Scenari

Franca Maria Catri | Tiziana Coccia | Francesco Cutugno | Paolo Ghilarducci | Michele Mariani | Franco Maria Viganò | Giuliano Grittini
Progetto Artistico Internazionale ideato e diretto da Carlo Franza


24 ottobre 2015 - 08 aprile 2016
Plus Florence - Firenze

Opera di Giuliano Grittini Giuliano Grittini: Gli sguardi della bellezza
Plus Florence - Salone delle Regole

Scrive Carlo Franza nel testo: "Il recente lavoro di Giuliano Grittini,artista di chiara fama approdato in questi ultimi tempi anche a Palazzo Reale a Milano, dove ha lasciato vedere capitoli compositivi su icone come Rotella e Alda Merini, affonda ancora oggi attraverso nitide radiografie di esistenze,nel senso e nel significato storico delle innumerevoli personalità vissute tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, come ad esempio Elton e Madonna. Classiche icone del nostro tempo che il fotografo Giuliano Grittini ripropone artisticamente in un clima di collage-colore e scrittura...

Grittini provenendo dalla fotografia ritrova attraverso una sorta di arte neopop il carattere digressivo e narrativo, facendo assumere a ogni opera un valore simbolico,un valore di eredità culturale che diventa memoria,cultura e tradizione. E l'opera,ogni opera, a questo punto,oltre all'immagine salvata con un collage, ritrova nel colore-macchia e nella scrittura, un gioco di forze, una tensione argomentativa, una poesia del tempo, un coinvolgimento altissimo. L'artista affonda lo sguardo nella grande scuola del mondo, in quelle tracce scrittorie e in quelle icone che sono memoria e stratificazione storica, riproponendo non copie colorite, ma esemplari di grande disciplina, carichi di umana verità, di ricerca sul vero, ed anche di misteriose azioni visive concitate e drammatiche, di epica grandezza.

Dei e dee del nostro tempo,donne e madonne come Alda Merini la più significativa e sorprendente poetessa italiana e Marilyn Monroe, ma anche icone della musica mondiale e del rock come i "Beatles" o i "Queen", tutto porta lungo i sentieri della memoria e intorno a geografie mentali, ricostruendo di fatto il senso delle esperienze e degli oggetti, riprendendone così possesso di quanto viene normalmente portato verso la banalizzazione e l'oblio..."

Giuliano Grittini (Milano) ha frequentato la scuola di Disegno Grafico e alcuni studi di importanti artisti, lavorando e realizzando libri d'artista e approfondisce l'arte della stampa. Realizza opere con artisti tra cui: Baj, Fiume, Sassu, Guttuso, Scanavino, Tadini, Warhol, Vasarely, Rotella, Ugo Nespolo e altri. Appassionato di fotografia, frequentando studi di artisti li fotografa in varie fasi del loro lavoro e durante le mostre in gallerie d'Arte. Con il critico e scrittore Luciano Prada pubblica il Volume 44 facce d'Autore: fotografie e aforismi di artisti e personaggi del mondo dell'arte. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere nazionali einternazionali.

Autore insieme al regista Cosimo Damiano Damato del flm Una donna sul palcoscenico con foto e video su Alda Merini e testimonianza di Mariangela Melato, presentato nel 2009 al festival del cinema di Venezia. Dal Dicembre 2010 a Palazzo Reale di Milano presenta una serie di immagini dedicati ad Alda Merini con la regia di Pier Paolo Venier nella mostra Ultimo atto d'Amore con Mimmo Rotella e una serie di opere dedicate a Marilyn. Nel 2015 a Milano lavora con l'Amiga di Andy Wharol per Deodato Arte, dopo aver realizzato cartelle di opere per Missoni e Fiorucci.




Opera di Francesco Cutugno Francesco Cutugno: Paesaggi d'Italia
Plus Florence - Piano Rosso

"Francesco Cutugno arriva per la prima volta sulla scena espositiva italiana e lo fa mettendo insieme una serie di scatti selezionati, che danno subito idea delle bellezze d'Italia, dei luoghi cittadini, di città attraversate da secoli di storia, di borghi caratteristici, di monumenti e cattedrali, di torri medioevali e moderne. Uno scenario singolare di scatti di sorprendente bellezza, di luci in diverse ore del giorno, luci e ombre misurate da una magia rasserenante. Di grande e mirabile fortuna i tagli scenografici, le angolazioni delle riprese, i primi piani e le avvolgenti nature. (...)" (Carlo Franza)

Francesco Nicola Cutugno (Milazzo - Messina, 1977), laureato in Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano nel 2009, attualmente ricopre l'incarico di "Information Technology Manager" per una multinazionale nel settore industriale. E' appassionato di tecnologia e fotografia digitale e da anni coltiva la passione anche per la fotografia alla ricerca dello "scatto perfetto", durante i suoi viaggi in Italia e in Europa.




Opera di Paolo Ghilarducci Paolo Ghilarducci: Il sorgere della bellezza
Plus Florence - Piano Beige

Carlo Franza nel testo: "C'è uno schema classico alla base del percorso pittorico di Paolo Ghilarducci, alla base del suo racconto per immagini, giacchè esse esprimono una modernità dell'ispirazione e si accompagnano a una sorta di riecheggiamento favolistico, gravate da un senso incantato di lezione novecentesca, di ricerca decorativa e neoromantica, che vivacemente circola e avvolge tutte le figure, quel mondo rappresentato con mirabile miracolo, quel mondo quotidiano che Ghilarducci ci racconta come vissuto e desiderato compreso quel contatto fra uomo e natura.

Ghilarducci superbamente fa rivivere miti del presente e del passato, miracolose zoomate, immagine che una volta figurali poi via via si sono come alleggerite in una fasciolata geometrizzazione, in una magica danza di parti in libertà, fatta di accensioni, di toni a volte accesissimi e a volte acquerellati, e di classica nostalgia per un eden, un paradiso perduto e insieme ritrovato. Per tutto ciò, per l'impianto scenografico, per i toni di colore, e per la luce che in ogni tela si scioglie, tutto svela quell'esuberante personalità del Ghilarducci artista e poeta. Ora i temi di questa poetica e di questa pittura sono come sospesi fra realtà e immaginazione, veicolano in una luce e in un chiarore che scava fra paesaggi e figure per individuarne il fondale segreto e rivelarne possibili e dense relazioni".

Paolo Ghilarducci (Camaiore, 1944) espone dal 1969. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private tra cui il Museo d'arte sacra di Serrapetrona. Ha tenuto mostre personali in Italia e all'estero (Firenze, Roma, Parigi, Sarzana, Reggio Emilia, Torino, ecc.).




Opera di Michele Mariani Michele Mariani: Ritratti in libertà
Plus Florence - Piano Azzurro

Scrive Carlo Franza nel testo: "Michele Mariani è un giovane artista italiano che ci consegna oggi un nuovo capitolo pittorico, sul volto, sul ritratto d'artista, su una campionatura fisiognomica di rilevante interesse. Lo fa dopo aver indagato in modo approfondito su un bestiario fuor dal comune. Ora una carrellata di disegni, lasciando un margine ai movimenti calligrafici. Basta la minuzia di un segno per cogliere un volto, gli occhi che sono fondamentali per le espressioni e l'atteggiamento della bocca. Persino le inclinazioni della testa sono testimoniali delle espressioni.

Rapidissimi abbozzi che fanno pensare ci sia intorno un senso di solitudine per le sempre più difficili possibilità di comunicare. Ritratti veri e ritratti immaginari, tracciati con inchiostro colorato, rapido, essenziale, trascinato, sollecitato alla descrizione, quanto basta a far riconoscere un mito lontano o un negativo rappresentante della nostra epoca. Mariani nei ritratti ad olio o acrilico si muove attorno alla classicità, qui invece con matite e penne ci dà contorni, sollecitazioni al non descritto, quanto basta a far cogliere memorie ed emozioni".

Michele Mariani (Crema, 1992) frequenta attualmente l'Accademia di belle Arti di Brera dal 2011 e la sua ricerca si è poi sviluppata sia sul versante illustrativo che su quello propriamente pittorico. Ha realizzato illustrazioni per il libretto Nessun dorma a Proclamia e per il romanzo breve Stoneman: l'uomo di pietra nel 2011 (pubblicato come E-book nel 2012). Nei medesimi anni ha realizzato una storia a fumetti più 3 illustrazioni pubblicate sulla rivista di fumetto indipendente Crossover.




Opera di Franca Maria Catri Franca Maria Catri: La parola dipinta
Plus Florence - Piano Verde

Scrive Carlo Franza nel testo: "Avanguardia, nuova avanguardia quella di Franca Maria Catri, poetessa di lunga data con raccolte memorabili che io stesso in parte ho recensito - in particolare Psichiatria di stato (1977) - in anni ormai lontani. Di grande singolarità le ultime due raccolte: versi toccanti, generativi, con l'eccezionalità di movimentare i processi comunicativi normalizzati e nell'intento di restituire al linguaggio il massimo delle sue capacità informative, al fine di sottrarlo all'usura della storia. Franca Maria Catri procede su un piano di consapevole impegno culturale, poesia e vita, poesia e storia, poesie che sono il racconto duro e severo di una vita senza retorica, con un verso spaziato, disteso, disarmonico a volte.

Poesia impegnata, autentica, generosa, perché generoso è l'intento comunicativo. Libri austeri e raccolti, in cui si legge amarezza, pietà, disgusto, una fede percossa, ma non avvilita nei destini del mondo. Poesia ideologica che è una profezia con cui la Catri pone una grossa e confortante ipoteca sulla realtà. Una poesia e una letteratura rivoluzionaria che svelano la genuinità del travaglio intellettuale e dove il bagno ideologico porta i lettori a leggere i simboli di un mondo la cui condizione è tuttora l'oscurità. Toccanti i versi della Catri, perché fitti di accoranti memorie, di rimpianti, di strazianti figure e fatti della vita, di segni d'inquietudine e di incertezze. E la sua è una poesia alta, altissima, anche se vive una posizione di isolamento, di indipendenza esemplare".

Franca Maria Catri (Roma), da molti anni medico di un quartiere di periferia segnato da tutte le solitudini della nuova marginalità urbana, cerca nel suo lavoro e nella scrittura il segno di una corrispondenza. Ha ottenuto autorevoli giudizi critici, presenze in antologie e testi di poesia contemporanea e premi di poesia e saggistica a livello nazionale e internazionale. Ha pubblicato Noi poveri (ed. Fabbri,1955); Quaderno di un medico (Rebellato,1959); Discorsi del sabato sera (Liviana,1966); Misura d'uomo (Rebellato, 1975); Psichiatria di stato (Fermenti, 1977); Maschera neutra sulla prima voce (ed. Rebellato, 1984); A passi trasversali (ed. Forum, 1988); Antinoo (ed. Mistra, 1990), Nostra metà notturna (ed. Gazebo, 1997); Il corpo il sogno (ed. Gazebo, 2004); Uccelli di passo (ed. Gazebo, 2013)




Opera di Franco Maria Viganò Franco Maria Viganò: Ipercontrasti
Plus Florence - Piano Arancio

Scrive Carlo Franza nel testo: "Franco Maria Viganò ha un posto di rilievo fra i fotografi documentaristici, documenta le meraviglie d'Italia, d'Europa e del mondo. Scopre quanto di bello è rimasto, con una chiamata a raccolta per difendere quanto visto. E' un fotografo impegnato, che ha descritto e descrive la realtà, la vita quotidiana, le tradizioni, gli ambienti, i cambiamenti sociali e l'evoluzione del mondo, con partecipazione, senza retorica. Poiché non è più tempo di foto patinate, è così che nasce Viganò fotoreporter, fotoreporter umanista, alla stregua di Werner Bischof Cuzco o anche Hans Fisler esponente della Nuova Oggettività.

Il rigore formale del fotografo italiano, poeta dell'immagine, ritrattista e reporter che vive scattando con una vivace ricerca personale, pronto a riflettere sul dialogo tra l'immagine e la parola, fa scoprire coerenza e ricerca tra soggetto emozione e forma. IperContrasti è il capitolo che Viganò fa vedere, mostrando una fotografia che esce spesso dall'ambito fotografico in una contaminazione con i vari linguaggi artistici. IperContrasti, mostra scatti con il taglio affilato della luce, la sua particolare sensibilità all'atmosfera,sempre testimonianza di una grande

Franco Maria Viganò (Milano, 1952) dopo studi classici filosofico-letterari, esperienze marinare e tre figli, si dedica da tempo alla fotografia, grande passione accanto alla letteratura, alla motocicletta e alle danze popolari. Ama la scrittura onirica e visionaria, che pervade il suo lungo romanzo La soffitta. Nella fotografia predilige i 'panorami umani' di situazioni normali spesso trascurate.




Opera di Tiziana Coccia Tiziana Coccia: Folle tra palpiti e filosofie
Plus Florence - Piano Fucsia

Scrive Carlo Franza nel testo: "Il lavoro pittorico di Tiziana Coccia insiste sulla componente teatrale del posare, e dunque volti, corpi e scene d'insieme svelano ricercatezza e ostentazione di sguardi e pose che fanno propriamente parte della tradizione pittorica. Il suo interesse per il colore la spinge ad avvicinarsi al soggetto -per lo più femminile- per coglierne primi piani che quasi negano il fondo per svelare dettagli, labbra, capelli, mano, attraverso la stesura di pastelli e tecniche miste. Così questo racconto diventa pura pittura e la figurazione acquista espressione plastica. Le figure e i volti sono frutto di una ricerca esistenziale, annegati come sono in un'atmosfera di mistero e in una trasparenza di timbri caldi alternati a freddi che si ritagliano fra linee, mettendo così a fuoco il verso senso della pittura".

Tiziana Coccia (Ascoli Piceno) si diploma al Liceo Artistico Brera di Milano. Per 20 anni è titolare della ditta DE.AR. che si occupa della creazione e vendita di ceramiche artistiche contemporanee. Ha esportato le sue creazioni in tutto il mondo. Ha disegnato per la storica società Goebel di Coburg (Germania). Per 20 anni ha partecipato a fiere internazionali. Nel 2000 ha smesso la produzione di ceramiche artistiche ma ha ripreso a dipingere. La sua passione e la sua caratteristica peculiare è quella di dipingere visi, facce, espressioni, forse pensieri nella folla del vivere quotidiano. I lavori della sua ultima ricerca ha come titolo Folle. (Comunicato stampa)

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