Germania: verso le elezioni legislative federali 2013

di Ninni Radicini
17 dicembre 2012


Ad un anno dalle elezioni per il rinnovo dei seggi del Bundestag (la Camera Bassa del Parlamento), il Cancelliere Angela Merkel è il politico tedesco che ottiene più consensi tra gli elettori in Germania e il suo partito la Cdu - Unione cristiano-democratica, insieme alla Csu - Unione cristiano-sociale (in Baviera), si conferma prima formazione politica nazionale. Il 4 dicembre, in occasione del congresso della Cdu, svoltosi ad Hannover, con la partecipazione di mille delegati, Angela Merkel è stata rieletta presidente del partito con il 97% dei voti (due anni fa aveva ottenuto il 90.4%). Al vertice dal 2000, ha sottolineato la gestione dello Stato nell'attuale congiuntura economica europea, sia da parte della Cdu sia della coalizione di governo composta da Cdu-Csu e Fdp - Partito liberaldemocratico.

In base ad una rilevazione pubblicata il 16 dicembre su Spiegel, la Cdu-Csu è al 40% (+6.2% in confronto alle elezioni precedenti, nel 2009), Spd - Partito socialdemocratico 28% (+5%), Verdi 14% (+3.3%), La Sinistra 7% (-4.9%), Fdp 4% (-10.6%), Partito pirata 4% (+2%), altre formazioni raccolgono insieme il 3% (-3%). Il dato della Cdu-Csu rappresenta il più alto dal marzo 2008. Nonostante la complessiva, costante, stabilità elettorale, tendente a tratti verso la crescita, la Cdu-Csu si trova ad affrontare le incertezze sulla eventuale formazione di un nuovo esecutivo dopo le elezioni del 2013, dato che gli alleati tradizionali della Fdp sono da tanti mesi sotto la quota di sbarramento del 5%, necessaria per ottenere seggi.

L'attuale dato elettorale della Fdp ha portato a valutare anche l'eventualità che, nell'impossibilità di proseguire dopo le prossime elezioni con la coalizione attuale, si debba ricorrere a una "Grande coalizione" con Spd e Verdi. La Merkel ha però confermato che preferirebbe proseguire con la coalizione cristiano-liberale. La Fdp dopo il 14,6% alle Legislative '09 - il dato elettorale più alto nella storia del partito - ha iniziato una discesa nei consensi per l'incertezza di riuscire a coniugare la recente linea politica liberista-radicale in ambito economico e sociale con il programma di governo della Cdu-Csu. Da cui una migrazione di consensi soprattutto verso Verdi ed Spd.

Considerando la popolarità tra gli elettori, il loro leader Philipp Rösler, vice cancelliere, ha un gradimento abbastanza ridotto, a differenza della Merkel e del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble. A inizio ottobre, una rilevazione della televisione pubblica Ard indicava che due terzi degli intervistati approvavano il modo di governare di Angela Merkel e in una elezione diretta del Cancelliere il 49% voterebbe per lei; il 38% per Peer Steinbrück, dall'1 ottobre scelto dalla Spd come candidato alla Cancelleria. Steinbrueck è stato ministro delle Finanze nel primo governo Merkel (la "Grande coalizione" Cdu-Csu-Spd, dal 2005 al '09).

Secondo i dati dell'Ufficio statistiche federali, la Germania, quinta potenza economica mondiale (dopo Usa, Cina Giappone, India) ha avuto una crescita del Pil dello 0.2% nel terzo trimestre del '12, in confronto al secondo trimestre, quando a sua volta era crescita dello 0.3% sul periodo precedente. Il dato del terzo trimestre è superiore alla previsione (0.1%). Nell'insieme, durante il '12, l'economia è cresciuta dello 0.8% in confronto al '11 e altrettanto si prevede per il '13. Uno dei settori trainanti è quello delle esportazioni, con un 60% di prodotti nella Ue (40% negli stati della zona euro), anche se a settembre '12 quelle verso gli stati esterni alla zona euro sono diminuiti del 9.1% in confronto all'anno precedente.

La crescita economica della Germania ha permesso di contenere la rilevanza della crisi del debito nel Pil della zona euro che, secondo la Commissione europea, dovrebbe ricominciare crescere dal '13 (+0.1%). La Commissione europea ha rilevato che nonostante un aumento delle esportazioni dagli stati della zona euro, per il '13 l'economia si prevede in stagnazione (+0.1%), dopo un -0.4% nel '12 (in confronto al '11), a seguito della riduzione della spesa pubblica, della disoccupazione crescente e dell'aumento delle tasse.

Il 30 novembre il Bundestag ha approvato il nuovo finanziamento alla Grecia pari a 43.7 miliardi di euro, nel quadro del piano di assistenza (bailout), come stabilito in sede di negoziato tra gli stati della eurozona. Con il nuovo provvedimento comunitario si ha una riduzione dei tassi sui prestiti concessi alla Grecia, una estensione dei tempi per il rimborso del prestito, la sospensione dei pagamenti degli interessi per dieci anni e la possibilità che Atene riacquisti i propri bond a un prezzo più basso di quello di mercato. Hanno votato a favore 473 deputati; 100 contrari; 11 astenuti. Wolfgang Schäuble ha sottolineato quanto già realizzato dal governo ellenico per adempiere alle riforme e ha rinnovato il sostegno alla Grecia, evidenziando che una scelta differente avrebbe effetti imprevedibili sia per la Grecia sia per l'intera eurozona.

Sul lato del maggioranza di governo è da notare il voto contrario di 23 deputati. Sul versante dell'opposizione, Spd e Verdi durate il dibattito parlamentare hanno criticato la Merkel ma poi hanno votato a favore del finanziamento ad Atene, sostenuto da Angela Merkel. La questione ellenica sta rappresentando un tema elettorale molto rilevante, poiché la Germania è uno degli stati della euro zona (insieme ad Olanda e Finlandia) dove i provvedimenti stabiliti in sede di eurozona per il piano di sostegno alla Grecia devono passare dall'approvazione in Parlamento.

Fin dall'inizio della crisi del debito in Grecia, la Merkel è stata sostenitrice della permanenza di Atene nella zona euro, a fronte delle periodiche misure di austerità richieste ad Atene e dei costi del piano di salvataggio europeo. Come sottolineato in una intervista alla Bbc, nel marzo scorso, l'uscita della Grecia dalla zona euro sarebbe "enorme errore politico", poiché la scelta di formare una unione monetaria è stata una decisione politica. Inoltre, nei trattati europei non vi sono clausole in merito alla esclusione di uno stato dalla zona euro. Il prossimo test per la maggioranza di governo in Germania e per l'opposizione saranno le elezioni nel land della Bassa Sassonia.



* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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