Armenia: Mostre e Convegni

Claudio Gobbi: Armenie Ville
02 febbraio - 17 marzo 2012
Studio Guenzani - Milano

Progetto di foto-installazione e libro d'artista tuttora in corso che raccoglie oltre 40 fotografie di chiese armene in 20 differenti paesi. Il progetto nasce durante una residenza effettuata dall'artista a Parigi presso la Cité Internationale des Arts nel 2007, in corrispondenza con l'Anno dell'Armenia in Francia.

Presentazione mostra




Armenia. Impronte di una civiltà
termina il 10 aprile 2012
Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana - Venezia

Una grande mostra dedicata alla civiltà armena sarà ospitata, in occasione del V Centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena (1512), nei più importanti siti museali della città.

Presentazione mostra




Dvin: una Capitale Armena tra Europa ed Asia
termina il 29 gennaio 2012
Museo di Roma
www.museodiroma.it - www.zetema.it

Una mostra che ripercorre la storia di Dvin, grande capitale nell'antica Armenia, importante città sulla strada che collegava l'Oriente e l'Occidente evidenziando le profonde stratificazioni culturali, attraverso l'esposizione di oltre quaranta reperti artistici: capitelli, sculture, tendaggi, ceramiche. E proprio l'arte della ceramica rese famosa l'Armenia medievale nel Medio Oriente, un'attività urbana che presumeva l'esistenza di grandi città, specialisti qualificati, laboratori e vasti mercati in cui vendere i manufatti. Utilizzando magistralmente ossidi di metalli diversi - specialmente cobalto - furono prodotti recipienti ad alto cromatismo e sfumature con prevalenza di motivi geometrici o vegetali, figure umane, animali e uccelli nonchè creazioni artistiche.

Recipienti con sottili pareti bianco latte, azzurro cielo e turchese creati nelle botteghe artigiane di Dvin, Ani, Amberd, Garni e Armavir nel X-XI secolo si distinguono per la loro eccezionale finezza e la semplicità della decorazione. Dvin, tra le grandi e famose città dell'antica Armenia, era nel V secolo un grande centro economico, politico, culturale e spirituale, pedina importante del commercio internazionale, e conservò questo stato per molti secoli. Greci, assiri, persiani, ebrei, georgiani e molti altri popoli commerciavano con gli armeni nei mercati di Dvin, tanto che nel V-VI secolo era già una città affollata con una popolazione multietnica.

Ma quali sono state le antiche capitali dell'Armenia prima e dopo Dvin? Dal IX al VI secolo a.C. Van - la prima capitale - al centro del potente stato di Urartu. Dal IV al III secolo a.C. Armavir, centro economico e culturale, fondata stando alla leggenda nella seconda metà del IV secolo nella valle dell'Ararat. Dal 210 al 180 a.C. la capitale dell'Armenia si spostò da Armavir a Ervandashat a causa dei lunghi inverni di Armavir che costringevano a gelate e mancanza di acqua la corte imperiale.

Artashat, quarta capitale dal 180 al 163 a.C. soprannominata da Lucullo "la Cartagine armena", considerandola il centro della nazione nemica di Roma. Dal 75 al 55 a.C. fondata da re Tigrane il Grande, fu capitale Tigranakert, in una posizione geografica ottimale per lo sviluppo di un commerci di transito. La Via Reale che andava verso sud collegava Tigranakert con la Mesopotamia, l'Oriente e l'Occidente. Con la distruzione da parte dei Romani, nel 164, di Artashat, fu proclamata capitale Vagharshapat e tale rimase fino al 428, fino alla consacrazione di Dvin a capitale armena, dal 428 all'885.

Bagaran, sulla riva sinistra del fiume Arax, fu capitale dall'885 - anno dell'indipendenza dell'Armenia - all'890. Dall'890 al 928 Shirakavan, quella che veniva definita due secoli prima un villaggio, divenne la nona capitale dell'Armenia. Nel 929 il re armeno Abas fece di Kars una città reale che rimase capitale fino al 961. Ani, con strutture architettoniche laiche, eleganti palazzi, abitazioni a due piani, locande, mercati, chioschi e botteghe, fu capitale dal 961 al 1045.

Dodicesima capitale, Sis, dal 1198 al 1375. Sotto Costantino I, in onore della città, fu coniata una moneta d'oro con l'iscrizione "La fortezza di Sis è il re". Yerevan è la capitale della Repubblica d'Armenia dal 1918, nonché il suo centro economico, politico e culturale. In diverse parti della città si possono trovare ancora oggi tombe a tumulo e fortezze, risalenti alla prima età del bronzo o i resti della fortezza ciclopica. (Estratto da comunicato Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura)




Giornate della cultura armena in Italia

Milano, 11-23 aprile 2008

Progetto a cura del Consolato Onorario di Milano e dell'Unione degli Armeni d'Italia
In collaborazione con: Casa Armena di Milano, Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, Chiesa Apostolica Armena d'Italia, Comitato per la Foresta dei Giusti, Agenzia per lo sviluppo del turismo armeno, Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano

.. 11 aprile, ore 16.30, Sala del Consiglio di Zona 3
Inaugurazione della mostra fotografica Armin T. Wegner e gli Armeni in Anatolia, 1915. Immagini e testimonianze (termina il 23 aprile)

Interventi di:
Pietro Kuciukian, Il primo genocidio del XX secolo: i Giusti per gli armeni
Misha Wegner, Armin, mio padre
Gabriele Nissim, Il valore della figura del Giusto nei genocidi del XX secolo
Sarkis Shahinian, Identità armena e negazione del genocidio

Proiezione del documentario Armenia ferita aperta, di Werner Weick e testimonianza del protagonista, Sarkis Shahinian, co-presidente dell'Associazione Svizzera-Armenia

.. 15 aprile 2008, ore 17.00, Facoltà di Architettura Politecnico di Milano
Inaugurazione della mostra d'architettura armena Le Pietre Urlanti d'Armenia (termina il 23 aprile 2008), realizzata dal Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena. Sede della mostra: Patio della Facoltà di Architettura

Interventi:
Prof. Valerio Di Battista, vice preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano
Dott. Onnik Pambakian, Unione Armeni d'Italia
Prof. Agopik Manoukian, presidente del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena

.. 16 aprile 2008, ore 20.30, Sala del Consiglio di Zona 3
Prof. Boghos Levon Zekiyan, Università Ca' Foscari di Venezia, L'arte come linguaggio espressivo dell'identità armena
Dott.ssa Nadia Pasqual, consulente per l'Italia dell'agenzia governativa per lo sviluppo del turismo armeno, Viaggiare in Armenia, paese d'arte e di cultura
Concerto di musica armena per due pianoforti del Duo Pianistico Khacaturjan, Ani Martirosyian (Yerevan) e Paolo Gilardi (Milano)

.. 18 aprile 2008, ore 21.00, Sala del Consiglio di Zona 3
Proiezione del filmato Grida dal Silenzio. La storia dimenticata del genocidio degli armeni, (Studio 3D, regia di Valeria Parisi, progetto di Marcello Flores, Assessore alla cultura del Comune di Siena)

Interviene:
Prof. Marcello Flores, docente di Storia contemporanea, Università di Siena
Intermezzo musicale del violinista Hrachya Galstian (Yerevan)

.. 20 aprile 2008, ore 11.00, Chiesa Armena
Santa Messa celebrata da Padre Aren Shahinian, rettore della Chiesa Apostolica Armena d'Italia
Coro della Chiesa "Nor Hrashk"

ore 17.00, Casa Armena
La Casa Armena ospita la Comunità della Zona 3

Interviene: Padre Aren Shahinian, rettore della Chiesa Apostolica Armena d'Italia, Identità della Chiesa armena

Proiezione del filmato Armenia Way to everlasting love, di Arman Mazmanian
Lo spazio dei poeti: Siamantho, D. Varujan, V. Terian,Y. Charents, A. Sirabian, L. Mavian, S. Boranian
Voci recitanti: Carlo Sala, Sarkis Shahinian, Marilu Zarmanian, Cinzia Zadikyan
Mostra: Pagine armene, di Marina Mavian, pittrice e iconografa

.. 21 aprile 2008, ore 15.00, Sala Gamma - Facoltà di Architettura Politecnico di Milano
Convegno dedicato alla memoria del prof. Adriano Alpago Novello

Interventi:
Dott.ssa Chiara Alpago Novello, giornalista, figlia dell'arch. Alpago Novello
Arch. Arà Zarian
Arch. Gaianè Casnati, Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena
Prof. Vincenzo Petrini, dip. di Ingegneria Strutturale
Prof. Maurizio Boriani, Centro per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali
Prof. Francesco Augelli, dip. di Progettazione dell'Architettura
Prof. Lorenzo Jurina, dip. di Ingegneria Strutturale

ore 17.45, Tavola rotonda
Oltre ai relatori interverranno: prof. Stefano Della Torre, prof. Lucio Speca, prof. Nicola Voceri

.. 23 aprile 2008, ore 18.00, Sala del Consiglio di Zona 3
Serata conclusiva delle Giornate della cultura Armena in Italia

Tavola rotonda:
prof. Ermanno Arslan, Accademico dei Lincei, Gli Armeni delle origini
prof. Agopik Manoukian, Università Cattolica di Milano, La Comunità Armena di Milano dalle sue origini ai nostri giorni
prof.ssa Gabriella Uluhogian, Università di Bologna, L'identità linguistica del popolo armeno
prof. Aldo Ferrari, Università di Venezia, L'Armenia e il Caucaso
prof. Baykar Sivazlian, Università Statale di Milano, Gli armeni in Turchia oggi
Saluto conclusivo del Presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia dott. Ardavast Serapian




Locandina campagna di sensibilizzazione - Comunità Armena di Roma "Una tragedia che non ha parole"
Campagna di sensibilizzazione a cura del Consiglio per la Comunità Armena di Roma
www.comunitaarmena.it

(Comunicato Stampa) - In occasione del 93esimo anniversario del genocidio il Consiglio per la comunità armena di Roma ha promosso la Campagna di sensibilizzazione "Una tragedia che non ha parole" con la pubblicazione di un manifesto in memoria delle vittime del Metz Yeghern. Si tratta di una campagna unica nel suo genere che prevede oltre che alla pubblicazione del manifesto su alcuni quotidiani (free press ed a pagamento) anche la trasmissione, in formato spot, sui mezzi pubblici provvisti di video. Lo spot è in programmazione sia sul Canale Moby Tv Metro sia sul canale Columbus (per gli autobus) già dall'11 aprile e fino al 30 aprile, con 150 passaggi giornalieri (il palinsesto di programmazione dura circa 6 minuti). L'iniziativa riguarda 900 autobus a Roma, la linea A della metropolitana romana e sarà esteso anche alle città di Milano (20 autobus), Siena (20 autobus), Firenze (60 autobus) e Bari (70 autobus).

Il manifesto reca la dicitura "24 aprile 2008 - 93esimo anniversario del genocidio armeno: un tragedia che non ha parole" stampata sullo sfondo di un primo piano di un uomo con la bocca cucita ed è un chiaro riferimento al silenzio che per lunghi anni ha caratterizzato l'immane tragedia che subì il popolo armeno agli albori del XX secolo e che la Commissione dei diritti dell'uomo dell'ONU aveva definito nel 1973 «il primo genocidio del XX secolo». Il Consiglio per la comunità armena di Roma", sempre attento, vigile e sensibile alla salvaguardia della memoria del Metz Yeghern (Grande Male) e avverso ad ogni sorta di negazionismo, vuole con questo manifesto sensibilizzare l'opinione pubblica ed in particolare le giovani generazioni perché tragedie simili non accadano mai più e affinché la memoria di un milione e mezzo di armeni non sia calpestata in nome di bieghi interessi politici od economici.

Nella prospettiva di adesione della Turchia all'Unione Europea pensiamo sia giusto, utile e indispensabile che Ankara faccia i conti con il proprio passato, così come fece la Germania con grande coraggio e onestà. Il "Consiglio per la comunità armena di Roma" si sente vicino a tutti quegli intellettuali turchi come il Premio Nobel Pamuk, la scrittrice Shafak, lo storico Akcam e tanti altri che, a rischio della propria incolumità, sono coinvolti, da qualche tempo, in una battaglia a favore della verità scomoda che contrasta la "verità" imposta dallo Stato.

24 aprile 2008 - Per non dimenticare e sperare ancora in un mondo migliore

Roma, 17 aprile 2008, ore 09.00, Aula Magna dell'ITC "Duca degli Abruzzi"
Metz Yeghern: L'olocausto degli Armeni, il genocidio dimenticato
Con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica d'Armenia

.. ore 13.00, Visita al memoriale del Khatc'kar eretto nella piazza antistante la Chiesa armena di San Nicola da Tolentino. A conclusione incontro con Mons. Joseph Kelekian, Rettore del Pontificio Collegio Armeno.

Roma, 24 aprile 2008, ore 17.30, Chiesa Armena di S. Nicola da Tolentino
Atto di commemorazione: "Una tragedia che non ha parole"
S. Messa Solenne in rito Armeno in suffragio del milione e mezzo di martiri armeni, vittime del genocidio del 1915 perpetrato dall'allora governo turco. Presiede Mons. Joseph Kelekian, Rettore del Pontificio Collegio Armeno. A fine Messa Preghiera di Requiem nella piazza antistante la Chiesa Armena di fronte al Khatc'kar eretto in memoria delle vittime del 1915.

.. ore 19.30, Serata in ricordo del 24 Aprile 1915 dedicata all'Armenia ed il suo popolo

L'Associazione Culturale Sequenze con il contributo della Fondazione Roma presenta:
"Pietre Urlanti", scritto e diretto da Satenig Gugiughian. Introduce il giornalista Roberto Olla.

All'Auditorium Conciliazione, l'Orchestra Sinfonica di Roma, diretta dal maestro Francesco La Vecchia eseguirà l'Opera n.6 Patetica di Pëtr Il'ic Cajkovskij.




Dalla mostra di Van Leo Van Leo: un fotografo armeno al Cairo
Armeni a Trieste fra Settecento e Novecento


termina il 25 maggio 2008
Civico Museo del Castello di San Giusto - Trieste

La mostra fotografica, curata da Martina Corgnati e realizzata con la collaborazione della Galleria d'arte "Magenta 52" di Vimercate (Milano) e dell'editore Skira, presenta una raffinata scelta di 75 fotografie di Leon (Leovan) Boyadjian, in arte noto come "Van Leo", nato a Ceyhan e trasferitosi giovanissimo al Cairo. Lì visse e operò sublimando, soprattutto nel tema del ritratto, le proprie alte qualità tecniche ed espressive e l'esuberante personalità ironica ed anticonformista. Affiancherà la mostra il libro "Un fotografo di nome Van Leo" di Martina Corgnati, edito da Skira Editore, che contiene parte delle fotografie esposte. Sarà presente all'inaugurazione della mostra il fotografo americano Barry Iverson, cui Van Leo affidò tutte le stampe e i negativi rimasti in studio e conservati ora, dopo la sua morte, all'American University in Cairo.

Nello spazio espositivo del rinnovato Museo del Castello di San Giusto, si potrà visitare anche l'esposizione "Armeni a Trieste tra Settecento e Novecento. L'impronta di una Nazione", a cura di Anna Krekic e Michela Messina. Si tratta di un'affascinante viaggio, frutto di una ricerca mirata e inedita, attraverso opere d'arte, documenti, fotografie e altri beni culturali: personaggi, vicende e luoghi relativi alla nazione armena si intrecciano alla trama storica della città facendone emergere la poco nota, ma significativa presenza. Il relativo catalogo è edito dal Comune di Trieste - Civici Musei di Storia e Arte. Ambedue le iniziative, che hanno avuto il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Armena in Italia, hanno la direzione e il coordinamento di Adriano Dugulin, Direttore dell'Area Cultura e dei Civici Musei di Storia e Arte.




Puoi proseguire con i seguenti articoli:
Armenia: crisi politica dopo le Presidenziali (21 marzo 2008)
Armenia: risultati elettorali e prospettive (31 maggio 2007)
Olanda: riaffermato il valore del riconoscimento del genocidio armeno (07 dicembre 2006)
Riconoscimento del genocidio armeno: iniziative in Argentina, Uruguay e Belgio (19 maggio 2005)
Il Caucaso - Popoli e conflitti di una frontiera europea, di Aldo Ferrari (Recensione libro)




Copertina Grecia contemporanea La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007


Home page