Artisti Italiani 2022
Catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea a cura Arianna Sartori
Prefazione di Maria Gabriella Savoia, Premessa di Arianna Sartori
ed. Archivio Sartori Editore (Mantova), formato cm 30,6x21,6, pp. 408, € 60,00
info@ariannasartori.eu
«Siamo giunti al nono anno di pubblicazione, con grande soddisfazione per tutti coloro che partecipano alla realizzazione dell'opera "Artisti Italiani 2022 catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea" a cura di Arianna Sartori, Archivio Sartori Editore, e in primis per tutti gli artisti che vedono ben riposta la fiducia e la loro stima nel complesso lavoro di Arianna. Alcuni testi considerano che l'arte moderna finisca e quella contemporanea inizi con la violenta rivoluzione francese, ma nel catalogo Sartori, noi abbiamo tenuto in considerazione, la definitiva fine della seconda guerra mondiale con i terribili micidiali funghi atomici su Hiroshima e Nagasaki come punto di separazione tra i due periodi, e la conseguente miserabile situazione economica e sociale in cui si trovava l'Italia.
Da allora… si andavano ad affermare personalità con le relative diverse esperienze artistiche che, distaccandosi dal corso storico precedente, sceglievano i non-mezzi e le non-forme, cioè mezzi e forme che non avendo un possibile significato, riproponevano nella pittura e nella scultura, un primato dell'espressione in senso individuale; ricercando attraverso l'uso di varie tecniche una vita intima che, puntando sulla materia e sulla gestualità, piuttosto che il recupero di un'immagine ingenua o degradata, portasse all'identificazione di nuovi ed emozionali significati.
Parlare di arte contemporanea è quindi complicatissimo e, certo, non è lo scopo di questa breve testo e nemmeno del volume che vuole tenere conto della sola realtà italiana, perché se è vero che a livello globale l'Italia occupa solo un piccolissimo spazio geografico, è anche vero che nel nostro fazzolettino di terra sono conservati più del 40% dei tesori dell'arte mondiale. Tutto questo si conferma con il fatto che il turismo estero ami l'Italia soprattutto per quel particolare profumo dell'arte che si respira in tutto il territorio nazionale. Arte dovuta alle inesauribili e confermate genialità artistiche che oggi, come già nei secoli passati, si muovono e vivono nel nostro territorio, eccezionalmente bello, anche dal punto di vista paesaggistico, climatico, oltreché gastronomico.
Vorrei, inoltre, dare assoluto risalto alle gallerie d'arte private, grandi o piccole, a volte piccolissime, gestite sempre con grande passione da persone che fino ad ora hanno assolto molto positivamente il loro ruolo di capillare promozione e diffusione che si sostituisce all'operato delle grandi gallerie, dei musei e delle istituzioni culturali in generale che hanno come obiettivo istituzionale la diffusione della cultura, ma che negli ultimi anni, risultano essere completamente assenti se non con la rara organizzazione di mostre già viste, dedicate ad artisti super collaudati, senza alcuno sforzo di ricerca e di approfondimento. A supporto di tutto questo sforzo artistico, ci poniamo dalla parte degli artisti, con obiettivo la diffusione dell'arte italiana, così continuiamo a lavorare...
Ecco, il volume "Artisti Italiani 2022 catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea" ha questa funzione di storicizzazione, diffusione e di informazione. Il volume è qui da guardare, da sfogliare e da consultare come strumento di lavoro per i collezionisti che vedono confermate le proprie scelte, per i galleristi e i critici d'arte che così possono incontrare nuovi nominativi di artisti da studiare e proporre nelle rispettive sedi e per tutti i lettori appassionati d'arte che possono trovare nuovi stimoli di collezionismo, perché acquistare le opere di un artista giovane o maturo, conosciuto o meno, è un modo per sostenere la cultura da sempre grande ricchezza del nostro paese.» (Maria Gabriella Savoia)
«(…) "Artisti Italiani 2022 catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea" è diventato una pubblicazione consolidata nel tempo, per aver raggiunto il suo nono anno di pubblicazione, che propone una serie selezionata di nomi di artisti italiani; quest'anno sono duecentoquarantadue i pittori, gli scultori, i ceramisti e gli incisori attivi sul nostro territorio che hanno trovato nel mio invito una valida motivazione a partecipare per presentare il loro lavoro. Dopo un periodo così lungo di chiusura di tutte le attività commerciali, culturali, comprese quelle espositive, anche molti artisti si sono sentiti imprigionati dalla paura pandemica e il Catalogo si è proposto loro come un possibile e concreto ritorno alla vita normale fatta di incontri, di appuntamenti espositivi, ricca di vita artistica.
Il "Catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea" nasce come una sorta di ponte, un particolare fil rouge, tra gli artisti e i lettori. L'aspetto più intrigante del catalogo è che si tratta di un volume da sfogliare, pagina dopo pagina, artista dopo artista, in ordine alfabetico, la cui lettura può iniziare, essere interrotta, ripresa e bloccata di nuovo, a seconda dell'interesse che ciascun artista e le sue opere può suscitare piuttosto che un altro. Di ogni artista pubblicato, ho inteso presentare la biografia con i riferimenti utili, gli indirizzi per possibili contatti informatici e telefonici, il curricolo dell'attività artistica svolta, e, fondamentali, le riproduzioni a colori delle opere scelte, curatissime, di grande formato; inoltre, per alcuni, abbiamo inserito brevi sunti critici.
Le schede del catalogo, con le relative immagini in alta definizione, sono strumenti di fondamentale importanza per l'artista che così documenta la propria attività, per i galleristi che possono trovare nominativi nuovi da presentare nei propri spazi, per chi studia o scrive d'arte e, infine, per chi ha voglia di appassionarsi e addentrarsi nei meandri dell'incredibile e affascinante mondo dell'arte, insomma per tutti questi, la grande disponibilità di informazioni che il nostro catalogo propone, non è sempre facilmente reperibile né in libreria né sul web.
Nel volume presentiamo artisti famosi, altri noti, meno noti, altri che sono scomparsi, dei quali le famiglie vogliono confermare la presenza e per fortuna e finalmente le numerose proposte, i giovani, che si mostrano per diventare gli artisti consolidati di domani, perché è solo il tempo, da sempre galantuomo, a rendere merito all'artista di valore. (…).» (Arianna Sartori)
Artisti Italiani 2021
Catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea
a cura di Arianna Sartori, Archivio Sartori Editore (Mantova), ed. formato 30,6x21,6 cm cartonato, pp. 480, € 60,00
info@ariannasartori.191.it
«Ben arrivato!!! L'anno particolare che stiamo vivendo ci ha imposto di riscoprire una nuova relazione con il tempo che abbiamo a disposizione e con lo spazio che ci circonda. L'immobilità forzata ci ha restituito un nuovo senso delle cose e delle azioni ma questo è un autunno particolare, che segue una primavera e un'estate decisamente fuori dal comune e che precede un nuovo anno sicuramente diverso da ciò a cui eravamo abituati. Preparatevi a sfogliare questo volume e lasciatevi incantare dalla bellezza prodotta dai nostri Artisti.
Ben arrivato!!! Questo è il mio saluto ad "Artisti italiani 2021 catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea", il volume da me curato ed edito, e lo saluto con gioia. Sono davvero felice di essere riuscita a raggiungere l'obiettivo che mi ero prefissata, annunciare e iniziare il nuovo anno 2021 con un volume ricco di vita, di colore, di arte e di propositi positivi per il futuro. Lo voglio proporre ai lettori appassionati d'arte, con un'attenzione particolare perché è l'ultimo volume in ordine di tempo, dedicato all'Arte che appartiene a una serie ormai ventennale. Ai miei lettori vorrei chiedere di fermarsi, sedersi, aprire e sfogliare il catalogo, guardare con grandi occhi le immagini delle opere pubblicate e leggere i testi riportati.
Non ci sono né inizio né fine, ma un ordine alfabetico per una facile catalogazione. Nell'opera sono numerosi i nomi degli Artisti presentati per la prima volta, nomi e proposte artistiche nuove, oltre agli Artisti con i quali da anni ho instaurato rapporti di lavoro e di amicizia, tutti da me stimati che ho provveduto ad invitare personalmente nell'impresa a partire dallo scorso mese di maggio. Dicevo in ordine alfabetico perché, per principio, non ho mai scelto una corrente o una tematica artistica particolare piuttosto di un'altra; non ho mai escluso a priori nessuno, ho sempre operato basandomi sulla serietà e qualità di lavoro degli artisti, e proprio il rigoroso metodo di selezione è stato l'unico criterio da me applicato.
La risposta degli Artisti è stata positiva e ricca di entusiasmo, infatti, anche per tutti loro, adesso e ora, era indispensabile questa iniezione di speranza e di fiducia in un futuro più favorevole e quindi hanno aderito all'invito. Il progetto consisteva nel dedicare una o tre pagine a ogni nome, lavorando per tutti allo stesso modo in una griglia prefissata. Le immagini sarebbero state curate con grande attenzione ed anche i testi avrebbero fornito le informazioni essenziali degli Artisti circa la biografia, a volte qualche nota critica, i recapiti per un facile raggiungimento e i relativi dati informatici.
Detto fatto... allora poteva sembrare tutto risolto! No, realizzare un volume come "Artisti italiani 2021 catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea", è stato un lavoro complesso, fatto d'inviti, telefonate infinite... con il telefono quasi incandescente. Recuperare tutto il materiale è stata l'operazione più delicata e difficile, perché gli artisti, come per tradizione... hanno la testa nel loro lavoro, così l'argilla tra sgorbie, forni e smalti, i colori tra tele e pennelli, le carte tra bulini e acidi, i marmi tra gradine e scalpelli, gli acciai tra fucine e martelli...
Fotografare le opere, scansionare le immagini, produrre i testi, impaginare con attenzione, equilibrando il peso delle immagini;...finalmente, siamo giunti alla stampa. La veste editoriale ha le tradizionali caratteristiche di volume elegante, dal formato verticale, e la copertina che in un primo momento avevo pensato in brossura è stata poi realizzata diversamente, in cartonato, per rendere il catalogo più duraturo, raffinato e di classe, dall'aspetto comunque dinamico, giovane e spigliato. Sembrava un progetto irrealizzabile date le circostanze..., ma la fiducia e..., ce l'abbiamo fatta! Convinta che sfogliare questo volume sia l'occasione perfetta per una nuova educazione alla vista e all'osservazione, e al collezionismo, ho costruito un libro pieno di vita, tutto da guardare. L'essenza dell'Arte si spande... i pensieri si librano leggeri, lasciate che vi circondino, vi coinvolgano e vi ispirino. Oggi amici lettori, vi auguro una piacevole, rilassante e costruttiva lettura. Spero vi piaccia.» (Arianna Sartori)
___ Prefazione di Maria Gabriella Savoia
«Confesso di non aver mai vissuto un periodo così difficile come questo... negli ultimi decenni, ho vissuto e visto molte situazioni sociali e politiche particolari e difficili, ma in questo anno bisesto, con questo "male sconosciuto" tutto è cambiato, chiusi i negozi e gli artigiani, il panorama delle nostre città è fortemente cambiato, quasi desolatamente vuote, prive di quella vitalità a cui eravamo così affezionati, così tutte le nostre abitudini sociali sono state bloccate, distrutte e cancellate. Tutto ciò che costituiva la nostra normale routine è andato stravolto; aspettiamo con tristezza, i telegiornali serali per sapere dove, come, quanti!... cosa non possiamo più fare e quando non possiamo più uscire. Proviamo a fidarci e obbediamo con rassegnazione! ma ci restano l'incertezza e l'irrequietudine della quotidianità e sono forse questi gli aspetti più destabilizzanti del nostro vivere quotidiano. Allora che facciamo? Non è meglio fermarsi ed aspettare? Ci fermiamo? Domande, dubbi, che condividiamo tra noi...
Cosa ha mosso allora la curatrice Arianna Sartori, per convincerla a realizzare, proprio in piena emergenza, un'opera impegnativa come il volume "Artisti italiani 2021 catalogo Sartori d'arte moderna e contemporanea"? Dicevo aspettiamo...? Ma aspettare, cosa...? No! Arianna è un tritasassi, lavoratrice indefessa, dolcissima come poche, certamente molto determinata; difficile da fermare, anzi! Ha deciso che il futuro è avanti e quindi ha stabilito di percorrere questo difficile momento come portavoce di quel panorama artistico nazionale, spesso ma, mai come adesso, dimenticato. Così ha coinvolto gli artisti conosciuti, amici, ma soprattutto stimati e li ha tutti invitati in questa impresa che si pone come obiettivo la divulgazione del bello nell'arte anche e soprattutto ora.
A tutti loro ha dedicato pagine ricche di dati e riproduzioni bellissime delle opere, realizzando un volume dalla veste editoriale moderna, da sfogliare con passione o per curiosità, alla ricerca di un artista specifico o di una tecnica particolare, arricchendo le schede con i dati necessari per raggiungere l'artista, cellulare, sito internet o mail oltre ai tradizionali indirizzi. Da sempre convinta che vivere nel bello faccia bene, mi sono spesso domandata come sia possibile che in molte case non ci siano quadri o sculture o opere autentiche di artisti, case asettiche, mute e cieche che non parlano e non raccontano. Come sia possibile, invece vedere incorniciati e appesi orribili puzzle o fogli di calendari, e arrivo a domandarmi come possa esistere... la casa arredata dall'architetto che impone le proprie scelte... i propri gusti... che decide di appendere cornici vuote, o consiglia intonaci o colori che rispetto alla luce del sole manifestano viraggi particolari.
Mi domando come sia possibile che tutta una generazione, certo diversa dalla mia, prediliga apparire e non essere, scelga impiegare i propri risparmi preferendo il vivere alla moda, in modo asettico, che non riveli nulla di sé e di quel poco che ci può essere, in viaggi, crociere, piuttosto che scegliere un dipinto, un quadro, una scultura, un oggetto che faccia riferimento ad un momento, che provochi un'emozione, un ricordo, che dia soddisfazione nell'osservazione e nell'arredamento della propria casa. Ecco a tutti questi che oggi si ritrovano soli con se stessi, privati delle loro abitudini, in case disadorne e prive di quei caratteri che trasformano una house in una home, ecco a tutti questi io consiglierei di cercarsi un interesse, una passione. Sì perché certamente è la passione il motore che muove l'interesse dell'uomo, ma poi la conoscenza aiuta, e se la curiosità è la prima molla che muove la ricerca e stimola il nascere degli interessi, allora forza! Impegniamoci ragazzi, non è l'ora di fermarsi, anzi è l'ora di lavorare e costruire...
Così la curiosità va coltivata, la passione va alimentata, giorno dopo giorno, con pazienza, con la discussione, la lettura di giornali, libri e cataloghi, il mondo dell'arte deve essere fortemente, con costanza, divulgato; soprattutto nelle scuole, bisogna coinvolgere e smuovere i professori perché portino i ragazzi a visitare oltre alle chiese e i musei, anche mostre e rassegne realizzate a cura di Enti pubblici e di Gallerie private, per far conoscere loro il tessuto artistico nazionale e non solo. (...)» (Maria Gabriella Savoia)
Acquerellisti Italiani
a cura di Arianna Sartori, ed. Archivio Sartori Editori (Mantova), pp. 272, formato cm 30.5x21.5, 305 ill. a colori, 16 ritratti, €80,00
* Il volume è stato presentato il 16 febbraio 2020 nella Chiesa "Madonna della Vittoria" di Mantova
Relatori: Arianna Sartori curatrice del catalogo, Roberto Pedrazzoli pittore e docente di discipline artistiche, Gianfranco Ferlisi critico d'arte
Presentazione con il Patrocinio di: Comune di Mantova, Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano
«Il volume, realizzato a cura di Arianna Sartori, attraverso l'opera di molti affermati artisti, tutti scelti e invitati ad aderire all'iniziativa, affronta il particolare mondo dell'acquerello. Questa peculiare pratica artistica è stata negli ultimi decenni trascurata dal mondo dell'editoria artistica, così, pur se gli artisti continuano a praticarla nei propri studi, abbiamo pensato di riproporla all'attenzione degli amanti del bello per quella estrema "leggerezza" rappresentativa e per la immediatezza espressiva propria di questa tecnica. Certamente non intendo scrivere una storia della pittura, perché questo è già stato fatto molte volte da numerosi e autorevoli autori dai secoli scorsi fino ad oggi; ciò nonostante mi sento di confermare il desiderio e la volontà degli artisti acquerellisti di affermare la propria presenza in un luogo, di lasciare un segno di sé, di tramandare all'altro un pensiero, un concetto, una visione.
L'uomo da sempre, vuole essere interprete dei propri pensieri in parole ma anche in opere, così banalmente potrei aggiungere che, anche al di fuori dei percorsi pseudo-culturali della vita o della scuola o dell'età, se si cammina sull'arenile di una spiaggia, con i piedi a volte si scrive o si disegnano immagini; e che già da ragazzini per disegnare i contorni di figure sul cemento o sull'asfalto, per poter giocare, si usavano frammenti di terracotta;...e che, maleducatamente è vero, in altre situazioni si poteva incidere il proprio nome sulla corteccia di qualche albero o scrivere anche sui muri. Sicuramente più complesso il discorso della pittura che fin da circa 32.000 anni ci accompagna nel nostro lunghissimo soggiorno sulla Terra.
Infatti, già i dipinti più antichi, quelli della Grotta Chauvet in Francia che furono realizzati con ocre rosse e pigmenti neri, mostrano cavalli, rinoceronti, leoni, bufali e mammut, incredibili esempi di pittura rupestre che esistono, praticamente, in tutto il mondo. Da allora l'uomo ha amato fare e guardare la pittura, elevandola anche, al rilevante ruolo di opera d'arte. La pittura di suo non richiede particolari sforzi per essere percepita se non l'essere guardata frontalmente. E l'opera, così con l'attenta osservazione, assume significati diversi a seconda della creatività dell'esecutore, del suo gusto estetico e di quello della società di cui si fa parte.
La pittura gode quindi di un posto rilevante tra tutte le arti, ma a seconda del supporto su cui viene applicata, richiede tecniche e pratiche diverse. Mi limito ad elencare le parole magiche dell'arte pittorica sulle diverse superfici quali muro, tavola, tela, carta, stoffa, affresco, murale, graffito, encausto, di conseguenza pittura ad olio, colori acrilici, pastello, tempera, acquerello, guazzo o gouache. In altre culture batik, shibori, serti. Nella ceramica si usano ossidi, fondenti e smalti che sono poi fissati in forno grazie all'azione del forte calore.
L'acquerello, strumento essenziale per gli studi preparatori dei grandi maestri e delle grandi opere, è stato usato anche dagli agrimensori per la redazione dei cabrei, quindi usato con efficacia, anche nel disegno tecnico, soprattutto nell'ambito della progettazione meccanica, usato ancora, dal 1500 per precisare gli studi sulla natura e per i paesaggi, studi di animali, gli studi di guerrieri, le scene sacre o profane, le riproduzioni botaniche e scientifiche. Ma sono gli olandesi, i francesi e gli inglesi che dal XVIII secolo, diffondono in tutta Europa e negli Stati Uniti questa tecnica, tanto da farla diventare la tecnica preferita da molti pittori.
Alcuni nomi di importanti artisti caposcuola, tra gli artisti inglesi, William Taverner (1703-1772), Paul Sandby (1725-1809), John Robert Cozens (1752-1797), William Turner (1775-1851); in Francia, il vignettista Jean-Gabriel Moreau (1741-1814), Charles-Joseph Natoire (1710-1777) e Hubert Robert (1733-1808) Jean-Louis Desprez (1743-1804), vengono in Italia per raffigurare i monumenti classici e pompeiani. Anche Cézanne, Gauguin, Manet, Degas tra i francofoni e Paul Klee e Eduard Hildebrandt fra i germanici, Picasso, si sono dedicati all'acquerello. In Italia, nonostante il soggiorno di pittori stranieri, la tecnica prende campo dalla metà dell'Ottocento, soprattutto a Milano e a Napoli con gli esponenti Giuseppe De Nittis (1846-1884), Sebastiano De Albertis (1828-1897), Angelo Marinucci, Canaletto (Giovanni Antonio Canal), Giorgio Morandi, Tommaso Gnone, Vincenzo Loria e Stefano Faravelli.
L'acquerello o acquarello prevede l'uso di pigmenti finemente macinati e mescolati con un legante, diluiti in acqua. Per la sua rapidità e per la facile trasportabilità dei materiali che lo hanno reso la tecnica preferita da chi dipinge viaggiando e all'aria aperta, viene considerata una tecnica "popolare". Il supporto più usato per questa tecnica è la carta, usata preferibilmente ad alta percentuale di cotone puro che per la lunghezza della fibra del vegetale, non si modifica a contatto con l'acqua. L'esecuzione è di per sé sicuramente popolare, ma è una tecnica assai raffinata, dal momento che errori di esecuzione, diversamente dalle altre tecniche pittoriche, non possono essere corretti mediante la semplice sovrapposizione di altro colore. Infatti, il colore trasparente, non nasconde le pennellate sottostanti.
La stesura dell'acquerello può avvenire attraverso diverse tecniche:
- Per velature sovrapposte, che oltre a dare forza e tonalità al colore stesso, conferiscono al disegno preparatorio, solitamente eseguito a matita leggera, la profondità pittorica utile alla rappresentazione dei volumi, delle ombre e della luce.
- Pittura bagnato su bagnato, cioè la stesura del pigmento colorato effettuata sul foglio di carta bagnato in precedenza cosicché i colori si diffondano scorrendo e conferendo un aspetto soffuso al dipinto.
- Pittura bagnato su asciutto in cui il pigmento viene steso dopo essere stato disciolto con una quantità d'acqua sufficiente a farlo scorrere sul foglio asciutto.
Per la realizzazione tradizionale dell'acquerello, occorre:
- Carta da acquerello, che può essere pressata a caldo, non pressata, pressata a freddo. La carta pressata a freddo risulta semi-ruvida e ottimale per la realizzazione dell'acquerello; la grammatura della carta ottimale deve superare i 200 gr/mq.
- Il diluente, che generalmente è acqua, può essere sostituito da acqua e vino, infuso di zafferano, caffè, infusi di erbe vari etc., la scelta di un diluente "alternativo", a discrezione del pittore, oltre a fini sperimentali, permette di ottenere interessanti effetti cromatici. Risultati particolari sono attenuti anche con l'aggiunta di sale, zucchero ecc.
- I colori possono essere di diversi tipi: mezzi panetti semiduri, semiliquidi in tubetto, pigmenti liquidi in tubetto. Per i novizi si consigliano i seguenti colori: blu oltremare, rosso cadmio, giallo cadmio, terra di siena bruciata, ocra gialla, terra d'ombra bruciata, nero d'avorio. Sebbene sia in vendita il bianco, è il fondo del foglio stesso a fungere da bianco quindi se ne sconsiglia l'utilizzo.
- Per i pennelli si consigliano pennelli piatti, pennelli a lingua di gatto e pennelli cilindrici... e insostituibile è l'uso di uno straccetto per la costante pulitura dei pennelli.