Grecia: Nuova Democrazia incrementa il vantaggio sul Pasok
Kostas Karamanlis si conferma in testa alle preferenze dell'elettorato come Primo ministro

di Ninni Radicini
20 aprile 2007


Una recente rilevazione di Vprc, condotta per la rete televisiva Skai e per il quotidiano "Kathimerini" su un campione di 945 intervistati, indica che Nuova Democrazia continua a essere il primo partito greco con il 42.5%. Al secondo posto il Pasok - Movimento socialista panellenico con il 39%. Terzo partito si conferma il Kke - Partito comunista greco con il 7%. Synaspismos - Coalizione della sinistra con il 4.5% e Laos - Partito popolare ortodosso con 4% consolidano le rispettive posizioni. Il 49% considera il Primo ministro Kostas Karamanlis la personalità più adatta al ruolo di capo dell'esecutivo; il 24% preferirebbe George Papandreou, leader del Pasok.

Aggregando i dati per aree politiche si nota come invece sia il centro-sinistra (Pasok, Synaspismos, Kke) a rappresentare la maggioranza dell'elettorato con il 50.5% contro il 46.5% del centro-destra (ND, Laos). La qualità della legge elettorale ellenica, incentrata sul premio di maggioranza per la prima lista elettorale e sullo sbarramento al 3%, consente di coniugare la rappresentatività politica dell'elettorato con un bipolarismo sostanziale, da cui la stabilità dell'esecutivo. In confronto con una rilevazione condotta dalla Metron Analysis su un campione di duemila intervistati, fra il 28 febbraio e il 18 marzo, c'è una crescita di consenso per ND (+1.4) e Synaspismos (+1), un calo per Pasok (-1.9) e Kke (-1), una stabilità di Laos (-0.1).

La soglia del 3% è al tempo stesso abbastanza alta, per consentire la partecipazione alla ripartizione dei seggi ai partiti con un grado di rappresentatività elettorale sufficientemente consistente, e abbastanza bassa, in modo da garantire che anche i partiti con un consenso non paragonabile - in termini percentuali - a quello delle due maggiori formazioni possano essere presenti nell'Assemblea Nazionale.Una scelta che crea una osmosi fra bipolarismo e multipartitismo di cui beneficia l'intero sistema elettorale e politico. Il dato di ND va letto alla luce dei recenti avvenimenti che hanno interessato la società ellenica. In particolare, il dibattito, a tratti molto accesso tra l'opinione pubblica, sulla riforma della scuola e in particolare dell'università, e la questione dei fondi pensione controllati dallo stato, la cui gestione incontra il parere negativo del 73% degli intervistati del sondaggio Vprc, che auspicano nuove leggi sulla pubblica amministrazione e sui criteri di selezione dei dirigenti statali.

Sulla vicenda il premier ha sottolineato che da parte del governo sarà applicata un linea di "tolleranza zero", come previsto anche dal programma che ND presentò agli elettori nel 2004. Questo punto è stato ribadito nel recente congresso dell'Organizzazione giovanile di Nuova Democrazia. Alle critiche dell'opposizione, Karamanlis ha risposto sottolineando i risultati conseguiti dalla Grecia, in particolare in ambito economico: la crescita esponenziale dell'industria del turismo; i recenti sviluppi nel settore energetico; il prodotto interno lordo attestato al 4%, al di sopra della media paesi dell'Unione europea.



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