Elezioni Parlamentari Ungheria 2026
Dai Conservatori euroscettici ai Conservatori europeisti
di Ninni Radicini
13 luglio 2026
Composizione ideata da Ninni Radicini e realizzata con il supporto di un programma di Intelligenza Artificiale
Le elezioni legislative svolte in Ungheria il 12 aprile 2026 hanno segnato un cambiamento al governo. Il primo ministro uscente Viktor Orbán, al suo quarto mandato consecutivo - essendo al vertice dell'esecutivo dal 2010 - ha concluso la legislatura 2022-2026 con una maggioranza parlamentare formata dal suo partito Fidesz (Alleanza Civica Ungherese) e da KDNP (Partito Popolare Cristiano Democratico). A seguito del risultato elettore, la lista Fidesz-KDNP a sostegno di Viktor Orbán è stata superata dalla lista del partito Tisza (Partito Rispetto e Libertà), una formazione di centro-destra europeista presieduto da Péter Magyar.
In Ungheria l'attribuzione dei 199 seggi dell'Assemblea Nazionale avviene utilizzando un sistema misto proporzionale-maggioritario: 106 seggi sono attribuiti su base maggioritaria in collegi uninominali; 93 su base proporzionale in un unico collegio elettorale nazionale. Si utilizza una soglia di sbarramento al 5% per singole liste e del 10% per liste di coalizione di due partiti e 15% liste di coalizione di tre o più partiti. Qualora una lista ottenesse 133 o più seggi, corrispondenti a una maggioranza qualificata di 2/3, avrebbe una maggioranza parlamentare tale da poter modificare la Costituzione.
Questa elezione parlamentare per il rinnovo dei 199 seggi dell'Assemblea Nazionale (il Parlamento monocamerale dell'Ungheria) è stata caratterizzata dall'essersi trasformata in un referendum pro o contro Orban, il cui partito Fidesz è nell'area del centro-destro ed è orientato su una linea euroscettica emersa, in modo evidente, sulla questione della gestione degli immigrati extraeuropei e sulla posizione nel conflitto tra Ucraina e Federazione Russa.
Con oltre 8 milioni di elettori aventi diritto chiamati alle urne, in base alle rilevazioni dell'Ufficio Elettorale Nazionale, nella giornata elettorale, alle ore 11, l'affluenza risultava al 37,98% pari a 2.8 milioni di votanti. Alle 5 del pomeriggio (ultima rilevazione prima della chiusura delle urne) l'affluenza raggiungeva il 74,23% pari a 5.587.935 elettori votanti (la più alta nella Contea di Győr-Moson-Sopron con il 78,19% pari a 281.671 votanti; la più bassa nella contea Borsod-Abaúj-Zemplén con il 68,13% (326.763 votanti); nella capitale, Budapest, l'affluenza è stata 77,18% (981.358 elettori).
Nelle elezioni precedenti, fino al 2018 il secondo dato sull'affluenza era reso pubblico alle 5.30 del pomeriggio invece che alle 5. Nel primo turno delle elezioni parlamentari del 1998 alle 5.30 aveva votato il 49,52%; nel 2002 il 65,56%. Nel primo turno delle elezioni parlamentari del 2006 aveva votato il 61,72%; nel 2010 il 59,28%, nel 2018 (o 2014) il 56,77%; nel 2018 il 63,21% e nel 2022 il 62,92% (dato dalle 5 del pomeriggio).
Il dato finale sulla partecipazione elettorale è reso pubblico alle 6.30 del pomeriggio. Per le elezioni 2026 si è recato alle urne complessivamente il 79,01%. In base a questo dato queste elezioni parlamentari hanno raggiunto la maggiore affluenza nella Storia ungherese. Le prime elezioni libere in Ungheria si svolsero nel 1990. La legge elettorale ungherese stabilisce che il conteggio dei voti deve avvenire la domenica sera fino a quando non si ottiene lo stesso risultato due volte di seguito. Questi dati possono essere inseriti nei verbali ufficiali, che devono essere firmati da tutti i componenti delle commissioni di scrutinio.
Con il 100% dei voti scrutinati Tisza è risultato il 53,18% (3.385.890 voti). A seguire Fidez-KNDP 38,61% (2.458.337), MH (Movimento Nostra Patria) 5,63% (358.372), DK (Coalizioni Democratica) 1,1% (70.298), MKKP (Partito Ungherese del Cane a Due Code) 0.82% (51.965), Altre liste 0,65% (41.871). A Tisza sono stati attribuiti 141 seggi, a Fidez-KNDP 52, a MH 6. Dopo il risultato elettorale Klára Dobrev, presidente del partito DK (Coalizione Democratica), si è dimessa. Il 13 maggio 2026 Tisza ha formato un governo monocolore presieduto da Péter Magyar che, avendo raggiunto una maggioranza qualificata di 2/3 dei seggi dell'Assemblea Nazionale, può presentare e votare modifiche alla Costituzione Magiara.
* Ninni Radicini ha pubblicato vari articoli sulla Germania (area politico-elettorale-storica). Articoli su altri argomenti sono stati pubblicati su vari periodici. Ha pubblicato inoltre recensioni e prefazioni a libri. Coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006).
La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007