. Dall'8 al 9 ottobre, esperti delle istituzioni dell'UE e della linguistica si riuniranno a Berlino per rispondere a queste domande. Le conferenze di Berlino continueranno con un evento in Portogallo nella prima metà del 2021 e poi in Slovenia, nella seconda metà del 2021, rispecchiando così il passaggio di testimone della Presidenza del Consiglio dell'UE dalla Germania al Portogallo e poi alla Slovenia, il cosiddetto "trio", e sottolineando il ruolo del multilinguismo nei Paesi del trio e in Europa. Al termine del ciclo di conferenze, i risultati di tutti e tre gli eventi saranno presentati a Bruxelles (fine 2021).

- Date e luoghi del ciclo di conferenze sul multilinguismo:
.. 8/9 ottobre 2020: Conferenza a Berlino
.. 1 semestre 2021: Evento in Portogallo
.. 2a metà del 2021: Evento in Slovenia
.. Fine 2021: evento conclusivo a Bruxelles

Il lancio di Earth Speakr avverrà il 1° luglio in tutti i Paesi dell'UE
Sono ispirato dai milioni di giovani di tutta Europa che dimostrano un interesse prioritario per il benessere del nostro pianeta. Capiscono cosa sta succedendo. Eppure non tutti hanno la possibilità di esprimere e condividere le loro idee. La mia nuova opera d'arte - Earth Speakr - è una piattaforma digitale divertente che invita i giovani far sentire la propria voce per il pianeta e per il futuro che vogliono. Earth Speakr mira ad amplificare le loro idee. I giovani cittadini europei hanno, più o meno, tanto tempo davanti a loro quanto i decision maker e le persone al potere ne hanno alle loro spalle. Forse non saranno ancora elettori, ma sono coloro ai quali dobbiamo trasmettere un pianeta sano. È ora che gli adulti comincino ad ascoltare le generazioni del futuro. Con Earth Speakr e tutti i suoi partecipanti, lavorerò per far sì che ciò avvenga. Earth Speakr è la nuova opera dell'artista danese-islandese Olafur Eliasson, finanziata dal Ministero degli Esteri per la Presidenza tedesca del Consiglio UE 2020 e realizzata in collaborazione con il Goethe-Institut. Da oggi, un video con un'anteprima dell'opera è disponibile sul sito web di Earth Speakr all'indirizzo earthspeakr.art. Ulteriori informazioni sull'opera d'arte saranno annunciate in occasione del lancio ufficiale il 1° luglio 2020. (Estratto da comunicato stampa Goethe-Institut)



UE 2020: Presidenza della Germania
Articolo di Ninni Radicini



Copertina del romanzo Il sortilegio della città rosa, di Nidia Robba Il sortilegio della città rosa
di Nidia Robba, ed. Fpe edizioni

Ambientato tra la Germania, Trieste (città della protagonista), la Francia e la Spagna, in un periodo tra la metà degli anni '60 e l'inizio dei Settanta (l'autrice lo suggerisce senza dichiararlo) è la storia di Myriam - per l'epoca una donna quasi di mezza età - recatasi a Heidelberg per tener compagnia alla nipote, Siegrid, durante un corso di tedesco e trascorrere una vacanza.

Recensione di Ninni Radicini



Copertina del romanzo Dalla parte del perdente _ Eine Geschichte im Fluß der Erinnerungen di Nidia Robba con dipinto di Helga Lumbar Robba Dalla parte del perdente - Eine Geschichte im Fluß der Erinnerungen
di Nidia Robba, ed. La Mongolfiera libri

Wirtschaftswunder, il miracolo economico che ha caratterizzato la storia contemporanea della Germania e in genere dell'area tedesca inizia dai primi anni '50, avendo il suo prodromo alla fine del decennio precedente. Questo romanzo è ambientato nel contesto storico, sociale, culturale, tra il 1943 e i primi del dopoguerra.


Prefazione di Ninni Radicini



Dialogo di Nidia Robba con Arminio il Condottiero di Teutoburgo

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