Grecia moderna e Mondo ellenico
Storia e arte in Grecia, mostre di pittori greci, festival del cinema greco

a cura di Ninni Radicini


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Libro sulla Storia contemporanea della Grecia dal 1974 al 2006 La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

Presentazione | Articoli sulla Grecia



Argomenti delle iniziative culturali presentate:

  • Natale nel Mondo: Immagini e Poesia
  • Corso di rebetika per bouzouki greco e strumenti a corde
  • XV Festival internazionale di Poesia. Entechni musikì - concerto di poesia greca musicata
  • LuganoInScena. "Cassandra, colei che imbarazza gli uomini"
  • Asia Minore: lo sradicamento del Mondo Greco
  • Festival Internazionale del Cinema di Cipro 2012
  • LuganoInScena 2012-13. Le Sirene, Scilla e Cariddi, tratto dall'Odissea; Iliade
  • Una tomba principesca da Timmari
  • Cypriana. Concerto per Orchestra Coro, Voce narrante e recitante
  • Salento bizantino. Attraverso la fotografia di Fotinì Kaimaki
  • Sakis Lalas: "Italians"
  • Concerto dedicato a Maria Callas
  • La figura e l'opera di Aris Konstantinidis
  • Trieste: Incontro sulla Grecia
  • Descrivendo Cipro: Crociati, Commercianti, Esploratori; Visioni Contemporanee
  • L'incisione greca alle Terme di Diocleziano
  • Serata dedicata alla Cultura Greca
  • Rassegna: "Il cinema ritrovato"
  • Concerto del gruppo Mesogaia, di Vanghelis Merkuoris
  • Sergio Stiso. Il maestro e la sua scuola
  • Serata dedicata alla Grecia. Musica, danze tradizionali e degustazioni
  • Immagine, Titolo, Spazio intermedio. Focus sulla produzione video di Orestis Mavroudis
  • Prosatori greci del Novecento
  • Rea Galanaki: frammenti di vite attraverso la letteratura
  • "Pavia incontra Zante"
  • L'archeologia al cinema: Registi e capolavori
  • Pomeriggi con la Grecia. Letture di poesia greca moderna e contemporanea
  • Mare Nostrum. Città europea e globalizzazione. Christoph Frank Da Atene a Roma e da Roma ad Atene
  • Lo sguardo di Theo - Omaggio al cinema di Angelopoulos
  • Conferenza: "Petros Markátis: Trieste si tinge di giallo"
  • Il Bisonte Print-logue. Firenze - Atene
  • "Il Volto dell'Assoluto". Mostra di Icone Bizantine Contemporanee del Monte Athos
  • Greci e greco a Venezia 2012. Convegni e rassegna dedicata a Theo Angelopoulos
  • La piramide s'abbassa - La Politica che protegge la Cultura
  • Zorba, l'arcangelo ribelle. Il romanzo di Nikos Kazantzakis. Il film di Michalis Kakoghiannis
  • Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino - VIII edizione - 2012
  • Conferenza: "L'Egitto e la Comunità greca di Alessandria nel racconto di Stratìs Tsirkas"
  • Christina Drakos: New York between the lines
  • Per Kirkeby: Un dialogo creativo con l'Arte Bizantina
  • Incontro Culturale: "L'attualità di Archimede nella Filosofia"
  • Ritorno al Mediterraneo: V. Dimitrakopoulou, G. Kodonidou, A. Nikolaou, L. Sotilis, D. Xordakis
  • Incontro Culturale: "Archimede Pitagorico: Mito e Realtà"
  • "Il poeta che canta". Concerto di Dionissis Savvopoulos
  • Ricorda Anghelopoulos: L'eternità è un istante che si dimentica
  • Il Meccanismo di Antikythera
  • Carlo Zoli: Mitologica
  • Nikolaos A. Houtos: Logos
  • Concerto di Antonis Kalogiannis. Omaggio a Mikis Theodorakis
  • Il Vello d'Oro. Antichi tesori della Georgia
  • Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico
  • "Ianèmta - i suoni del parco". Spettacolo di K. Vugiuka, T. Tzovanakis, T. Rossopulos, K. Frangopulos
  • Ponto: danza e musica
  • Danze greche tradizionali della Anatolica regione del Ponto, con Nikos Zournatzidis
  • Musiche e Danze del Ponto, nel recupero di Nikos Zournatzidis
  • Presentazione dei volumi XVI (2008) e XVIII (2010) della collana "Testi e Studi Bizantino-Neoellenici"
  • Come la Grecia - Quando la crisi di una nazione diventa la crisi di un intero sistema
  • Ercole in Polesine
  • Presentazione del corso di lingua e cultura neogreca
  • Pauline Anastasiou e Bronek Kozka: The Australian Dream...
  • Julianos Kattinis: Alchimie del giorno e della notte
  • Finissage della mostra di Panos Mitspoulos
  • Convegno internazionale: Bisanzio e la sua continuità storica
  • Panos Mitsopoulos: Passaggio nel Mediterraneo
  • Festival internazionale del cinema archeologico di Selinunte
  • Festival del Cinema Muto
  • Uno sguardo sulla poesia greca in musica
  • L'atto creativo: Jannis Kounellis al Centro Sperimentale di Cinematografia
  • Stavros Moschopoulos: Poetry in a Pond of Japanese Umbrellas...
  • Eleni Fotiadou: Choes - Libagioni
  • "Verso la Pasqua ortodossa"
  • Comunità Ellenica Pavese. Anniversario della ricorrenza nazionale della Grecia - 25 marzo 1821
  • Thessaloniki International Film Festival
  • "Tino Sangiglio, professione grecista"
  • Maratona, 2500 anni (490 a.C - 2010 d.C). Bavisela, dintorni di Maratona. Fotografie di R. Radini
  • L'icona greca. V. Anastassopoulou, O. Anastassopoulou, A. Kitsonis
  • Conferenza di Theo Angelopoulos
  • Città portuali del Mediterraneo Orientale: Trieste, Salonicco, Smirne, XVII - XVIII secolo
  • Trieste Film Festival: Casus belli (regia di Yorgos Zois)
  • Stefanos Tsivopoulos: Amnesialand
  • La questione pontiaca come questione europea. Conferenza di Michalis Charalambidis
  • Jannis Kounellis
  • Workshop dedicato al repertorio di musica rebetika per bouzouki e strumenti a plettro
  • Il fratello greco (romanzo)
  • Alexis Akrithakis


  • Natale nel Mondo: Immagini e Poesia
    09 dicembre (inaugurazione ore 17) - 23 dicembre 2012
    Sala Giubileo-Filoxenia - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Mostra dedicata al Natale, frutto di una sinergia tra Associazione Esperantista Triestina, Fondazione Ellenica di cultura e Comunità Greco- Orientale di Trieste. In questa esposizione vedremo la Natività attraverso gli occhi dei ragazzi di diverse culture, sparse un po' in tutto il mondo, differenti nel loro modo di esprimersi ma unite nel loro credo. Sulla carta, usando varie tecniche, gli autori hanno riversato i loro sentimenti, a volte gioiosi con un tripudio di colori, a volte ingenui o già un po' infettati da quella visione superficiale, solamente esteriore del Natale, a volte tristi dalle tinte opache e sfumate, segno di un intimo malessere o doloreo.

    Saranno esposte anche delle icone. "L'icona è un mondo di bellezza e di fede. E un riflesso dell'aldilà, una presenza del mistero. Ma perchè possa avere questo ruolo, non si deve trascurare l'aspetto tecnico sia nella scelta dei materiali sia nell'esecuzione". Questa riflessione di Padre Egon Sendler accompagna le icone esposte che sono opere degli studenti del corso di Iconografia, patrocinato dalla Comunità Greco Orientale di Trieste e tenuto dal maestro Dimitrios Tzirachis. Queste opere sono state eseguite con la tecnica greca che crea l'effetto ottico del modellato, ottenuto con strati di colori diversi. Inoltre saranno esposte opere degli studenti del maestro Egon Sendler eseguite con il metodo di tempera all'uovo.

    Con questa presentazione vogliamo richiamare l'attenzione sugli avvenimenti legati alla nascita di Gesù Cristo. Rappresentano le nostre tradizioni cristiane più profonde. Crediamo che le nostre tradizioni ed i nostri valori debbano essere fermamente difesi e mantenuti per non perdere la nostra identità, per non tagliare quelle radici culturali che ci hanno permesso di maturare e diventare ciò che siamo e che intendiamo continuare ad essere nel libero confronto con altri credi ed altre concezioni della vita e del mondo.

    La mostra rappresenta la sesta manifestazione organizzata nel progetto "Linguaggi e Culture a Trieste", coordinato dalla Associazione Poesia e Solidarietà e realizzato con il cofinanziamento della Provincia di Trieste, in collaborazione con Associazione leader con le associazioni Centro Unesco di Trieste, Associazione Esperantista Triestina, Fondazione Ellenica di cultura e Comunità Greco-Orientale di Trieste, Associazione culturale Friedrich Schiller, le quali convergono nella volontà di valorizzazione delle molte componenti culturali che costituiscono l'anima e il pulsante tessuto sociale di Trieste. (Estratto da comunicato stampa Fondazione Ellenica di cultura)




    Corso di rebetika per bouzouki greco e strumenti a corde
    02 dicembre 2012
    Associazione culturale Khatawat - Forlì
    www.khatawat.it/seminari/workshop-musica-greca-carmelo-siciliano.asp

    Il corso, a carattere sia teorico che pratico, si rivolge in particolare agli strumenti strettamente impiegati nella musica rebetika (bouzouki greco, tzouras, baglamas, chitarra) ma è aperto anche a qualsiasi altro strumento a corde (violino, mandolino, oud, etc.). A cura di Carmelo Siciliano, in collaborazione con l'Associazione "Sabir Culture". E' prevista la possibilità, per chi non avesse uno strumento proprio, di ottenerne uno in prestito durante lo svolgimento del corso.




    XV Festival internazionale di Poesia
    Trieste, 26 novembre - 01 dicembre 2012
    www.triestepoesia.org

    La manifestazione, espressione di un progetto volto a rivalorizzare Trieste come crocevia letterario, organizzata dal Club Anthares, quest'anno si svolgerà nei Caffè (Caffè San Marco, Caffè Tommaseo, l'Acquedotto Caffè e il Knulp di Trieste) come nelle librerie (Lovat e Minerva) con numerosi ospiti provenienti da tutto il mondo: Austria, Belgio, Colombia, Estonia, Grecia, Italia, Nigeria, Olanda, Rep. Ceca, Rep. Dominicana, Romania, Serbia, Slovenia.

    - Entechni musikì - concerto di poesia greca musicata
    28 novembre ore 18.00
    Libreria Knulp - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Serata musical-letteraria con il contributo del Ministero della Cultura Ellenico, con il Patrocinio dell'Università degli Studi di Trieste - Lingua Neogreca e con la collaborazione della Fondazione Ellenica di Cultura-Italia. Concerto di Irene Brigitte e Giovanni Settimo. Presentazione a cura della docente di lingua Neogreca dott.ssa Maria Kassotaki. Poesia musicata significa poesia scritta in un primo tempo e solo in un secondo tempo musicata. Ma talvolta significa anche poesia scritta per essere musicata.

    Quale dei due generi esce vincitore tra questi due abbinamenti? Sicuramente ne escono a pari merito in quanto solo attraverso la trasposizione da parola poetica a suono musicale grandi poeti greci sono riusciti ad arrivare alle orecchie di un pubblico più ampio. Le loro poesie musicate costituiscono oggi alcune delle più belle canzoni che siano state cantate dal popolo greco e che abbiano espresso i suoi desideri, le gioie i dispiaceri, i momenti di raccoglimento, gli amori e le passioni. Inoltre la poesia musicata è stata collegata a periodi storici importantissimi della Storia moderna della Grecia come la Catastrofe dell'Asia Minore, la Resistenza, l'Occupazione Tedesca, la Guerra Civile, la Dittatura dei Colonnelli. Nessun popolo al mondo è riuscito a far diventare la poesia così popolare quanto il popolo greco.

    Alcuni dei poeti che sono stati musicati fanno parte del nostro programma. Molti di loro non sapevano che le loro poesie sarebbero state musicate e cantate dalla gente comune per le strade, ma altri, come Gatsos, Eleftherìu, Elitis ecc. hanno scritto poesie proprio affinché fossero musicate. Questo genere di musica si chiama èntechni tradotto alla lettera "in arte" e si fa convenzionalmente iniziare verso la fine degli anni '50. I suoi rappresentanti più importanti, almeno per il primo periodo perché in seguito ci saranno anche altri, sono Manos Chatzidakis e Mikis Theodorakis, famosissimi anche fuori dai confini greci.

    Programma:

    - Brucio brucio, scritta per il film To rebetico (1983). Dal disco Rebetico. Versi: Nikos Gatsos, musica: Stavros Xarchakos.
    - La luna di carta. Nel 1949 viene presentata nel Teatro d'Arte l'opera di Tennessee Williams Un tram che si chiama desiderio (1947): in questa occasione viene cantato La luna di carta. Versi: Nikos Gatsos, musica: Manos Chatzidakis.
    - Conversazione con un fiore, dal disco Le 18 canzoni della patria amara (1974). Versi: Iannis Ritsos, musica: Mikis Theodorakis.
    - Chi è pazzo d'amore (1972). Versi: Giorgos Sarandaris, musica: Manos Chatzidakis.
    - E se è colpa di qualcuno, dal disco Aghios Fevruàrios (1972). Versi: Manos Eleftherìu, musica: Dimos Mutsis.
    - Saffo, dal disco Le canzoni per i mesi (1996). Versi: Saffo, musica: Dimitris Papadimitrìu.
    - Le canzoni di Smirne, dal disco Si accendono le stelle (1996). Versi: Ilias Katsulis, musica: Pantelìs Thalassinòs.




    LuganoInScena

    .. "Cassandra, colei che imbarazza gli uomini"

    23 novembre 2012, ore 20.30, Palazzo dei Congressi
    www.luganoinscena.com

    Serata in due parti che avrà come protagoniste Elisabetta Pozzi e Fanny Ardant e sarà dedicata a Cassandra, personaggio che secondo la mitologia greca ha ricevuto dal dio Apollo il dono di profetizzare il futuro, ma che poi lo stesso Apollo condannerà ad essere inascoltata, avviandola a un destino infelice per la sua impotenza a comunicare ciò che ha il privilegio di sapere prima degli altri e prima che accada. E' infatti Cassandra a predire la distruzione di Troia e poi a rivelare che il famoso cavallo è un tranello in cui sono nascosti dei soldati nemici. Ma inutilmente. Nella prima parte della serata andrà in scena una "Cassandra" più classica su testi di grandi autori dell'antichità come Omero, Eschilo, Euripide con contributi contemporanei di Jean Baudrillard e Massimo Fini.

    In scena una grande attrice drammatica come Elisabetta Pozzi con le due attrici-danzatrici Carlotta Bruni e Rosa Merlino. La seconda parte sarà dedicata alla "Cassandra" che lo svizzero Michael Jarrel ha tratto dal bellissimo romanzo della scrittrice tedesca Christa Wolf, in cui il mito è attualizzato. Questa è una Cassandra che oppone la voce della verità alla menzogna della politica, ma che proprio per questo conoscerà un destino amaro. Infatti oggi la società della comunicazione preferisce punire colui che nomina il fatto piuttosto che colui che lo compie: un testo dunque di straordinaria attualità.

    Un monodramma per attrice, ensemble strumentale ed elettronica che è un capolavoro di rara potenza e concisione musicale. Protagonista assoluta un'attrice del calibro internazionale di Fanny Ardant, che sarà accompagnata dai musicisti del Divertimento Ensemble di Milano diretto da Sandro Gorli. Ricordiamo che Fanny Ardant ha girato film con registi e attori che hanno fatto la storia del cinema: François Truffaut, Franco Zeffirelli, Claude Lelouch, Ettore Scola, Marcello Mastroianni, Catherine Deneuve, Claudia Cardinale, Isabelle Huppert, ecc.

    Nell'intervallo tra le due "Cassandre" è previsto nel foyer del Palacongressi un incontro con lo scrittore e giornalista Massimo Fini, tra gli autori della prima Cassandra, e con Michel Jarrel, autore della seconda: un ulteriore motivo per non perdere l'appuntamento. Da notare ancora che la serata precede di qualche giorno la rappresentazione dello spettacolo Troiane, di Euripide, con il Teatro Stabile di Bolzano (3 dicembre), che può essere considerato la continuazione di "Cassandra" dal momento che mette in scena le vicende successive alla distruzione di Troia.




    Immagine dalla locandina di Asia Minore: lo sradicamento del Mondo Greco "Asia Minore: lo sradicamento del Mondo Greco"
    10 novembre 2012, ore 18.00
    Sala Giubileo - Filoxenia della Comunità Greco-Orientale di Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Serata musical-letteraria organizzata dalla Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana, dalla Università di Trieste-Lingua Neogreca e dalla la Comunità Greco-Orientale di Trieste, in occasione del compimento dei 90 anni dalla Catastrofe dell'Asia Minore. La grande catastrofe etnica del 1922, è presentata attraverso testi letterari e composizioni musicali rappresentative dell'epoca. Durante la manifestazione verranno proiettate fotografie, dell'archivio del fotoreporter di Smirne Manolis Megalokonomou, che visse lo splendore e la caduta di Smirne, a cura della Fondazione Ellenica di Cultura. Le foto sono pubblicate nel libro Smirne: dall'archivio di un fotoreporter, Ermis, 1922. La manifestazione si concluderà con la testimonianza personale sulla catastrofe di Smirne, della dott.ssa Maroula Vikou, di nazionalità greca, residente a Trieste.

    Programma

    - Introduzione e cura: Maria Kassotaki docente di Lingua Neogreca presso l'Università di Trieste.

    .. Breve presentazione del libro del filologo Dimìtrios Mammìs La migrazione dell'Asia Minore verso la Grecia (1922-1924), pubblicato nel 2010 dalla Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca dell'Università di Trieste con il contributo del Ministero Ellenico della Cultura.

    .. Breve presentazione della cronaca della Catastrofe dell'Asia Minore

    Interpretazione di canzoni rappresentative greche ad opera degli artisti italiani Irene Brigitte (voce) e Giovanni Settimo (chitarra) e lettura di testi letterari, in lingua italiana e greca, da parte degli studenti del Corso di Lingua Neogreca presso l'Università di Trieste.

    1. Brucio brucio, versi: Nikos Gatsos, musica: Stavros Xarchakos, cantante: Sotirìa Leonardu
    2. Terre insanguinate, Atene, Kedros, 1962, Didò Sotirìu
    3. San Febbraio", versi: Manos Eleftherìu, musica: Dimos Mutsis, cantante: Petrì Salpea
    4. Stu Chatzifrangu, Atene, Estìa, 1988, Kosmàs Politis
    5. Le canzoni di Smirne, versi: Ilias Katsulis, musica: Pantelìs Thalassinòs, cantante: Pantelìs Thalassinòs
    6. L'Iniziazione - Della Rivoluzione, Della Solitudine e Della Lussuria, Atene, Kastaniotis,2000, Giorgio Michailidis
    7. Stamatis Komninòs, versi: Manos Eleftherìu, musica: Dimos Mutsis, cantante: Dimitris Mitropanos
    8. Manoscrito sett. '41, Atene, Ikaros, 1972, Giorgio Seferis
    9. E se è colpa di qualcuno, versi: Manos Eleftherìu, musica: Dimos Mutsis, cantante: Petrì Salpea




    Festival Internazionale del Cinema di Cipro 2012

    La premiazione svoltasi il 22 ottobre al Teatro Pallas di Nicosia, per le pellicole selezionate nelle categorie previste, ha concluso la settima edizione della rassegna cinematografica cipriota.

    Articolo




    LuganoInScena 2012-13
    www.luganoinscena.com

    - Le Sirene, Scilla e Cariddi, tratto dall'Odissea
    Sala Carlo Cattaneo (Consolato italiano), 16 ottobre 2012, ore 20.30

    - Iliade
    Aula Magna della Università della Svizzera italiana, 20 ottobre, ore 20.20

    Con l'interpretazione di Alessio Boni dell'episodio Le Sirene, Scilla e Cariddi, inizia la rassegna "MYTICAmente - L'attualità dell'Antico" dedicata ai grandi miti fondanti della nostra civiltà e agli autori che li hanno resi immortali. La rassegna comincia con un doppio appuntamento dedicato ad Omero. Innanzitutto con la prima delle 6 serate del ciclo dedicato all'Odissea di Omero, ognuna con al centro un episodio diverso del poema nell'interpretazione di attori tra i più noti della scena italiana: dopo Boni nell'ordine Paolo Rossi (La maga Circe), Lella Costa (Penelope), Elisabetta Pozzi (Calipso), Corrado d'Elia (Il ciclope Polifemo) e Ascanio Celestini (La strage dei Proci).

    Odissea è considerato il libro dei libri, il "padre" di tutte le "fiction", l'espressione massima del desiderio più diffuso e duraturo tra gli esseri umani: quello per l'avventura, per una vita vissuta oltre i limiti imposti dalla realtà. Narra il ritorno di Ulisse dalla guerra di Troia: un viaggio ostacolato da insidie e avventure come quelle che in questo episodio sono rappresentate dal fascinoso canto delle Sirene e dai mostri Scilla e Cariddi. E proprio la guerra di Troia è ciò che Omero racconta nell'Iliade, che va in scena pochi giorni dopo.

    L'ira di Achille, la superbia di Agamennone, l'eroismo di Ettore, il dolore di Priamo, ecc. Nell'Iliade di Omero i sentimenti non conoscono mezze misure e da tale integrità scaturiscono le tinte forti della narrazione. La voce dell'attore è di volta in volta il punto di vista oggettivo del narratore o i punti di vista più emotivamente sentiti dei personaggi. Sullo sfondo delle battaglie raccontate da Omero, Gianluigi Tosto pone in primo piano soprattutto i grandi sentimenti dei personaggi, le loro virtù e le loro debolezze, le loro passioni e le loro sofferenze. (Estratto da comunicato stampa)




    Una tomba principesca da Timmari
    di Maria Giuseppina Canosa
    * Volume presentato presso Mediateca provinciale "Antonello Ribecco" - Matera (02 ottobre '12)

    Incontro pubblico organizzato e promosso dalla Fondazione Zètema di Matera. Il libro illustra lo scavo e il successivo studio sulla sepoltura numero 33 scoperta nel 1984 a Timmari, località a pochi chilometri da Matera. Una tomba principesca che può essere rintracciata come la sepoltura del re dell'Epiro Alessandro I detto "il Molosso".

    Presentazione




    Cypriana
    Concerto per Orchestra Coro, Voce narrante e recitante


    Composizione e direzione: m° Nicola Pisani, drammaturgia di Maria Luisa Bigai
    Voce solista: Erica Gagliardi, Orchestra Calabra
    Direttore del Coro: "Cantus Vitae" Giuseppina Conti

    01 ottobre 2012, ore 19.30
    Aula Magna Università "La Sapienza" - Roma
    www.associazioneciprioti.it - Cypriana@gmail.com

    Il Progetto "Cypriana" nasce dall'incontro fra gli artisti ciprioti ed italiani: Yiannis Miralis, Maria Luisa Bigai, Nicola Pisani nell'ambito degli scambi Erasmus. L'anniversario dell'indipendenza di Cipro e della costituzione della Repubblica di Cipro ha suscitato in loro un forte desiderio di esprimere l'insieme di sentimenti e di valori culturali che sono alla loro base.

    Da una ricerca su musiche e ritmi tradizionali mediterranei e ciprioti e - in parallelo- da una ricerca nell'ambito della scrittura cipriota e greca, di lettere e documenti di testimoni del periodo (fra tutti un carteggio della poetessa greca Margherita Dalmati), ha preso corpo il lavoro: una drammaturgia musicale che si avvale di un libretto composto da parole in italiano, in greco, in inglese che interpretate in scena da Maria Luisa Bigai, o espanse a tratti nel canto, creano slides concettuali, suscitano immagini poetiche, porgono informazioni- fra nota a margine e didascalia, evocano momenti e sentimenti del periodo della lotta cipriota per il riconoscimento dell'indipendenza.

    La musica è il grande mare narrativo che senza bisogno di parole tocca tutti i momenti di questo racconto, la rabbia, la paura, la nostalgia, la speranza, insieme ai sentimenti di gioia e di condivisione popolare che non cessano mai di pulsare nelle vene della cultura cipriota. Ritmi mediterranei, canti tradizionali emergono da impasti di musica contemporanea, che si avvalgono dei talenti dei singoli artisti per aprire scorci e finestre sonore di forte impatto concettuale ed emotivo. Il concerto restituisce un grande mosaico musicale sonoro e poetico, significativo per chi conosce e per chi non conosce la vicenda, di come e quando Cipro diventò una Piccola Grande Repubblica Indipendente.

    Il lavoro è anche una sintesi di relazioni artistiche e di lavoro che si sono sviluppate in questi anni trovando il Conservatorio "S. Giacomantonio" di Cosenza, come centro e crocevia di percorsi condivisi e laboratorio aperto alle attività di ricerca e alla produzione artistica. Il concerto è presentato dalla Associazione Ciprioti in Italia NIMA nell'ambito della Settimana della Cultura Cipriota in Italia "Cipro-Italia legami d'amicizia" (01-05 ottobre 2012)

    La Repubblica di Cipro nel semestre di presidenza comunitaria e la politica di Allargamento della Ue La Unione Europea e la politica di Allargamento verso i Balcani durante la Presidenza cipriota Unione europea e politica di Allargamento
    (Articolo 26 agosto 2012) - Nel programma della Presidenza di Cipro del Consiglio della Unione europea, per il semestre luglio-dicembre 2012, una delle priorità è la politica di Allargamento, che in questa fase riguarda in particolare gli stati dell'area balcanica occidentale.

    Ue: Cipro inizia il semestre di Presidenza
    (Articolo 16 luglio 2012) - L'1 luglio '12 Cipro ha assunto per la prima volta la Presidenza del Consiglio della Unione Europea. La Presidenza è tenuta da ognuno degli attuali 27 stati aderenti per sei mesi (la rotazione avviene l'1 gennaio e l'1 luglio di ogni anno) e ha origine nel Trattato che istituì la Comunità Economica Europea nel 1957.




    Locandina della mostra Salento bizantino attraverso la fotografia di Fotinì Kaimaki Salento bizantino
    Attraverso la fotografia di Fotinì Kaimaki


    03 ottobre 2012 - 15 gennaio 2013
    Museo Bizantino e Cristiano - Atene
    www.byzantinemuseum.gr - www.associazioneitaloellenica.org - www.youtube.com/watch?v=A6LTOZC23gY

    Mostra fotografica di Arte Bizantina del Salento. Le foto sono state tutte realizzate dalla Prof.ssa Fotinì Kaimaki e sono state tratte dalla sua monumentale opera libraria I Ellada tou Salentou ovvero La Grecia del Salento, presentato per la prima volta nell'aprile 2010 all'Auditorium Tondi di Zollino (Lecce), per iniziativa della Associazione Italoellenica Amici della Grecia. Il volume, di seicento pagine con mille fotografie, è una ricerca storica finalizzata a sottolineare la presenza ellenica e bizantina nel Salento.




    Sakis Lalas: "Italians"
    12-30 settembre 2012
    Obiettivo Reporter - Milano
    www.obiettivoreporter.com

    "... Un percorso scandito dai volti più o meno celebri di quei protagonisti che Sakis ha ritratto negli ultimi anni di lavoro segnato da una grande passione, la fotografia, che l'ha portato in Italia. L'Italia può esser considerata meritatamente una patria di cultura e di civiltà visto che ha dato i natali a scultori, poeti, filosofi, santi, pittori e scrittori dalla fama indiscussa. Ogni provincia ha i suoi cittadini illustri degni di lode ed ottimi esempi di impegno culturale e civile. Ad ogni scatto il fotografo si domanda se mai potrà trovare disegnata la vera personalità di un soggetto, invitando lo spettatore a scoprire segni e minuzie, delle micro rivelazioni, procedendo sul sottile limite tra realtà e simulazione, tra verità e ispirazione.

    Un singolare incontro tra essere e apparire. Gli scatti di Sakis trovano posto in una galleria imperdibile e densa di significati sommessi, in cui il vero personaggio principale è forse il fotografo stesso. La sua caratteristica sigla stilistica, fa si che il soggetto ritratto tramite un'apparente spontaneità, sveli l'intima essenza di se stesso. Il lavoro di Sakis indica l'istantanea dei personaggi di spicco nel campo della moda, della televisione, dello sport e del design italiano, una narrazione che dura da anni, pubblicata dalle maggiori testate giornalistiche italiane straniere. I protagonisti della mostra sono personaggi, considerati negli aspetti di diversità, nella pluralità dei volti, ma soprattutto per le prerogative legate al successo delle proprie attività.

    Questo è un viaggio attraverso la storia della moda, della cultura e dello spettacolo degli ultimi decenni, per mezzo dello sguardo di questo fotografo greco, che con la sua analisi visiva, esplora la potenziale italianità in ognuno dei soggetti. L'Italia è il paese più bello del mondo... dice Sakis, che attraverso l'analisi minuziosa di chi è straniero, coglie l'unicità di ognuna delle personalità ritratte. I protagonisti fotografati rinnovano da anni la tradizione italiana, distante dalla spettacolarizzazione degli scandali, della crisi e di quanto non renda forte l'orgoglio italiano." (Sara Munari, curatrice della mostra)




    Locandina concerto dedicato a Maria Callas Concerto dedicato a Maria Callas
    22 settembre 2012, ore 21.00
    Sagrato della Chiesa di San Teodoro al Palatino - Roma
    www.comunitaellenicaroma.it

    L'ambasciata di Grecia in Italia e la Parrocchia Greco Ortodossa di San Teodoro al Palatino di Roma in collaborazione con ACMT Associazione Culturale Marco Taschler presentano un concerto dedicato a Maria Callas in occasione del 35esimo anniversario della sua scomparsa. La iniziativa realizzata grazie al contributo di "Innovare comunicando salute". L'omaggio a Maria Callas continuerà il 23 settembre alle 10.30 con la Solenne Divina Liturgia e la Preghiera in Memoriam presso la Chiesa di San Teodoro. Seguiranno i ricordi da Franco Zeffirelli, Carla Fracci, Beppe Menegatti, Dino Trapolla. (Comunicato stampa Comunità Ellenica di Roma e Lazio)




    La figura e l'opera di Aris Konstantinidis
    15 settembre (inaugurazione alle 18.00) - 27 settembre 2012
    Sala Giubileo-Filoxenia della Comunità Greco-Orientale di Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Aris Konstantinidis (Atene, 1913) studia architettura a Monaco di Baviera negli anni in cui si prepara l'ascesa al potere di Hitler. Al rientro in patria nel '36, lavora in diversi uffici governativi come disegnatore, mentre nel tempo libero si dedica allo studio dell'architettura anonima e del paesaggio elladico. Due episodi importanti segnano i suoi anni '50: l'incarico di capo-ufficio al ministero delle Opere pubbliche per la realizzazione dei quartieri di case popolari; la nomina a capo-ufficio progetti dell'Ente del Turismo che gli permetterà di progettare e sovrintendere alla più importante serie di opere pubbliche del dopoguerra.

    Tra il 1960 e il 1967 realizza alcuni edifici considerati dei capolavori come le case di Anávyssos, di Pangrati e di Spetses, gli alberghi statali alle Meteore, a Olympia, a Epidauro e il museo di Ioánnina. Dopo un triennio di insegnamento al Politecnico di Zurigo(1967-70) durante gli anni della dittatura, al suo rientro ad Atene si concentra su alcuni lavori per case private e sulla continuazione dell'opera di divulgazione del proprio pensiero. Fotografo di valore, ha esposto in Grecia e all'estero ritraendo scene urbane dal carattere metafisico, costruzioni rurali ed elementi del paesaggio naturale.

    Per l'allestimento sono state selezionate venti opere dell'architetto greco suddivise in quattro ambienti e precedute da una prima "stanza" che reinterpreta un pezzo dello studio ateniese di via Vassilíssis Sophias. Ciascun ambiente è riconducibile ad una delle quattro sezioni tematiche: Case e città; Case e paesaggio; Gli interventi pubblici; Lo studio dell'architettura anonima, la fotografia, la grafica. Le opere e i progetti sono raccontati attraverso pannelli che comprendono disegni, fotografie e brevi testi descrittivi. L'allestimento prevede inoltre la presentazione di documenti, libri, fotografie, modelli e oggetti legati alla vita e alla professione di Aris Konstantinidis. A conclusione del percorso vengono presentati due storici documentari, prodotti dalla televisione greca e dedicati alla sua opera.

    La mostra è prodotta dal Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano e fa parte del progetto Linguaggi e culture di Trieste sostenuto dalla Provincia di Trieste. Durante l'inaugurazione della mostra, sono previsti gli interventi dei rappresentanti della Comunità Greco-Orientale e della Fondazione Ellenica di Cultura, di docenti e architetti italiani e stranieri che presenteranno l'opera di Konstantinidis. Presentazione del catalogo della mostra di P. Cofano, Aris Konstantinidis. La figura e l'opera (edizioni Il Libraccio, Milano 2012).




    Incontro sulla Grecia
    21 agosto 2012, ore 15.00
    Europe Direct - Trieste
    www.retecivica.trieste.it/eud

    Incontro organizzato dall'Europe Direct - Comune di Trieste. Si parlerà di bellezze nascoste, di sapori della cultura greca e di alcune opportunità di passare un periodo di breve-lungo termine in Grecia, il paese da cui è nato il mito dell'"Europa". A questo incontro si parlerà anche del Servizio Volontario Europeo, l'opportunità offerta ai giovani dai 18 ai 30 anni di passare dai 2 ai 12 mesi all'estero, il tutto finanziato dall'Unione Europea.




    Descrivendo Cipro

    - Crociati, Commercianti, Esploratori
    - Visioni Contemporanee


    22 giugno - 23 settembre 2012
    Centre for Fine Arts - Bruxelles
    www.bozar.be

    Due mostre allestite in occasione del semestre di Presidenza del Consiglio Europeo svolto dalla Repubblica di Cipro, dall'1 luglio al 31 gennaio 2012. "Crociati, Commercianti, Esploratori" - a cura di Loukia Loizou Hadjigavriel - descrive la Storia dell'Isola attraverso circa 50 icone, mappe geografiche, e dipinti, che appartennero all'ultima regina di Cipro, Caterina Cornaro, realizzati durante in periodo in cui era entro i domini di Venezia. Oltre a due stanze tematiche sull'Otello di Shakespeare e la musica della corte Lusignana, attraverso il Codex Cipriota-Francese del 15esimo secolo. Dal 1191 quando Cipro fu di Riccardo Cuor di Leone e poi di Guido di Lusignano, fondatore di un regno protrattosi dal 1192 al 1489, al dominio della Repubblica di Venezia, seguito dalla occupazione ottomani nel 1571, che continuò fino al 1878 quando passò all'impero britannico. Fino alla indipendenza conquista nel 1960.

    "Visioni Contemporanee" - a cura di Androula Michaël - complementare a "Crociati, Commercianti, Esploratori" presenta le opere di artisti ciprioti contemporanei incentrati sulla contemporaneità dell'Isola e sugli effetti della sua specificità geopolitica caratterizzata dalla volontà di superamento delle difficoltà attuali. Lavori d'arte in cui emergono la memoria e le migrazioni, l'identità nazionale e le divisioni. A questa seconda rassegna partecipano i seguenti artisti: Klitsa Antoniou, Yioula Chadjigeorgiou, Nikos Charalambides, Savvas Christodoulides, Mustafa Hulusi, Nicos Kouroussis, Phanos Kyriacou, Lia Lapithi, Maria Loizidou, Panayiotis Michael, Andreas Savva, Socratis Socratous.




    Dalla mostra L'incisione greca alle Terme di Diocleziano - Opere di artisti incisori viventi dalla generazione degli anni 50 fino ad oggi L'incisione greca alle Terme di Diocleziano
    Opere di artisti incisori viventi dalla generazione degli anni '50 fino ad oggi.


    05 luglio (inaugurazione ore 17.30) - 20 luglio 2012
    Museo Nazionale Romano (Terme di Diocleziano) - Roma
    www.comunitaellenicaroma.it

    Si sottolinea che la maggior parte delle opere sono state esposte a Firenze, aprile 2012, nella sala espositiva della Scuola Internazionale di Arti Grafiche "Il Bisonte" una delle più importanti e storiche scuole di incisione in Italia. Nello stesso periodo sono state esposte, presso la galleria Technohoros ad Atene, opere di incisione di artisti italiani e stranieri che nel corso degli anni hanno collaborato a vari livelli con la Scuola del Bisonte, tra cui: Carlo Carrà, Henry Moore, Gino Severini, Leonardo Cremonini, Emilio Greco, Renato Guttuso, Sebastian Matta, Mattia Moreni, Ardengo Soffici, Renzo Vespignani, Giuseppe Zigaina.

    Parteciperanno gli artisti:

    - Importanti incisori greci anziani viventi (studenti di Kefallinos): Rena Anousi-Ilia, Aria Comianou, Vartholomaios Papadantonakis.

    - Generazione anziana di incisori: Magda Vamvatira, Nikos Desecopoulos, Aristomenis Catsoulas, Georgios Cordis, Rania Coromila, Giorgos Kipris, Marianna Xenaki, Christos Santamouris.

    - Insegnanti alle scuole di Belle Arti: Michalis Arfaras, Manolis Giannadakis, Christodoulos Galdemis, Yannis Gourzis, Dina Cotsiou, Akis Pirounidis, Xenis Sachinis, Dimitra Siaterli, Maria Schina, Vicky Tsalamata, Charis Kontosfiris.

    - Giovane generazione: Magdalena Angeletou, Manolis Anastasacos, Eva Vasdeki, Leonidas Giannacopoulos, Anni Zavitsanou, Panagiotis Calogiannis, Eleni Caprou, Dimitris Carlaftopoulos, Giannis Colios, Grigoris Cotsaris, Mixalis Cotsaris, Anastasia Constantakou, Dimitris Miliotis, Vivi Papadimitriou, Constantinos Papamichalopoulos, Miltiadis Petalas, Marina Provatidou, Nikos Stavrakantonakis (Presidente dell'Associazione di Incisori Greci), Orestis Sumvoulidis, Panagiotis Ferentinos.

    - Incisori stranieri che vivono in Grecia negli ultimi vent'anni: Canuto Kallan, Florence Christakis, Kleves Chrisiko, Stanislao Koene, Francesco Moretti, Pino Pandolfini.

    La galleria d'arte "Technochoros" (www.technohoros.org) ha iniziato ad operare nel 2003 su iniziativa dell'Unione degli Incisori Greci focalizzando la sua attività alla valorizzazione, visualizzazione e sviluppo dell'incisione. In questo ambiente sono realizzate numerose mostre personali e di gruppo, di incisori sia greci che stranieri. Dal 2010, e dopo che la galleria è passata all'iniziativa privata, si è deciso di intensificare questa iniziativa e di estendere l'attività abbracciando anche altre forme d'arte. In collaborazione con teorici dell'Arte, organizza mostre in spazi culturali, oltre a gallerie, in Grecia e all'estero.




    Serata dedicata alla Cultura Greca
    05 luglio 2012
    Piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)
    www.comunitaellenicaroma.it

    «I Greci all'estero non si sono completamente allontanati dalla realtà greca con cui hanno degli indissolubili legami famigliari sociali economici e culturali. i greci nel mondo possono benissimo diventare i migliori ambasciatori nelle grandi questioni nazionali che il nostro paese sta affrontando con i loro legami e con la loro attività politica, sociale ed economica nei paesi in cui risiedono.» (Caterina Giannaki, componente del Consiglio Regione d'Europa)

    Programma:

    - ore 20.30, Musica mediterranea: Filio Sotiraki e Georgio Siopoutis
    - ore 21.00, Gruppo di danza "Oyzeri"
    - ore 21.30, lezione sull'emigrazione greca nel mondo durante gli anni Venti con il supporto audiovisivo dell'opera di Pantelis Voulgaris, Spose, in versione originale, sottotitolata in italiano a cura degli alunni del 5° anno del corso di lingua neogreca della Comunità Ellenica di Roma e Lazio,tenuto dalla prof.ssa Dafni Souli. Serata organizzata dal Comitato Greci all'Estero - Comunità Ellenica di Roma e Lazio.




    Rassegna: "Il cinema ritrovato"
    26esima edizione, 23-30 giugno 2012
    Cinema Lumiere - Bologna

    - 29 giugno, "I film di Cecilia Mangini"

    Tra i documentari in programma, Stendalì (Suonano ancora), Italia 1960, 11', documentazione unica dell'antichissimo pianto funebre in lingua grika del Salento.




    Concerto del gruppo Mesogaia, di Vanghelis Merkuoris
    29 giugno 2012, ore 21.00
    Fondazione Centro Studi Campostrini - Verona
    www.valigiadeisuoni.it

    La formazione etno-jazz del greco Vanghelis Merkouris chiude la settimana edizione della Valigia dei suoni. «Saranno presentate le varie musiche regionali della Grecia - spiega Vanghelis Merkouris -, in un incontro con la modernità attraverso strumenti come la chitarra e il clarinetto, in una continuità che non èfolclore ma è la tradizione che si rinnova rimanendo sempre se stessa. Il nostro è un gruppo di incontro, lo dice il nome stesso che significa "terra di mezzo", la terra dove non ci si confonde ma ci si incrocia, ognuno con il proprio vissuto».

    «La formazione nasce dall'incontro di Vanghelis Merkouris, musicista greco residente a Modena da più di una decade - spiega Max Marmiroli, curatore con Meri Palvarini della rassegna -, con alcuni dei migliori musicisti dell'area jazz modenese come il sassofonista Michele Vignali, il contrabassista Glauco Zuppiroli e il batterista Andrea Burani, tutti musicisti di grande esperienza nazionale ed internazionale. Inoltre saranno presenti il chitarrista napoletano Marcello Pugliesi e due vecchie conoscenze della Valigia dei suoni, il percussionista Lucio Forghieri e il saxofonista e flautista Luca Cacciatore del gruppo Zambra Mora, esperti di suggestioni klezmer, balcaniche e arabo-andaluse».




    Locandina giornata di studio dedicata a Sergio Stiso Sergio Stiso
    Il maestro e la sua scuola


    Giornata di studio
    23 giugno 2012, ore 09.00-20.00
    Auditorium "V. Tondi" - Zollino (Lecce)

    Era la metà del secolo decimo quinto quando sui banchi della biblioteca di San Nicola di Casole si istruiva alle lettere greche un prete zollinese: Sergio Stiso. Sin da giovanissimo divenne uno dei più sapienti maestri della lingua d'Omero e diede vita ad una rinomata scuola in cui si preservava la purezza della lingua greca e ad un noto centro di copia e produzione libraria. Possedeva, infatti, rari manoscritti recuperati da Casole, dopo l'assalto turco del 1480, e sottratti ad un irrimediabile destino. Del suo magistero si avvalsero giovani allievi che sarebbero divenuti di lì a poco illustri esponenti della cultura e della politica del Meridione d'Italia.

    Tra di essi vi furono Andrea Matteo Acquaviva duca d'Atri, Matteo Tafuri di Soleto, Francesco Cavoti, Aulo Giano Parrasio, Nicola Petreo di Curzola e molti altri. Intrecciò importanti amicizie come quella con Antonio De Ferrariis detto il Galateo. Il nome del maestro di Zollino superò anche i confini dell'area napoletana e del dotto circolo sorto intorno alla figura di Pontano e giunse sino a Firenze, alla corte di Lorenzo De' Medici. Nel 1491 Giano Lascaris, inviato dal Magnifico, visitò la casa di Stiso a Zollino e gli commissionò la trascrizione di alcuni volumi ora conservati presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze. La lista dei suoi libri ci permette di entrare a fondo negli interessi culturali del zollinese, che spaziavano dalla letteratura alla filosofia, dalla medicina all'astrologia ed alla divinazione. (Francesco G. Giannachi)

    - Tra gli interventi in programma

    .. «Dotti bizantini e insegnamento del greco in Italia al tempo di Stiso.» (Luigi Silvano, Università di Roma 'La Sapienza')
    .. «La scrittura greca nella scuola di Sergio Stiso.» (Daniele Arnesano)
    .. «La "perenne" grecità della cultura di d'Otranto.» (Luana Rizzo, Università del Salento)




    Serata dedicata alla Grecia
    Musica, danze tradizionali e degustazioni


    26 giugno 2012, ore 19.30
    Consorzio Galleria del Modulo M4 "Ex Mattatoio di Testaccio" - Roma
    www.comunitaellenicaroma.it

    Serata promossa dalla Comunità Ellenica di Roma e Lazio, in collaborazione con l'Associazione Bauhaus.




    Immagine, Titolo, Spazio intermedio
    Focus sulla produzione video di Orestis Mavroudis


    15-25 giugno 2012
    Careof - Fabbrica del Vapore - Milano
    www.careof.org

    Careof, nell'ambito del progetto "FDV Residency Program" in collaborazione con l'Università di Ioannina (Grecia), presenta i lavori del giovane artista greco Orestis Mavroudis (1988, Atene) realizzati durante il suo anno di permanenza a Milano. Orestis si muove fra fotografia e video con un linguaggio maturo e raffinato dove il video è spesso "fotografia in movimento". Con opere intese come frammenti di una narrazione più ampia e aperta, parla di "romanticismo della semplicità, dell'ovvietà e dell'impossibile". I dettagli delle cose che osserva assumono un valore assoluto, come l'impercettibile passaggio di un insetto sul lago Pamvotis di Ioannina o le fluorescenze verde intenso di uno scenario paludoso date dall'eccesso di plancton.

    La presentazione a Careof si concentra su un video costituito da Piccolo disaccordo 723, Rudi, andiamo! e To be on the top is symbolic (2011). Le inquadrature fisse sembrano voler assorbire la luce e l'atmosfera che pervade la città all'alba, mentre la videocamera rimane immobile a cercare nel paesaggio urbano tracce di presenze umane. Le opere presentate sono anche parte di un percorso di riflessione che Orestis sta sviluppando per la sua tesi di laurea da un lato intorno all'uso della parola come segno visivo parte dell'immagine e dall'altro.




    Prosatori greci del Novecento
    08 giugno 2012, ore 18.30
    Sala Giubileo Filoxenia - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Incontro musico-letterario promosso dalla Comunità Greco Orientale di Trieste, dall'Università di Trieste - Lingua Neogreca e dalla Fondazione Ellenica di Cultura con il sostegno del Ministero della Cultura Ellenico. Introduzione e presentazione del programma: Maria Kassotaki, insegnante di neogreco dell'Università di Trieste. Lettura di testi in lingua greca e italiana da parte degli studenti dei corsi di neogreco della Comunità Greco-Orientale, dell'Università di Trieste, della Fondazione Ellenica di Cultura e del Liceo Sloveno di Trieste Preseren. Interventi musicali di Irene Brigitte (voce) e Giovanni Settimo (chitarra).

    Testi letterari in programma:

    Dimitris Chatzìs, Il battesimo
    Pròdromos Savvidis Così
    Alki Zei, La fidanzata di Achille
    Ghiorgos Ioannu Per amor proprio
    Tolis Kazantzìs, La statua




    Rea Galanaki: frammenti di vite attraverso la letteratura - Conferenza a Trieste Rea Galanaki: frammenti di vite attraverso la letteratura
    18 maggio 2012, ore 18.00
    Sala Giubileo - Filoxenia - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    La nota autrice greca incontrerà il pubblico triestino. Introdurrà Anteos Chrysostomides, direttore della sezione di letteratura straniera della casa editrice "Kastaniotis", giornalista e premiato traduttore dall'italiano al greco di Antonio Tabucchi e Italo Calvino. Presenta Maria Kassotaki, insegnante di Lingua Neogreca dell'Università di Trieste. La conferenza è promossa dalla Fondazione Ellenica di Cultura, l'Università di Trieste - Lingua Neogreca e la Comunità Greco Orientale di Trieste con il sostegno del Ministero Ellenico per la Cultura.

    Rea Galanaki (Iraklio, 1947), figlia di medici, dopo aver compiuto gli studi ginnasiali e liceali ad Iraklio, si trasferisce ad Atene per studiare Archeologia e Storia. Da studentessa universitaria, durante il regime dei colonnelli partecipa a manifestazioni di protesta contro la dittatura ed esordisce come scrittrice su autorevoli riviste antidittatoriali. Autrice inizialmente di poesie, decide presto di dedicarsi al romanzo, al racconto e al saggio. La sua produzione letteraria in prosa è stata più volte premiata ottenendo i principali riconoscimenti letterari greci.

    Per due volte le viene assegnato il Premio statale - nel 1999 per il romanzo Elena Nessuno e nel 2005 per la raccolta di racconti Una mano quasi azzurra. Tra gli altri riconoscimenti figurano il Premio "Nikos Kazantzakis" del Comune di Iraklio (1987), il Premio per la prosa "Kostas e Eleni Uranis" dell'Accademia di Atene per il romanzo Il secolo dei labirinti (2003) e il Premio dei Lettori del Centro Nazionale del Libro per la cronologia romanzata Acque profonde e silenziose (2006). La sua opera La vita di Ismaìl Ferìk Pasha è stata il primo romanzo greco ad essere inserito dall'Unesco nell'Unesco Collection of representative Works nel 1994, mentre il romanzo Eleni Nessuno è entrato a far parte nel 1999 dei tre finalisti del Premio europeo «Aristeion».

    Le sue opere sono tradotte in 15 lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, olandese, ceco, bulgaro, svedese, lituano, turco, arabo, cinese, ebraico e albanese. In italiano sono stati tradotti i romanzi Il secolo dei labirinti ed Elena Nessuno. L'opera di Rea Galanaki abbraccia un ampio orizzonte tematico. Considerata a ragione un'innovatrice del «romanzo storico» per la sua capacità di ridare nuova linfa ad un genere che pareva esaurito e di promuoverne una nuova fioritura, non ha certo limitato la sua ispirazione ad esso e ha introdotto nella letteratura neogreca tematiche profondamente moderne soffermandosi su aspetti quali le molteplici identità dell'individuo, l'idea di appartenenza a diverse patrie, il significato di tempo e di luogo nel presente, il senso della perdita e la nostalgia per la patria, le ripercussioni delle leggi non scritte sulla vita odierna.

    Rea Galanaki non si schiera a favore dell'impegno militante delle donne scrittrici e della cosiddetta letteratura femminile, considerando ogni tipo di militanza un irrigidimento dell'ampia prospettiva letteraria. Il suo interesse si posa sull'anello debole, sulla capacità della storia e della società di far passare sotto silenzio le verità, sull'ingiustizia, sulla forza devastante del pregiudizio, sulle diverse manifestazioni della perfidia umana, oggi e sempre. In quest'ottica la questione dell'identità maschile o femminile dell'individuo è uno dei filoni di ricerca principali che percorre la sua opera.

    La letteratura, come l'arte in genere, costituisce per Rea Galanaki una possibilità di superamento dei limiti (o dei veli) imposti dal quotidiano. E' la possibilità di parlare di ciò che viene taciuto e nascosto e che opprime le coscienze, un modo di porre interrogativi che preoccupano società o individui, non per fornire risposte prestabilite o superficiali nè per giudicare o condannare. Spetta al lettore elaborare gradualmente la propria personale risposta, il proprio giudizio personale, in un dialogo con il libro destinato a durare anche dopo la lettura.

    Una forma contemporanea e responsabile di «umanesimo» sembra spesso necessaria in un'epoca come quella odierna in cui tutto viene rimesso in discussione, in particolare ciò di cui la letteratura si era negli ultimi decenni liberata. D'altra parte, e più in generale, le molteplici sfaccettature della crisi odierna, i cambiamenti delle nostre società che ci pongono di fronte a questioni nuove e non ancora indagate, ci inducono rivolgerci anche all'arte per comprendere, per porre rimedio alla nostra ignoranza, per farci coraggio.

    Espressione linguistica vigorosa, agile, a tratti ritmica, profondamente colta, capace di sfruttare tutte le possibilità offerte dalla tradizione linguistica. Combinando ricerca approfondita e intertestualità, l'autrice riesce a moltiplicare i livelli di senso del testo rifuggendo l'autoreferenzialità ed aprendosi alla coscienza e alla memoria collettive e ai traumi condivisi della società. Queste sono alcune delle peculiarità della produzione letteraria di Rea Galanaki che hanno fatto di lei una delle principali scrittrici greche contemporanee.




    "Pavia incontra Zante"
    ellinespavia@hotmail.com

    - In occasione del gemellaggio tra Pavia e Zante
    .. 11 maggio 2012, ore 20.30, Sala dell'Annunciata, "Zante - Turismo, cultura, prodotti tipici"
    .. 12 maggio, ore 20.30, Teatro Don Bosco, "Libere Carte". Spettacolo tratto dai sonetti di Ugo Foscolo e musiche del maestro Iacovos Konitopoulos.




    L'archeologia al cinema: Registi e capolavori
    30 aprile - 01 maggio 2012
    Cinema Teatro Odeon - Firenze
    www.archeologiaviva.it

    - 01 maggio

    .. ore 14.30-18, "Dedicato alla Grecia"
    Il giardino degli dèi, regia di Michael Schlamberger, Austria, 52'
    Onéirata léghein... Raccontar sogni (Platone, Leggi 5, 746a). Incontri imprevedibili con grandi autori dell'antichità greca presentati e letti da Andrea Macaluso
    I segreti del Partenone, regia di Gary Glassman, Francia, 78'




    Pomeriggi con la Grecia
    Letture di poesia greca moderna e contemporanea


    27 aprile, 04 e 11 maggio 2012, ore 17.30
    Galleria Giannoni - Novara
    ellinespavia@hotmail.com

    - 27 aprile, incontro con Nicola Crocetti
    «Miti del passato e miti del presente. Dai monologhi mitologici di Ghiannis Ritsos allo Zorba di Nikos Kazantzakis.»

    - 04 maggio, incontro con Giuseppe Zanetto e Roberto Capel Badino
    «L'ellenismo di Kavafis. Percorsi kavafiani dall'Anthologia Palatina a Dinos Christianòpoulos.»

    - 11 maggio, incontro con Massimo Peri e Amalìa Kolonia
    «Dall'onde del greco mar... Dionisio Solomòs, Giuseppe Regaldi e la nascita della poesia greca moderna.»




    Mare Nostrum. Città europea e globalizzazione
    Conferenze 2012 dell'Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera)

    Christoph Frank Da Atene a Roma e da Roma ad Atene
    19 aprile 2012, ore 20.00




    Lo sguardo di Theo - Omaggio al cinema di Angelopoulos
    07 aprile 2012
    Cinema Trevi - Roma

    Presentazione




    Conferenza: "Petros Markátis: Trieste si tinge di giallo"
    20 aprile 2012, ore 17.30
    Auditorium del Civico Museo Revoltella - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Conferenza promossa dalla Fondazione Ellenica di Cultura, dalla Università di Trieste - Lingua Neogreca e dalla Comunità Greco Orientale di Trieste con la collaborazione del Comune di Trieste - Museo Revoltella.




    Il Bisonte Print-logue
    Firenze - Atene


    11-27 aprile 2012
    Fondazione Il Bisonte - Firenze
    www.ilbisonte.it

    Dialogo tra due città, tra due luoghi dell'incisione: uno scambio di mostre che apre le porte ad una reciproca conoscenza tra realtà protagoniste della grafica d'arte. Dopo una prima mostra in collaborazione, lo scorso anno, con un gruppo di artisti londinesi quest'anno saranno gli artisti greci, 47 in totale, a partecipare a questa iniziativa nata dalla cooperazione con la Galleria Technohoros di Atene alla quale fa capo l'unione greca artisti incisori.

    In programma due mostre che si inaugurano a distanza di pochi giorni: la mostra del Bisonte ad Atene per documentare quello che è ed è stata la grafica in Italia dal dopoguerra ad oggi con particolare riguardo ai nuovi artisti usciti dalla Scuola Internazionale di Specializzazione per la grafica d'arte Il Bisonte, e quella ospitata nei locali della nostra Fondazione che offrirà al visitatore un'ampia prospettiva di quello che la grafica d'arte greca oggi produce. In questa mostra appare un ricco panorama di artisti, alcuni allievi di Kefallinos, altri noti artisti greci, altri ancora insegnanti di scuole d'arte di Atene e rappresentanti delle nuove generazioni.

    La scuola di Atene, oggi qui rappresentata, ha come fondatore Gianni Kefallinos (1894-1958) che è stato il primo docente di tecniche dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Atene, specialista in xilografia che ha lavorato a lungo a Parigi ed è autore, fra l'altro, di alcune famiglie di caratteri tipografici, Dal suo insegnamento si sviluppa una scuola di grafica che non si limita alla stampa tradizionale ma è aperta a nuove sperimentazioni.




    Immagine dalla locandina della mostra su Icone Bizantine Contemporanee del Monte Athos "Il Volto dell'Assoluto"
    Mostra di Icone Bizantine Contemporanee del Monte Athos


    05 aprile (inaugurazione ore 18.00) - 19 aprile 2012
    Sala Giubileo - Filoxenia - Trieste

    L'icona bizantina è una creazione che compare nel V secolo. L'Impero di Bisanzio crolla nel 1453, ma con i popoli balcanici e slavi, la storia delle icone cavalca a grandi passi lo spazio ed il tempo. Più che un'opera d'arte l'icona fa appello a quell'arte che permette il passaggio dal visibile all'Invisibile.

    Presentazione




    Greci e greco a Venezia 2012
    Convegni e rassegna dedicata a Theo Angelopoulos


    Iniziativa promossa dalla Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca dell'Università Ca' Foscari di Venezia che intende promuovere, in un periodo cruciale per la Grecia, la conoscenza della lingua, letteratura e cultura greca che insieme costituiscono una ricchezza non riducibile a parametri economici.

    Presentazione




    Copertina libro di Dimitri Coromilas La piramide s'abbassa - La Politica che protegge la Cultura
    di Dimitri Coromilas, Armando Siciliano Editore

    Presentazione libro
    03 aprile 2012, ore 18.00
    Galleria Vittoria - Roma
    www.comunitaellenicaroma.it

    Interverranno Daniela Catano, Gerassimos Vassiadis (direttore dip. divulgazione scientifica e new media UNIPSA, Lugano), l'Autore e l'Editore




    Omaggio alla Grecia: Zorba, l'arcangelo ribelle
    Il romanzo di Nikos Kazantzakis (1946)
    Il film di Michalis Kakoghiannis (1964)


    04 aprile 2012, ore 17.30
    Caffè letterario (Residence IULM - Libera università di lingue e comunicazione) - Milano




    Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino - VIII edizione - 2012
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    La Sezione Italiana della Fondazione Ellenica di Cultura, la Comunità Greco-Orientale di Trieste e l'Università di Trieste - Lingua e Letteratura Neogreca nel quadro della collaborazione con altri enti culturali locali, partecipano all'organizzazione dell'VIII Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino. Il concorso di poesia - uno dei principali a livello internazionale - è rivolto a giovani fino ai 30 anni e alle scuole. Ospite d'onore della ottava edizione il poeta greco Titos Patrikios.

    - 23 marzo, ore 09.30, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori
    «Tradurre: nell'officina del traduttore "Poeta"», workshop con Titos Patrikios

    - 24 marzo, ore 17.30, Caffè San Marco
    «Dialogo con la Poesia», serata di poesia con Titos Patrikios relatore principale

    Poesie greche che si sono distinte: La giovane poetessa Anastasia Repulia si è distinta nella sezione "Poesie inedite" ed è stata insignita del premio "Sergio Penco" per la sua poesia Notte di cristallo. La giovane poetessa Eleni Chasioti con la poesia Collage of mirrors ha ottenuto una segnalazione di merito per la pubblicazione. Due le scuole greche che si sono distinte nella sezione di concorso dedicata alle scuole ottenendo una segnalazione d'onore: il 4° Ginnasio Chalkidas e il 3° Ginnasio Karditsas.




    Stratìs Tsirkas Conferenza: "L'Egitto e la Comunità greca di Alessandria nel racconto di Stratìs Tsirkas"
    17 marzo 2012, ore 18.00
    Sala Giubileo-Filoxenia - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Lo scrittore greco Stratìs Tsirkas (1911-1980) è nato in Egitto dove è vissuto fino al 1963. E' conosciuto principalmente nella sua qualità di autore della trilogia Akivérnites politíes (Città alla deriva) in cui tre città, Gerusalemme, Il Cairo e Alessandria sono il teatro di intensi e spesso tragici avvenimenti che sconvolgono il Medio Oriente negli anni della Seconda guerra mondiale.

    Di Tsirkas e della sua opera apprezziamo prima di tutto il grande spessore umano e universale, nel bene e nel male, dei suoi personaggi (grandiosi e indimenticabili quelli femminili), nonchè le sue lotte contro ideologismi e integralismi vari - anche contro quelli della sua stessa parte politica -, la sua dedizione al lavoro e alla famiglia, la sua attenzione e la sua comprensione profonda per le sofferenze del popolo egiziano e per le vicissitudini e le speranze dei suoi greci di Alessandria e del Cairo. Nel corso della conferenza saranno letti brani tratti dalle opere dell'autore. Relatore prof. Glauco Ciammaichella, presentazione a cura della docente di Lingua Neogreca dell'Università di Trieste Maria Kassotaki. L'iniziativa è presentata dalla Fondazione Ellenica di Cultura, dalla Comunità Greco-Orientale di Trieste e dalla Università di Trieste-Lingua Neogreca.




    Christina Drakos: New York between the lines Christina Drakos: New York between the lines
    termina il 29 marzo 2012
    Galleria Wikiarte - Bologna
    www.wikiarte.com

    Narratrice di luce, world artist, interprete di visioni effimere legate a un istante, a un incrocio fra spazio e emozione, fra i rumori della città e la mente di chi la vive, Christina Drakos (Cipro) ha attraversato con il suo terzo occhio oceani tropicali, il blu e l'azzurro con cui il Mediterraneo avvolge le isole greche, deserti di rocce e tanta vita di uomini e di donne. Il suo occhio ha attraversato il fascino della Grecia antica, Nettuno e Afrodite, l'esotismo dell'India, le luci delle capitali europei e gli immensi spazi di New York, narrando il sentimento di un momento.

    Questa narrazione di luce è una cerniera che scava fra le righe della quotidianità, fra le righe della banalità, dove c'è l'attimo straordinario, in cui un gruppo di ballerine, stampate sul fianco di un bus, sfrecciano nel can can del traffico, fra le righe delle perfette prospettive della skyline più famosa del mondo. Apre i confini di uno stadio del ghiaccio, scopre fra i marciapiedi affollati lo sguardo calmo di un orologio muto. E nella musica di una jazz band da marciapiede, la passione di un uomo che colora di rosso la sua arte e la sua espressione. New York appunto fra due linee, la vita scoperta dall'occhio affettuoso di una macchina fotografica al femminile.

    Una motion picture frenetica, ove Christa Drakos riesce a fotografare i suoni, gli umori, gli amori, il tempo del cuore, il ritmo interiore. Una linea sembra inseguire i profili di uomini e di donne, gli oggetti con cui compongono la propria immagine, o scompongono la propria appartenenza. L'artista cipriota appartiene alla F.I.A.P. - International Federation of the Art of Photography e le sue fotografie sono state in mostra in Austria, in Grecia, in Slovacchia, in Giappone, Australia, Brasile, Croazia, Francia, Italia, Scozia e Cina. Alcune sue esposizioni permanenti sono a Bruxelles e a Limassol (Cipro). E' stata presente alla Gara di Fotografia Panellenica a alla Biennale Finlandese.




    Per Kirkeby: Un dialogo creativo con l'Arte Bizantina
    02 febbraio - 24 marzo 2012
    Museo Cristiano e Bizantino - Atene
    www.byzantinemuseum.gr

    Ventinove dipinti dell'artista danese Per Kirkeby (Copenhagen, 1938), per la prima volta in esposizione in Grecia. Pittore, scultore, poeta, Kirkeby è considerato uno degli autori più rilevanti del Neo Espressionismo, caratterizzato dal riferimento al periodo rinascimentale e soprattutto dall'arte bizantina, in particolare a elementi della iconografia e della teologia cristiana ortodossa, sebbene le sue opere non siano ascrivibili al contesto della rappresentazione di scenari teologici. La mostra, organizzata con gli auspici dalla Presidenza danese della Unione Europea (gennaio - giugno 2012) e curata dallo storico dell'arte Mikael Wivel (Danimarca), presenta nella prima parte sei disegni per vetrate a grandezza naturale, realizzate tra il 2004 e il 2008 per la chiesa di Gentofte (Danimarca), ispirate da soggetti tratti dal Vecchio Testamento e dal Vangelo, con l'Albero e la Montagna come motivi principali.

    L'albero, la croce e i cunei sono invece i motivi caratterizzanti delle opere nella seconda parte della mostra. L'albero, che simboleggia la Crocifissione, la Morte e la Resurrezione di Cristo, è un riferimento al periodo della iconoclastia (tra la metà del VIII secolo e la metà del IX), quando fu utilizzato dai pittori bizantini in alternativa alla Croce. Nella stessa parte della mostra anche una serie di pitture con soggetto l'Agonia nel Giardino, dove i panorami rocciosi sottolineano la rilevanza della montagna nella produzione del pittore danese. La terza sezione della rassegna presenta dipinti che ritraggono grotte, ulteriore riferimento alla simbologia bizantina. Opere di Per Kirkeby sono state esposte nelle principali gallerie e musei, tra cui il Musée National d'Art Moderne a Parigi, la Tate Modern di Londra e il Palais des Beaux Arts di Bruxelles.




    Incontro Culturale: "L'attualità di Archimede nella Filosofia"
    23 febbraio 2012, ore 17.30
    Palazzo Vermexio - Siracusa
    www.galleriaroma.it

    La mirabile scoperta del cosiddetto "metodo meccanico" agli inizi del Novecento pone alcune importanti questioni storico-filologiche e filosofico-epistemologiche che sono ancora attuali. Noi riteniamo che tutta l'opera di Archimede e, soprattutto, la scoperta della La lettera ad Eratostene, abbiano un forte contenuto filosofico, evidenziato dal fatto che Archimede rivolgendosi ad Eratostene lo apostrofa "eccellente maestro di filosofia", volendo così a lui parlare da "filosofo".

    Pensiamo che una filosofia platonica e formalistica della ricerca matematica abbia avuto un forte peso nell'interpretazione standard del suo metodo, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, quando da Dedekind in poi e dalla diffusione di filosofie irrazionalistiche è stato spezzato il legame che in Archimede legava matematica e fisica, grandezze e numeri, matematica e filosofia, volendo ridurre la matematica a mera ricerca simbolica, a puro gioco di simboli, la fisica a ricerca puramente utilitaristica, la filosofia a velleitario verbalismo.

    Sta qui l'attualità e la pregnanza filosofica del messaggio di Archimede, circa il modo di intendere la conoscenza del reale, la quale, se tale vuole essere, deve tenere legati matematica, fisica e filosofia, rigoroso formalismo e verifica empirica, rigore linguistico e contenuto conoscitivo, l'utile e il vero attraverso l'uso e il concetto di "macchina".

    Più propriamente si sostiene una interpretazione monistica del máthema di Archimede contro l'interpretazione standard dell'epistemologia di Archimede, divisa tra ricerca e dimostrazione, intuizione e rigore, conoscenza provvisoria ed apparente di natura meccanica e una conoscenza definitiva e vera di natura geometrica e della sua ontologia, divisa tra il mondo dei puri pensieri e il mondo dei corpi fisici, tramandata da Plutarco, ispirato dalla filosofia platonica.

    Archimede viene inserito dentro la tradizione di pensiero che va da Pitagora, a Parmenide, Archita, Eudosso, Democrito, che è la tradizione italica, in contrapposizione alla tradizione ionica,che ha come suoi rappresentanti Platone ed Aristotele. Ritenuti, nell'immaginario collettivo, i massimi rappresentanti del pensiero filosofico greco, in verità è contro questi che si è costruita la scienza-filosofia di Archimede dentro la tradizione italica. Quanto esposto in estrema sintesi viene dimostrato attraverso un accurato esame dei suoi testi, anche del testo greco, nella conferenza di Boscarino. (Il background filosofico nel máthema di Archimede e la sua (in)attualità, di Giuseppe Boscarino)




    Opera di Vivien Dimitrakopoulou Opera di Genny Kodonidou Opera Athena Nikolaou Opera di Lisa Sotilis Opera di Dimitris Xordakis Ritorno al Mediterraneo
    Vivien Dimitrakopoulou, Genny Kodonidou, Athena Nikolaou, Lisa Sotilis, Dimitris Xordakis


    16 febbraio - 10 marzo 2012
    Spazio Tadini - Milano
    www.spaziotadini.it

    Rassegna di mostre e dibattiti sulla cultura nel Mediterraneo ideata e realizzata da Spazio Tadini, a cura di Pierre Kaloussian Velissiotis e Melina Scalise. L'arte per valutare i fenomeni di cambiamento politico, sociale, economico e culturale in corso in quest'area geografica, in cui hanno fondamento le radici della cultura occidentale.

    Analizzando il fenomeno della migrazione di massa dai Paesi di queste aree e la crisi economica e politica che sta attraversando innanzitutto la Grecia, ma anche l'Italia, è quasi un paradosso storico che lo sviluppo della "cultura dell'euro" o se vogliamo del sistema "economico/politico occidentale" sia entrato in crisi proprio qui, dove è partito lo sviluppo della nostra civiltà. cinque artisti Greci che si presentano allo Spazio Tadini hanno accolto questa sfida. Le loro opere sono strumento di espressione del valore del loro popolo a prescindere dai mercati borsistici, ma al tempo stesso, diventano spunto per avviare una riflessione su questo e altro.

    «Il Mediterraneo è come una sorta di "ombelico del mondo": quell'acqua che fu culla delle più antiche civiltà, come quella greco-romana, oggi, fatalmente, asseta chi cerca un futuro migliore scappando da dittature e povertà, bagna Paesi ricchi di risorse insostituibili alle moderne economie e nutre le radici della crisi dell'Eurozona ovvero Grecia e Italia. Un forzato "ritorno alle origini", dunque, che non può che indurre a una riflessione.» (Melina Scalise)

    «Oggi viviamo un'epoca di profondi sconvolgimenti. La Comunità Europea cerca una nuova identità economica; i paesi del Nord Africa cercano una nuova identità politica; nel Medio Oriente bolle un fervore che sicuramente fiorirà in una nuova realtà culturale; la Turchia cerca un suo spazio nel mondo arabo e d'intorno; i paesi del Mar Nero individuano vie di comunicazione vitali con quelle che considerano, non a torto, le civiltà più vicine a loro, per antichi legami, a ovest e non a est. É il momento in cui tutti dobbiamo concentrare la nostra attenzione sul Mediterraneo, culla della nostra storia e della nostra cultura.» (Nikolaos Velissiotis, Presidente Centro Ellenico di cultura, Comunità Ellenica di Milano)

    «Nessuna area geografica del globo come quella del bacino Mediterraneo ha tanto influenzato il pensiero umano e non solo occidentale. Nessuna terra, quanto quella ellenica, gli ha fornito tanti elementi di cui nutrirsi coadiuvandolo a raggiungere un benessere intellettuale. Infine, nessuna delle virtù quanto l'arte, intesa in senso lato e nella sua accezione aristotelica, è mai riuscita a modellare, improntare, indirizzare, contestare e, alle volte, avvallare, a torto o a ragione, quanto da esso prodotto in campo socio-economico e, ancor di più, in quello politico-culturale. Fin dai tempi dell'antichità l'arte, in particolare quella pittorica e scultorea, grazie al suo linguaggio immediato, facile ed universale, ha avuto la capacità di penetrare e forgiare la coscienza umana, assumendo un ruolo attivo e non solo rappresentativo.» (Pierre Koloussian Velissiotis)




    Incontro Culturale: "Archimede Pitagorico: Mito e Realtà"
    16 febbraio 2012, ore 17.30
    Palazzo Vermexio - Siracusa
    www.galleriaroma.it

    Archimede è stato uno studioso pitagorico di eccezionale valore. Ha sviluppato un concetto di scienza su basi rigorosamente empirico formali adottando un metodo di ricerca che comunemente si indica con il termine di metodo galileiano. Senza nulla togliere al grande Galileo, che comunque cita esplicitamente Archimede e a lui si ispira nella sua scienza, Archimede è da considerarsi il culmine più avanzato di quella ricerca antica pitagorica che si diffuse nella Magna Grecia a partire da circa il 600 a.C., e sommamente in Calabria e Sicilia, che fece dell'atomismo democriteo una dottrina razionale di formidabile potenza. Dopo una breve illustrazione dei programmi di Fisica fondamentale portati avanti, anche in Sicilia, all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, saranno illustrati alcuni esempi del metodo di ricerca archimedeo, soprattutto nel campo della statica.




    Dionissis Savvopoulos - immagine dalla locandina del concerto "Il poeta che canta"
    Concerto di Dionissis Savvopoulos

    Solisti: Ghiotis Kiourtsoglou, Orestis Plakidis, Vanghelis Karipis

    14 febbraio 2012, ore 21.00
    Teatro Il Vascello - Roma
    www.comunitaellenicaroma.it






    Ricorda Anghelopoulos: L'eternità è un istante che si dimentica
    Rai Tre, Fuori Orario, 05 febbraio 2012, dalle 02.00 alle 06.00

    L'ultimo sguardo
    regia di Andrea Scazzola, Italia 2011, 20'
    Intervista, in prima visione televisiva, a Theodoros Anghelopoulos sulla questione della crisi economica in Grecia e a livello internazionale.

    Viaggio a Citera (Taxidi sta Kithhira)
    regia di Theodoros Anghelopoulos, Grecia 1984, 136'

    Spiros, dopo tanti anni trascorsi in Ucraina, torna in Grecia, dove ritrova la moglie, Caterina, e i figli, Alessandro e Vula. La moglie lo riaccoglie, perdonandogli di averla abbandonata; Alessandro gli dimostra affetto; Vula invece mostra scetticismo nei sui confronti. Spiros, insieme ai suoi familiari, decide fare un viaggio a Citera, dove è nato. Nella località ormai abbandonata, rievoca i motivi del suo allontanamento. Il film è una riflessione sulla Grecia, in quella fase storica caratterizzata dalla trasformazione della società in senso modernista.

    Capitali culturali d'Europa
    Atene: ritorno sull'Acropoli
    (Athina, epistrofi stin Akropoli)
    regia, soggetto e sceneggiatura, di Theodoros Anghelopoulos, Italia/Grecia 1983, 43'16''

    La storia, il patrimonio artistico e culturale, la società della capitale ellenica. Il documentario è parte della serie Capitali culturali d'Europa, realizzata in coproduzione dalla Rai insieme con le principali reti televisive europee, con la regia di Ermanno Olmi, Kryzstof Zanussi, Manoel De Oliveira, Jiri Menzel, Carlo Lizzani, Miklos Jancsò.




    Il Meccanismo di Antikythera
    14 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012
    Museo Municipale Leventis - Nicosia
    www.leventismuseum.org.cy

    Una mostra dedicata ad una delle scoperte più rilevanti nella storia della Tecnologia. Ritrovato nel 1900 da alcuni subacquei alla ricerca di spugne in un relitto naufragato vicino l'isola di Antikythera (a nord-ovest di Creta), il Meccanismo è considerato un computer analogico di alta precisione, costruito tra il 150 e il 100 a.C e utilizzato per calcolare le fasi lunari e le eclissi, la posizione della Luna, del Sole e dei possibili pianeti. Di recente, con l'uso delle tecnologie più avanzate, è stato possibile leggere una serie di iscrizioni tecniche presenti nelle parti esterne ed interne del Meccanismo, da cui si è potuto comprendere il funzionamento in modo più approfondito. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Gruppo di ricerca per lo studio del Meccanismo di Antikythera dell'Università Aristotele di Thessaloniki.




    Scultura di Carlo Zoli dalla mostra Mitologica Carlo Zoli: Mitologica
    12 gennaio (inaugurazione ore 17.00) - 26 gennaio 2012
    Galleria "Arianna Sartori" - Mantova
    info@sartoriarianna.191.it

    Creature arcaiche e mitiche, ombre latenti che popolano i luoghi delle cose e degli stessi uomini, simboli di quella misteriosa ritualità che nei tempi antichi collegava l'uomo al divino. Figure femminili dalla silhouette delicata, figure alate e cavalli dal profilo elegante, si stagliano entro uno spazio bidimensionale, distruggendo l'illusione e rivelando la verità icastica della forma che vive di vita propria. Carlo Zoli lavora sui simboli ad alto valore antropologico, su icone sacre, oggetti di culto ma anche su parole di forte impatto socioculturale, a riprova di un'analisi minuziosa della devozione collettiva e del rito sociale della cultura popolare e dei suoi risvolti più veritieri. L'artista guarda al valore risanato e primordiale dei simboli, al ragionamento sulle radici fonetiche e culturali di una frase, al cuore di tante icone che spesso non percepiamo nella loro integrità originaria.

    Le sue sculture, ricche di una fantasmagorica gamma di segni, mantengono un solido substrato grafico, proveniente dalla sua consolidata preparazione nel campo del disegno e della figura. Con le sue opere, Zoli vuole dimostrare, a torto o a ragione, che la mitologia greca e romana è tra noi. Simbolo e specchio, attraverso le avventure e le passioni degli dei, degli eroi racconta la nostra storia, spiega l'origine del mondo, risponde ai perché dell'uomo, da voce al nascere del pensiero. I miti non sono solo la narrazione fantastica di eventi eccezionali: dietro il giudizio di Paride c'è il concetto della bellezza, alla nascita di Venere si collega quello dell'amore e della fecondità, Giasone è l'uomo che cerca, Orfeo è la musica, Prometeo la sfida dell'uomo agli dei.

    Si può pensare a Ercole come simbolo della forza e dell'uomo che supera le insidie del proprio destino, ma anche come al protagonista di avventure straordinarie: soffocare il leone di Nemea, acciuffare una cerva in corsa, catturare il cinghiale di Erimanto e il toro cretese di Minosse, scacciare gli uccelli dal lago di Stinfalo, impadronirsi di un cinto di amazzone prima di cogliere le mele d'oro del Giardino delle Esperidi e di incatenare il cane degli inferi non sono forse fatiche che meritano di essere raccontate. Eppure noi stessi, figli dei greci e dei romani, talora abbiamo dimenticato i miti del nostro passato e facciamo fatica ad orientarci nel groviglio di genealogie, di avventure, di amori.

    Tutta la nostra cultura, la nostra arte, il nostro stesso modo di esprimerci sono impregnati di riferimenti mitologici, dal complesso di Edipo, a Cassandra, alla bellezza giunonica, a Scilla e Cariddi. Nelle opere di Zoli il fascino di una femminilità dalle forme accattivanti si tinge di mistero nella fisionomia appena accennata del volto. Con le sue sculture femminili Zoli intende sottolineare il ruolo della donna nella mitologia e contrapporlo a quello dei nostri giorni. Nell'età classica il ruolo pubblico delle donne era andato sempre più riducendosi. Nei tempi omerici invece esse mantengono un certo ruolo attivo e di spicco: appaiono infatti molte figure femminili importanti: Andromaca moglie di Ettore, Clitennestra moglie di Agamennone, la profetessa Cassandra soprattutto Penelope, moglie fedele ma anche regina. (Estratto da presentazione nel catalogo di Vittorio Amedeo Sacco)




    Cyprus International Film Festival 2011

    La sesta edizione della rassegna cinematografica (30 settembre - 16 ottobre 2011) che si svolge dal 2006 a Nicosia, capitale della Repubblica di Cipro, ha confermato l'incremento della rilevanza internazionale. Per partecipare a questa edizione sono arrivate pellicole da 98 stati.




    Nikolaos A. Houtos: Logos
    18 dicembre - 06 gennaio 2012 (tranne la mattina di Natale e dell'1 gennaio)
    Sala espositiva della Chiesa del Gesù - Roma
    www.nhoutos.com

    Saranno esposte una trentina di opere che interpretano i soggetti dell'iconografia classica, quali il volto del Cristo Pantocratore - appunto il Logos -, le immagini tradizionali della Madre di Dio Glikofilousa e dei santi. Merita attenzione una bellissima scena del martirio di Santo Stefano ispirata ad uno dei tesori manoscritti custoditi presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, ossia il Minologio di Basilio II, capolavoro assoluto dell'arte della miniatura bizantina.

    Alle icone della tradizione - realizzate cioè con la tecnica antica che si tramanda, senza soluzione di continuità, dall'Impero romano, attraverso Bisanzio, fino ad oggi, ma non per questo mere copie troppo spesso relegate al solo ambito della devozione e dell'artigianato, bensì oggetti d'arte e di culto, vivi nell'arte e dell'arte odierna - vengono affiancate delle icone collages, realizzate con materiali cartacei di riciclo, espressione dell'avanguardia iconografica contemporanea.

    Energia e metamorfosi dei materiali, i ritagli cartacei riciclati utilizzati nelle icone collages si contrappongono a quelli "preziosi"  delle icone tradizionali, per  una perfetta fusione tra arte e vita. La mostra sarà corredata dalla proiezione di  video e fotografie di altre opere non esposte eseguite dall'autore. L'artista durante il periodo dell'esposizione dipingerà  l'icona della Fuga in Egitto ispirata a quella di Duccio di Buoninsegna.




    Concerto di Antonis Kalogiannis
    Omaggio a Mikis Theodorakis


    10 febbraio 2012, ore 20.30
    Teatro dal Verme - Milano
    www.centroellenicodicultura.it




    Il Vello d'Oro. Antichi tesori della Georgia
    17 novembre 2011 - 05 febbraio 2012
    Mercati di Traiano (Museo dei Fori Imperiali) - Roma

    Esposizione che si ispira all'antico mito degli Argonauti e dei Paesi Caucasici. Le molte versioni del mito degli Argonauti sono diverse ma tutte identificano nell'antica Colchide - oggi inclusa nei confini della Repubblica Georgiana - la terra dove era custodito il leggendario vello.

    Presentazione mostra




    Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico
    01-03 dicembre 2011
    Museo Archeologico Nazionale - Taranto

    Tra i film in programma:

    - 02 dicembre 2011

    Il giardino degli Dei
    regia di Michael Schlamberger (Austria, 52')

    Troia. La vera storia
    regia di Su Turhan, consulenza scientifica di Ernst Pernicka (Germania, 43')




    "Ianèmta - i suoni del parco"
    Spettacolo musico-teatrale del gruppo di giovani artisti greci Korina Vugiuka, Thodoris Tzovanakis, Tassos Rossopulos, Konstantis Frangopulos.


    18 novembre 2011, ore 20.00
    Teatro Miela - Trieste
    info@hfc-sezioneitaliana.com

    Lo spettacolo è una proposta innovativa nell'ambito della musica da camera che combina strumentazioni moderne e forme tradizionali dando vita ad un particolare linguaggio espressivo. Attraverso l'abbinamento dei suoni di chitarra e piano con materiale visivo e suoni elettronici e pre-registrati vengono descritte in maniera astratta le storie che si svolgono nell'arco di una giornata nel parco immaginario di Ianèmta. Il parco della rappresentazione non è semplicemente uno spazio verde, bensì un luogo che ospita e al contempo definisce la dimensione sociale dei suoi visitatori, che permette ai loro pensieri e ai loro sentimenti di venire in superficie, che dà loro l'opportunità di esprimere amore, violenza, solitudine. E' l'ambiente naturale in cui ognuno può stabilire un contatto con gli altri secondo le modalità preferite.

    Nel racconto del microcosmo del parco il ruolo principale è giocato dalla musica. Lo straordinario duo chiatarra-piano dei musicisti Korina Vougiùka e Thodorìs Tzovanàkis esegue musiche originali di Tassos Rossòpulos composte appositamente per lo spettacolo accanto a riscritture di alcuni brani classici. La struttura musicale complessiva è messa in risalto da un'attenta illuminazione e da studiate proiezioni video. Suoni elettronici e d'ambiente avvolgono lo spettatore e lo trasportano nel parco dello spettacolo o in quello immaginario dei loro desideri... Grazie all'alchimia delle luci, dei video, e dei suoni intercalati dalla narrazione frammentaria, le opere musicali interpretate sulla scena acquisiscono dimensioni che oltrepassano quella prettamente acustica; si ampliano e formano un'opera unitaria che accentua e rivela le sottili sfumature dei rapporti, delle abitudini e dei sentimenti umani.

    Le brevi storie del parco accadono tutte nell'arco di una giornata. Un intervallo di tempo non breve considerando che la vicenda del corposo Ulisse di James Joyce si svolge nel corso di una sola giornata, il 16 giugno 1904. Si tratta del giorno del primo appuntamento tra Joyce e la moglie Nora. A quanto pare Joyce aveva l'abitudine di farsi attendere dalla donna proprio in un parco... Lo spettacolo è stato presentato per la prima volta alla Casa delle Lettere e delle Arti della Fondazione Onassis il 14 e il 15 maggio 2011. Lo spettacolo è presentato dalla Comunità Greco-Orientale di Trieste in collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana.




    Ponto: danza e musica
    Roma, 20-21 novembre 2011

    Il Popolo pontico è greco da più 3000 anni, e nel primo ventennio del secolo scorso, dopo aver subito uno dei più efferati genocidi della storia da parte della Repubblica turca, ha dovuto abbandonare la sua Terra. Oggi i Pontii vivono sparsi in tutto il mondo, ma soprattutto nella Grecia settentrionale, e la loro grande forza è l'attaccamento alla loro Tradizione. Nikos Zournatzidis è nato a Kechrokampos (Kavala), uno dei tanti villaggi greci che accolsero i profughi pontii dopo il 1922. Introdotto da piccolo alle tradizioni musicali e coreutiche del suo popolo, ha dedicato tutta la vita allo studio e al recupero della loro autenticità più profonda.

    Le sue ricerche sono le prime in questo campo, ed hanno prodotto una importante attività editoriale, in libri, cd e dvd. Dal 1971 la sua attività è stata infaticabile, anche nella organizzazione del Teatro "Dora Stratou" di Atene e del suo archivio documentario, di un centro di documentazione e un gruppo di danza che si esibisce nei più prestigiosi teatri del mondo (www.serra.gr; www.trapezounta.com), e di innumerevoli seminari.

    Danze greche tradizionali della Anatolica regione del Ponto
    con Nikos Zournatzidis


    20 novembre 2011, ore 11.00-18.30
    Ials - Roma
    promozione@ials.info

    Progetto e iniziativa promossi dalla Prof.ssa Maria Luisa Agati, Univ. di Roma "TorVergata", Comitato Esecutivodel Dora Stratou - Cid, presentato dal Teatro Nazionale di danza tradizionale Dora Stratou di Atene Istituzione non a scopo di lucro sovvenzionata dal Ministero della Cultura di Grecia e dall'Organizzazione Nazionale del Turismo, con l'auspicio del Comune di Atene (www.grdance.org) e l'International Dance Council - Cid - Unesco con la collaborazione della Comunità Ellenica e lo Ials di Roma, per la divulgazione e conservazione delle più genuine tradizioni popolari musicali coreutiche.

    Musiche e Danze del Ponto, nel recupero di Nikos Zournatzidis

    21 novembre 2011
    Roma Due, Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia - Roma

    11.00-13.00 Tavola rotonda, con proiezione di materiale audiovisivo.
    14.00-17.30 Seminario didattico: "Nikos Zournatzidis: musica e danze tradizionali del Ponto."
    18.00-19.30 Danze e canti tradizionali del Ponto, in costume, del Maestro Nikos Zournatzidis e del gruppo "Serra", di Atene, con musica dal vivo.




    Presentazione dei volumi XVI (2008) e XVIII (2010) della collana "Testi e Studi Bizantino-Neoellenici"
    28 ottobre 2011, 09.30
    Museo dell'Arte Classica - Roma
    info@comunitaellenicaroma.it




    Come la Grecia - Quando la crisi di una nazione diventa la crisi di un intero sistema
    di Dimitri Deliolanes, ed. Fandango Libri

    25 ottobre 2011, ore 18.30
    Sala Giubileo-Filoxenia - Trieste




    Ercole in Polesine
    di Natalino Balasso

    18-19 ottobre 2011, ore 20.45
    Teatro Comunale di Monfalcone
    www.teatromonfalcone.it

    Ad inaugurare il cartellone della stagione di prosa è Natalino Balasso che, dopo il successo riscosso nella passata stagione con Rusteghi - I nemici della civiltà, torna al Comunale con lo spettacolo Ercole in Polesine, monologo comico di cui è anche autore che da qualche anno incontra ovunque il favore di pubblico e critica. Ercole in Polesine. Ovvero: il mito greco tra i fumi della Val Padana è un divertente viaggio attraverso 5000 anni di storie, miti e leggende. Fra leggerezza e profondità, Balasso mette in scena le storie degli antichi greci, che hanno percorso in lungo e in largo l'Italia, ci hanno insegnato a leggere e a scrivere, ci hanno lasciato i loro fantastici racconti ma di cui non ci ricordiamo più.

    Eppure sono molto più vicini a noi di quanto sembri. Perché i desideri, le ansie e le paure sono rimasti gli stessi. Balasso sceglie ancora una volta un contenuto inconsueto per le sue iperboli comiche e la sua grottesca parlata, che sembra fatta apposta per raccontare i più antichi fra i miti greci. Il viaggio, nel tempo e nel mare, di Ercole in Polesine non è però una parodia perché, pur esilarante, ha origine in una trattazione quasi ferrea del mito, ricavata dai racconti degli antichi attraverso le versioni di alcuni importanti saggisti (fra i suoi riferimenti bibliografici figurano titoli quali I Miti greci di Robert Graves, Mito e tragedia di Vernant e Vidal-Naquet, Gli eroi del Mito di Edwin Oliver James). Le storie che Balasso mette in scena (Fetonte e il carro del Sole, la nascita di Paride, Orfeo ed Euridice, gli Argonauti) e gli argomenti che affronta (da l'era matriarcale ai primi Dei greci fino ai concetti di maschio e femmina nella società occidentale) ci aiutano quindi a riflettere su come siamo adesso.




    Presentazione del corso di lingua e cultura neogreca
    22 ottobre 2011, ore 19
    Assocral Abruzzo - Pescara
    info@agfabruzzo.org




    Pauline Anastasiou e Bronek Kozka: The Australian Dream...
    termina il 10 dicembre 2011
    VisionQuesT gallery - Genova
    www.visionquest.it

    Pauline Anastasiou e Bronek Kozka sono australiani di prima generazione: padre cipriota e madre greca per lei, padre polacco e madre inglese per lui. I video di Pauline Anastasiou e le fotografie di Bronek Kozka esplorano con approcci diversi, l'idealismo del paesaggio suburbano, lo sviluppo che il concetto della famiglia ha avuto in questo contesto e e il sogno che si è già evoluto; immagini di un sogno che non poteva che avverarsi o infrangersi in un paese dagli spazi così aperti come l'Australia. Pauline Anastasiou dopo aver visionato ore e ore di filmati fatti nel corso degli anni dalla e alla propria famiglia, inizia a mettere insieme dei piccoli filmati fatti di momenti che lei stessa sceglie fra tutte quelle ore di registrazioni.

    Si rende ben presto conto che le sue scelte avrebbero comportato una manipolazione dell'immagine della famiglia: un'immagine resa positiva, idealizzata, molto più coerente alle immagini che si vedono nei più classici album fotografici di famiglia. Per sua stessa ammissione l'artista dichiara che fare video che pretendono di essere "reali" usando spezzoni di "momenti non-costruiti" (i suoi filmini fatti in casa), è ovviamente discutibile, perché la coscienza di se stessi, cosi come restituita dalla telecamera, suggerisce che ciò che sta accadendo non è più quello che potrebbe essere stato vissuto.

    «I film che ho costruito sono destinati a far parte del luogo "eterotopico" (un luogo che ospita i margini) di cui parla Foucault. Lo spazio eterotopico è stato importante anche per capire la presenza di mio padre in questo progetto. Anche lui ha fatto molti filmini, i suoi erano pieni di ricordi, nostalgia e la messa in discussione dei confini che lui stesso aveva attraversato decidendo di vivere in questo paese. Guardando indietro a questo progetto sembra che io abbia preso una lezione da mio padre e abbia ripetuto lo stesso processo. Suppongo che il mio lavoro mi permetta di dare un senso a questi margini in un modo simile... I video risultanti parlano dei margini che ho vissuto, dell'immigrazione, del vivere quotidiano in questo paese, della morte e il modo in cui, attraverso i video, questa particolare famiglia viene ri-immaginata.» spiega Pauline Anastasiou.

    Bronek Kozka, attraverso le sue fotografie esplora invece l'idea del paesaggio sub-urbano - quello che nel linguaggio comune è chiamato "suburbia" - e il sogno Australiano. Scene di vite di periferia, di ordinaria quotidianità e straordinaria particolarità. Un minuzioso lavoro dietro le quinte, un accuratissimo casting e una perfetta messa in scena, per creare fotografie elaborate, costruite e realizzate lavorando sulla disparità tra realtà mostrata e sentita, tra quella che è proposta e quella che si ricorda. (Estratto da comunicato stampa di Clelia Belgrado)




    Opera di Julianos Kattinis Julianos Kattinis: Alchimie del giorno e della notte
    10 settembre 2011 - 26 aprile 2012
    Plus Berlin - Berlino
    www.plusberlin.com

    "Nella fase creativa dell'avanzata maturità i grandi artisti hanno sempre dato il meglio della loro produzione. E' quanto avviene ancora oggi per Julianos Kattinis, artista di peso internazionale che ha dato come pochi la possibilità di campionare visivamente una sorta di Julianeide, ovvero di un racconto che si traduce in fiabe, miti, capitoli di storia antica moderna e contemporanea, mondi religiosi, presagi, fruscii di energia, epoche d'oro, angeli e demoni, tempi senza eternità, filosofie e frontiere, paesaggi della curiosità, complicati universi.

    Solo tra le acque del Mediterraneo poteva nascere e crescere una personalità artistica come quella di Julianos Kattinis, genio del colore e delle forme, poeta del segno, intellettuale fra i più colti che ha respirato dalla storia antica, moderna e contemporanea. Novello Enea disceso dall'Oriente a Roma dove oggi vive, dopo aver giocato con gli dei dell'Olimpo, in quella terra greca che gli ha travasato i geni, il nostro artista insegue l'itinerario della fantasia e della memoria, attraverso connessioni ideografiche, alfabeti, trame, giochi della mano e della mente e riscrivere così con un linguaggio attuale l'ebbrezza arcaica, l'oriente esoterico, la biologia libidinale, il fervore di una manualità tecnica che ha affrontato l'affresco e la grafica, i dipinti e gli acquerelli.

    Culture diverse approdano nel suo lavoro artistico, e l'oriente si amalgama all'occidente, del primo si legge il colore, e la luce, del secondo tutta la dialettica delle avanguardie europee con Picasso che ha aperto all'Europa la profonda trasformazione. Tutta la pittura di questo grande artista dei nostri tempi si affida al respiro di una cultura cosmopolita, dalla donna alla natura, dalle acque ai volatili, dalla terra al cielo, dai miti agli astri, per riscrivere con segni propri e ritmi poetici una spazialità fantastica che fa convivere la classicità con l'istintualità, in un vortice di forme e segni che si lasciano trasportare fra bagliori di luce. E non senza peso, da vero atleta di Zeus, descrive a colori il presente assorbendo dalla cultura antica versi e gemme divine". (Presentazione di Carlo Franza)




    Festival del Documentario di Thessaloniki 2011





    Opera di Panos Mitsopoulos dalla locandina del finissage della mostra Finissage della mostra "Paesaggio nel Mediterraneo" di Panos Mitspoulos
    30 agosto 2011, ore 20.00
    Museo Gopcevich / Sala Giubileo - Filoxenia - Trieste

    Incontro con l'artista greco Panos Mitsopoulos. Tale incontro si pone al termine del periodo trascorso in città da questo particolare artista che ha quale tema fondamentale del suo percorso artistico il dialogo interculturale con i popoli e i paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, un mare che unisce tre continenti e che da secoli costituisce crocevia di popoli e culture. L'artista ha realizzato a Trieste due installazioni ed ha allestito due mostre personali presso la Sala Giubileo della comunità Greco-Orientale e presso il Palazzo Gopcevich questa prestigiosa presenza nella nostra città è stata resa possibile dalla Sezione italiana della Fondazione Ellenica di Cultura, in collaborazione con la Comunità Greco-Orientale e dal Comune di Trieste che ha voluto inserire le manifestazioni nel programma dei Musei di Sera 2011. L'artista incontrerà il pubblico e illustrerà il senso e i significati della sua opera. Al termine, la Comunità Greco-Orientale avrà piacere di offrire un rinfresco ispirato ai temi mediterranei della mostra. (Comunicato stampa Fondazione Ellenica di Cultura - Sezione Italiana)




    Convegno internazionale: Bisanzio e la sua continuità storica
    08-10 luglio 2011
    Centro culturale europeo - Delfi

    Durante il 17esimo convegno di Delfi, una serie di interventi relativi allo sviluppo storico e culturale dell'impero bizantino incentrati su tre sezioni tematiche: Bisanzio e l'antichità greco-romana; Lo splendore di Bisanzio; Bisanzio negli anni post-bizantini. Parte della iniziativa, la mostra "Culto e pellegrinaggi dopo la caduta di Costantinopoli" (28 giugno - 28 luglio 2011). In esposizione una serie di dipinti a tema religioso e oggetti provenienti dal Benaki Museum, realizzati fra il 15esimo e il 19esimo secolo, alcuni dei quali per la prima volta visibili dal pubblico. La mostra, realizzata in collaborazione dal Centro culturale europeo di Delfi e dal Museo Benaki, è focalizzata sul periodo successivo al 1453 (anno della caduta di Costantinopoli), quando il Patriarcato ecumenico ortodosso diventò anche riferimento politico per i cristiani ortodossi residenti nell'impero ottomano. Insieme a questo particolare sviluppo, si ebbe il fenomeno di regioni elleniche che rimasero libere dal dominio turco-ottomano per un periodo di tempo seguente alla caduta della capitale bizantina.

    Per esempio Creta, dall'inizio del XIII secolo fino a oltre la metà del XVII governata da Venezia (nel 1669 fu invasa e occupata dagli ottomani). Queste circostante si rifletterono sulla evoluzione delle Arti, tra cui la pittura, che a Creta - nel periodo considerato - fu caratterizzata dall'incontro fra il Rinascimento e la tradizione artistica bizantina. Il convegno è stato inaugurato, e si concluso, all'Anfiteatro Konstantinos Karamanlis con due concerti di musica bizantina, del Coro bizantino "Idimelon", diretto da Ioannis Tsamis, e, in chiusura, del Coro Greco bizantino, diretto da Lykourgos Angelopoulos. Tra le altre iniziative, due rappresentazioni teatrali: La voce umana di Jean Cocteau, diretta da Yiannis Iordanidis e Lisistrata di Aristofane, diretta da Thymios Karakatsanis.

    Conferenze in programma

    - Bisanzio e l'antichità greco-romana

    .. Continuità nelle forme architettoniche, dall'antichità a Bisanzio.
    .. Bisanzio, una componente importamte verso il Rinascimento europeo?
    .. Dal Paganesimo alla Cristianità: la politica di retorica nella Bisanzio dell'11esimo secolo.

    - Lo splendore di Bisanzio

    .. Elementi bizantini tra i Serbi nel Medio Evo e in seguito.
    .. Influenze bizantine nel Diritto e nella ideologia politica degli stati balcanici.
    .. "Venetiae quasi alterum Byzantium": da Enrico Dandolo a Bessarione.
    .. Ponto settentrionale tra Bisanzio, l' Orda d'oro e l'Occidente, 13esimo e 15esimo secolo. L'eredità bizantina e le realtà locali.
    .. Guerra e diplomazia: Interventi ideologici e culturali della corte bizantina nel mondo arabo (IX-X secolo d.C).
    .. Il carattere internazionale e perenne delle istituzioni fondamentali della vita spirituale bizantina attraverso la predicazione dei santi Cirillo e Metodio.
    .. Il ruolo di Bisanzio nello sviluppo culturale dell'Europa dal IX al XII secolo.
    .. Continuità di Bisanzio.

    - Bisanzio negli anni post-bizantini

    .. Tradizione del diritto bizantino nella Grecia del 19esimo secolo.
    .. Dipinti religiosi nella penisola balcanica meridionale dopo Bisanzio elementi di continuità e di rinnovamento.
    .. Il culto dei Santi dell'impero ottomano.
    .. Sulla Costantinopoli bizantina nella Costantinopoli ottomana del 19simo secolo.
    .. Bisanzio oggi.
    .. La continuità controversa.
    .. Bisanzio e gli arabi: un rapporto di avvicendamento e la sua immagie dai cronisti bizantini alla moderna letteratura.
    .. Bisanzio e la questione della continuità nazionale nella storiografia greca e turca.
    .. Porti della città: nuova prova archeologica.
    .. Il progetto Nymphaion: un nuovo complesso bizantino.




    Opera di Panos Mitsopoulos Panos Mitsopoulos: Passaggio nel Mediterraneo
    01-30 agosto 2011
    Museo Gopcevich / Sala Giubileo - Filoxenia - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com - www.panosmitsopoulos.com

    Con l'installazione realizzata di volta in volta in un porto diverso del Mediterraneo, l'artista greco Panos Mitsopoulos ricerca il dialogo interculturale con i popoli e i paesi che si affacciano su questo mare che unisce tre continenti e che da secoli costituisce crocevia di popoli e culture. Mitsopoulos rivolge la sua attenzione sulla dimensione migratoria dell'uomo del Mediterraneo. In ogni porto, punto di incontro in cui si mescolano elementi culturali propri dell'Oriente e dell'Occidente, egli crea un'installazione che simboleggia, e al contempo negozia, il tentativo di adattamento del migrante alle nuove condizioni del luogo di accoglienza. Obiettivo dell'opera è la comunicazione con la gente del mondo mediterraneo e lo scambio di idee con gli artisti locali.

    La mostra comprende opere appartenenti alle unità tematiche "Trapezio" e "Confortevoli gabbie". Parallelamente la Sala Giubileo - Filoxenia, spazio espositivo della Comunità Greco Orientale, ospiterà una esposizione di 50 opere tra cui pitture, sculture e incisioni realizzate dall'artista nel corso dell'ultimo decennio. Il visitatore accederà alla mostra attraverso un "passaggio" realizzato con materiali fragili nelle tonalità del blu e del giallo, a simboleggiare la fragilità della speranza dell'uomo-migrante di integrarsi nel nuovo ambiente senza che la sua identità ne venga stravolta.

    A Trieste la mostra è realizzata nell'ambito della manifestazione Musei di Sera 2011 del Comune di Trieste, in collaborazione con la Sezione Italiana della Fondazione Ellenica di Cultura e la Comunità Greco Orientale di Trieste e con il sostegno del Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura. L'artista Panos Mitsopoulos sarà presente negli spazi espositivi a disposizione del pubblico per un confronto di idee e opinioni.

    Panos Mitsopoulos (Itèa, Grecia) si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti Rietveld di Amsterdam. Negli ultimi anni elabora attraverso le sue opere il tema «confortevoli gabbie» in cui paragona la vita di un canarino in gabbia alla vita dell'uomo nelle metropoli contemporanee. Sfrutta in diversi modi il colore giallo chiaro che rimanda al canarino rinchiuso utilizzandolo in equilibri d'ombre e creazioni di gabbie, alcune comode, sospese in aria come in un vano tentativo di entrare l'una nell'altra. L'opera di Panos Mitsopoulos esprime resistenza, instabilità e riflette la liberazione insita in ogni fase di transizione e in ogni cambiamento.




    Festival internazionale del cinema archeologico di Selinunte
    2a edizione, 04-07 agosto 2011
    Triscina di Selinunte - Castelvetrano (Trapani)
    www.camselinunte.com

    Tra i film in programma:

    - 06 agosto, Il giardino degli Dei, regia di Michael Schlamberger, Austria, 52'

    Niente ha influenzato maggiormente il mondo europeo delle idee dei miti dell'antichità greca. Ma l'ispirazione per questa poetica degli dei derivava anche dalla lussureggiante natura greca. Il mondo animale e vegetale sulle isole e sulla terra ferma è uno dei più multiformi che l'Europa possa offrire. Questo documentario non convenzionale si muove tra le storie affascinanti della mitologia e i fatti della natura - un viaggio del piacere attraverso il "giardino degli dei".

    - 07 agosto, I segreti del Partenone, di Gary Glassman, Francia, 78' (film fuori concorso)

    Come hanno fatto i Greci, a tagliare, trasportare ed assemblare i 13.400 pesantissimi blocchi di marmo di cui è fatto il Partenone? Il primo documentario realizzato con la partecipazione dell'equipe internazionale degli specialisti del tempio. Questi ultimi hanno messo disposizione i loro archivi filmici e fanno parlare le pietre di questo monumento dove tutte le conoscenze della Grecia antica-artistiche, matematiche, politiche, erano depositate come in un libro...




    Festival del Cinema Muto
    2a edizione, 30 giugno - 13 luglio 2011
    Fondazione Michael Cacoyannis - Atene

    Rassegna dedicata a celebri pellicole realizzate nel periodo del muto. La prima edizione, lo scorso anno, ha presentato una selezione di film scelti dal regista Michael Cacoyannis, tra cui alcuni classici, di Buster Keaton, D.W. Griffith, Charlie Chaplin, Clarence Brown, Sam Taylor. Nel 2011 in programma una selezione di pellicole europee girate fra il 1917 e il '29, proiettati con la colonna sonora originale oppure, nella eventualità non vi fosse, con le musiche di compositori elleni. Tra i film in programma alcuni capolavori, per esempio, Metropolis (1927) diretto da Fritz Lang, La corazzata Potemkin di Sergei Eistenstein (1925), nella versione con i sei minuti di riprese sulla scalinata di Odessa, Faust (1926) di F.W. Murnau, e Il gabinetto del dottor Caligari, di Robert Wiene (1919), primo esempio di cinema espressionista tedesco, oltre al film svedese Il fuorilegge e sua moglie (1918), di Victor Sjostrom, La fine di San Pietroburgo (1927), di Vsevolod Pudovkin, The manxman (1929), di Alfred Hitchcock, Michael (1924), di Carl Theodor Dreyer, Aelita, La regina di Marte (1924), di Yakov Protazanov, uno dei primi lungometraggi di fantascienza.




    Disegno di Dimitrios Mammis Uno sguardo sulla poesia greca in musica
    03 giugno 2011, ore 18.00
    Sala Giubileo - Filoxenia della Comunità Greco-Orientale di Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    Presentazione: M. Kassotaki, D. Mammìs
    Musiche eseguite da: Irene Brigitte (voce), Giovanni Settimo (chitarra)
    Disegno: Dimitrios Mammìs

    La iniziativa è realizzata dalla Sezione Italiana della Fondazione Ellenica di Cultura, dalla Università di Trieste-Lingua e Letteratura Neogreca e dalla Comunità Greco Orientale di Trieste, in occasione della conclusione dei corsi di neogreco dell'anno scolastico in corso. Gli interventi saranno accompagnati dalla materiale audiovisivo.

    Programma:

    - Presentazione del programma a cura della lettrice di Lingua Neogreca dell'Università di Trieste, dott.ssa Maria Kassotaki, che ha curato la scelta dei testi poetici e la loro traduzione.
    - Breve presentazione delle poesie musicate in programma a cura del docente dott. Dimitrios Mammìs.
    - Lettura delle poesie nella versione originale e nella traduzione italiana da parte degli studenti dei corsi di neogreco della Fondazione Ellenica di Cultura, della Comunità Greca di Trieste e del Corso di Lingua e Letteratura Neogreca dell'Università di Trieste.
    - Interpretazione di alcune poesie musicate da parte dei musicisti Irene Brigitte (voce) e Giovanni Settimo (chitarra).

    Le poesie in programma sono:

    Ermes è venuto a nascondersi nel mio sogno (Poesia: Saffo; Musica: D. Papadimitriou)
    Erofìli (Poesia: G. Hortatzis; Musica: M.Hatzidakis)
    La biondina (Poesia: D. Solomòs; Musica: N. Màntzaros)
    Torna (Poesia: K. Kavafis; Musica: A. Adamopoulos)
    Marionette (Poesia: K.Kariotakis; Musica: Ipoghia Revmata)
    Perchè mi hai amata (Poesia: M. Polidouri; Musica: D. Papadimitriou)
    Il lamento (Poesia: O. Elitis; Musica: D. Papadimitriou)
    Negazione (Poesia: G. Seferis; Musica: M. Theodorakis)
    Chi è pazzo d'amore (Poesia: G. Sarandaris; Musica: M. Hatzidakis)
    La luna di carta (Poesia: N. Gatsos; Musica: M. Hatzidakis)
    Apro la bocca (Poesia: O. Elitis; Musica: M. Theodorakis)
    Conversazione con un fiore (Poesia: G. Ritsos; Musica: M. Theodorakis)
    Parlo (Poesia: M. Anagnostakis; Musica: M. Theodorakis)
    La belva del desiderio (Poesia: M. Ganàs; Musica: D. Papadimitriou)




    L'atto creativo: Jannis Kounellis al Centro Sperimentale di Cinematografia
    23 maggio 2011
    Centro Sperimentale di Cinematografia - Roma
    Uff.Stampa CSC: valentina.contessi@fondazionecsc.it

    L'artista greco, italiano di adozione, è stato protagonista del terzo appuntamento de l'Atto Creativo, il laboratorio interdisciplinare ideato da Daniele Luchetti, docente di regia presso la Scuola Nazionale di Cinema. Ogni lunedì, infatti, si alterneranno ospiti provenienti da arti e mestieri diversi, non solo del mondo dello spettacolo, per stimolare una riflessione collettiva sul tema della creatività e sulle sue molteplici declinazioni. "L'artista è qualcuno che reca così tanto piacere da cambiarti la vita, senza essere didascalico ma rimanendo poetico". Questo è il messaggio che Kounellis ha voluto regalare agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia che hanno ascoltato rapiti le parole di questo grande artista che ancora sa stupire e destabilizzare, non solo con le sue opere ma anche con il suo carisma, misurato ma incisivo, che suscita continui interrogativi.

    Jannis Kounellis, pittore, poeta e scultore, negli anni '60 ha cambiato il concetto di esposizione attraverso l'allestimento di oggetti e materiali di uso quotidiano estraniandoli dal loro contesto naturale e ridando loro una nuova dimensione. Pensare al pubblico è fondamentale, ribadisce Kounellis, la partecipazione e lo scambio con chi fruisce dell'opera d'arte produce l'energia necessaria a farla "respirare", a renderla viva. I 12 cavalli agganciati ad una corda come quadri alle pareti e esposti all'Attico di Roma nel 1969, hanno ribaltato la stessa concezione di galleria che diventa finalmente spazio condiviso, luogo teatrale aperto alla comunicazione con gli altri. Kounellis afferma che l'artista non deve chiudersi, come purtroppo succede negli ultimi tempi a causa del consumismo dilagante e della troppa attenzione al mercato, l'artista deve vivere e aprirsi al mondo.




    Opera di Stavros Moschopoulos Stavros Moschopoulos: Poetry in a Pond of Japanese Umbrellas...
    12 maggio (inaugurazione ore 18.00-21.00) - 26 maggio 2011
    St. Stephen's Cultural Center Foundation - Roma
    info@comunitaellenicaroma.it

    Il nuovo lavoro di Stavros Moschopoulos è una serie di favole, assemblate dentro scatole acriliche che definiscono e delimitano lo spazio e allo stesso tempo, per la loro trasparenza, si espandono nello spazio circostante, assorbono e riflettono la luce esistente diventando parte e fondendosi armoniosamente con esso). Oggetti trovati e conservati lungo il percorso della vita, idee e ispirazioni si combinano con le radice dell'artista per creare un'esperienza visiva di una storia che in quanto personale è anche unica ma che nel contempo risulta familiare alla psiche e al Dna di colui che l'osserva.

    Una mitologia che è primitiva, subconscia e intuitiva ma anche contemporanea, conscia, moderna. La Grecia antica fusa con il presente in un senso quantistico di doppia esistenza che si materializza come una singola entità sotto gli auspici dei pensieri e dell'esperienza dell'osservatore. L'arte bizantina della devozione incontra gli aspetti post-moderni del riciclo, creando nella mente un circo visivo, una comunione cospirativa tra l'artista e lo spettatore, chiamato a partecipare attivamente al mistero.




    Eleni Fotiadou - Choes-Libagioni- mostra-installazione audiovisiva Eleni Fotiadou: Choes - Libagioni
    Cripta di San Teodoro al Palatino - Roma
    12 maggio (inaugurazione ore 19.00) - 29 maggio 2011
    info@comunitaellenicaroma.it

    La mostra-installazione audiovisiva Choes - Libagioni, dell'artista Eleni Fotiadou, crea un ambiente mistico di osservazione esperienziale, offrendo alla spettatore una catarsi in un bagno sonoro di toni e risonanze ricorrenti e motivi ritmici. L'artista riesce a congelare il tempo insistendo sulla tecnologia analogica, creando immagini in un tempo non reale. Immagini che sono talvolta il risultato di una casualità rituale che si concentrano sulla rinegoziazione della funzione di oggetti dimenticati di uso quotidiano e giocattoli.

    Choes - Libagioni è stata già presentata con successo in Grecia, sotto il patronato del Comune di Salonicco e della Soprintendenza per i Beni Culturali. Roma rappresenta la seconda tappa di questo viaggio artistico, che si svolge su tre crocevia culturali dell'asse di via Egnatia: Roma, Salonicco, Costantinopoli, città eterne e multiculturali, di carattere sovranazionale. Il luogo appositamente selezionato della Cripta della Chiesa Ortodossa di San Teodoro, fornisce una fattiva collaborazione con l'antico poema greco epitalamio, sopravvissuto da Catullo fino ad incontrarsi di nuovo con la poesia popolare greca.

    Eleni Fotiadou è nata a Salonicco, ha studiato presso la Scuola Superiore di Belle Arti di Salonicco, al Wimbledon College of Art (MA Painting) e presso la Slade School of Fine Art (M.F.A. Media). E' Dottoressa in Giurisprudenza della Università di Paris II Panthèon. Ha al suo attivo importanti premi e numerose mostre personali e collettive in Grecia e in diversi paesi. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private. Il 12 maggio, giorno della inaugurazione, un esperimento di Kirlian Photography, con l'immediata visualizzazione dell'impatto degli stimoli audiovisivi sul campo energetico umano, alla presenza della coppia Nigel e Susan Hutchings, fondatori del British Institute of Radiation Field Photography.




    "Verso la Pasqua ortodossa"
    Puntata della rubrica radiofonica "Qui comincia"

    20 aprile 2011
    www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-3fc2d6cd-500e-4e57-822c-9fdb9094d8f4.html




    Comunità Ellenica Pavese
    Anniversario della ricorrenza nazionale della Grecia - 25 marzo 1821

    ellinespavia@hotmail.com

    Programma:

    - 25 marzo 2011, ore 19.00
    Messa Solenne - Grande Magnificazione presso la Chiesa Greco Ortodossa di Sant'Ambrogio (Pavia)

    - 27 marzo 2011, Aula Scarpa - Università di Pavia, ore 17.00
    Manifestazione commemorativa per la ricorrenza nazionale ellenica della Rivoluzione del 25 marzo 1821 per la Liberazione della Grecia dal dominio ottomano: La cronistoria della Rivoluzione Greca. Celebrazione della ricorrenza, con narrazione, canti, poesie e diapositive, dagli alunni (ragazzi ed adulti) della scuola di greco della Comunità Ellenica Pavese.




    Thessaloniki International Film Festival
    51esima edizione, 03-12 dicembre 2010

    La produzione cinematografica nell'attuale congiuntura economica, il confronto tra autori affermati ed esordienti, le nuove tecnologie e gli effetti sulla realizzazione del film, il cinema indipendente: sono stati tra i temi più in evidenza nella edizione di quest'anno della principale rassegna di cinema internazionale dei Balcani e tra le più importanti dell'Europa.

    Articolo




    "Tino Sangiglio, professione grecista"
    Conferenza in memoria di Tino Sangiglio


    11 marzo 2011, ore 17.30
    Sala Giubileo - Trieste
    info@hfc-sezioneitaliana.com

    Introduzione: Lucia Marcheselli - Loukas, Gianfranco Scialino
    Presentazione: Thanassis Papathanassiou
    Iniziativa promossa da: Università di Trieste - Lingua e Letteratura Neogreca; Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione; Comunità greco orientale di Trieste; Fondazione Ellenica di Cultura




    Maratona - 2500 anni - particolare della locandina Locandina Maratona - 2500 anni Locandina mostra Roberta Radini Maratona Maratona, 2500 anni (490 a.C - 2010 d.C)

    Bavisela, dintorni di Maratona
    Fotografie di Roberta Radini


    26 febbraio - 10 marzo 2011
    Sala Filoxenia - Trieste
    www.hfc-sezioneitaliana.com

    In questo combattimento memorabile, avvenuto nel settembre del 490 a.C., gli Ateniesi e i Plateesi, guidati dal polemarco Callimaco e da Milziade, riuscirono a respingere l'attacco dell'Impero Persiano, all'epoca governato da re Dario I, che grazie alla sua potenza militare aveva già conquistato gran parte del Medio Oriente. L'esercito greco riuscì a compensare la superiorità numerica dei Persiani soprattutto grazie all'abilità strategica di Milziade,ottenendo una storica vittoria. La Battaglia di Maratona fu il primo scontro tra la civiltà orientale persiana e quella occidentale greca e come tale nel corso del tempo ha assunto un valore simbolico.

    Partendo da questo presupposto, la mostra sviluppa il tema centrale della Battaglia di Maratona come modello diacronico di eroismo ed eterna fonte d'ispirazione per scrittori, artisti e pensatori delle generazioni successive, evidenziandone tanto l'importanza per la storia mondiale quanto l'influsso sulla formazione della moderna civiltà occidentale. La mostra presenta materiali d'archivio appartenenti alla ricca collezione di opere rare dello studioso e scrittore greco Giorgos Dolianitis. Attraverso la presentazione di opere di autori del passato più o meno recente che hanno tratto ispirazione dall'impresa di Maratona, la mostra intende soffermarsi sul modo in cui i valori di eroismo, libertà, democrazia e virtù che l'hanno caratterizzata abbiano influenzato a livello internazionale le correnti ideologiche dei secoli XVIII e XIX.

    Parallelamente, ripercorre l'origine storica della gara della maratona rifacendosi alla leggendaria impresa del combattente che percorse correndo la distanza tra Maratona, luogo della battaglia, e la città di Atene per portare agli ateniesi la notizia della vittoria. Secondo la leggenda, il celebre corridore compì l'intero tragitto senza mai fermarsi e una volta arrivato a destinazione trovò la forza di pronunciare solo la parola nenikíkamen (abbiamo vinto) prima di spirare. Proprio per celebrare questa nobile impresa fu istituita la gara della maratona che per la prima volta si tenne durante i Giochi Olimpici di Atene del 1896, le prime Olimpiadi dell'era moderna. Il nome di Spyridon Louis, vincitore della prima maratona ai Giochi del 1896, è rimasto impresso nella storia.

    L'idea di inserire la gara della maratona nel programma dei Primi Giochi Olimpici è da attribuire all'illustre accademico francese Michel Bréal e fu sostenuta con determinazione dal fondatore dei Giochi Pierre de Coubertin. L'intento era quello di dare vita a un evento che celebrasse la storia dell'antica Grecia attraverso la rievocazione di un episodio del passato glorioso. Si può a ragione ritenere che questi Giochi Olimpici rappresentarono per la Grecia e per il mondo intero un avvenimento di enorme importanza non solo dal punto di vista agonistico, ma anche per il forte richiamo storico e culturale collegato alla Battaglia di Maratona.

    La mostra è già stata presentata, sotto l'egida delle autorità diplomatiche e consolari elleniche, nelle città di Vienna, Varsavia, Vilnius, Tel Aviv, Pretoria, Pechino, Bratislava, Belgrado, Marsiglia, Odessa, Bucarest, Lussemburgo, Baku, Algeri, Zagabria, Colonia, Sarajevo, Lubiana, Alessandria d'Egitto, Kinshasa, Berna, Yerevan e Stoccolma. La mostra è realizzata dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Cultura e del Turismo ellenici ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura e la Comunità Greco Orientale di Trieste in occasione dell'anniversario dei 2.500 anni dalla storica Battaglia di Maratona.




    Icona dipinta da Alexis Kitsonis Icona dipinta da Olga Anastassopoulou Icona dipinta da Vassiliki Anastassopoulou L'icona greca: contemplando tra bellezza e preghiera
    Vassiliki Anastassopoulou, Olga Anastassopoulou e Alexis Kitsonis


    23 febbraio - 27 febbraio 2011
    Sala Santa Maria di Gualtieri - Pavia

    Mostra di Arte Bizantina con il sostegno e la collaborazione del Comune di Pavia, la promozione della Comunità Ellenica Pavese CO.EL.PA. e il patrocinio del Consolato Generale di Grecia a Milano.




    Conferenza di Theo Angelopoulos
    08 febbraio 2011
    Centro Sperimentale di Cinematografia - Roma

    Nel programma del ciclo di incontri tra gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia e alcuni dei più grandi autori e professionisti del panorama cinematografico internazionale, l'incontro con Theo Angelopoulos che ha raccontato di quando nel 1962 ha iniziato a studiare all'IDHEC di Parigi e frequentava la Cinémathèque Francaise di Henri Langlois dove, preso dalla sete di cinema, assisteva a tutte le proiezioni comprese quelle dei film di Mizoguchi senza sottotitoli. Molte le domande degli allievi della scuola e molti i suggerimenti che Angelopoulos ha dato soprattutto ai futuri registi e direttori della fotografia. Una lezione di regia quella del maestro che ha sottolineato l'importanza della personalità di un autore, il proprio modo di scrivere con la macchina da presa, "essere aperti al dialogo e al cambiamento, saper usare tutti i mezzi che oggi la tecnologia ci mette a disposizione non considerandoli solo un modo per rendere più facile il proprio lavoro, ma come una nuova opportunità dì espressione, è questo che fa la differenza".

    Marcello Mastroianni: Il passo sospeso della memoria (Articolo di Ninni Radicini)




    Città portuali del Mediterraneo Orientale: Trieste, Salonicco, Smirne, XVII - XVIII secolo
    08 febbraio 2011 ore 18.30
    Sala dell'Albergo Filoxenia - Trieste
    info@hfc-sezioneitaliana.com

    Conferenza della prof.ssa Olga Katsiardi-Hering, docente di Storia dell'Ellenismo Moderno presso l'Università di Atene.




    Trieste Film Festival
    20-26 gennaio 2011
    www.triestefilmfestival.it

    Film ellenico in programma
    - Sezione Cortometraggi

    Casus belli
    regia di Yorgos Zois, 11', senza dialoghi, colori, 35mm, Grecia, 2010

    "Delle persone in colonna e in attesa; tutto è in ordine. Sono tutte in attesa spasmodica di qualcosa: prodotti, divertimento, religione, arte, denaro. Ma nell'ultima coda l'attesa spasmodica riguarda... il cibo... Se il cibo finisce, hanno inizio i disordini. E se una persona cade, cadiamo tutti." (Y. Zois)




    Stefanos Tsivopoulos: Amnesialand
    termina lo 05 marzo 2011
    Prometeogallery di Ida Pisani - Milano
    www.prometeogallery.com

    Prima personale italiana dell'artista greco Stefanos Tsivipoulos. I lavori in mostra sono stati concepiti e realizzati in occasione di "Manifesta8", la biennale europea di Arte Contemporanea, e riflettono sulle immagini e sul loro rapporto con la Storia, nonché sul tema della memoria collettiva e della sua cancellazione. Amnesialand è un docu-fiction che combina immagini del paesaggio e materiale d'archivio ed è ambientato a La Union, località nella regione di Murcia in Spagna un tempo importante centro minerario. L'eredità di questo glorioso passato consiste anche in un archivio fotografico che ritrae la ricca borghesia dell'epoca, che grazie alla miniera trasformò la vicina città portuale di Cartagena in un importante centro di scambi commerciali.

    Le immagini provenienti dell'archivio Casau di Cartagena, che coprono un periodo che va dal 1910 al 1950, raffigurano gruppi persone e interni di abitazioni le cui immagini spesso venivano scattate appena prima che la casa iniziasse ad essere abitata, per rappresentare lo status politico, economico e sociale raggiunto dal proprietario e trasmettere e preservare i valori e l'identità della sua famiglia. Un narrazione meditativa ci prospetta un mondo futuro in cui le immagini non esisteranno e ci fa riflettere sul trascorrere del tempo e su ciò che esso si lascia indietro di fisico e di psicologico.

    La diaproiezione An image dies when the gaze that lights on it has disappeared si focalizza sulla serie di immagini di interni facenti parte dell'archivio Casau. Stefanos Tsivopoulos (Praga, 1973), vive e lavora ad Amsterdam e ad Atene. Di recente il suo lavoro è stato esposto alla Fondazione Pistoletto di Biella, al Centre Pompidou di Parigi e al Museo di Arte Contemporanea di Atene. Dello scorso anno è una sua personale in Germania presso l'Heidelberger Kunstverein. Nel 2007 ha fatto parte della collettiva "The Archive" presso prometeogallery di Ida Pisani.




    La questione pontiaca come questione europea
    Conferenza di Michalis Charalambidis


    04 febbraio 2011, ore 19.00
    Fondazione Lelio Basso - Roma

    Presentazione




    Jannis Kounellis
    Puntata del programma "Passepartout" dedicata all'artista ellenico

    Rai Tre, 09 gennaio 2011
    www.passepartout.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-2c41bbdc-b3b6-49aa-a91d-ccabdc6a8858.html




    Workshop dedicato al repertorio di musica rebetika per bouzouki e strumenti a plettro
    22-23 gennaio 2011, ore 10.00
    Associazione Culturale Khatawat - Forlì
    www.khatawat.it - www.carmelosiciliano.it

    Il workshop (22 gennaio) avrà carattere teorico-pratico: illustrazione nel dettaglio delle caratteristiche della prassi esecutiva della musica rebetika; tecniche di ornamentazio ne e di stile del bouzouki greco e degli strumenti a plettro utilizzati in questo repertorio (baglamas, tzouras, chitarra). Con vari strumenti a disposizione degli allievi, oltre a materiale audio, spartiti e appunti vari su ritmi, modi e repertorio. L'incontro di introduzione alla musica tradizionale greca (23 gennaio) è sulla musica popolare greca nel suo insieme, e ha carattere teorico, rivolgendosi a musicisti, dilettanti, appassionati. Attraverso videoproiezioni e ascolti saranno trattati: la geografia e regionalità della musica tradizionale greca; le forme e i generi; gli strumenti; le danze e i ritmi; i modi più utilizzati; la Catastrofe di Smirne e la musica rebetika.

    Programma

    - Impostazione generale sugli strumenti (bouzouki, tzouras, baglamas...)
    - Diteggiatura e tecnica per la mano sinistra
    - Tecnica per la mano destra
    - Principali scale e modi (dromi) utilizzati nel repertorio di musica rebetika: saranno trattati in particolare i dromi chitzaz, kiourdi, saba, ousak, nikriz
    - Introduzione alla prassi esecutiva della musica rebetika e all'ornamentazione melodica, e relative tecniche
    - Analisi ed esecuzione dei seguenti brani: Karavotsakismata, Ego mangas fenomouna, O thermastis, Frangosiriani, I fonografitzides, I foni tou argile, Mikros arravoniastika, Ta dio sou cheria pirane...





    Il fratello greco
    di Diego Zandel, ed. Edizioni Hacca

    Presentazione romanzo
    20 gennaio 2011, ore 19.00
    Libreria Fandango Incontro - Roma
    info@comunitaellenicaroma.it

    Presentano il romanzo: Giancarlo De Cataldo ed Helene Paraskeva
    Marta Neri (voce) e Simone Branchesi (fisarmonica) interpreteranno alcune canzoni greche

    Errico Sapori, cinquant'anni da poco passati, un prepensionamento non voluto e una famiglia cui è legato da profondo affetto cristallizzato nell'abitudine, vola sull'isola di Kos, in Grecia, alla ricerca di Zafira, la donna che dopo l'8 settembre 1943 aveva salvato suo padre in fuga dai nazisti. Novello Ulisse impegnato in un viaggio a ritroso alla ricerca di un passato che gli appartiene almeno quanto il futuro incerto che lo aspetta, sull'isola di Kos Errico troverà l'amore di Soula e un segreto inconfessato che aprirà una porta su nuove realtà e consapevolezze. (Pietro Spirito)

    Il fratello greco è un romanzo intriso di colori, vita, delusione, desideri spenti e riaccesi, pizzicato dalla storia del Novecento, dominato dalla scrittura decisa, a tratti poetica, a tratti precisa, sempre limpida, di chi, con la scrittura, si misura da sempre. (Marilù Oliva)

    Romanzo splendido e originale. (Giuseppe Pederiali)




    Alexis Akrithakis
    02 dicembre 2010 - 29 gennaio 2011
    Kalfayan Galleries - Atene
    www.kalfayangalleries.com

    Mostra dedicata a uno degli artisti ellenici più rappresentativi del Modernismo. Opera centrale di questa rassegna è l'installazione Bar, presentata al pubblico per la prima volta nel 1981 alla Galleria Bernier di Atene. In seguito è stata parte di una collezione americana, per poi, in questa occasione, tornare in Grecia. Alexis Akrithakis (1939-1994), la cui formazione è stata in gran parte da autodidatta, oltre che ad Atene ha vissuto a Parigi e a Berlino, dalla fine degli anni '60 fino alla metà degli '80, periodo considerato tra i più creativi della sua carriera. Bar - installazione in legno - è stata ideata proprio in quegli anni, si ritiene ispirata a un luogo preciso: il ristorante della moglie, dove si riunivano vari intellettuali. La mostra presenta, tra gli altri, due lavori dedicati ai suoi amici, lo scrittore Kostas Tachtsis e il poeta Georgios Makris, e vari - caratterizzati da simboli archetipici - del periodo trascorso in Germania. Quella di quest'anno è la terza esposizione in cinque anni allestita presso le Gallerie Kalfayan, dopo quella del 2005 e l'altra tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009.



    * Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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