Croazia / Legislative 2007: Un altro passo verso l'Ue

di Ninni Radicini
30 novembre 2007


Il risultato delle elezioni ha determinato un quadro politico entro il quale sia Hdz - Unione democratica croata, del premier uscente Ivo Sanader (54 anni), sia Sdp - Partito socialdemocratico, di Zoran Milanovic (41 anni) - entrambi europeisti e atlantisti - sono in grado di formare coalizioni di governo. Spetta al capo dello stato, Stipe Mesic, decidere a chi assegnare il mandato esplorativo. Il Parlamento croato è monocamerale (il Senato delle regioni è stato abolito nel '01). Dei 4.4 milioni di elettori, di cui 400mila all'estero, ha votato il 63.5% in Croazia e il 29% oltre confine. Rilevante l'82% in Bosnia, in gran parte orientato verso Hdz, tanto che Sdp ha proposto che il diritto di voto sia concesso voto solo a chi risiede nel territorio croato. Si utilizza il sistema proporzionale con sbarramento al 5%, da raggiungere in almeno una circoscrizione per poter partecipare alla ripartizione dei seggi.

La Croazia è divisa in 10 circoscrizioni (ognuna assegna 14 seggi), più una per l'estero (fino 12 seg., in funzione del numero di votanti) e una per le minoranze etniche (8 seg.). In testa si conferma Hdz (66 seggi). A seguire: Sdp 56 (+22); Hns - Partito del popolo - Liberaldemocratici 7 (-4); Hss - Partito agrario 6 (-4); Sdss - Partito democratico indipendente serbo 3; Ids - Dieta democratica istriana 3 (-1); Hdssb - Assemblea democratica croata di Slavonia e Baranja 3 (+3); Hsls - Partito social liberale 2; Hsu - Partito dei pensionati 1 (-2); Hsp - Partito croato dei diritti 1 (-7); Sdah - Partito di azione democratica 1 (+1); Indipendenti 4

Hdz (associato al Ppe), fondata su base nazionalista, è stata al governo dal '90 al 2000, tornandovi nel '03. Dopo la morte di Tudjman, il leader storico, si è spostata su posizioni moderate, con scissione della destra interna. Sdp (ass. al Pse) nasce come evoluzione della locale Lega dei comunisti. E' stato al governo dal 2000 al '03 in una coalizione di 6 partiti. Ids aderisce a Eldr, il Partito europeo dei liberaldemocratici e riformisti, di cui fa parte anche Italia dei Valori. Punta a promuovere l'identità culturale dell'Istria. Aderisce a Eldr anche Sdss. Hss (osservatore nel Ppe) era già presente sulla scena politica all'inizio del Novecento, principale partito croato durante il Regno dei serbi, dei croati e degli sloveni. Con la fondazione della Jugoslavia di Tito, proseguì l'attività in esilio. Hsls (ad. a Eldr) fu il primo partito fondato dopo il ritorno al multipartitismo nel '89.

Ha subito due scissioni: nel '97, da cui nacque il Partito liberale poi rientrato nel '06, e quella del '02 che diede vita al Partito dei liberaldemocratici, sostenitore dell'alleanza con i socialdemocratici, nel '05 unitosi ad Hns (ad. Eldr). Dopo il voto di novembre, tra le possibili coalizioni vi è quella di centrosinistra tra Sdp e Hns, con candidato premier l'economista Ljubo Jurcic, a cui potrebbe aggregarsi Ids e, con minori probabilità Hdssb, il partito della minoranza bosniaca. Il negoziato per l'ingresso nella Ue è iniziato nell'ottobre '05, insieme alla Turchia, dopo la collaborazione delle autorità croate con il Tribunale per i crimini di guerra dell'Aja per la cattura del generale Gotovina (che in patria è per molti è un eroe). Zagabria è più avanti di Ankara. Ad ottobre '07 ha aperto altri due capitoli negoziali (sanità / diritti dei consumatori e relazioni estere).

Adesso è al 14esimo su 35, contro i quattro portati a termine dai turchi. La possibilità concreta dell'adesione entro il 2010 è però ostacolata da recenti dispute con Italia e Slovenia. Con Roma a seguito della decisione unilaterale di stabilire una zona di protezione della pesca nell'Adriatico. Con Lubiana in merito ai confini marittimi. Se non vi sarà soluzione potrebbero esserci effetti anche sul capitolo Sicurezza e Difesa. Sembra invece in fase di superamento la questione della tutela della comunità serba (4.5% della popolazione), dopo la decisione di Sanader di includere Sdss nel governo uscente. Inoltre Zagabria ha avviato il ritorno dei serbi costretti a lasciare il paese durante la guerra del 1991-95. Sono tornati circa il 40% su 280 mila (età media: 50anni). A fronte della crescita economica (Pil '07 previsto: 6.5%) sarà determinate il completamento della riforma nel settore giudiziario e l'incremento delle misure anti corruzione, come richiesto da Bruxelles.



* Articolo pubblicato da Orizzonti Nuovi - Periodico di informazione e analisi di Italia dei Valori

* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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e la recensione al libro:

Mondo ex e tempo del dopo (di Pedrag Matvejevic, ed. Garzanti)



Libro sulla Storia contemporanea della Grecia dal 1974 al 2006 La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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