L'esistenza terrena è solo una breve sosta nel corso di una vita universale. Riflettere sulle circostanze occorse, su quanto di lieto e di drammatico ne ha scandito il tempo, è una conseguenza dell'antropologia e, per le menti migliori, una necessità naturale di affermare la propria individualità. Per sé, innanzitutto, per coloro a cui si vuole bene e per quelli che in futuro forse apprenderanno del nostro passaggio. Tornare indietro con i ricordi può avvenire attraverso i frammenti di uno specchio, pezzi di un mosaico che compongono una storia nello spazio e nel tempo. E' quanto accade a Ester, rievocando la sua esistenza. Da quando, studentessa a Padova, ebbe occasione di incontrare il futuro marito e il fratello di lui, alla nascita della figlia Vera, al rapporto con l'amica Gianna, ai drammi seguenti, fino all'incontro con Lucien, che l'accompagna nella casa in cui è cresciuta...
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