La Grecia si qualifica per i Mondiali di calcio 2010

La nazionale ellenica allenata da Otto Rehhagel supera l'Ucraina nello spareggio

di Ninni Radicini
20 novembre 2009


Per ottenere la qualificazione al Campionato del Mondo di Calcio in Sud Africa del 2010 (il primo nella storia del calcio ad essere organizzato nel continente africano), la Grecia ha giocato una doppia sfida con l'Ucraina (andata il 14 novembre, ritorno in Ucraina il 18 dello stesso mese). La nazionale ellenica è arrivata al secondo posto (20 punti) del suo girone - il Gruppo 2 - preceduta dalla Svizzera (21 punti) e seguita da Lettonia (17), Israele (16), Lussemburgo (5), Moldova (3). Questo con la Grecia era ritenuto, fin dall'inizio, uno dei gironi più equilibrati e incerti, senza una squadra in grado di presentarsi come favorita assoluta fin dall'inizio per il primo posto, che qualifica in modo diretto per la fase finale del Mondiale.

La Grecia ha concluso con 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte; 20 gol segnati e 10 subiti. Migliore realizzatore Theofanis Gekas con 10 reti, seguito da Angelos Charisteas con 4. L'undici allenato da Otto Rehhagel ha sperato fino all'ultimo di poter raggiungere il primo posto. Ma a fare la differenza è stata la doppia sconfitta con la Svizzera del tedesco Ottmar Hitzfeld: in casa (1-2) il 15 ottobre 2008 e nel ritorno del 5 settembre 2009, con un 2-0 maturato negli ultimi minuti di gara.

A complicare il percorso, subito dopo questa partita, il pareggio fuori casa con la Moldova; gara che sembrava vinta fino al 90', quando è arrivato il gol degli avversari. La partita successiva con la Lettonia è stato un vero e proprio spareggio, vinto dalla Grecia per 5-2, sebbene il pubblico abbia senz'altro temuto il terzo, e forse decisivo, risultato negativo, quando il primo tempo si è chiuso con i lettoni in vantaggio per 1-2, con doppietta di Maris Verpakovskis, attaccante che peraltro gioca proprio in Grecia nell'Ergotelis di Creta. La vittoria è arrivata con quattro gol di Fanis Gekas (Bayer Leverkusen), e quello in rovesciata dell'altro attaccante Giorgos Samaras (Celtic di Glasgow).

L'Ucraina era nel Gruppo 6 con l'Inghilterra di Fabio Capello e la Croazia, squadra con cui l'undici allenato da Alexei Mikhailichenko si sarebbe prevedibilmente giocato il secondo posto. Un girone equilibrato verso l'alto, come dimostrato sia dal dominio dell'Inghilterra (9 vittorie su 10 gare) sia dalla competizione tra Croazia e Ucraina, unica squadra ad aver fermato - sconfiggendola - la nazionale di Capello, sia dai 13 punti conquistati dalla Bielorussia, terza in classifica.

La Grecia di Rehhagel si schiera in genere con un modulo composto da quattro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti. Dal punto di vista tattico somiglia a quello applicato dalle squadre di Trapattoni, con Gekas attaccante centrale dall'intuito notevole, in grado di finalizzare l'azione anche dopo lunghi tratti di movimento senza il pallone. La partecipazione precedente della Grecia al Campionato del Mondo risale al 1994, negli Usa. Dopo una qualificazione brillante (prima nel girone superando la Russia), le attese non furono confermante: la nazionale ellenica fu eliminata al primo turno senza segnare alcun gol e senza ottenere alcun punto. Nelle qualificazioni dei Mondiali successivi, in Francia, mancò il passaggio ai play off per un punto. Altrettanto negative quelle per Corea/Giappone 2002.

Otto Rehhagel allena la Grecia dall'agosto 2001. L'ha portata alla vittoria storica del Campionato Europeo del 2004, avviando una sempre più numerosa presenza di allenatori stranieri anche nelle squadre di club, in particolare in quelle della Super Lega, la Seria A greca. Nel campionato 2009-10 undici squadre su sedici hanno in panchina allenatori stranieri, a partire da quelle più titolate di Atene: l'Olympiakos con Temuri Ketsbaia (Georgia), arrivato dopo i risultato notevoli con l'Anorthosis Famagusta portata alla qualificazione storica nella fase a gironi Champions League 2008/09; il Panathinaikos con Henk ten Cate (Olanda) alla sua seconda stagione; l'Aek con Dusan Bajevic (Serbia) già allenatore anche dell'Olympiakos. Un orientamento in linea con il parallelo aumento di calciatori stranieri, a cui ha corrisposto una crescita complessiva del calcio ellenico nel panorama europeo e internazionale. Nella classifica mondiale della Fifa di ottobre 2009, la Grecia è al 16 posto (12esima in ambito Europeo).

Pareggiando 0-0 nella gara di andata, giocata in casa il 14 novembre allo stadio Olimpico di Atene, e vincendo 0-1 a Donetsk nel ritorno del 18 novembre, la nazionale ellenica ha ottenuto la qualificazione per i Mondiali 2010 in Sud Africa. Un traguardo raggiunto grazie a una saggia gestione tattica della doppia sfida. Nella prima partita, data l'assenza di quattro titolari (l'attaccante Giannis Amanatidis e i difensori Christos Patsatzoglou, Giorgos Seitaridis, Vasilis Torosidis) la formazione allenata da Otto Rehhagel ha badato soprattutto a non subire gol, in modo da rinviare tutto alla gara di ritorno.

Ad Atene, l'Ucraina ha cercato nel primo tempo di trovare il goal. Poi nei secondi 45 minuti ha scelto un atteggiamento più prudente, lasciando l'iniziativa in prevalenza alla Grecia. Poche occasioni da rete, tranne alcune conclusioni, del capitano greco Konstantinos Katsouranis, di Theofanis Gekase e di Sotiris Kyrgiakos nel finale, sebbene Georgios Samaras abbia cercato di creare spazi per le avanzate dei centrocampisti e degli altri attaccanti. Nel secondo tempo Rehhagel ha fatto esordire Kostas Mitroglou, attaccante dell'Olimpiakos, già nell'Under 21, convocato a seguito dell'assenza di Amanatidis (Eintracht Frankfurt).

Nella partita di ritorno, l'Ucraina ha cercato fin dall'inizio di portarsi in vantaggio ma l'accurata difesa ellenica e qualche errore in fase di conclusione hanno portato sempre più la gara a procedere entro lo schema più congeniale alla nazionale di Rehhagel. Nei primi minuti della gara Andrei Shevchenko ha avuto una ottima occasione da rete ma, a breve distanza dalla porta avversaria, ha calciato fuori il pallone arrivatogli dopo una respinta del portiere Tzorvas su tiro di Alexander Aliev. La Grecia però non ha concesso molto, giocando di rimessa.

Al 31' la svolta della gara, quando Dimitris Salpingidis, abile nel rimanere poco prima della linea del fuorigioco tra due difensori avversari, ha ricevuto il pallone passato in verticale da Samaras e a quel punto a pochi metri dall'area di rigore si è trovato davanti al portiere, segnando il gol del vantaggio. Nella ripresa la Grecia ha badato, ancora più, a difendere il risultato. L'Ucraina ha creato qualche occasione, anche se con qualche imprecisione nella fase conclusiva.

Quella che segue è la formazione della Grecia: Alexandros Tzorvas, Nikos Spiropoulos, Loukas Vyntra, Sotiris Kyriakos, Vangelis Moras, Socratis Papastathopoulos (29', Vassilis Pliatsikas), George Samaras (63', Fanis Gekas), George Karagounis, Costas Katsouranis, Angelos Charisteas (71' Alexandros Tziolis), Dimitris Salpingidis.

A quattro anni di distanza, le due squadre tornavano a sfidarsi per la qualificazione ai Mondiali. Allora, in occasione di quelle per la fase finale in Germania, si trovarono nello stesso girone. Al primo posto arrivò la nazionale ucraina e la Grecia fu eliminata senza nemmeno accedere ai play off. E' stata finora l'unica qualificazione dell'Ucraina ai Mondiali, non essendovi riuscita in precedenza per Francia 1998 (eliminata dalla Croazia, poi semifinalista) e Corea del Sud / Giappone 2002 (eliminata dalla Germania, poi vice campione del Mondo). Per la Grecia invece la qualificazione raggiunta rappresenta anche il superamento della tabella negativa che ha caratterizzato gli anni successivi alla vittoria al Campionato Europeo del 2004: la partecipazione pressoché incolore alla Confederation Cup del 2005; la già accennata mancata qualificazione ai Mondiali 2006; l'eliminazione al primo turno della fase finale dell'Europeo 2008.

Un decennio che visto la Grecia in una dimensione internazionale differente dal passato, a cui ha contribuito sia una crescita complessiva del calcio ellenico sia la presenza in panchina di Otto Rehhagel - "Re Otto" - primo straniero a essere insignito del titolo di "Greco dell'anno", dopo la vittoria storica dell'estate 2004, e in patria della Croce federale tedesca al Merito nel 2005. Uno dei pochissimi allenatori, in particolare degli ultime tre decenni di calcio europeo, con una carriera caratterizzata da lunghi periodi trascorsi sulla stessa panchina. Ha allenato il Werder Brema dal 1981 al 1995, a seguire il Bayern Monaco e il Kaiserslautern. Dal 2001 è sulla panchina della Grecia.



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Copertina del libro La Grecia contemporanea 1974-2006 di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini       La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007


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