Un sogno a Roma
Storia di Abebe Bikila


di Giorgio Lo Giudice e Valerio Piccioni
ed. ACSI Campidoglio Palatino e Libera, pagg.175, 2003

Recensione di Ninni Radicini

Copertina Un sogno a Roma - Storia di Abebe Bikila Abebe Bikila è il simbolo della maratona. Inizia a 24 anni, allenato dallo svedese Onni Niskanen. Diventa celebre con la vittoria alle Olimpiadi di Roma del 1960, correndo in un percorso che superava la consuetudine - ripristinata dalla edizione successiva in Giappone - che voleva l'inizio e, di certo, il traguardo all'interno dello stadio olimpico. Alla vigilia pochi consideravano Bikila tra i favoriti, nonostante avesse fatto segnare un tempo notevole nei giorni precedenti. Il maratoneta etiope, maglia verde numero 11, ingaggia all'inizio una sfida contro un fantasma: deve stare attento a non far scappare il numero 26, Rhadi, che invece parte con il 185 - il suo numero nella gara dei 10mila metri - e lui, che sta nel gruppetto in fuga, non trovandolo pensa sia più avanti.

Quel giorno, 10 settembre 1960, Bikila passa alla storia per un paio di caratteristiche: la corsa senza scarpe (anche se in gara c'è un altro - l'atleta dell'India - nelle stesse condizioni) e la naturalezza con cui completa i 42,195km, mangiando soltanto un'arancia e compiendo esercizi di rilassamento dopo aver tagliato il traguardo. E' un momento di svolta. Dalla maratona massacrante di Dorando Pietri a inizio Novecento, si era passati alla maratona con tattica difensiva, puntando alla conservazione delle proprie energie psico-fisiche, aspettando il cedimento degli avversari. Bikila porta un nuovo modo di correre la maratona: attaccando, ma nella consapevolezza di avere sufficienti riserve per portare a termine la gara in condizioni accettabili.

Nel 1964 è alle Olimpiadi di Tokio. Stavolta Bikila corre con le scarpe, bianche e spartane. E' comunque medaglia d'oro, con il tempo di 2h12'11'', primo nella storia olimpica a vincere la maratona in due edizioni consecutive. Quello giapponese è un Bikila differente da quello "caduto" sulla Terra, a Roma; ormai ambasciatore dello sport e personalità di alto livello del suo paese. Nessuna vittoria però sembra poter saziare la voglia di correre e vincere, tanto che poco dopo pensa già alle successive Olimpiadi di Città del Messico. Ma lì Bikila deve affrontare l'avversario peggiore: il tempo che passa. Durante la corsa, accorgendosi della impossibilità di ripetere le due precedenti prestazioni olimpiche, cede il testimone al suo compagno di squadra Mamo Wolde, poi medaglia di bronzo a Monaco '72 e in seguito coinvolto nelle vicende politiche dello stato etiope. Anche per i mass media il personaggio Bikila sembrava aver ormai fatto il proprio tempo. Nuovi atleti e nuove istanze: Tom Smith e John Carlos, con la loro protesta sul podio dei 200m; Dick Fosbury, inventore dello stile "dorsale" nel salto in alto; Bob Beamon che vola per 8.90 metri nel salto in lungo.

Quindici maratone, 12 vittorie. Una tabella impressionante iniziata con quella di Addis Abeba nel giugno 1959. Sempre primo, tranne un quinto posto a Boston nel maggio 1963 e due ritiri: le ultime due gare, a Zarauz, in Spagna, nel 1967 e a Città del Messico. La storia di Bikila prende un altro corso nel 1969 quando, a seguito di un incidente d'auto, rimane paralizzato alle gambe. Nonostante le cure e l'interesse internazionale non riuscirà più a camminare. Lui che aveva sempre amato fare sport alternando discipline, come quando da maratoneta non rinunciava a giocare a calcio, a tennis e a pallacanestro, non perde la forza di continuare a gareggiare: nel tiro con l'arco, nel ping pong, perfino in una gara di corsa con le slitte in Norvegia. Fino alla morte, nel marzo del 1973. Le speranze e la fiducia verso il futuro che caratterizzarono gli anni Sessanta furono cancellate in modo tragico negli anni Settanta. Come la storia di Abebe Bikila: "quello che correva senza scarpe".



* Il libro è stato pubblicato con una tiratura limitata e può essere richiesto alla società atletica ACSI.



La recensione è stata ripresa da:
TuttoPodismo.it
Buone notizie
MarathonTv
Il Maratoneta
Golden Club Atletica
Indiscreto.it
Runners.it



Intervista di Ninni Radicini al maratoneta Orlando Pizzolato

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