Germania 2017 | Coalizione "Jamaica": Fase esplorativa

di Ninni Radicini
18 ottobre 2017


Una rilevazione pubblicata della emittente televisiva ZDF, condotta tra due e quattro giorni dopo le elezioni del 24 settembre (su un campione di 1425 intervistati), ha indicato che Angela Merkel - Cancelliere Federale e Presidente della CDU Unione Cristiano-Democratica - in merito alla decisione di avviare negoziati per formare - in alleanza con la CSU Unione Cristiano-Sociale - una coalizione con i Liberali di FDP e i Verdi, ha il sostegno del 59% degli elettori e quasi l'80% ritiene che tale coalizione potrebbe essere efficiente. La coalizione tra CDU/CSU, FDP e Verdi è definita "Jamaica" poiché i colori di CDU (nero), FDP (giallo), e il verde degli Ecologisti sono gli stessi della bandiera dello Stato caraibico. Invece una eventuale nuova "Grande Coalizione" tra CDU/CSU e SPD Partito Socialdemocratico trova il consenso di meno del 25% degli intervistati. Il dato risulta coerente con la indicazione sulla SPD, che il 62% degli intervistati considera in modo favorevole nella funzione di principale partito di opposizione nel nuovo Bundestag (Dieta Federale), come prospettato da Martin Schulz - Presidente del partito ed ex Presidente del Parlamento Europeo - subito dopo il risultato elettorale federale, particolarmente negativo per i Socialdemocratici.

Oltre al numero di partiti interessati ai negoziati per la formazione del prossimo governo (non consueto nel quadro politico federale tedesco) e alle specificità di ognuno di essi, una ulteriore particolarità è, per Angela Merkel, il confronto pre-negoziale con la CSU bavarese, di Horst Seehofer - Primo Ministro della Baviera e Presidente del partito - che nelle legislative federali ha perso il 10% dei consensi in Baviera (unico Land in cui presenta proprie liste). Il dibattito nel principale partito bavarese troverà il suo compimento nel congresso di metà novembre. L'8 ottobre si è svolto l'incontro tra CDU e CSU. La questione centrale è stata la richiesta da parte della CSU di fissare un limite massimo annuale di richiedenti lo status di rifugiato da far entrare in Germania, che il partito bavarese ha chiesto sia di 200mila. La Merkel, fino alla campagna elettorale, ha respinto tale richiesta, considerando lo status di rifugiato un diritto non negoziabile. Il risultato elettorale negativo di CDU (-54 seggi) e CSU (-10 seggi), con quote significative di loro ex elettori confluiti verso AfD Alternativa per la Germania - movimento contrario alla linea delle "porte aperte" ai migranti extracomunitari - ha determinato la rivalutazione della questione posta da CSU.

L'accordo raggiunto tra CDU e CSU prevede un tetto per gli ingressi nell'ordine di grandezza indicato dalla CSU, seppure non sia in modo esplicito definito come limite massimo, e una serie di condizioni gestionali. I due partiti si impegnano a realizzare centri specifici per l'accoglienza dei migranti extracomunitari, nei quali essi rimarranno fino al completamento della procedura prevista a seguito della richiesta dello status di rifugiato, come previsto dalla Costituzione della Germania (Grundgesetz). Qualora la richiesta non fosse accolta, i richiedenti sarebbero direttamente rimpatriati (in merito è stato prospettato anche l'aumento del numero di stati considerati "sicuri" per il rimpatrio). E' previsto nell'accordo che, in virtù di particolari sviluppi nazionali o internazionali, la soglia di accoglienza annuale possa essere modificata, consultandosi con il Parlamento Federale. La convergenza sulla questione tra CDU e CSU è stata però subito respinta dai Verdi, favorevoli alla apertura completa delle frontiere ai migranti.

Il giorno dopo le elezioni di settembre, Christian Lindner - eletto all'unanimità capogruppo parlamentare di FDP - ha detto che il partito non si considera obbligato a partecipare a un governo la cui linea non sia condivisa. In particolare ha sottolineato di ritenere determinante per la realizzazione della coalizione "Jamaica" la previsione di una legge sulla immigrazione, oltre che provvedimenti per la riduzione delle tasse e la presa di distanza dalla politica di rafforzamento della Eurozona sostenuta dal Presidente della Francia, Macron. FDP, che non considera la coalizione "Jamaica" un progetto politico di convergenza ideologica fra i partiti aderenti, appare più cauta dei Verdi nell'adesione al progetto governativo, a motivo degli effetti riscontrati dopo la partecipazione all'Esecutivo federale con CDU/CSU dal 2009 al 2013, a cui seguì, nelle elezioni legislative federali del 2013 il mancato raggiungimento della soglia di sbarramento del 5% e la esclusione dal Bundestag nella legislatura successiva. FDP prevede che sia la base del partito a decidere sulla partecipazione al governo.

Il 30 settembre i Verdi, alla conclusione di un congresso svolto a Berlino, hanno accettato l'invito di Angela Merkel ad avviare colloqui esplorativi per la coalizione prospettata. La decisione è stata approvata senza alcuna opposizione interna. Non rappresenta il via libera incondizionato a una futura partecipazione al governo, dato che per l'avvio del negoziato è prevista una decisione in merito da parte del gruppo parlamentare e qualora fosse raggiunto un accordo di coalizione, questo dovrà essere approvato dai militanti del partito. La risoluzione specifica che, se il negoziato con gli altri partiti non approdasse a una intesa allora i Verdi si collocherebbero all'opposizione. Il gruppo dei negoziatori dei Verdi è composto da 14 delegati tra cui i due candidati alla Cancelleria Katrin Göring-Eckardt e Cem Özdemir, e Winfried Kretschmann Primo Ministro del Baden-Württemberg. Il gruppo rappresenta in modo paritario le due aree del partito, quella realista e quella di sinistra.

Come FDP anche i Verdi cercano di non presentarsi come sostenitori esclusivi della coalizione "Jamaica" e della inevitabilità di concludere in modo positivo il negoziato, subordinando la loro partecipazione a una linea di governo orientata alla salvaguardia ambientale e alla giustizia sociale. Il denominatore comune tra CDU, CSU, FDP e Verdi è la esclusione da parte di tutti loro di entrare in coalizioni in cui fosse presente Alternativa per la Germania. La prospettiva di una coalizione "Jamaica" è stata considerata in modo positivo da Wolfgang Schäuble (CDU), ministro delle Finanze uscente, dato che sarebbe un governo europeista.

L'inizio della fase esplorativa del negoziato è stato stabilito fosse successivo al 15 ottobre, data delle elezioni per il rinnovo dei 137 seggi del Landtag (Dieta Statale) della Bassa Sassonia. Si è trattato di una elezione anticipata, a seguito della perdita della maggioranza parlamentare da parte della coalizione SPD-Verdi, dopo il passaggio di un deputato dei Verdi alla CDU lo scorso agosto (la coalizione rosso-verde si reggeva su un solo seggio di maggioranza). La SPD ha ottenuto il 36.9% (+4.3%, 55 seggi, +6), a seguire la CDU 33.6% (-2.4%, 50 seg., -4), Verdi 8.7% (-5%, 12 seg., -8), FDP 7.5% (-2.4%, -11 seg., -3), AfD 6.2% (+6.2%, 9 seg., +9). Non ottiene seggi La Sinistra, poichè con il 4.6%, seppure in crescita (+1.5%) in confronto alle elezioni precedenti nel 2013, non raggiunge la soglia minima del 5% per partecipare alla ripartizione proporzionale dei seggi, prevista dal sistema elettorale tedesco. Altre liste hanno totalizzato nell'insieme il 2.5% (-2.2%). Ha votato il 63.1% degli elettori aventi diritto.

Poiché per avere la maggioranza assoluta nel Landtag è necessario che il partito o la coalizione abbia almeno 69 seggi, la coalizione ipotizzata tra SPD e Verdi, avendo 67 seggi, non è sufficiente. Le altre coalizioni possibili (escludendo la partecipazione di AfD) sono: una "Grande Coalizione" tra SPD e CDU, che avrebbe 36 seggi di maggioranza; una coalizione comprendente SPD, Verdi ed FDP (definita coalizione "Semaforo" dati i colori rosso, verde e giallo dei tre partiti) che avrebbe 9 seggi di maggioranza, e la coalizione "Jamaica" con CDU, FDP e Verdi, con 4 seggi di maggioranza.

La prima riunione del Bundestag è prevista entro trenta giorni dalla data delle elezioni federali. In tale occasione i deputati voteranno per l'elezione del nuovo Presidente della Dieta Federale. Da parte della CDU, il completamento del negoziato per la coalizione "Jamaica" è stato previsto entro Natale o per l'inizio del 2018.



* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

Articoli di Ninni Radicini sulla Germania
Libro sulla Storia contemporanea della Grecia dal 1974 al 2006 La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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