Il Carro di FienoPoesia di Nidia RobbaIl bue trottava senza faticare. Il carro vuoto e lieve sferragliava. Il conducente, al prato, si avviava dove l'erba era già stata tagliata e col raggio del sol, s'era seccata. Raccolta in grandi covoni, era fieno, pronto per essere il cibo invernale, quando gelava, per ogni animale. Con armonico gesto, ogni forcata, dall'uom, sul carro veniva posata. Paziente il bue aspettava il pieno; pronto a fatica del duro ritorno. Un gran profumo si spandeva intorno! Quasi in pulviscolo di fili d'oro, cantavan, secchi, mille fior in coro. Quand'era il carro alto, gonfio, pieno, pesante, pur se leggero è il fieno; duro il lavoro del bue per trainarlo per tutto il tragitto, verso il paese. Ma sopra, il alto, come un gran pavese, ancora un peso v'era stato aggiunto! Per far gioir, un piccolo bambino, come un imperatore sulla terra, dal conducente, venne su alzato: sopra il morbido trono profumato! Al passo lento, il trono ondulava. Guardava i prati il felice bambino e si sentiva al ciel più vicino. Chi, nella vita, ciò provato non ha, non saprà mai cos'è la felicità. |
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Gino Cervi e Adriana Benetti nel film Quattro passi tra le nuvole (1942, regia di Alessandro Blasetti). I due attori conversano mentre sono su un carro che trasporta fieno. |